Posts Tagged ‘artedamangiare’

PERCHE’ IL COPINCOLLA TOGLIE I COLORI E L’IMPOSTAZIONE CENTRATA?

settembre 16, 2015

Maratona di Poesia al Depuratore 2015

 

Milano Nosedo via S. Dionigi 90 –  MM3 Corvetto, Bus 77

 

Venerdì 9 Ottobre dalle 12.30 alle 18.30 – Sabato 10 Ottobre  dalle 9 alle 12.30

 

Partecipazione libera e gratuita. Tema: dall’Acqua all’Universo Mondo

 

Stacchi musicali della FELICI DI STRADA band

 

presso

 

L’ULTIMO IGLOO

Un Tabernacolo per l’Acqua, a Cuore Aperto

Installazione di  Paola Zan

 

‘’l’arte favorisce l’allargamento e la diffusione della conoscenza’’

Il futuro della civiltà umana si giocherà sulla conservazione e distribuzione della risorsa ACQUA.

La forma dell’IGLOO richiama quella del Pianeta Terra e delle Calotte Polari con la loro riserva di Ghiaccio che si sta progressivamente riducendo.

Il centro dell’installazione è un Paiolo, luogo ideale delle Preparazioni Alimentari, che qui non ha praticamente pareti di contenimento e disperde inevitabilmente la preziosa Materia che Tutto permea.

Le condutture che convogliano e gocciolano sopra di esso l’Acqua Atmosferica sono esauste, arrugginite, eppure sfavillanti di colore, per richiamare l’attenzione sul dato reale, allarmante: una patina che poco può a risanare e a ristabilire equilibri così profondamente minacciati, se non si rinnovano immediatamente e sostanzialmente il pensiero e le modalità di azione.

Paola Zan, ferrarese, vive a Milano dal 1995. Biologa, si è occupata di aspetti ecologici nell’area del delta del Po, ha lavorato per un Istituto di Ricerca in Svizzera, insegna Scienze Naturali. Nel 2000 ha iniziato a sperimentare un linguaggio per far parlare gli oggetti comuni, presenti nel quotidiano antropico, muti ma carichi di storia e di significati.

Aderisce al movimento internazionale di Mail-Art e ha pubblicato opere relative alla Violenza sulle Donne, la Difesa dei Diritti Umani, il Mistero e il Sacro, l’Unità d’Italia.

Ha esposto con Quintocortile, Diciodesign, Sblu e collabora dal 2004 con Artedamangiare.

 

Invia testo o segnala la tua presenza a paolazan@alice.it

 

 

DEPURARTLAB

giugno 6, 2015

de lucchi depur

PAULA AND SIX

giugno 5, 2015

bianco e nero depurartlab gallery

ITALO, EATALO E IL BABBO NATALE PER TUTTE LE STAGIONI DI CORSO BUENOS AIRES

maggio 4, 2015

zan piazza po a grano 2010

Il primo è il probabile nome di un italiano ex coloniale nato nel primo ventennio fascista, diciamo attorno al 1926, che negli anni ’60 alla soglia della quarantina, scocciato dal lavoro in divisa, trovava le modalità per andare in pensione anticipatamente: una presunta malattia cronica certificata da medici vari e respinta più volte da commissioni serie in almeno due città di questo sciagurato Paese, accettata dietro opportune manovre lubrificanti (cassetta vini pregiati all’impiegata e dupont al dirigente) in piccolo centro di regione defilata non meglio precisata… Risultato: 50 anni di emolumenti a spese della comunità (oggi Italo ha quasi 90 anni e il dato andrebbe moltiplicato per il numero enorme di furbi che approfittarono delle leggi morbide del passato!). E, con riferimento alla foto di cui sopra (montaggio eseguito per un progetto A-Ortista del 2008 di campo di grano in piazza Po, a Milano), Italo dovrebbe poterci raccontare da testimone oculare, gli Orti di Guerra che furono seminati nelle città per la politica sconsiderata che generò illibertà e fame autarchica.

Il secondo è il simbolo del contenitore di cibo di qualità che pochi si possono permettere: bio, a filiera controllata, sano e gustoso come è nelle pretese. Per pochi. Cresce intanto la fila alle mense dei poveri. Per inciso, al Mercato del Duomo, gli arredi sono fatti con assemblaggi di cassetti di vecchi comò: ecco dove finisce la cultura contadina! Pane a 10-12 euro e più al kg…

zan piazza ambrosoli a grano 2010

Suv e campo agricolo sotto casa: si percepisce qualcosa di stonato?

Il terzo è il nome che io do al barbone che alloggia in fondo a corso Buenos Aires sulla sinistra verso Loreto. Ha il fisico del ruolo (la tastiera non scrive correttamente il francese con gli accenti circonflessi, troppo lunga andarli a cercare nelle sottosezioni dei simboli…). Ha fame. Mangia le patatine con le due salse, gialla e rossa, offerte dai passanti impietositi che ne acquistano un cartoccio al nuovo spaccio insediato a pochi metri? Boh, quando passo di lì per andare… eheh, curiosi! lui dorme e parla nel sonno, ma c’è troppo rumore per sentire quel che rivela.

EXPO Sì, MA SOCIALE!

marzo 6, 2015

AMMA compie 20 anni e G. Biraghi, dopo Rolando Bellini e Roberto Mazzini, in Umanitaria, ci invita ad essere expottimisti:

Expoèunformatnonèunafieraèunparcotematicoconattrazionièperfamiglielivello

mariadefilippièrecintatoesipagailbigliettonutrireilmondoenergiaperlavitaèiltema

eilprossimosaràconnetterelementicherobaèesoterico… (tuttodunfiato)

il moderatore alla fine avvisa che ci sono domande già prenotate, ma tutti si alzano perché è l’una e il boccone d’artista è già servito!

…quali sono i requisiti necessari per aggiudicarsi Expo? Tutto quello che non è Expo, per caso? L’allegato B? Le bretelle, gli svincoli, le infrastrutture, le vie d’acqua… i nuovi quartieri che promettono di rivoluzionare lo sky-line… ???

Grazie per la risposta.

Mo’, leggiti qui di seguito e condensa in due sillabe!

Note di introduzione alla presentazione di “Ritorno alla Terra” n. I – II di “Scienze del Territorio”, rivista della “Società dei Territorialisti/e” Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2 ang. v. Muratori, Milano, 6 marzo 2015, ore 16.30/22.00 Con questa presentazione dei due primi numeri della rivista, che riprendono il titolo dell’omonimo convegno organizzato nel maggio 2013, si vogliono riproporre alla città di Milano e al suo contesto i temi della ricerca territorialista a partire da un asse centrale: la sovranità alimentare e la rigenerazione del territorio come bene comune. Se ne propone una lettura e una discussione rivolta principalmente ai soggetti sociali che agiscono nell’area Milanese proprio su questi temi. Un’offerta di arricchimento scientifico, culturale e di apprendimento reciproco di opzioni e scelte che riteniamo condivise o comunque dialoganti. Come esito di questa presentazione si intende promuovere una ricorrenza e continuità di confronto, tra pratiche e ricerca, e fra i soggetti in campo, in uno spazio sociale interattivo. Un luogo comune di comunicazione, riflessione e formazione verso un accrescimento della capacità di coesione e un rafforzamento dei soggetti, delle reti e dei progetti già attivi, nel rispetto delle autonomie, ma assumendo l’esigenza di costruzione del “comune”. Per questo si propone di aprire una sessione di workshop (dopo un breve ristoro con cibi contadini) sulla base del tema principale sopra definito – sovranità alimentare e territorio – e delle suggestioni poste dalla rivista, per scegliere insieme i temi specifici emergenti su cui confrontarci e assumere scelte convergenti. Ci si è posti altresì i problemi del come e del dove di quel luogo comune: luogo fisico (proponendo la Cuccagna come spazio per questi incontri ricorrenti); e luogo virtuale sul web al fine di strutturare relazioni il più ampie possibile. Questo confronto appare particolarmente essenziale con l’approssimarsi di EXPO rispetto al quale si debbono esprimere i soggetti della sovranità alimentare e del territorio come bene comune. La costruzione di momenti incisivi di espressione di queste nuove soggettività può essere una delle modalità di interazione con il tema di questo ”grande evento” anche oltre l’evento e nei territori. I promotori di questo incontro “Sovranità Alimentare a Milano”, ma anche garanti del proseguimento verso un “luogo comune”, sono la Società dei Territorialisti/e di Milano insieme al Progetto Cuccagna Il presente evento è, non a caso, contestuale con il nuovo secondo giorno di mercato (il venerdì pomeriggio) in Cascina Cuccagna. Info e approfondimenti info.ostemi@gmail.com http://www.cuccagna.org https://produrreterritorio.wordpress.com Rivista online http://www.fupress.net/index.php/SdT/article/viewFile/14319/13297 http://www.fupress.net/index.php/SdT/article/view/14351/13355

UMANITARIA IN PRIMA LINEA

ottobre 21, 2014

L'arte penetra il suolo

CARTA TAGLIA E ORISOLIO

maggio 26, 2014

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

cosa vi fa dire AHI?

(indagine in corso alla biblioteca di Baggio: un’urna rimane aperta fino al 31 maggio…)

((corridoio a sinistra, prima dell’emeroteca))

PIATTO SOLIDALE D’ARTISTA

maggio 22, 2014
topylabrys per ricciolo d'oro

topylabrys per ricciolo d’oro

LA SEDIA ACCOVACCIATA

maggio 13, 2014
AHI, da oggi a Baggio - Biblioteca - via Pistoia, 10

AHI, da oggi a Baggio – Biblioteca – via Pistoia, 10

ECOVISIONE COLLETTIVA

maggio 12, 2014

L’atto performativo si è compiuto.

Dal Giornale del Depurart- Lab:

 

(…) Riflettendo, nel mio piccolo (orto!), sulle piantine che crescono troppo lentamente (e sono ancora troppo poco visibili) e sugli antichi vessilli imbullonati che giacciono orizzontali ormai esangui… mi rassegnavo all’idea dell’attesa dei lunghi tempi fisiologici della vegetazione, fantasticando su forme che sono lontane dal realizzarsi (…e NON DEMORDO! qualcosa vedremo intrecciarsi… rami e foglie di essenze diverse: è questo il mio sogno di ARTE-NATURA!!)

 

Ma il destino mi riservava una sorpresa: l’incontro con lo scultore Jean Pierre Orrù, che sarà ospite di CUORE APERTO con PARACARRO FEMMINA e MASCHERONE visibili in https://paolazan.wordpress.com/2014/05/09/paracarro-femmina/ e https://paolazan.wordpress.com/2014/05/09/mascherone/ dal 10 maggio a data da definirsi (…luglio 2014, quando le due statue stele andranno ‘in trasferta’ ma torneranno se lo vorremo!).

 

Il SOGNO si integra con la MATERIA: la pietra scolpita SEGNALA e PROTEGGE Cuore Aperto, come fin dalla preistoria gli insediamenti, i campi coltivati, le fonti d’acqua…

 

JP Orrù ha aderito con curiosità ed entusiasmo alla mia proposta e si farà conoscere da tutti voi molto presto. Il suo lavoro di posa è stato supervisionato dall’Ing. Gusberti che ne ha controllato la sicurezza.