Posts Tagged ‘anticonsumismo’

ACQUA PIEGATA, SCHIENA DRITTA

febbraio 27, 2016

ap 13

Villa Fabrizia, Bertonico (LO), 30 gennaio 2016

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PAULA AND SIX

giugno 5, 2015

bianco e nero depurartlab gallery

EXPO Sì, MA SOCIALE!

marzo 6, 2015

AMMA compie 20 anni e G. Biraghi, dopo Rolando Bellini e Roberto Mazzini, in Umanitaria, ci invita ad essere expottimisti:

Expoèunformatnonèunafieraèunparcotematicoconattrazionièperfamiglielivello

mariadefilippièrecintatoesipagailbigliettonutrireilmondoenergiaperlavitaèiltema

eilprossimosaràconnetterelementicherobaèesoterico… (tuttodunfiato)

il moderatore alla fine avvisa che ci sono domande già prenotate, ma tutti si alzano perché è l’una e il boccone d’artista è già servito!

…quali sono i requisiti necessari per aggiudicarsi Expo? Tutto quello che non è Expo, per caso? L’allegato B? Le bretelle, gli svincoli, le infrastrutture, le vie d’acqua… i nuovi quartieri che promettono di rivoluzionare lo sky-line… ???

Grazie per la risposta.

Mo’, leggiti qui di seguito e condensa in due sillabe!

Note di introduzione alla presentazione di “Ritorno alla Terra” n. I – II di “Scienze del Territorio”, rivista della “Società dei Territorialisti/e” Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2 ang. v. Muratori, Milano, 6 marzo 2015, ore 16.30/22.00 Con questa presentazione dei due primi numeri della rivista, che riprendono il titolo dell’omonimo convegno organizzato nel maggio 2013, si vogliono riproporre alla città di Milano e al suo contesto i temi della ricerca territorialista a partire da un asse centrale: la sovranità alimentare e la rigenerazione del territorio come bene comune. Se ne propone una lettura e una discussione rivolta principalmente ai soggetti sociali che agiscono nell’area Milanese proprio su questi temi. Un’offerta di arricchimento scientifico, culturale e di apprendimento reciproco di opzioni e scelte che riteniamo condivise o comunque dialoganti. Come esito di questa presentazione si intende promuovere una ricorrenza e continuità di confronto, tra pratiche e ricerca, e fra i soggetti in campo, in uno spazio sociale interattivo. Un luogo comune di comunicazione, riflessione e formazione verso un accrescimento della capacità di coesione e un rafforzamento dei soggetti, delle reti e dei progetti già attivi, nel rispetto delle autonomie, ma assumendo l’esigenza di costruzione del “comune”. Per questo si propone di aprire una sessione di workshop (dopo un breve ristoro con cibi contadini) sulla base del tema principale sopra definito – sovranità alimentare e territorio – e delle suggestioni poste dalla rivista, per scegliere insieme i temi specifici emergenti su cui confrontarci e assumere scelte convergenti. Ci si è posti altresì i problemi del come e del dove di quel luogo comune: luogo fisico (proponendo la Cuccagna come spazio per questi incontri ricorrenti); e luogo virtuale sul web al fine di strutturare relazioni il più ampie possibile. Questo confronto appare particolarmente essenziale con l’approssimarsi di EXPO rispetto al quale si debbono esprimere i soggetti della sovranità alimentare e del territorio come bene comune. La costruzione di momenti incisivi di espressione di queste nuove soggettività può essere una delle modalità di interazione con il tema di questo ”grande evento” anche oltre l’evento e nei territori. I promotori di questo incontro “Sovranità Alimentare a Milano”, ma anche garanti del proseguimento verso un “luogo comune”, sono la Società dei Territorialisti/e di Milano insieme al Progetto Cuccagna Il presente evento è, non a caso, contestuale con il nuovo secondo giorno di mercato (il venerdì pomeriggio) in Cascina Cuccagna. Info e approfondimenti info.ostemi@gmail.com http://www.cuccagna.org https://produrreterritorio.wordpress.com Rivista online http://www.fupress.net/index.php/SdT/article/viewFile/14319/13297 http://www.fupress.net/index.php/SdT/article/view/14351/13355

SISTEMO DUE COSE E PARTO

febbraio 15, 2015
puglia libera

già prenotato, blablavela!

58 BAGGIO VIA NOALE

gennaio 7, 2015

Prendi un giorno come oggi. Fosco alla mattina e alla sera dopo il tramonto. Le feste si sono chiuse ufficialmente ieri con il concerto della Banda di Cornigliano a Nostra Signora della Mercede e S. Erasmo. Sei rientrata a Milano. Rigoverni casa. Due lavatrici. Rimetti ordine nella casella di posta elettronica vista solo tramite lo schermetto del vecchio telefonino. Stendi. Prepari due tre cose per il lavoro di domani. Fai la spesa e rinnovi la tessera Fìdati che non trovi più nel portafogli da quindici giorni, felice di avere garanzia che i punti accumulati in precedenza ti verranno accreditati tra un mese… consapevole del fatto che questa città ti può regalare un momento magico se sali sul bus 58 attorno alle 16.30 e arrivi fino al capolinea.

LA MIA VICINA

novembre 29, 2014

È uscito per Sellerio il libro Confessioni di una vittima dello shopping, di Radhika Jha, tradotto da Alfonso Geraci. Jha, scrittrice indiana che ha vissuto per diversi anni in Giappone e scrive in inglese, racconta la storia di Kayo, una donna sposata benestante e con due figli che dopo aver incontrato una vecchia compagna di scuola viene introdotta in un “club” formato da donne con l’ossessione dello shopping. Il club farà scivolare Kayo in una drammatica dipendenza, con conseguenze molto pericolose.

Leggo IL POST on line e mi  imbatto in questo articolo. Volevo commentare direttamente ma la pagina è ormai chiusa. Mi ci sono iscritta comunque col nick PIERPAOLA (così mi chiamava il dottor Barboni, antico medico di famiglia…  quanto incide un nome sentito pronunciare anche solo per scherzo nell’infanzia…?), ma per dire che? …che ho incontrato una come Kayo. La mia ex vicina di casa, tornandosene in Giappone in fretta e furia con due trolley raffazzonati, scarmigliata come non era mai stata, ha lasciato scatoloni di merce in soffitta, sul pianerottolo e in giro per la casa in disarmo (presa in affitto e non pagata per anni…) e me li ha affidati. Ne hanno beneficiato in tanti, o meglio, tante amiche e conoscenti, dato che mi sono messa a distribuire roba a destra e manca, per smaltirla nel più breve tempo possibile.

La scrittrice indiana fa il paio con Amélie Nothomb, europea immersa come tempura in milieu giapponese… Testimonianze di una società profondamente malata. Agghiaccianti.

IO SONO IL SUO C…

settembre 30, 2014

Un marchio della grande distribuzione si fa pubblicità personificandosi (non è l’unico, nel gioco di specchi tra cliente consumatore e produttore distributore).

Ma lei chi è? chiede accorata la massaia.

Io sono il suo C…

La voce è tonante come quella di un dio multipotente che può almeno calmierare i prezzi. La cliente, consumatrice devota, chiede di risparmiare sulla passata di pomodoro… e anche sul bagnoschiuma? Le viene concesso, anzi, la sua preghiera sarà esaudita. Fino al 31 dicembre? Accordato.

E se il vero risparmio stesse non tanto nello spendere meno su un flacone, ma usare meno prodotto ed esigerne di qualità migliore, per esempio davvero ecocompatibile?

I CHING E LA SPESA

febbraio 20, 2014

M. mi ha detto che si possono fare una sola volta nella vita.  Le indicazioni tratte da quella unica seduta sarebbero inoppugnabili. Le successive non valgono! A. e O. li consultano o li hanno consultati più volte, alla bisogna. Chi ha ragione? Lascio cadere la domanda su chi passerà a leggere e avrà voglia di rispondere, ben consapevole del fatto che c’è tutto un sottobosco di credenze, o approcci scettici ma in qualche modo devoti alle tradizioni divinatorie elaborate in tutti gli angoli del mondo, da qualsiasi civiltà, che dà da pensare. E questo è di per sè interessante. Senza contare i risvolti in campo politico e sociale. Cosa dicono i Ching di Renzi? E degli italiani che lo bramano? E di tutti quelli che lo subiranno? Esiste la scienza dei controlli incrociati delle premonizioni??

Spesa: con l’ossessione degli imballaggi e dei rifiuti, cerco di separare subito nella maniera più corretta carta, plastica, metalli, ecc. Ma una cosa è certa! I prodotti senza la loro scatola colorata, il loro raffinatissimo packaging, sono molto, ma molto meno invitanti! Ci sarà mica un imbroglio sotto… uhm…

AUTO AGONIA

settembre 18, 2012

La Fiat annaspa da anni. L’auto è una merce delicata. Ha una forma, una praticità; è uno status symbol. Non si vende come le noccioline allo stadio. Costa, ingombra, pesa. Incontra gusti ed esigenze. Se non convince, non buca il mercato. Non penetra. Ristagna la produzione. Muore.

Anni fa, quando abitavo in Svizzera, agli incroci ai semafori c’era scritto MOTOR ABSTELLEN, tassativo, per tutta la durata della sosta. Oggi le auto hanno un dispositivo che le spegne senza dover girare la chiave o pigiare bottoni. La riaccensione evidentemente è tale da non dover vanificare il beneficio dello spegnimento. In un incrocio critico senza semaforo, ricordo, vicino ad un cantiere, BAUSTELLE, campeggiava sui muri in prossimità un AUTO, DU STINKSCHT! MOTOR ABSTELLEN, BITTE! lasciato al buon senso dei conducenti, non soggetto a sanzioni se non applicato.

Tutti riconosciamo l’utilità dei mezzi di trasporto privati. Tutti comprendiamo il disastro ambientale che causano, se i motori bruciano carburanti oleosi.

I potenti fino ad oggi hanno deciso di accantonare le tecnologie più pulite in favore del petrolio e della sua lavorazione.

Ora si muove il mercato dell’auto elettrica, fa i primi passi su larga scala. C’è una parola del gergo economico che non è abbastanza frequentata: riconversione. E un altro termine, incentivi, ricorre e poi sparisce. La volontà politica deve riaffermarsi. Se il popolo automunito lo chiede, qualcuno ne interpreterà gli umori. E, dato che la conversione è materia religiosa, diamo l’estrema unzione all’auto a benzina, e via!

AMICI E SICCITA’

agosto 16, 2012

1. La mia amica L., in cambio della solita potatura del cespuglio, una volta mi ha regalato una massa di abiti dismessi, tra i quali una magnifica gonna da sirena. Per trasportare dalla sua casa alla mia tutta la merce, aveva cercato una borsa adeguata; finì che mi diede una grande sporta per la spesa, di quelle a rigoni, resistenti, che si usano per comprare le patate al mercato di Papiniano.
– Te la riporterò – feci io.
– No, no, non mi interessa – disse – buttala pure -.
Alla fine quella capiente borsa ci ha seguiti per tutta la vacanza, e non se n’è vista una più raffinata in tutte le spiagge dello Ionio!

2. Sui rifiuti questo blog ricorre spesso, ma urge intervenire anche sulla questione della siccità incombente. I prezzi dei beni alimentari aumenteranno e ci affameranno. Anche le inondazioni che seguiranno porteranno allo stesso risultato, distruggendo le giovani colture. Se agosto sarà ricordato come il mese più arido, sappiamo cosa attenderci dai mesi successivi?

3. Rimanendo sull’acqua, quando prenderemo coscenza della catastrofe che minaccia le specie ittiche così amate dalle nostre papille?

http://www.mediaterraneonews.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1194:in-fondo-al-mar-non-ce-piu-pesce&catid=98:ricerca&Itemid=506
“Catastrofe annunciata, benvenuta catastrofe”, auspica Fo.

4. Sempre parlando di acque. Quando renderemo al mare di Calabria, Campania e Liguria la giustizia che si meritano, disintossicandolo a favore di un turismo sano e pacifico?

http://www.repubblica.it/ambiente/2012/08/14/news/goletta_verde-40931853/

5. Last but not least: scacquone. Acqua che spazza le nostre deiezioni ogni giorno ovunque siamo, a meno che non si cachi nel campo. E sempre troppa ne scarichiamo. Facessimo come in quelle case dove si raccoglie l’acqua piovana per giardini e gabinetti… Lo spunto e la memoria mi vengono da una strana carta che cambia colore a contatto cio liquidi vista in questi ultimi giorni. Ebbene, il mio amico F., esperto di carta alimentare, ma anche di quella cosiddetta igienica, idealmente idonea per forbire il culo, ci mette sull’avviso: attenti a non farvi fregare da quella che contiene pericolosissimi coloranti e/o sbiancanti, potremmo rischiare di contrarre un bel tumorino al buco, e non quello con la menta intorno!

Bella lì