Posts Tagged ‘ateismo’

ODIFREDDI

maggio 15, 2011

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/05/14/news/l_ateo_odifreddi_da_piccolo_fare_il_papa_a_tutti_i_costi-16241165/?ref=HREC1-7

PIEVANI, PIOVANI e HACK

maggio 9, 2011

Arriviamo di corsa al Politeama di Genova alle sette. Dopo la spiaggia a Bogliasco. E dopo aver lasciato al volo i ragazzi prima sull'Aurelia e le ragazze a Boccadasse…

Il convegno dell'UAAR, In un mondo senza dio – In a Godless World, chiude e la serata finale è intitolata VIVERE SENZA DIO: voglio proprio percepirne l'atmosfera, almeno alle ultime battute.

Si è parlato, nei due giorni e mezzo dei lavori, di interventi nel sociale, nel campo della solidarietà, affermando la volontà del superamento delle religioni come retaggio culturale, nel segno del vero benessere comune, senza appartenenze settoriali, senza divisioni o discriminazioni.

Noto immediatamente che all'entrata domina un'aria placida, niente affatto concitata come di solito accade in circostanze simili. Vi è un banchetto con alcune pubblicazioni esposte, la platea ordinata e attenta non è stracolma ma piena per due terzi. Nessuno ha chiesto riferimenti, recapiti, mail; nessuno ha consegnato cartellette pubblicitarie, gadget, buoni per assaggiare nuovi prodotti. Nessuno ti invita a una prova gratuita nel nuovo campo da golf o a un'entrata scontata in palestra… I presenti sono spontaneamente e autenticamente interessati all'evento, senza fronzoli. Ascoltano la Hack che non perde un colpo. Piovani, che stimola con aneddoti significativi e ricchi di semplice ma intelligente ironia. E' un musicista e non perde il ritmo!

Magico: il presidio temporaneo dell'UAAR in Genova è scevro da ogni forma di pubblicità, propaganda o tentativo di proselitismo! Una vera isola di libertà. Isola? Appunto. E come si diffonde la buona parola se aldilà dei manifesti affissi in città nelle ultime settimane (che hanno mosso anche antagonisti a difendere l'idea di DIO) non si approfitta di strumenti come internet (il sito dell'UAAR e l'autobus tappezzato non bastano)?

GENOVA: DI FIERA IN CONVEGNO (NON FIORI MA OPERE DI BENE!)

aprile 29, 2011


 


Per  un codino di vacanza pasquale, mercoledì mi sono ritrovata coinvolta in una visita ad EUROFLORA, la kermesse delle piante e dell'arredo da giardino con molti spunti interessanti e anche curiosi. Tornando, mi sono imbattuta in un'affissione con la pubblicità informativa dell'imminente CONGRESSO di cui ho trovato traccia web nel trafiletto riportato qui sotto:

Tutti gli atei d'Europa a congresso sotto la Lanterna

SI PUÒ vivere "in un mondo senza Dio"? Non c'è città migliore in tutta Europa di Genova per discuterne, si sono detti gli atei, razionalisti e umanisti del vecchio continente: e infatti, dal 5 all'8 maggio prossimo, Genova si trasformerà nella capitale europea dell'incredulità – con il patrocinio del Comune: già prevedibili le polemiche – accogliendo il congresso europeo di tutte le organizzazioni di coloro che una volta si definivano "liberi pensatori", intitolato appunto "in un mondo senza Dio". L'iniziativa è dell'Uaar, che sottolinea in un comunicato come il congresso, organizzato insieme alla Ehf/Fhe, la federazione europea degli umanisti, allinei nomi di tutto rispetto del pensiero laico, come Piergiorgio Odifreddi, Telmo Pievani, Taslima Nasreen, David Pollock, Margherita Hack, Giulio Giorello, Paolo Flores D'Arcais. Certo, non è casuale la scelta di Genova: perché è la città dell'arcivescovo Bagnasco, presidente della Cei, e dove si è scelto di far circolare l'"ateobus" che invitava a riflettere sulla mondo senza Dio.

(d.al.)

Bene, mi son detta, chissà che non riesca a capitarci…? Vero è che sabato 7 si tiene anche il convegno dalla Massima, nel Varesotto, e ho già speso parole di accordo con i vecchi amici… ma GIORELLO (già visto più volte a conferenze), ODIFREDDI (già incontrato al GIOVEDI'), PLEVANI, FLORES D'ARCAIS (sentito alla presentazione di un libro di Cipolletta alla Bocconi cui presenziava insieme a Tronchetti Provera), la HACK… vuoi mettere? Quando li riacchiappo tutti insieme?

Eh, troppo succulento il tema!

Mi ricorda che periodicamente c'è qualcuno che mi chiede: lei crede in DIO? E io puntuale (attendo serenamente l'appuntamento con la conversione, che non escludo, anzi sfido allegramente e pacatamente…) rispondo: ragazzi, vedete, io sono ACONFESSIONALE, che è il dato che mi interessa di più comunicare. Non aderisco ad alcuna religione. Sono equidistante dalle religioni che ritengo interessanti retaggi culturali, luoghi attorno ai quali si realizza aggregazione umana tuttora e perciò meritevoli di attenzione per l'importanza antropologica politica sociale e di costume che rappresentano. Indagare sulle motivazioni che spingono gli individui ad aderire alle religioni con slancio o tiepidamente che sia, è fondamentale per interpretare i comportamenti umani. Perciò con profonda curiosità non mi sottraggo al confronto. Anzi, mi ci ficco con piacere!

Qualcuno ha detto: per andare nel mondo bisogna essere sicuri di essere autentici. E anche: l'incompletezza (io non mi sento affatto amputata! ma non credo che sia questo il senso del termine usato…) rende più liberi! Evviva! Dio, mi spiace un po' dirlo perché sembra dissacrante ma non lo è per coloro che vanno oltre, è uno zuccherino, un riparo, un rifugio (e dato che spesso l'appartenenza causa tensioni, divisioni e porta al conflitto, non è nemmeno conveniente a ben pensarci…).  C'è fortunatamente chi non ne ha bisogno. Arrivederci a Genova.
http://www.uaar.it/news/2011/03/26/programma-definitivo-del-convegno-in-mondo-senza-dio/

VAN GOGH, mio fratello

giugno 7, 2010


 

A differenza delle donne, che con la maternità, la casa e lo status le metti a posto quasi tutte… gli uomini aspirano sempre ad un posto al Pantheon!

Il nostro eroe contemporaneo, ormai alla soglia dei quaranta, ha studiato le Lettere. Il Sapere umanistico con ampie incursioni nei tradizionali dominii scientifici (per Lui tanto attraenti quanto vischiosi) lo permea. Padroneggia la Lingua, e con essa fa Satira.

Ma, ironia della Sorte, costringe l'Iguana genitrice, ad allattarlo e rassettarlo ancora! A Lei si stringe, pauroso.
Così elevato, eppure così larvato. Così proteso, eppure così rannicchiato e rintanato. 

Scrive di sè: Da oggi in edicola il nuovo numero di… a 20 pagine, con testimonianze dell'esistenza di tal me, autore senza più vita, maschio che valeva assai.

(…) veramente l'espressione di un animale detto individuo umano va ben oltre le battute di satira o arti. tal van gogh lo disse tagliandosi l'orecchio, non lo udirono.

(…) maledetti chiesa, buddha, new age e tutto ciò che anche nei più atei ha indotto questa illusione del senza carne.

(…) nemmeno la prostituta a cui van gogh mandò l'orecchio s'asteneva, ma lui morì disidratato da carni. maledetto anche chi glorifica uomini che lascia morir.

(…) a monte ci vado io, ultimo della lunga lista di chi ulula a lune ben distanti dal concepir pietà per sti cazzo di lupi
 
(…) un dì una femmina furba figa, razza ridotta ormai a tre esemplari mondiali, raccoglierà miei resti in urna cult.

(…) la vita non è un giorno sui prati ma un lungo niente intervallato da futili qualcosa. a te chiedon hai voglia? beh io voglia nn ne ho più. da soli le voglie passano

L'amico incatramato 2

aprile 20, 2010


Natoli a Cervia

 

Intervistato da Gabriella Caramore ai Magazzini del Sale, domenica mattina, tratta di:

– perdita di stabilità
– mondo fluttuante e labile
– come trovare ancoraggi
– esperienza del tu
– fare buon uso del mondo
– nuova ascesi
– sottrazione a ciò che è corrente
– riportare a sè
– rifiutare di moltiplicare il produttivo, agire insensato
– modalità di riproporre il mistero
– caduta di certezze
– rafforzamento del comportamento
– mito come simbolizzazione di un'esperienza…

e tutto questo ha un forte nesso con il maschio disorientato e fragile.
 
Spiego. Intanto, ecco un'immagine del filosophe (che visto da vicino è ancora più attraente):


 

COLPE?

maggio 5, 2009
Sono anni che vado predicando che è molto meglio parlare di responsabilità piuttosto che di colpe!

delle colpe ci si scarica (una preghierina, un salve regina), delle responsabilità no!

Dionigi Tettamanzi

gennaio 21, 2009

…ha parlato di sobrietà dei consumi, invitando più che i fedeli, tutti i cittadini (ho percepito il suo intendimento in senso allargato, nello spirito del vero ecumenismo, ed è ciò che mi aspettavo perchè c’è da tempo nell’aria una forte richiesta di guida al buon senso e di conforto su temi del confronto materiale, etico e spirituale) a riflettere sulle scelte economiche. COMPRO DUNQUE SONO è un assioma in ribasso, certamente in termini quantitativi; consumare poco e meglio si impone come scelta e regola, nel rispetto di sè, dell’ambiente, della comunità.

Bravo Dio-nigi! Hai già suscitato polemiche: la voce che si leva allarmata dai diveri settori dell’economia infatti sembra avere segno opposto, consumare, acquistare, far girare il denaro… Ebbene, non è così che si innesca un circolo virtuoso, perché l’approvvigionamento energetico non è una quisquilia ma un problema di fatto prioritario di tutte le politiche economiche presenti e future e volutamente relegato a una mera questione da dibattere tra specialisti, pensati come avulsi dal mondo rutilante delle merci che riempiono i supermercati tutto l’anno senza più rispetto delle stagionalità, nell’angoscioso tentativo di passare per onnipotenti!

Ora ci aspettiamo che Tettamanzi si esprima sulla convivenza dei tre monoteismi a Milano, vista la polemica destata dalla preghiera vis-à-vis del dòmm, e le conseguenti restrizioni di Maroni.

In fondo, se DIO non esiste, solo il bisogno di aggrapparsi a qualcosa (un tutore-contenitore-protettore-castigatore) purtroppo rimane vero!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valori Universali

gennaio 16, 2009

…per dire che il dibattito innescato dalla comparsa degli slogan sulle fiancate degli autobus di Genova, non può che fare bene. Per sottolineare l’importanza e la necessità dell’impegno individuale sul fronte della promozione della convivenza civile, del benessere comune. Per raggiungere tale obiettivo non si rende affatto necessario aderire ad una religione. Anzi potrebbe essere fuorviante. Sono perlomeno vent’anni che UAAR opera, a partire da un primo gruppo, fondatore storico, di Padova se non sbaglio… e ora si impone all’attenzione nazionale e oltre, diventa popolare, attraverso i metodi della promozione pubblicitaria di qualsiasi merce, ma a differenza di quella che può essere tranquillamente bevuta da tutti senza controllo, grandi e piccini, su questa ci si scaglia rabbiosamente promettendo le nuove crociate!

Ma perché calano drasticamente i matrimoni concordatari, le vocazioni, le adesioni all’ora di religione a scuola?

Sarà colpa …dell’UAAR?