Posts Tagged ‘dematerializzazione dei consumi’

LA MIA VICINA

novembre 29, 2014

È uscito per Sellerio il libro Confessioni di una vittima dello shopping, di Radhika Jha, tradotto da Alfonso Geraci. Jha, scrittrice indiana che ha vissuto per diversi anni in Giappone e scrive in inglese, racconta la storia di Kayo, una donna sposata benestante e con due figli che dopo aver incontrato una vecchia compagna di scuola viene introdotta in un “club” formato da donne con l’ossessione dello shopping. Il club farà scivolare Kayo in una drammatica dipendenza, con conseguenze molto pericolose.

Leggo IL POST on line e mi  imbatto in questo articolo. Volevo commentare direttamente ma la pagina è ormai chiusa. Mi ci sono iscritta comunque col nick PIERPAOLA (così mi chiamava il dottor Barboni, antico medico di famiglia…  quanto incide un nome sentito pronunciare anche solo per scherzo nell’infanzia…?), ma per dire che? …che ho incontrato una come Kayo. La mia ex vicina di casa, tornandosene in Giappone in fretta e furia con due trolley raffazzonati, scarmigliata come non era mai stata, ha lasciato scatoloni di merce in soffitta, sul pianerottolo e in giro per la casa in disarmo (presa in affitto e non pagata per anni…) e me li ha affidati. Ne hanno beneficiato in tanti, o meglio, tante amiche e conoscenti, dato che mi sono messa a distribuire roba a destra e manca, per smaltirla nel più breve tempo possibile.

La scrittrice indiana fa il paio con Amélie Nothomb, europea immersa come tempura in milieu giapponese… Testimonianze di una società profondamente malata. Agghiaccianti.

DECRESCITA SERENA E ABBONDANZA FRUGALE

febbraio 21, 2012

Abbondanza frugale. Di cosa parliamo quando parliamo di felicità? Desiderare quel che non si ha è alla base del meccanismo di induzione ai consumi e genera frustrazione. Bisogna risalire alla metà del ‘700 per trovare le origini del pensiero economico che fa coincidere il benessere statistico con il “ben avere”. Temi che si ripropongono oggi con grande urgenza e che richiedono l’elaborazione di nuovi codici e regole. L’anticipazione di un intervento a Pordenonelegge di Serge Latouche, il manifesto, pp. 11-12.

v. anche  http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=34598

Sono anni che predichiamo. Dematerializziamo i consumi. Consumare meno e meglio significa produrre meno e meglio, usare meno risorse materiali, smettere di depredare la natura, smettere di sottrarre suolo all’agricoltura. La preoccupazione è il fatturato? Il modello di crescita che abbiamo seguito è inequivocabilmente superato, per non dire fallimentare. Non ci resta che rimediare. Attività legate alla bonifica, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente aspettano pianificazione, investimenti e sviluppo di professionalità. L’arte, l’industria dello spettacolo, l’artigianato, il turismo lento e consapevole anche. Il tempo dedicato alla cultura delle relazioni è più prezioso.