Posts Tagged ‘alzheimer’

CENTOMILA IN UN GIORNO E PISCIONE IMPENITENTE

marzo 9, 2012

Visto il successo delle elezioni della rsu, voglio festeggiare. Stacco dalle 100.000 battute che devo scrivere per lunedì (mi attaccherò al portatile per 48 ore anche sui monti), ma non si può trascurare l’importanza di un segnale che rappresenta un’inversione di tendenza estremamente significativo. Formigazzo vuole attribuire il potere di scelta degli insegnanti direttamente ai presidi? Vi lascio immaginare chi assumerebbero i presidi di area formigazza… Ipotesi non peregrina è che tutti i postulanti delle curie, che finora si sono infilati nella scuola pubblica tramite l’ecamotage dell’irc, rispolverino i propri pezzi di carta e si mettano a insegnare tutte le materie.  Poi con una bella regolamentazione che prevede l’opzione: mi avvalgo/non mi avvalgo questi soldati e soldatesse di dio avranno classi leggere e ariose di 4-5 alunni e tutti gli altri studenti saranno a seguire i corsi differenziali vigilati da schiave e schiavi estratti dalle graduatorie nazionale di precari e non precari caduti in disgrazia. Negli edifici scolastici storici, antico patrimonio dello Stato, saranno restaurate solo le parti destinate al preside e i suoi accoliti, che disporranno di appartamenti confortevoli, anche per la famiglia, mentre tutti gli altri dannati vivranno tra i cumuli di arredi lasciati a marcire, e i rifiuti… indifferenziati!

Fantapolitica e/o fantascuola? Intanto ci mettiamo un argine. Due a uno.

All right! Il bollettino medico-sociale, ci informa che Piscione non si ferma. Continua a scaricare in casa degli amici la sua pipì rabbiosa. Sui divani, ad esempio. Cerchiamo di capire. Se è consapevole del problema, e continua ad andare in casa della gente in queste condizioni, vuol dire che lo fa apposta, che vuole creare del disagio, che si vuole in qualche modo vendicare di una vita che è stata avara con lui e rovinare la festa agli altri che gli paiono più fortunati, no?

Fantamicizia e/o fantassistenza?

JAZZ E ALZHEIMER: DISSONANZE?

novembre 9, 2010

(john zorn è del 1953, qui in una foto datata)
 


Tra le mie conoscenze, almeno tre hanno genitori, all'incirca ottantenni, colpiti dal MORBO e si dibattono in grossi problemi di gestione della malattia in famiglia.

Due sono le tipologie: la demenza silenziosa oppure la demenza esplosiva, esasperante, iperciarliera, ipercinetica, a rischio di continui danni materiali, di incidenti, di ferimenti, con cui è estremamente difficile se non impossibile convivere. Il grave disagio generato nelle persone che loro malgrado si trovano a dover fronteggiare una situazione patologica così complessa e inaspettata, rischia di innescare una reazione a catena distruttiva.

Mi riferiscono che i comportamenti  si concentrano attorno ai bisogni corporei, ad esempio: i soggetti in questione urinano e defecano ovunque, si denudano e compiono atti molto duri e sconvenienti  anche di fronte ai nipotini… In alternativa, urlano si scagliano con insulti e aggressioni verbali varie contro parenti stretti, mariti, figli, non riconosciuti come tali, e rievocano con forza, come fantasmi altre figure della famiglia passate, i genitori morti trent'anni fa…

In sintesi, la mia domanda è triplice: si tratta di comportamenti archetipici? vi sono altri moduli comportamentali descritti nel quadro dell'Alzheimer che esulano da questi? c'è un nesso tra costrizione storico-socio-ambientale vissuta dai soggetti e reazione comportamentale in età avanzata nella follia alzheimeriana o si può parlare' solo' e puramente di degenerazione neuronale disgiunta dal contesto? Insomma: la vita e la cultura del soggetto, incidono? L'Alzheimer della Monica Vitti ha manifestazioni un po' diverse da quello della professoressa, del ferroviere del'allevatore di quaglie dell'ingegnere minerario o dell'operaia tessile?

Vengo al Jazz. L'arte come pratica e stile di vita, sano e autentico, balsamo, toccasana, prevenzione e terapia, è sempre una via percorribile! Ieri sera si è esibito Zorn, con le sue musiche 'al limite della dissonanza', qualcuno suggerisce. Prima dell'Alzheimer, proviamo a scuoterci in modo benefico i neuroni! Poi se ha da venì la malattia forse una memoria lontana della musica la si conserverà.