Posts Tagged ‘disagio’

RIVELAZIONI

agosto 26, 2013

Per radio, si possono avere delle visioni, delle autentiche illuminazioni!

Il conduttore di Prima Pagina di questa settimana ha una voce gradevole, un ritmo incalzante senza essere concitato, pacato insomma ma non noioso…

Ad un certo punto riporta il contenuto di un sms inviato da un ascoltatore che fa riferminto al fatto che la morte pare non cogliere mai l’evergreen ex presidente del consiglio (con un piede in galera ma sempre in pista e con una folta crescita di capelli tardiva). Be’, il giornalista è incappato in un lapsus divertente: al posto di morte ha detto MOGLIE!

Una ascoltatrice interviene e dà degli incapaci senza cervello e senza spirito critico agli elettori di centrodestra. Un ascoltatore interviene e si dichiara elettore di destra in quanto individualista e per la libertà e non gli frega niente dei comportamenti privati moralmente discutibili del leader incontrastato della sua parte politica.

Un altro ascoltatore interviene e pone l’accento sul dramma del consumo delle risorse della Terra e della facile previsione di catastrofe globale con fame e carestie, migrazioni e sconvolgimenti climatici…

Have a look here!

http://www.footprintnetwork.org/it/index.php/gfn/page/earth_overshoot_day/

Il grullo di destra offeso e risentito infatti dichiara anche da buon individualista che lui detesta autobus e centri sociali e mai li prenderà o li frequenterà! Che la sinistra ha il pessimo complesso di voler istruire il popolo e di voler ‘raddrizzare il legno storto’ e lui non si considera tale, ovvio.

La grulla di sinistra era stata poco accorta, come quando la Guzzanti dà della palla di grasso a Ferrara, ma tant’è.

Il punto:  non so se l’interlocutore che vaticina di allarme ambientale sia di destra o di sinistra, ma all’elettore di destra non può passare inosservato che il suo capo non solo ha esercitato il suo diritto a compiere atti discutibili in privato assumendo ragazze che, in fila o a grappoli sui divanetti di velluto, lo baciassero e vezzeggiassero, o lap dancer consigliere regionali vestite da infermiere, ma ha anche tenuto un comportamento pubblico squallido o ridicolo (v. corna nelle foto o barzellette ai convegni) e soprattutto si è fatto promotore di una politica fallimentare per l’economia, la finanza, il lavoro, l’ambiente, i servizi di questo dannato Paese! Questo, gli elettori di destra non lo vedono perchè sono vittime di una propaganda populistica, altro che rispetto delle individualità e delle libertà!! Svegliaaaaa!!!

E il rifiuto del mezzo pubblico di trasporto indica solo una misera intelligenza e nulla consapevolezza dei veri problemi che attanagliano le nostre città. Poveretto!

Poveretti noi che, da persone con autentici ideali di libertà di pensiero, facciamo molta fatica a trovare interlocutori saggi a destra (e piange pure la sinistra!), con cui sviluppare cooperativamente (che parolaccia!) a livello locale e oltre, progetti di gestione delle risorse comuni (aahhgh!) per la stringente sopravvivenza, e ce ne accorgeremo: abbiamo bastonato la gallina dalle uova d’oro e tra non molto non ce ne sarà per nessuno!

Una bella benda sugli occhi, o meglio, gli occhi ben spalancati e puntati sugli schermi televisivi e sulla stampa pseudo-moderata, e il giochetto della persuasione occulta è fatto! Le bugie ripetute diventano verità. Le premonizioni insistite si adempiono. I manipolati non sanno di esserlo. Altro che individualismo! La libertà di ruttare e di evadere il fisco vanno a braccetto. Parassitismo e sistema clientelare sono il vero nodo che i cittadini ammaestrati di questo povero Paese, burattini del teatrino che mette in scena zecchini d’oro che sono patacche ovverosia un vero imbroglio ideologico, non aiuteranno mai a risolvere! 

Spicciatevi a trovare un nuovo leader (se è questo il vero problema)!

IL NIPOTE DI SUO ZIO

Mag 15, 2013

Digito, seppure con due dita di una mano sola, dunque sono.
A part ça, non mi basta pubblicare le foto del baluardo dei resistenti nascondendo la mano dai legamenti saccagnati e a malapena dissimulando la sofferenza: mi rigira in testa questa storia del neopresidente del consiglio offeso.
Digito lentamente. Ieri mi si è cacellato il post. Non demordo. Sarà anche irrilevante, chissenefrega. Dirò di più. Aggiungerò una lista di eventi estremamente irrilevanti, en suite.
Ora, Letta ritiene che sia un insulto l’esser definito nipote di suo zio. Appunto. Che però lui sia anche il nipote di quello zio in particolare, non implica di fatto alcuna responsabilità da parte sua, a meno che i due non siano consorziati e associati per delinquere. Gli zii si subiscono, non si scelgono. E non rappresentano necessariamente dei modelli positivi. Non ci rimane che essere attenti e vigili per intercettare ogni possibile aberrazione della politica. Utopia? Letta sembrerà il pediatra di famiglia, competente e rassicurante, ma non possiamo permettere che il camice bianco che idealmente indossa come paramento, lo autorizzi a fare il gioco delle multinazionali farmaceutiche, propinandoci il ritalin per sedare i bambinoni scomposti che siamo diventati. Afasici e impotenti di fronte alle tragedie sociali. Grillini compresi.

UTOPIA

aprile 8, 2013

C’è un divario tra le idee e la prassi. Di questo sarebbe malata la politica italiana secondo Marcello Veneziani. Aggiungo: sono malate anche certe idee.

E si propone come novità l’adozione del disoccupato. Cosa avevo detto?

https://paolazan.wordpress.com/2012/09/26/politico-pentito-e-contrito-cercasi/

Ho come l’impressione che i saggi onidati lucidati compassati strapagati rimarranno nella storia come un branco di scemi azzimati.

PANE E TULIPANI

aprile 6, 2013

O crisantemi. Per i morti di povertà che del pane contavano amaramente da mesi le briciole. Per la morte della politica, per la fine della consapevolezza degli elettori, incapaci di scegliere i propri rappresentanti. Davanti a una prospettiva di nuovo governo per questo Paese, i Renzi e i Franceschini non trovano niente di meglio che proporre accordi con la destra, quella destra il cui apparato è implicato fortemente nello sfacelo economico e sociale che è sotto gli occhi di tutti.
I nuovi arrivati in parlamento intanto vanno in gita in campagna col pullman. Ad ascoltare le istruzioni del Grillo parlante. Che favorirà le larghe intese a destra per godersi dal terrazzo sopra Genova lo spettacolo dei bastoni. Ma un disobbediente Corrà, leggermente critico, non aderisce proprio mentre, ingrati, un allineato desideroso di abbeverarsi alla fonte di verità, viene dimenticato all’autogrill, nella consueta sosta!