Posts Tagged ‘casalinghe’

ZUCCHE SPINOSE

settembre 29, 2011

D. è una donna timorata. Di suo marito. Marito-padrone. Lo detesta, ma non lo combatte. Lei 71, lui 75. Tutta la vita le ha ordinato cosa fare o cosa non. Esce dal mare e si toglie con affanno e rabbia la muta, retaggio dei tempi d'oro. Si presenta come un uomo deciso ma inquieto, attentissimo alla propria immagine si pettina subito col pettinino che lei gli porge senza sgarrare sui tempi. La tratta con sufficienza come fosse un attendente, subalterna, per non dire serva. La scena è sempre più sgradevole. Lei macina la sua rabbia. Ma magicamente (consapevolmente) D. ha trovato la sua via di fuga. Si iscrive ai corsi dell'Università del Tempo Libero. Dopo aver sbrigato tutte le faccende domestiche la mattina, naturalmente, va. Forse nessuno si accorge che lei esce. Tanto la tavola è apparecchiata, il cibo pronto in anticipo, per tutto il giorno. Impeccabile, inappuntabile. La scorsa settimana c'era la sottoscrizione al cineforum. Tessera annuale a 5 euro e visione di Habemus Papam gratis. La prossima volta 3 euro ad ogni proiezione con distribuzione di té all'intervallo, più una merendina. Prima lasciavano i vassoi a disposizione ma le sciure più avide o previdenti intascavano le merendine così ora passa una volontaria e controlla cosa acciuffano le manine rugosette.

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LA FESTA DELLA FRONTIERA

agosto 30, 2011

Bloggì di fine agosto.

1. Donne del Risorgimento e donne di paese. Le prime lasciavano coraggiosamente e dolorosamente mariti e figli e andavano a combattere… Le seconde, oggi, giovani spose relegate al ruolo di madre, si affacciano coi passeggini al bar davanti al monumento ai caduti dellle guerre del novecento, con la supervisione della madre-suocera, truccata e cotonata come una maitresse. Involuzione.

2. Carnevale, l'esperto del funerale. Insegna pubblicitaria.

3. Nei giorni di picco dell'afa, un buon rimedio è disporsi in corrispondenza del buco del culo delle grotte di Pastena che forse non fagocitano tanti turisti, tra cui si distinguono in particolare le testoline biondissime di qualche famiglia tedesca informata e curiosa, ma cagano aria fredda, au bout di quattro chilometri di sviluppo di grotte e lungo il fiume.

4. Luoghi bruti e senza orpelli. Scarni. Si è tenuto a Palermo un festival della musica dei suoni scrusci con ensemble di lamiere dove l'azione fisica è totale. Da qui al teatro sensoriale il passo è breve.

5. Convergenza. Negli stessi giorni il Corriere e il Giornale trattano di Nicola Crocetti. Impulso alla Poesia.

6. L'approssimazione del vivere. No tende. Mobili buttati là. Senza tener conto della lunghezza delle pareti, delle minime esigenze di simmetria. Si può rendere una casa modesta molto gradevole, figuriamoci una casa ampia, ricca già a partire dalla struttura… Lo squallore della mobilia degli anni '80 fintoantica che ha riempito molte abitazioni in sostituzione dei pezzi degli anni '50 e '60 della precedente generazione, peraltro più sobri perché almeno erano lineari e di migliore qualità, è insostenibile! Insorgo.

7. Conversazione tra bamabini di 6 anni. Cosa fai da grande tu? chiede uno. Ah di sicuro non vado più a scuola, risponde l'altro. Speriamo! fanno all'unisono.

8. La giornalista (redattrice di una importante testata nazionale) paga. Angolo sciuretto di Sabaudia. Ella scrive al portatile, al bar della spiaggia. Tavolinetti grigio topo e sedie classiche da marinaio, azzuro. Una delizia per la vista. Non si direbbe che la signora, intellettuale quale è per fama, abbia pagato la casa editrice per farsi pubblicare. Tant'è. E pare che la stampa sia piena di erroretti. L'editore incassa. Pubblica alla cieca. Nessuno corregge.  

9. Timothy Leary. L'uomo più pericoloso d'America secondo Nixon. Ora la public Library di New York ha acquisito il suo archivio psichedelico. M. mi spiega che l'ingenuità di quell'uomo risiedeva nel suggerire l'uso dell'LSD, in mancanza dei funghi sacri, costosi ma con lo stesso effetto. Gli USA diventarono così un'immensa farmacia che faceva prosperare Sandoz e compagnia. Cambiare il mondo. Appunto. Non così. Sei grammi delle sue ceneri sono disperse nello spazio. Speriamo non germinino.

10. I poeti? Gli inconsolabili consolatori del mondo. Vita? Una ferita nell'inesistenza. Il capolavoro mostruoso.

11. Conversazione tra sessantacinquenni. Noi appena alzate pensavamo a cosa preparare da mangiare per mezzogiorno, fa una. Eh già, la sera prima, anche, dice l'altra. Queste, se va bene ci pensano cinque minuti prima (riferimento velenosetto alle donne di oggi).

12. Odio l'estate. Lo pensa la metà degli italiani. Ma non lo dice. Io la amo perché ci si libera degli indumenti. Delle scarpe soprattutto. Anche se sono disposta a rimettermi quelle da escursione su roccia occasionalmente. Il panorama ripaga. La fatica eleva. Una deroga accettabile.

13. La precisione della nonna investigatrice in vacanza nella villetta: quei negri dell'africa scavalcano e entrano in casa come ridere. Ha passato un mese al mare chiusa barricata con cancelli e catene triple.

14. Vinti e vittoriosi. La postura testimonia.

15. Trovare un ombrellone aperto non tuo alle due con un'ombra di cui puoi fruire e che nessuno viene a reclamare per tre-quattro ore è un'arte.

16. Secondo l'oroscopo cinese sono capace di costruire la carrozza (rete di relazioni, gruppo che agisce) ma poi ho bisogno di un architetto (regista?). Devo contrastare l'impulsività. Non sono tenuta a procedere. Devo coltivare la forza per focalizzare l'obiettivo. Non vivere alla giornata.

17. La torta ai broccoli sa della forza gentile del lavoro fatto con passione. Dalle cinque del mattino sora Peppa sta là. 2.70 per due tranci abbondanti. Pastella di bianchetti teneri dentro croccanti fuori. Vauro (sosia) serve al bancone con un sorriso. Un euro una palla. Italy. Ma quanto costa il lavoro?

18. Dall'errore più grande nasce la più grande saggezza?

19. Ricordo di E. della Cisl col piede fasciato, che non si rifidanza per timore di incappare in una suocera che le pone di fronte il modello moglie-madre-casalinga senza occupazione fuori casa, come l'ultima; di A. detto Matematics, che pescava, di waka waka alleluja l'ambulante ballerino, della signora che abbiamo salutato con una riverenza, un concertino e una pernacchia, e degli zingari da spiaggia questuanti e giovanissimi col bimbo in braccio lei e una fisarmonica generosa di musiche evocative lui.

IRRAZIONALISMI DOMESTICI E NON

dicembre 29, 2010

IRRAZIONALISMI DOMESTICI E NON
 
Un piatto sbeccato non si getta mai via!
Due sorelle che non si trovano il fidanzato quasi apposta per passare sempre le vacanze assieme.
(film consigliato: Che fine ha fatto Baby Jane?)
Il figlio quarantenne scapolo che abita a trecento chilometri torna sempre da mamma e papà.
La cugina emigrata in America porta il culatello in valigia.
Il cugino cinquantenne manda lo stesso sms la mattina a nove potenziali fidanzate.
Tre delle quali si candidano all’amplesso nelle successive dodici ore.
Si candidano.
Belpietro dice dell’attentato preparato e fasullo a Fini.
Intanto ci dà indicazioni sul suo e su quello di B. colpito dal Duomo.
I vasetti delle spezie vecchi di 30 anni e mai svuotati o rinnovati.
I capperi del 1989.
Il ketch-up della discordia.
La maniglia della finestra rotta.
Lo spiffero eterno.
I paralumi che cambiano inaspettatamente.
Le tendine che mutano magicamente.
I materassi sostituiti faticosamente dopo trentacinque anni.
La credenza funzionale sorprendentemente eliminata.
La nuova credenza legno spazzolato effetto cassa da morto senza il posto per le tazze che finiscono in un cassettino in basso.
La mensolina con i piatti cinesi blu simil-qualcosa di Pracchi a 50 centesimi in bella mostra.
Sbeccati.
 
 
(God is in Details)
 
 
 

VAN GOGH, mio fratello

giugno 7, 2010


 

A differenza delle donne, che con la maternità, la casa e lo status le metti a posto quasi tutte… gli uomini aspirano sempre ad un posto al Pantheon!

Il nostro eroe contemporaneo, ormai alla soglia dei quaranta, ha studiato le Lettere. Il Sapere umanistico con ampie incursioni nei tradizionali dominii scientifici (per Lui tanto attraenti quanto vischiosi) lo permea. Padroneggia la Lingua, e con essa fa Satira.

Ma, ironia della Sorte, costringe l'Iguana genitrice, ad allattarlo e rassettarlo ancora! A Lei si stringe, pauroso.
Così elevato, eppure così larvato. Così proteso, eppure così rannicchiato e rintanato. 

Scrive di sè: Da oggi in edicola il nuovo numero di… a 20 pagine, con testimonianze dell'esistenza di tal me, autore senza più vita, maschio che valeva assai.

(…) veramente l'espressione di un animale detto individuo umano va ben oltre le battute di satira o arti. tal van gogh lo disse tagliandosi l'orecchio, non lo udirono.

(…) maledetti chiesa, buddha, new age e tutto ciò che anche nei più atei ha indotto questa illusione del senza carne.

(…) nemmeno la prostituta a cui van gogh mandò l'orecchio s'asteneva, ma lui morì disidratato da carni. maledetto anche chi glorifica uomini che lascia morir.

(…) a monte ci vado io, ultimo della lunga lista di chi ulula a lune ben distanti dal concepir pietà per sti cazzo di lupi
 
(…) un dì una femmina furba figa, razza ridotta ormai a tre esemplari mondiali, raccoglierà miei resti in urna cult.

(…) la vita non è un giorno sui prati ma un lungo niente intervallato da futili qualcosa. a te chiedon hai voglia? beh io voglia nn ne ho più. da soli le voglie passano

C'E' CHI I TAGLI…

maggio 25, 2010

…li applica da molto tempo.

1. I figli della bergamasca di Crema sono giovani girovaghi da quando avevano 12 anni e ora ne hanno 24 e 28. Lo zaino in spalla e via per le strade del mondo. I genitori li vedevano tornare per l'inizio della scuola grosso modo. Ora uno vive in Perù e fabbrica sandali con la tecnica del macramé, l'altro lavora in strutture turistiche nell'Egeo. Hanno sempre vissuto ai limiti del consumo per la sopravvivenza. In Venezuela sono stati derubati dalla polizia di 100 euro che sarebbero serviti per i successivi due mesi; spogliati e malmenati si sono risparmiati il peggio. Hanno trovato ambienti ben più accoglienti in seguito, solidarietà. E continuano su questa linea.

2. Vivere in una valle alpina nella vecchia grande casa di famiglia senza comodità eccessive è una specialità. N. e i suoi fratelli la condividono, riunendosi ogni giorno a mangiare. Quasi niente manca. Quasi niente è sprecato.

3. Rosa è vedova e ha un figlio scrittore, il più grande scrittore vivente italiano, dice lui di se stesso. Rosa ha mille euro di pensione, veste con i pantaloni vecchi e i maglioni sformati, cura i polli, con loro parla sempre. Lo scrittore si sveglia tardissimo. Lei mangia i prodotti dell'orto. Lui che è tornato da mamma che lo supplicava di non morire da barbone, lava sempre i suoi lunghi capelli ancora biondo scuro e mangia molte merendine… A parte il consumo di shampoo e imballaggi, non ne vedo altri.

LE CASALINGHE E NAPOLITANO

aprile 28, 2010


La presidente di Federcasalinghe (…) intervistata stamattina per Radio3 ha raccontato dell'invito ricevuto da Napolitano a 17 esponenti del movimento provenienti da tutto il Paese di incontrarlo al Quirinale nell'ambito delle celebrazioni del 1° maggio.

Ho ricevuto la notizia mentre ero in autobus, mi sono commossa e la gente intorno non capiva perché piangevo

Napolitano è ancora un bell'uomo!

http://www.donne.it/la%20presidente%20nazionale.htm