Posts Tagged ‘donna-uomo’

SETTE VELI E VELINE

agosto 27, 2012

Sette Veli è un gelato palermitano costituito dalla sovrapposizione di sette strati di creme dal cioccolato nero al latte bianco alla nocciola eccetera eccetera, che quando si lecca le papille si confondono totalmente. Le Veline sono le ambiziosissime ragazzotte italiane che partecipano alle selezioni e danno spettacolo di sè in tv condotte da un Ezio Greggio molto consumato che sembra il loro nonnino, e cantano e ballano per conquistare il pubblico e il suo voto di preferenza. Tra veli e veline, pensavo a quanto sarebbe bello invece disvelare un grappolo di faccende.

1. che le mogli hanno ancora la funzione sociale di mettere veli sulle carenze dei mariti, e che non si perdona loro di osare disvelarle;
2. che i segreti di famiglia possono essere materia di ragionamento;
3. che le donne sono ancora oggetto di ricatto morale, sociale, economico, sessuale;
4. che se le donne si autogestissero nell’attività di prostituzione, ne scopriremmo delle belle e dopo il controllo della fertilità sarebbe una vera liberazione;
5. che dalle donne ci si aspetta ancora che compiano un passo indietro a favore degli uomini, negando piuttosto le loro stesse qualità;
6. che le donne diventano nemiche delle donne, delle loro sorelle, fino a impedirsi a vicenda di vivere, o fino a martirizzarsi, e questo fa comodo agli uomini;
7. che l’autodeterminazione e la libera espressione non vanno proprio giù…

DONNA DONNA

ottobre 3, 2011

Vado in acqua, e mi fermo a riva per ambientarmici. E' vero che fa ancora un bel caldo ma la temperatura del mare non è esattamente come quella del 18 agosto. La pacatezza e la limpidezza sono molto invitanti, e i piccoli pesci ti sollecitano a immergerti perché finché te ne stai lì fermo aggrediscono con teneri ma decisi morsetti la pelle dei piedi e delle caviglie: sono delle occhiatine curiose e affamate. Una tipa non giovane sopraggiunge e si butta immediatamente. Temeraria. Impavida. Oppure, frettolosa. Le dico: ah, lei è proprio una donna…  e cercavo l'aggettivo… mi precede e si autodefinisce una donna-donna. Eh, no! Vista la contrapposizione, se tu sei donna-donna e ti butti subito, io che mi butto dopo che cosa sono? Allora rilancio: una donna-uomo! IO sono una donna-donna e non ho bisogno di ostentare forza fisica, tu invece sei donna-uomo. Ah, mi offendo, mi dice. Poi sono più forti le donne degli uomini, no?, incalza. Certo. Ma non hanno necessità di attestarlo, ribadisco. Poi io avrei detto donna forte, alludendo alla prestanza fisica, che peraltro non mi interessa paragonare nè soppesare, nè mettere sul piatto della bilancia o su un terreno di competizione… La osservo, semplicemente. La registro come un dato di fatto e mi comporto secondo i miei criteri. Alla fine mi chiede che cosa ho inteso io per donna-donna. A parte che, ancora una volta, non sento l'urgenza di enfatizzare il concetto di donna, elaboro lì per lì, con una certa ironia: una donna al quadrato, una donna pienamente compiuta. Ma quella rimane una donna-uomo. Nel senso limitativo. Infatti continua a competere.