Posts Tagged ‘arte contemporanea’

PAULA AND SIX

giugno 5, 2015

bianco e nero depurartlab gallery

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ITALO, EATALO E IL BABBO NATALE PER TUTTE LE STAGIONI DI CORSO BUENOS AIRES

maggio 4, 2015

zan piazza po a grano 2010

Il primo è il probabile nome di un italiano ex coloniale nato nel primo ventennio fascista, diciamo attorno al 1926, che negli anni ’60 alla soglia della quarantina, scocciato dal lavoro in divisa, trovava le modalità per andare in pensione anticipatamente: una presunta malattia cronica certificata da medici vari e respinta più volte da commissioni serie in almeno due città di questo sciagurato Paese, accettata dietro opportune manovre lubrificanti (cassetta vini pregiati all’impiegata e dupont al dirigente) in piccolo centro di regione defilata non meglio precisata… Risultato: 50 anni di emolumenti a spese della comunità (oggi Italo ha quasi 90 anni e il dato andrebbe moltiplicato per il numero enorme di furbi che approfittarono delle leggi morbide del passato!). E, con riferimento alla foto di cui sopra (montaggio eseguito per un progetto A-Ortista del 2008 di campo di grano in piazza Po, a Milano), Italo dovrebbe poterci raccontare da testimone oculare, gli Orti di Guerra che furono seminati nelle città per la politica sconsiderata che generò illibertà e fame autarchica.

Il secondo è il simbolo del contenitore di cibo di qualità che pochi si possono permettere: bio, a filiera controllata, sano e gustoso come è nelle pretese. Per pochi. Cresce intanto la fila alle mense dei poveri. Per inciso, al Mercato del Duomo, gli arredi sono fatti con assemblaggi di cassetti di vecchi comò: ecco dove finisce la cultura contadina! Pane a 10-12 euro e più al kg…

zan piazza ambrosoli a grano 2010

Suv e campo agricolo sotto casa: si percepisce qualcosa di stonato?

Il terzo è il nome che io do al barbone che alloggia in fondo a corso Buenos Aires sulla sinistra verso Loreto. Ha il fisico del ruolo (la tastiera non scrive correttamente il francese con gli accenti circonflessi, troppo lunga andarli a cercare nelle sottosezioni dei simboli…). Ha fame. Mangia le patatine con le due salse, gialla e rossa, offerte dai passanti impietositi che ne acquistano un cartoccio al nuovo spaccio insediato a pochi metri? Boh, quando passo di lì per andare… eheh, curiosi! lui dorme e parla nel sonno, ma c’è troppo rumore per sentire quel che rivela.

EXPO Sì, MA SOCIALE!

marzo 6, 2015

AMMA compie 20 anni e G. Biraghi, dopo Rolando Bellini e Roberto Mazzini, in Umanitaria, ci invita ad essere expottimisti:

Expoèunformatnonèunafieraèunparcotematicoconattrazionièperfamiglielivello

mariadefilippièrecintatoesipagailbigliettonutrireilmondoenergiaperlavitaèiltema

eilprossimosaràconnetterelementicherobaèesoterico… (tuttodunfiato)

il moderatore alla fine avvisa che ci sono domande già prenotate, ma tutti si alzano perché è l’una e il boccone d’artista è già servito!

…quali sono i requisiti necessari per aggiudicarsi Expo? Tutto quello che non è Expo, per caso? L’allegato B? Le bretelle, gli svincoli, le infrastrutture, le vie d’acqua… i nuovi quartieri che promettono di rivoluzionare lo sky-line… ???

Grazie per la risposta.

Mo’, leggiti qui di seguito e condensa in due sillabe!

Note di introduzione alla presentazione di “Ritorno alla Terra” n. I – II di “Scienze del Territorio”, rivista della “Società dei Territorialisti/e” Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2 ang. v. Muratori, Milano, 6 marzo 2015, ore 16.30/22.00 Con questa presentazione dei due primi numeri della rivista, che riprendono il titolo dell’omonimo convegno organizzato nel maggio 2013, si vogliono riproporre alla città di Milano e al suo contesto i temi della ricerca territorialista a partire da un asse centrale: la sovranità alimentare e la rigenerazione del territorio come bene comune. Se ne propone una lettura e una discussione rivolta principalmente ai soggetti sociali che agiscono nell’area Milanese proprio su questi temi. Un’offerta di arricchimento scientifico, culturale e di apprendimento reciproco di opzioni e scelte che riteniamo condivise o comunque dialoganti. Come esito di questa presentazione si intende promuovere una ricorrenza e continuità di confronto, tra pratiche e ricerca, e fra i soggetti in campo, in uno spazio sociale interattivo. Un luogo comune di comunicazione, riflessione e formazione verso un accrescimento della capacità di coesione e un rafforzamento dei soggetti, delle reti e dei progetti già attivi, nel rispetto delle autonomie, ma assumendo l’esigenza di costruzione del “comune”. Per questo si propone di aprire una sessione di workshop (dopo un breve ristoro con cibi contadini) sulla base del tema principale sopra definito – sovranità alimentare e territorio – e delle suggestioni poste dalla rivista, per scegliere insieme i temi specifici emergenti su cui confrontarci e assumere scelte convergenti. Ci si è posti altresì i problemi del come e del dove di quel luogo comune: luogo fisico (proponendo la Cuccagna come spazio per questi incontri ricorrenti); e luogo virtuale sul web al fine di strutturare relazioni il più ampie possibile. Questo confronto appare particolarmente essenziale con l’approssimarsi di EXPO rispetto al quale si debbono esprimere i soggetti della sovranità alimentare e del territorio come bene comune. La costruzione di momenti incisivi di espressione di queste nuove soggettività può essere una delle modalità di interazione con il tema di questo ”grande evento” anche oltre l’evento e nei territori. I promotori di questo incontro “Sovranità Alimentare a Milano”, ma anche garanti del proseguimento verso un “luogo comune”, sono la Società dei Territorialisti/e di Milano insieme al Progetto Cuccagna Il presente evento è, non a caso, contestuale con il nuovo secondo giorno di mercato (il venerdì pomeriggio) in Cascina Cuccagna. Info e approfondimenti info.ostemi@gmail.com http://www.cuccagna.org https://produrreterritorio.wordpress.com Rivista online http://www.fupress.net/index.php/SdT/article/viewFile/14319/13297 http://www.fupress.net/index.php/SdT/article/view/14351/13355

CASTELBURIO 2345

novembre 3, 2014

castelb 7

castelburio 4

castelburio 5

castelb 9

MELANDRI NO, GIAVINO MARIO SI’

ottobre 21, 2012

Lei è la solita pedina da lottizzazione politica, lui è uno sconosciuto competente.

MOSTRA IL COLORE CHE E’ IN TE!

marzo 18, 2012
  
Quintocortile

viale Bligny 42 – 20136 Milano – tel. 338 8007617


in concomitanza con la giornata mondiale della poesia e dell’equinozio di primavera una mostra coral-poetica

 21 marzo – 3 aprile 2012

 

“MONOCOLORI”

insolita Mail Art

a cura di Donatella Airoldi e Mavi Ferrando

Insolita Mail Art?

Una iper-installazione formata da centotrenta opere monocolore di altrettanti artisti che coinvolge tutto lo spazio.

Le opere, a tema libero, ma dalle misure prefissate, sono disposte secondo logiche di trasformazione cromatica in un fluire irregolare e incessante. Intriganti per il loro minimalismo intrinseco diventano quasi un inventario del modo e dei modi di creare con il colore.

Alla fine della mostra le opere saranno scambiate tra gli artisti partecipanti nel nome di un credo etico e di relazione, al di fuori dei livori che spesso impregnano le nostre società: una mostra-festa liberatoria con i tantissimi artisti amici, con gli artisti quasi amici e con tutti gli amanti dell’arte che vorranno venire!

artisti: Giancarlo Abati, Lucia Abbasciano, Silvia Abbiezzi, Giuliana Alberti, Salvatore Anelli, Martino Barre, Clara Bartolini, Donatella Baruzzi, Lucio Bee, Giuliana Bellini, Rodolfo Berengo, Luisa Bergamini, Donatella Berra, Francesca Betti, Alessandra Bonelli, Adalberto Borioli, Pierluigi Boschetti, Anna Boschi, Daniela Brambilla, Maria Amalia Cangiano, Angela Caporaso, Lamberto Caravita, Salvatore Carbone, Carmen Carlotta, Loriana Castano, Giorgina Castiglioni, Doretta Cecchi, Chiò, Silvia Cibaldi, Elena Ciocca, Gian Paolo Ciurlo, Elena Ciuti, Paolo Collini, Mercedes Cuman, Diego Cusano, Giulia Dalaj Comenduni, Stefania Dalla Torre, Albino De Francesco, Giuseppe Denti, Adolfina De Stefani, Adriano Di Giacomo, Mario Di Giulio, Federico Di Palma, Fausta Dossi, Antonio Falleti, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Mauro Felugo, Mavi Ferrando, Simonetta Ferrante, Anna Maria Fino, Nicoletta Frigerio, Eliana Frontini, Barbara Gabotto, Fabrizio Galli, Ornella Garbin, Mario Gatto, Gino Gini, Claudio Granaroli, Maria Luisa Grimani, Helene Gritsch, Giacomo Guidetti, Marisa Keble, Jane Kennedy, Margherita Labbe, Matteo Lausetti, Grazia Lavia, Pino Lia, Maria Clotilde Licini, Oronzo Liuzzi, Giorgio Longo, Riccardo Maffioli, Ruggero Maggi, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Carlo Malandra, Paola Malato, Antonio Mancini, Antonello Mantovani, Silvio Manzotti, Alberto Mari, Mirella Marini, Sandra Marzorati, Mimma Maspoli, Anja Mattila Tolvanen, Libera Mazzoleni, Pierluigi Meda, Enrica Meli, Maria Mesch, Michelangelo Miani, Giulia Minetti, Daniela Miotto, Annalisa Mitrano, Oriella Montin, Gi Morandini, Lorenza Morandotti, Laura Oltolina, Elisabetta Oneto, Roberto Origgi, Gianantonio Ossani, Elisabetta Pagani, Nicola Palermo, Luigi Paracchini, Tina Parotti, Vincenzo Pellitta, Lucio Perna, Edy Persichelli, Lucia Pescador, Lorenzo Pietrogrande, Laura Pitscheider , Marilisa Pizzorno, Marta Popescu, Gino Predolin, Tiziana Priori, Antonella Prota Giurleo, Martino Repetto, Rossella Roli, Raffaele Romano, Tiziana Rosmini, Lucrezia Ruggieri, Silvia Sala, Maria Cristina Sammarco, Sergio Sansevrino, Anna Santinello, Antonio Sassu, Alba Savoi, Marina Scognamiglio, Stefania Selmi, Miriam Selvetti, Raffaella Simone, Antonio Sormani, Anna Spagna, Celina Spelta, Lucia Sterlocchi, Paolo Tatavitto, Armando Tinnirello, Dino Turturici, Armanda Verdirame, Rosanna Veronesi, Franco Vertovez, MoniKa Wolf, Paola Zan, Giacomo Zanetti

inaugurazione: mercoledì 21 marzo ore 18,30

finissage: martedì 3 aprile ore 18,30

  

orario: da martedì a venerdì dalle 17,00 alle 19,00

PANUSA & ZAN

novembre 20, 2011


Si certifica che l'artista Panusa e la Zan si sono scambiati un'opera davanti alla chiesa del Sacro Cuore e San Giacomo in Genova, venedì 18 novembre 2011, alle ore 17.47. Una tela contro un legno intagliato e trattato con materiale alimentare, sorta di feticcio. Ex di Panusa, del 1989, e Farina/Cocaina di Sacro/Profano da Quintocortile, Milano, del 2008, della Zan.

APPELLO DI ARTEDAMANGIARE

ottobre 17, 2011

 

 

zan po

La SEMINA CONTINUA .. anche con il Tuo contributo!!

Ciao !!

Ti invitiamo per MARTEDÌ 18 Ottobre dalle ore 17.30 a SEMINARE sulla NUVOLA …
Davanti alle Officine del VOLO in Via MECENATE 76/5
La TIM comunica come la NUVOLA ospiterà la tecnologia …
Noi con la PERFORMANCE della SEMINA sulla NUVOLA, saremo a ricordare la Giornata mondiale dell’Alimentazione!
Tu sarai a SEMINARE, lì, i Tuoi progetti di vita .. I Tuoi impegni.., i Tuoi SOGNI ?
Protagonista di un GESTO di costruzione …

Noi sulle Nuvole .. Ci siamo da SEMPRE!!

L'Arte protagonista!

Per favore, mandaci un Tuo cenno !!!


GRAZIE !!! Ornella topy

P.S. Se NON sei a MILANO .. Ti invitiamo a SEMINARE a distanza!!! Trovi la scheda in www.artedamangiare.it .
Se hai già SEMINATO, COINVOLGI i tuoi CONTATTI .. la SEMINA continuerà oltre la GIORNATA MONDIALE dell’ALIMENTAZIONE!!!

(Foto di Paola Zan, fotomontaggio di Mario Giavino: Piazza Po seminata a grano, Milano, 2009)
 

VOLARE

settembre 13, 2011

Mentre suona la canzone cantata alla maniera italo-americana, le modelle, gli stilisti e qualche comparsa dello staff fanno le prove. La passerella è allestita sul naviglio. Bianca. Non fluttua, è ben zavorrata. Gli uomini della sicurezza si distinguono. C'è fermento. Metto il naso in una bottega. Un omino sposta delle tele. Entra, mi fa. Ma sì. Appoggio la bici al marciapiedi con il pedale. La catena è finalmente al suo posto, me l'ha appena rimontata l'egiziano tabagista di piazza XXIV maggio. E mi ha riposizionato la ruota e stretto i dadi. Va molto meglio. Allora torno a trovarti, gli dico. Ha una potenziale cliente che sta scegliendo un pezzo e preferisco lasciarlo tranquillo: deve concentrarsi sulla vendita, no? Pazzesco, ma si ricordava dove ci eravamo visti la prima volta. Non era a Milano. Sono rimasta di stucco. Una memoria senza esitazione. Stupefacente. Per me è sempre tutto casuale. Di una casualità che scivola nel preordinato. Per ricordarci che…

FAME

settembre 12, 2011

Si può chiedere qualunque cosa a chiunque. Fa un po' ridere, ma qualcuno ha chiesto cos'è LA FAME per un artista a un gruppo di artisti. L'artista si esprime con il suo linguaggio, la sua sintassi. Forse impone la sua interpretazione del concetto di FAME, attraverso la realizzazione di un oggetto, un assemblaggio di materiali diversi, ma potrebbe non trattarsi di arti visive… una musica che pervade il pubblico di crampi allo stomaco, una danza al buio in cui si sente la fatica muscolare dei corpi… I soggetti coinvolti hanno uno spazio a disposizione (al Chiostro dei Glicini dell'Umanitaria a Milano, dal 1 ottobre) per esibire parti di sè. Fame di finaziamenti, fame di una realtà diversa, fame di colore, di forme, di grigi e di informalità. Fame di espressione. Anch'io a Venezia a vedere Jan Fabre. Fame di una visione di marmo. Fame di autentica provocazione (osservare bene i dettagli!).