Posts Tagged ‘cravatta’

TAXI ROSSI

gennaio 22, 2010


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Chillo è un vecchio. Magrissimo. E porta occhiali spessi. Veste un abito datato, ben conservato, e ancora portabile vista la sua taglia giovanile. Ha osservato a lungo la donna, la turista col bimbo che saltella intorno ai bagagli. Scambia commenti con il taxista. Ha le tasche imbottite di contanti. E la vuole comprare. Comprare? Insomma, attirare diciamo, sempre esibendo il denaro. Non è la stessa cosa? Così comincia a mercanteggiare… Il taxista si presta al gioco. Ha visto i pacchi di banconote e non gli pare vero: riceverà una ricompensa… Ma che l’intermediario ne ricavi un vantaggio, è giusto! Quel che pare fuori dal tempo è l’idea di rivolgersi a una donna per avere a pagamento la sua compagnia. Eppure…

IL PRETESTO

aprile 23, 2009

A Porta a Porta c’era Garlasco. Al centro, il probabile litigio tra i due sui contenuti dei siti visitati dallo Stasi. Come movente.

Parla la psicocosa (…) della diffusione sempre più ampia di sesso virtuale rapido e distaccato.

Vespa si strofinava le mani, come al solito.

Nutelle

gennaio 22, 2009

UN PEZZO DA COLLEZIONE!

Oggi sono andata al mercato di quella via che si prende da Bande Nere verso il deposito dei camion dell’AMSA, che poi da lì si vede la ciminiera dell’ospedale militare… capito?

Arance al naturale con la bella buccia opaca di colore e consistenza caratteristici e un sacco di foglie + due tazze tipo mug a 50 cent l’una, stre-pi-tose! La prima che ho puntato era in un angolino della cassetta e l’ho indicata alla mesta venditrice per poter vederla meglio… era una tazza della nutella di 30 anni fa con l’alloggiamento per il cucchiaino sul manico! Ceramica da due soldi, ma che visione!

La seconda mi viene proposta dalla piccola tazzaia per analogia con la prima per dimensioni: una di quelle tazze con la rappresentazione di una vecchia pubblicità di pasticceria, anni dieci secolo scorso, un piccolo tenero pasticcino ricoperto di glassa al cioccolato… su sfondo rosa antico. Un bel bottino! Una soddisfazione profonda.

Carica così, kili di arance e mele non degne di descrizione ma interessanti per il rapporto qualità/prezzo,tazze avvolte da carta di giornale ho fatto una visitina al laboratorio di paté del mio amico BET, detto "il peggiore". Lui di solito fa un mestiere ‘serio’ in giacca e cravatta che oggi come oggi destan pietà piuttosto, ma lasciamo perdere…, quel che ama di più però è preparare i paté artigianalmente e venderli nei mercatini della domenica dove si presenta vestito da pecoraro (ma come si chiama l’allevatore di oche? …e l’impastatore di paté?).

Alle cave ci si può sedere sulle panchine, le folaghe e i germani si intrattengono spiumandosi, il sole si specchia e scalda. 

parco delle cave milano baggio