Posts Tagged ‘donne’

L’AFGANO E LE ALTRE

giugno 20, 2016

Ci sono fratelli immigrati che somigliano spaventosamente a italiani dal volto noto. Xeno-omologhi. Cambia il colore, alle volte. Ma l’anima è più trasparente.

Ci sono sorelle che hanno grinta. E non mi riferisco a questa RAGGI di cui ho sentito dire sabato sera che ‘ha le palle d’acciaio’, che secondo me tra un po’ saranno i capelli a prenderle la forma che anticipa col suo cognome, ritti in testa, panicata da tutti i postulanti che a rrrroma le si paleseranno giorno dopo giorno e la notte pure senza tregua a darle consigli a dirle chedddeve fa’ …peccampa’! Sta città refrattaria all’organizzazione razionale, prospera sull’arte, non quella di arrangiarsi che appartiene ad altra cultura ancora, ma, lo dico, l’arte della SPACCONERIA. E mo suscito quel che mi merito, andiamo avanti.

Sorelle, dicevo. Sulla freccia tornando a Milano la scorsa settimana, martedì, per la lettura poetica organizzata dalla MP Quintavalla alla Casa delle Donne di via Marsala, avevo bisogno di inviarmi un file. Mariangela, manager sorridente, lo ha saputo fare. Sull’IR per S. Vincenzo giovedì invece ho trovato Serena che mi ha prestato la sua bicicletta rosa, lucchetto aperto. Mi ha detto: mi fido ciecamente. Il giorno dopo, alla stessa ora, gliela ho riagganciata là dove l’avevo prelevata.

Solidarietà.

 

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DROGHE DI TUTTI I COLORI MA SOPRATTUTTO ROSA

febbraio 28, 2014
passeggiata

droga di tutti i colori

NINFOMANIA E DERIVA PAVLOVIANA

gennaio 26, 2014

Riflessioni di genere sullo scoglio senza ombrellone fuori stagione (ma quando non piove lì è sempre stagione!). A un passo dalla frana, di cui si vede il fango che ancora cola in mare e si mescola al turchese dell’acqua limpida, un attempato conoscente passa e scambia due battute di gusto discutibile con le signore: ”Non temete, non vi salto addosso!”. Loro lo guardano sbigottite e una ribatte che una scena del genere non se l’era manco lontanamente figurata! Ma perché gli uomini sopra una certa età credono di essere divertenti facendo riferimento al loro tradizionale ruolo di predatori? Questo, vistosela grama, rincara con l’effetto di peggiorare la situazione: ”Ah, ma allora non siete delle nonfomani!”  Erano trent’anni che non sentivo quella parola che ha evocato un tempo lontanissimo in cui padri,  zii, conoscenti o vicini di casa maschi avevano l’autorizzazione a usare i termini ‘equivoci’ con particolare riferimento al sesso, mentre le donne no. Le timorate autentiche erano sempre in imbarazzo, tacevano, arrossivano o emettevano dei risolini e le altre, magari dotate di un linguaggio più sciolto, si contenevano comprendendo l’opportunità di non esporsi al giudizio popolare che avrebbe stigmatizzato il loro comportamento come volgare o sfrontato, per non dire tutta una sfilza di comuni epiteti. Il tipo non demorde e comincia a raccontare quella barzelletta che invece che ridere dovrebbe far singhiozzare: ”La sapete, no? Un bambino chiede alla mamma cosa vuol dire ninfomane. Una malata di sesso, risponde lei. Ah, fa il bimbo pensieroso, e un uomo che ha la stessa malattia come si dice? Uomo! ahahahahahahahhhaah”. Non ci si può credere ma esistono, e sono ancora in circolazione. Le donne, prese da uno slancio pedagogico, lo fanno ragionare sulla parola che di per sè indica fondamentalmente una mania e che forse questa mania riguarda(va) più i maschi della sua generazione, ma lui insiste a vederla come esclusiva: le ninfe sono donne, dunque la ninfomania riguarda solo le donne. E il corrispondente maschile? Sessuomane? Sì, forse, ma non è altrettanto forte. E sicuramente, meno riprovevole. Uno spaccato antropologico lì, pronto da analizzare.

Un cane si avvicina sbavando a tutti i sacchetti di plastica che sente stropicciare: una rivisitazione del riflesso condizionato pavloviano, in tempi di supermercati!

LA VOCAZIONE DI PAPA FRANCESCO, EX AUTORITARIO

settembre 20, 2013

La non ingerenza della chiesa nei temi di sessualità, aborto, contraccezione. Alleluia.

Grande comunicatore dalla vena populista, ha detto quel che doveva dire. Grande operazione di re-styling. Gadget da vetrinetta, è il sospetto.

Per essere simpatico ai più. Per svecchiare la dottrina. Per uscire dalle parrocchie polverose e stantie. Per riacchiappare fedeli.

Al grappolo di richieste che vertono sull’abolizione del battesimo alla nascita e del celibato dei preti, sull’apertura alle donne officianti già posto da frange stesse della grande comunità cattolica, la risposta sarà concretamente rivoluzionaria?

NUVOLE E NAVE

settembre 2, 2013
nuvole

è in arrivo una mostra al duca di nervi

PRESERVATIVO GLOBALE

giugno 10, 2013

Leggo in qua e in là… La peste, con la riduzione drastica della popolazione, rese possibile il Rinascimento. Oggi…

Il nuovo libro di un famosissimo autore ‘di cassetta’ è così brutto da essere …divertente! E bravi recensori…

Piuttosto acquistate HANNAH E LE ALTRE di Nadia Fusini e troverete tre belle storie intrecciate.

Franca D’Agostini invece tratta della von Druskovitz, che non amava il potere e nemmeno gli uomini, per dipanare il ‘mistero’ dei femminicidi: tra il maschie e il femminile, in base a ciò che ciascuna parte si aspetta, qualcosa esplode e si tramuta in follia. L’HO UCCISA PERCHE’ L’AMAVO deve essere finalmente letto come L’HO UCCISA PERCHE’ METTEVA IN CRISI LA MIA IMMAGINE DI DOMINATORE.

http://www.enciclopediadelledonne.it/index.php?azione=pagina&id=252

LA FESTA DELLE TONNE

marzo 7, 2013

Tutto esaurito al Carcano sennò ci sarei finita dentro su sollecitazione della mia amica di Cerchi d’Acqua, FF. Non è esattamente come festeggiare, vuol dire testimoniare, piuttosto. Quindi io cambierei denominazione. 8 marzo, Giornata della Testimonianza delle Donne. Ne abbiamo da raccontare e non ci mancano le parole per dirlo!

MEZZE ARANCE E UNA SUORA

gennaio 9, 2013

Una vecchietta tremolante si avvicina al banco della frutta in disarmo, sono le 13.44 in Vespri Siciliani, il mercato sgombera per le due. Ci sono sei mezze arance avanzate dalla mostra. Lei le indica con la punta del naso, le mani inguantate in lana consumata su un carrello vuoto, e chiede con voce debole se le può avere.

Giù per Caravaggio c’è, oltre alla clinica del famigerato medico gambizzato, un istituto religioso imponente. Sfilando tra la ciclabile e il marciapiedi, ci sbilanciamo entrambe e ci sfioriamo. Mi volto per dare un segno alla suora in corto color coloniale e calze bianche. Scusi! facciamo all’unisono. Poi le dico: l’ho spaventata (la bici silenziosa talvolta sopraggiunge da dietro inaspettatamente), mi spiace! No, no, fa lei con voce potente, e emana luce da una faccia aperta anche senza sorrisi eccessivi.

Donne.

TOPONOMASTICA FEMMINILE

ottobre 5, 2012

Oltre al workshop di maglia e uncinetto, a quello di max manieri sulla poesia performata, sarà opportuno invitare qualcuno a parlare della necessità di allargare la toponomastica femminile al prossimo femblogcamp!

SETTE VELI E VELINE

agosto 27, 2012

Sette Veli è un gelato palermitano costituito dalla sovrapposizione di sette strati di creme dal cioccolato nero al latte bianco alla nocciola eccetera eccetera, che quando si lecca le papille si confondono totalmente. Le Veline sono le ambiziosissime ragazzotte italiane che partecipano alle selezioni e danno spettacolo di sè in tv condotte da un Ezio Greggio molto consumato che sembra il loro nonnino, e cantano e ballano per conquistare il pubblico e il suo voto di preferenza. Tra veli e veline, pensavo a quanto sarebbe bello invece disvelare un grappolo di faccende.

1. che le mogli hanno ancora la funzione sociale di mettere veli sulle carenze dei mariti, e che non si perdona loro di osare disvelarle;
2. che i segreti di famiglia possono essere materia di ragionamento;
3. che le donne sono ancora oggetto di ricatto morale, sociale, economico, sessuale;
4. che se le donne si autogestissero nell’attività di prostituzione, ne scopriremmo delle belle e dopo il controllo della fertilità sarebbe una vera liberazione;
5. che dalle donne ci si aspetta ancora che compiano un passo indietro a favore degli uomini, negando piuttosto le loro stesse qualità;
6. che le donne diventano nemiche delle donne, delle loro sorelle, fino a impedirsi a vicenda di vivere, o fino a martirizzarsi, e questo fa comodo agli uomini;
7. che l’autodeterminazione e la libera espressione non vanno proprio giù…