Posts Tagged ‘amicizie possibili’

COME SCRIVE QUEL CAGONE DI PAOLO NORI

luglio 31, 2015

Non c’è miglior modo per dirlo alla suocera: parlare in confidenza con la cognata! Così recita un proverbio pugliese.

Nori è furbetto, ma fa anche un’operazione solo apparentemente semplice. Ci dà, in realtà. Lavora.

Prendiamo il suo La banda del formaggio. Usa allitterazioni facili, ma pur sempre. Le ripetizioni giovano quasi in ogni caso. Depistano, poi ecco che spunta dalla melma linguistica, agglutinata e putrida, un fiore: una parola inattesa o un riferimento efficace ad uno stato d’animo preciso, dipinto con una pennellata rapida ed improvvisa. Allora, si dirà, vale la pena di mettere le mani (e gli occhi) in quel pantano perché vi si caverà fuori un’ala di farfalla magicamente ancora integra, una piuma non intaccata, un verso poetico inedito. Sarà anche grazie al contrasto che, il furbetto, crea ad arte pasticciando con un italiano repellente… ti vien voglia di correggere quel testo ad ogni riga! (lo consiglio come esercizio, in un quadro di programmazione di CLASSE CAPOVOLTA, ;-))

Se Nori fosse stato centroitalico invece che padano, avrebbe scritto: Gilda s’è morta, come ho sentito ripetere parlando della zia artista che ha lasciato un patrimonio notevole di sculture e dipinti, dai miei amici di … mentre lo leggevo placidamente irritata e al contempo piacevolmente stupita.

Antonio Rezza, che ogni tanto merita di essere evocato, l’avrebbe subito fatta sua.

Non so però se i personaggi di Nori possano essere messi in scena.

;-@ (scritto tra una lavatrice e l’altra e relative stenditure…)

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MR WRIGHT IN VENICE

giugno 8, 2015
sento l'odore della laguna

more in the middle, it couldn’t be!

GIOVEDI’ DELLE MIE BRAME (come eravamo e come vogliamo essere)

febbraio 16, 2015
il vestitino è ora in svizzera e lo porta la figlia ventenne di marlis

il vestitino è ora in svizzera e lo porta la figlia ventenne della marlis. naturale, no?

sora laura, ça va bien? 107

fatta salva la camicetta, tutto giapponese!IMG_0230

INGANNI, 6 MARZO: APPUNTAMENTO IN BANLIEUE

febbraio 2, 2015

Oggi mi sentivo francese. Non Charlie, francese, ho detto. Libera. Frère Jacques et soeur Claire. Chaumeurs-pélerins. Le rayon vert. Vive la Banlieue. L’ATM paga questo viaggio. Lingua verde da vampiro. Lalalalalalalalallà. Lo svizzero genovese. Il danese delle ceramiche. Villa Jorn. Angelo e i mandaranci. Gli innesti vincenti. Aggressivooo? La finestra a sesto acuto. Murales. Muppet faccia da nazista. L’open day di Brera. Incroci blabla. Intercity. Alfonso metalli. Fabrizio paella. ADM riunione uno e due. Soddu. Gabbana. Bellini. Domani.

58 BAGGIO VIA NOALE

gennaio 7, 2015

Prendi un giorno come oggi. Fosco alla mattina e alla sera dopo il tramonto. Le feste si sono chiuse ufficialmente ieri con il concerto della Banda di Cornigliano a Nostra Signora della Mercede e S. Erasmo. Sei rientrata a Milano. Rigoverni casa. Due lavatrici. Rimetti ordine nella casella di posta elettronica vista solo tramite lo schermetto del vecchio telefonino. Stendi. Prepari due tre cose per il lavoro di domani. Fai la spesa e rinnovi la tessera Fìdati che non trovi più nel portafogli da quindici giorni, felice di avere garanzia che i punti accumulati in precedenza ti verranno accreditati tra un mese… consapevole del fatto che questa città ti può regalare un momento magico se sali sul bus 58 attorno alle 16.30 e arrivi fino al capolinea.

FRANZONI DEL SUD, DEL NORD, DEL CANADA’… UN, DEUX , TROIS!

dicembre 14, 2014

Veronica Panarello. L’ultima, provvisoria, della serie. Nessuno della famiglia le ha portato vestiti e generi di conforto. Disconosciuta. A fronte della prima attorno a cui tutti facevano quadrato. Cosa le differenzia? Chiederei una consulenza a Erika di Novi (con o senza K).

SUMMIT ALL’ARI-ZOO

ottobre 14, 2014

Una donna bionda sui settanta entra in bagno. Porta una canottiera di cotone rosa stile balneare su cui posa una collana a grossi grani di colore giallo, di quell’ambra lattiginosa, non esattamente in stile né tono su tono. Ha una gonna ampia a fiori variopinti, sandalini dorati.

Si lava le mani e le sventola in aria poiché l’asciugatrice elettrica non funziona e i fazzolettini di carta sono finiti. E’ in arrivo ebola? Chiuderanno i locali pubblici?

Secondo la donna i controlli negli aeroporti sono stringenti ed efficaci e il rischio di diffusione del virus è molto contenuto. Possiamo sperare in anni di divertimento ininterrotto. Parola di Gina.

PRECONIZZO & CONFIGURO

ottobre 11, 2011

Incontrare Lucio, Berni, la Ingli e la Costanza! Oggi, come perline infilate in un …braccialetto!

PPP – PENSIONATO PERDITEMPO & PERNICIOSO

settembre 21, 2011

Due borse della spesa non strapiene da caricare sulla bici. Pregusto i petali di Bella Lodi, i cuori di lattuga freschissimi, le nocciole sgusciate, e anche i frollini della linea bio molte fibre e zero colesterolo (…), perine a giusta maturazione, per finire. Faccio per aprire il lucchetto. Si avvicina un anziano tabagista in mutandoni azzurri e canotta, occhiali a televisore che, salvo la cicca fumante tra le dita che pareva fissa, non sembrava particolarmente disagiato. Mi avverte: guardi che la borsa è rotta. Controllo. Aveva una lacerazione minima in verticale che non comprometteva il trasporto. Non gli basta. La bici era legata alla rastrelliera. Così se cade, si rompe la ruota, mi fa. Non la metta più in quel modo, aggiunge, se non vuole trovarsi la ruota piegata. Ma la rastrelliera ha posti alti e posti bassi e io mi sono accomodata in quello basso che la sostiene ugualmente, è fatto apposta! Senta, ma lei è proprio pessimista…  e con la sigaretta, no-o?

Ah, non era Milano.

VOLARE

settembre 13, 2011

Mentre suona la canzone cantata alla maniera italo-americana, le modelle, gli stilisti e qualche comparsa dello staff fanno le prove. La passerella è allestita sul naviglio. Bianca. Non fluttua, è ben zavorrata. Gli uomini della sicurezza si distinguono. C'è fermento. Metto il naso in una bottega. Un omino sposta delle tele. Entra, mi fa. Ma sì. Appoggio la bici al marciapiedi con il pedale. La catena è finalmente al suo posto, me l'ha appena rimontata l'egiziano tabagista di piazza XXIV maggio. E mi ha riposizionato la ruota e stretto i dadi. Va molto meglio. Allora torno a trovarti, gli dico. Ha una potenziale cliente che sta scegliendo un pezzo e preferisco lasciarlo tranquillo: deve concentrarsi sulla vendita, no? Pazzesco, ma si ricordava dove ci eravamo visti la prima volta. Non era a Milano. Sono rimasta di stucco. Una memoria senza esitazione. Stupefacente. Per me è sempre tutto casuale. Di una casualità che scivola nel preordinato. Per ricordarci che…