Posts Tagged ‘cibo locale’

LEGGERE TABUCCHI

aprile 18, 2011

Conforta. Il pensiero si specchia. Viaggio e altri viaggi si insinua delicatamente in una giornata pigra e dà stimolo e ristoro al tempo stesso. Bogliasco era lì a due passi, anzi uno, da Nervi. Rifiutato e negletto. Tante volte mi aveva detto il M. del B.S. di andarci ché meritava… Niente! Cocciuti. Solo ieri finalmente ho realizzato un piccolo epocale spostamento. La Liguria è come un macchina da maglieria. Con tutti gli aghi in parallelo. Ognuno è un paesino, una località infinitesima a ridosso di un torrentello, prima o dopo un promontorio, una frazione nei pressi della città rivierasca ben nota, col suo lungomare, la passeggiata, la terrazza a picco sulle onde. La magliaia del destino mi invita e spinge a spostare di un ago il cammino e un nuovo tassello, anzi una maglia in più si aggiunge all'intreccio! A Bogliasco un mare di smeraldo in mattinata ci ammicca e ci invita a tornare il più presto possibile: va be' fate la passeggiata a Pieve Alta per la mulattiera, perché questo era l'obiettivo di copertura, si potrebbe dire… ma poi giù che c'è la festa del tricolore in piazzetta! Lì alla spiaggiola troverai la Gloria con le ragazze che si immergono nell'acqua che è un gelo. E alla fine porterai a casa una testimonianza di vita raccolta in un volumetto azzurro che è in prestito così si crea il pretesto di un successivo incontro, capito? Sono arrivata a metà e ti scrivo qui, lettore passeggero, la piccola storia di Bogliasco, con le tartine verdi di fave, bianche di formaggino sardo e rosse di salamino, tutto tritato dallo chef, sotto la tenda. La cucina dà spettacolo alla piazza lì raccolta in festa. A Milano ho portato rami fogliati di freschi limoni bogliaschini e una comica piantina di basilico dal profumo struggente, incellophanata, e col marchio da esportazione di un'azienda di Albenga! Omaggi di Liguria.

IRRAZIONALISMI DOMESTICI E NON

dicembre 29, 2010

IRRAZIONALISMI DOMESTICI E NON
 
Un piatto sbeccato non si getta mai via!
Due sorelle che non si trovano il fidanzato quasi apposta per passare sempre le vacanze assieme.
(film consigliato: Che fine ha fatto Baby Jane?)
Il figlio quarantenne scapolo che abita a trecento chilometri torna sempre da mamma e papà.
La cugina emigrata in America porta il culatello in valigia.
Il cugino cinquantenne manda lo stesso sms la mattina a nove potenziali fidanzate.
Tre delle quali si candidano all’amplesso nelle successive dodici ore.
Si candidano.
Belpietro dice dell’attentato preparato e fasullo a Fini.
Intanto ci dà indicazioni sul suo e su quello di B. colpito dal Duomo.
I vasetti delle spezie vecchi di 30 anni e mai svuotati o rinnovati.
I capperi del 1989.
Il ketch-up della discordia.
La maniglia della finestra rotta.
Lo spiffero eterno.
I paralumi che cambiano inaspettatamente.
Le tendine che mutano magicamente.
I materassi sostituiti faticosamente dopo trentacinque anni.
La credenza funzionale sorprendentemente eliminata.
La nuova credenza legno spazzolato effetto cassa da morto senza il posto per le tazze che finiscono in un cassettino in basso.
La mensolina con i piatti cinesi blu simil-qualcosa di Pracchi a 50 centesimi in bella mostra.
Sbeccati.
 
 
(God is in Details)
 
 
 

S.P.Q.L.

settembre 27, 2010

Sono Porci Questi Leghisti

Lo dice anche un autentico pedemontano varesotto: andate a leggere i tabelloni del Percorso Vita del Forte di Orino al Campo dei Fiori.

CASCINE A MILANO

maggio 13, 2010

aperitivo in cascina il 18 maggio

http://www.cuccagna.org/portal/IT/handle/?page=homepage


SVOLTA

aprile 25, 2010

1
 

Svoltato il capitolo delle FOCACCE, che per quanto sontuosamente preparate con ingredienti (i pochi) selezionati, sempre misere rimangono, mi sono rivolta con rinnovata curiosità e fiducia al pianeta delle TORTE VERDI.

Oggi, cioè ieri, alla bottega di Pasta Fresca del carrugio la proposta è alla borragine e fagiolini. Il proprietario, egocentrico e burlone ha affisso foto che lo ritraggono e foglietti stampati con pensieri filosofici attualizzati, in cui compaiono saggi riferimenti a nuovi eroi mitologici come le escort…

Il laboratorio è a vista e una luce bianca invade il negozio. Attraente. Tutti (lui, la moglie e la commessa occhialuta) parlano in continuazione e la vendita è lenta ma inesorabile. DIN DIN DIN…


2

 

C'è una che assomiglia sputata alla…  Non resisto e glielo dico. Come spesso accade in questi casi, la bersagliata (non dagli sputi, dalla meraviglia!) vuole sapere se la persona che mi ricorda richiama anche simpatia. No no, le rispondo, sicuramente sei molto più simpatica tu! Mi racconta che lavora in una associazione che si rivolge alle donne maltrattate e abusate, e ai loro bambini, sovvenzionata dal comune di Genova. A parte qualche rara donazione, le donne che ricevono il servizio non versano un soldo. Mi chiedo, a fronte della grande motivazione che anima questa giovane pedagogista impegnata e le sue colleghe, e della reale necessità che si riconferma ogni giorno di più, della loro presenza e del loro operato, come si possa tenere sul filo della sopravvivenza tali fondamentali servizi. Sentivo di un'inchesta sulle assistenti sessuali ai disabili in Svizzera. Triplo salto mortale. Per l'Italia, fantascienza. Se sono risicate le risorse per le donne violate, figuriamoci il resto. Un lusso per la collettività. Il 'privato', il 'sommerso', la 'libera iniziativa' interverranno proficuamente! Servizi sociali? Centri di consulenza? Sostegno psicologico? Macché! Farmacie come supermercati: questa è una risposta… avanzata!

(e guarda il caso, proprio quest'anno ho donato il 5 per mille a http://www.casadonne.it/comecitrovi/ricerca/browseass.php3?record=114 COOPERATIVA CERCHI D-ACQUA – Gruppo abuso sessuale 1 *, Milano, Abuso, violenza e maltrattamento Affidaci il tuo cinque per mille! C.F. 97223550159)

BONTA'

aprile 6, 2010

Agnello sacrificale. Isacco fu risparmiato… Le povere piccole e inermi bestiole, no. Il sapore del sangue del sacrificio rituale non si dimentica. Nel menù c'è scritto: agnello nostrano. Almeno non ha dovuto viaggiare, da vivo o da morto. Un sacrificio a chilometro zero. E c'è da crederci se l'oste è quello lì. OSTE. Un vero oste! Brasato al vino, hanno preso i torinesi, noi l'agnello. E un piatto di raviolini di erbette che spuntavano senza mescolamenti sospetti e devianti, in tutta la loro pienezza di fibre e clorofilla! Tripudio per le mie papille. Uno era anche scoppiato naturalmente per la sottigliezza della sfoglia irregolarmente tirata, rivelando il suo vivo contenuto!

Ci auguriamo che non siano andati a raccogliere le erbette in prossimità del vicino campo da GOLF!!!

NUTRIAMOCI DI VERITA' E SPERANZA

marzo 9, 2010


http://www.vegetarismo.org/index.php

IL DIRITTO A MANGIAR BENE

febbraio 28, 2010

http://sloweb.slowfood.it/sloweb/ita/dettaglio.lasso?cod=3E6E345B0501d18D6AxRN3168934