Posts Tagged ‘autismo’

TUTTI I NOMI (E I NUMERI)

giugno 29, 2012

1. dei bocciati di Pontremoli e degli insegnanti bocciatori. I nomi per parlare dei fatti, delle motivazioni, dei fondamenti pedagogici. L’altroieri un amico mi chiedeva come funziona una classe quando è inserito un disabile come un autistico ad esempio. Ricordo I. e M., uno molto agitato e a tratti aggressivo, l’altro ripetitivo fino all’esasperazione, ma ci sono anche i tristoni, i cupi silenziosi, i lenti… che fanno di una classe senza, una classe con e tutti si devono regolare di conseguenza: il lavoro d’insieme ne risulta sì modificato, ma non sarà centrale la presenza del diverso, non sarà quella a modificare l’assetto della classe. Ognuno contribuisce a determinare il quadro. Enfatizzare la disabilità o il ritado di apprendimento di taluni e marginalizzarli o respingerli non servirà a ‘ripulire’ l’ambiente, che immaginiamo sia l’obiettivo dei bocciatori. Dove vanno i rifiuti speciali di prima elementare? A inquinare la prima elementaare del prossimo anno?
2. dell’energia, dell’affaire del solare fotovoltaico che supera l’eolico ora in Italia. Dell’investimento nella ricerca scientifica che è un terzo di quello dei paesi più attenti al roprio futuro.
3. degli antropologi originali che interpretano il gesto del mago Balotelli come tribale.
4. dei raccomandati, che non conquistano il posto di lavoro ma lo ottengono per conoscenze strategiche privilegiate e senza merito.
5. di coloro che rubano, prosperano e fanno arricchire parenti e amici pretendendo di far politica, di occuparsi della cosa pubblica.

DIFFERENZIALI

marzo 17, 2010

Corrado Govoni


 

C'era una volta la Scuola Elementare. Aveva tutte le sue sezioni con le relative cattedre assegnate ai maestri e alle maestre. Io ebbi la Benini, la Fabbri e Felloni.
Tra di noi c'era un ragazzino 'particolare': imparava benissimo alcune cose come le norme del Codice della Strada o le Pagine Gialle, parlava in modo buffo, a raffica o si incantava; aveva paura di correre o di scendere le scale… Tutti avevano un'attenzione altrettanto 'particolare' verso di lui e quando qualcuno entrava in aula e bisbigliava con la maestra, osservandoci, si sentiva sibilare la parola AUTISMO. In quegli anni di transizione, erano ancora presenti nelle scuole le classi differenziali: raggruppamenti di alunni con problemi di ritardo mentale, scarti umani, handicappati, neurolesi, deformi, idrocefali, microcefali, roba da cottolengo insomma, qualcuno diceva. Ma il nostro eroe, era tra noi, 'normali', e si ritagliava il suo spazio di notorietà grazie alle sue strane prerogative, alle sue qualità 'geniali', veniva interpellato come un oracolo (non sempre attendibile, in effetti…), si enfatizzava la sua memoria, si rimaneva esterrefatti di fronte ai suoi meccanicismi, alle sue bizzarrie. Lui era stato salvato dal girone infernale della classe 'diversa'. La maestra 'differenziale', la Franchella, urlava e fumava, ed era piena di tic. Magari la poveretta si era fatta persino un percorso di formazione specifico… con qualche promessa di incarico 'prestigioso', sfruttando il suo slancio ideale… Mancuso invece gongolava, alla fine della carriera, insieme a Malacarne, con la sua quinta di tutto riposo!  

Ah, dimenticavo: il bambino 'particolare' era figlio del Direttore Didattico.

Una riforma importante era stata anticipata, in quel lontano 1970.