Posts Tagged ‘capelli’

SCAMPOLI ESTIVI: DA BARCELLONA A VARESE, PASSANDO PER TARANTO

settembre 10, 2014

tigli gemelli

Tigli gemelli spontanei a Punta di Mezzo, 1200 m

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CCCB: Metamorfosi, les visions fantastiques…

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sguardi non allineatiFoto0679

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Lavori a CUORE APERTO, DepurArt Lab

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Occhio all’animazione! …sempre al CCCB

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visioni tradizionali di Claudio

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mi ricorda qualcuno e i suoi cassetti polverosi dietro ai baffi

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l’acconciatura è sempre importante, caratterizzante, socializzante

(no extension, please!)

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l’ironia dei catalani, nella vetrina di una macelleria suina

MATTARELLO DI DAMOCLE

settembre 26, 2012
se cade ti riempi di capelli, crapa pelada!

ARTEDAMANGIARE – edizione 2007 – IL MATTARELLO
(Mattarello di Damocle – Idea meravigliosa)

GATTI IMPAGLIATI

aprile 7, 2012

Lei non lo sa, ma ha gli occhi di un animale che dopo la morte è stato sottoposto, per amore s’intende, a tassidermia.  Si era avvicinata per sparecchiare e notammo subito qualcosa di innaturale: una luce gialloverdeturcheseviolalillascreziatooro oltre a uno spessore, come dire, una strana prominenza dell’iride vitrea, anzi, plasticata, caratterizzava il suo sguardo. Dopo esserci accertati del suo vezzo a negare ad oltranza persino l’evidenza, avemmo la conferma che indossava effettivamente delle lenti speciali, cosmetiche, che, considerando  l’appartenenza comprovata alla specie umana, le danno quanto meno un’aria aliena. Il suo sorriso a tutta dentiera, inoltre, pareva leggermente in contrasto con lo sguardo corrucciato, immaginiamo per la durezza dell’esistenza. Esso si innesta su un viso con zigomi alti e guance scavate dalla fatica del lavoro, ma  in generale si può dire che la persona emana una certa fierezza, abbinata a una schietta e dignitosa generosità. E che un’intelligenza, seppure non molto coltivata, insieme ad un’apertura e una discreta curiosità verso il prossimo, la rendono spigliata e diretta senza essere sfrontata. La spettinatura permanente di una chioma ridotta, fortemente compromessa e indurita da trattamenti chimici di tutti i colori con stirature su tinture, completa l’opera e, infine, per non assimilarla a creature strane e non classificate, ci basti un’immagine: quella della gatta impagliata è perfetta, perché è così bella che sembra viva, anzi è viva!

Neanche un figlio è un animale impagliato da mettere su una credenza. Un figlio è lì apposta per  rammentarti vivacemente che quando gli adulti parlano tra loro di temi non adatti all’ascolto dei bambini, loro sentono benissimo, se lo ricordano e te lo ricordano prontamente e puntualmente a partire grossomodo dai quattordici anni. Ripescano nell’archivio vivo della memoria qualsiasi episodio di abuso del linguaggio e dei contenuti dalle conversazioni degli adulti in presenza dei figli, e ti rinfacciano di aver capito benissimo di quando parlavi delle abitudini sessuali di B., ad esempio, che è l’ambiguo papà di una sua compagnuccia… Siamo pertanto costretti a ragionare. Il dubbio è: quando gli adulti sparlano o nella migliore delle ipotesi analizzano e discutono amabilmente tra loro per scambiare informazioni e opinioni su fatti reali, lo fanno in presenza dei figli che credono distratti o tonti o sordi, oppure perché in fondo pensano di trasmettere loro una sorta di rapido rozzo ma  utile insegnamento? O, semplicemente, riproducono involontariamente un vecchio cliché, inutile se non dannoso,  difficile da abbandonare?

Occhio al gatto, dunque!

…e a proposito di animali impagliati, che di solito sono quelli che si vogliono esporre come trofei, qui proliferano cinghiali e daini, che eludendo la sorveglianza delle guardie del parco, si possono osservare soprattutto al tramonto. L’altroieri, dopo aver avvvistato il primo grosso cinghiale che poi dal bosco ha lanciato un verso inequivocabile di minacciosa paura, si è visto prima un bel daino di almeno quattro anni con grossi palchi a pala e diverse spine, che brucava lento e tranquillo poi un gruppo di giovani, tra cui due femmine. In ottobre i maschi combattono e si rompono le corna per aggiudicarsi le migliori condizioni riproduttive, mentre in primavera le perdono dopo essersi grattati la testa sugli alberi e in terra tra i rovi. Un palco raccolto dalla coordinatrice del censimento dei daini, aveva ancora tracce di sangue all’innesto e una rottura ormai annerita. Al tatto si percepisce un leggero vellutino di copertura della massa cheratinosa. Chirotteri, volpi, e nutrie nei pressi del fiume, insieme ai tipici pennuti della zona, non impressionano come i grandi mammiferi. Qui gli umani con spirito più sensibile e attento, preservano la natura già fortemente addomesticata nella sua varietà, intervenendo con attività di sfruttamento relativamente meno invasive. Altrove, invece, quale realtà prevale? Quella degli impagliatori di teste! Milioni di leghisti impagliati lo dimostrano… Milioni di italiani anestetizzati! Non mi passa dalla mente: i figli crescono con un acuto spirito critico che poi si spegne, si formatta in qualche modo, ma mi sa che abbiano capito una cosa, che per sopravvivere convenga far finta di essere impagliati, per dare una zampatina al momento giusto!

CARLA'

febbraio 1, 2011

Tu mi stupisci. Dicono che non sei più una donna di sinistra. Non so se hai rilasciato dichiarazioni o se si evince dal tuo comportamento… Ma ora pare che molti si sentiranno più liberi. Liberi di affermare che sei sempre stata una borghesuccia furbetta e opportunista e che hanno sempre pensato che tu fossi di destra dentro e che indossassi i vestiti della sinistra che alla fine su di te si sono lacerati; liberi di urlare che i tuoi dischi sono… delle cagate pazzesche!

LA PARRUCCHIERA (CHE E' IN ME…)

dicembre 23, 2010

…è una donna saggia e pratica, una vera imprenditrice che ama la sua professione e migliora sempre le sue prestazioni, incontra le richieste delle clienti e sa proporre novità.

la parrucchiera è avanti. precorre i tempi. sa cosa c'è dietro l'angolo.

VERSO LA LUMINARA

giugno 15, 2010


Le due indicano un'ora di cammino. Il lungo pontile è a metà strada e non si può non fotografare. Il pescatore mi guarda divertito: …e tre, che fan la foto!

A rispondere poi al telefono (era la Torni, la maga bianca, e una mezzora prima l'avevo evocata per un invito ad una sua mostra che avevo trascurato e me ne dolevo!) guardando contemporaneamente il tramonto e raccogliendo un Pluto disperso, ecco profilarsi il campeggio del Puntone, segno che era ora di uscire dalla spiaggia e di immettersi sulla strada per Castiglione, da lì lontano 16/17 km.

Amir, la guida (spirituale) non tarda ad arrivare. Ha tolto il camice di farmacista, e mette la camicia del musicista o il camicione del santone.

L'albergo Pirla (o forse Perla) ci aspetta!

C'E' CHI I TAGLI…

Mag 25, 2010

…li applica da molto tempo.

1. I figli della bergamasca di Crema sono giovani girovaghi da quando avevano 12 anni e ora ne hanno 24 e 28. Lo zaino in spalla e via per le strade del mondo. I genitori li vedevano tornare per l'inizio della scuola grosso modo. Ora uno vive in Perù e fabbrica sandali con la tecnica del macramé, l'altro lavora in strutture turistiche nell'Egeo. Hanno sempre vissuto ai limiti del consumo per la sopravvivenza. In Venezuela sono stati derubati dalla polizia di 100 euro che sarebbero serviti per i successivi due mesi; spogliati e malmenati si sono risparmiati il peggio. Hanno trovato ambienti ben più accoglienti in seguito, solidarietà. E continuano su questa linea.

2. Vivere in una valle alpina nella vecchia grande casa di famiglia senza comodità eccessive è una specialità. N. e i suoi fratelli la condividono, riunendosi ogni giorno a mangiare. Quasi niente manca. Quasi niente è sprecato.

3. Rosa è vedova e ha un figlio scrittore, il più grande scrittore vivente italiano, dice lui di se stesso. Rosa ha mille euro di pensione, veste con i pantaloni vecchi e i maglioni sformati, cura i polli, con loro parla sempre. Lo scrittore si sveglia tardissimo. Lei mangia i prodotti dell'orto. Lui che è tornato da mamma che lo supplicava di non morire da barbone, lava sempre i suoi lunghi capelli ancora biondo scuro e mangia molte merendine… A parte il consumo di shampoo e imballaggi, non ne vedo altri.

aprile 22, 2010

boscolo chiara Questo post è dedicato alla Casalinga di Via Voghera. 

ARANCE E MEZZIBUSTI

gennaio 13, 2010

Le immagini della Calabria con gli aranci fitti carichi di frutti maturi di sfondo sono eloquenti. Meglio degli alberi di natale.
E le arance sono più gustose delle palle di vetro!

Botteri. Maga magò, ma la crescita è un vezzo? Poi scusa ma hai frequentato l’Actor Studio a tempo perso che ammicchi come la cugina sciatta della Maryl Streep?

E quell’altro con la pettinata da bambola invece e un colore invidiabile castano dorato?

Sciame di scosse nelle Marche, Italy, botta ad Haiti.

Va ben, a vagh a durmir!