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LA MOSSA DEL CAVALLO e IL GATTAFIN

aprile 14, 2009

1. Senza crudeltà non c’è arte (Nietzsche).

2. Sofferenza + passione = atto creativo.

3. Il creativo vede nel pericolo la salvezza, sperimentando più di altri il lato oscuro della vita umana.

4. La creatività è una facoltà più complessa dell’intelligenza.

5. L’atto creativo è individuale ma la creatività ha rilevante dimensione sociale.

6. Il caso favorisce lo spirito preparato e non c’è innovazione nel vuoto delle conoscenze (Pasteur).

7. La c. non è semplice rimaneggiamento del già dato ma guizzo che conduce dal consueto a qualcosa che va oltre.

8. Produce nuove combinazioni di elementi utili, innovative e originali.

9. Associa qualità per altri trascurabili.

10. Pensa per immagini.

11. L’idea è una visione anche quando non è esprimibile in termini soltanto figurativi. INSIGHT: visione interna. (Kekulé, Michelangelo)

12. Le cose con cui lavora l’artista non hanno di per sé forma, ma l’acquistano nella mente e poi nelle mani.

13. La produzione dell’idea innovativa avviene in un tempo brevissimo: ecco perché si parla di istante, soffio, scintilla, illuminazione, colpo di genio, demone che si impossessa di noi e ci rende capaci di un’associazione anomala, brillante, più o meno estesa o stringente, non banale, non scontata, non automatica, ardita, osé.

14. Il GATTAFIN è una grande idea. Una mossa trasversale dell’arte culinaria, che associa in modo inedito elementi noti.

15. Il bello della scienza è comprendere nessi nascosti.

16. La mente creativa trova la via d’uscita e evade. Si libera e trova una soluzione esistenziale.

17. La scintilla scocca nella corteccia cerebrale prefrontale. Una sorta di cervello nel cervello.

18. Perseveranza, senso critico e concretezza rendono possibile la realizzazione delle idee.

19. Oltre al cervello, sono in gioco: il mondo cognitivo, esperienziale ed emotivo del soggetto creativo insieme a tutto il suo organismo.

20. Si è geni nell’interezza di sé, dalla passione delle prime scelte alla tenacia della ricerca quasi ossessiva della soluzione, al vaglio critico delle possibili soluzioni. Oppure non lo si è.

(quasi tutto tratto da E. Boncinelli: Come nascono le idee, Laterza 2008)

Cosa vi ha colpito di più di questo elenco? E perché.

(NON) MI SON DISTRATTA!

marzo 15, 2009

Ma quanto mi sei mancato, blog!

Nel frattempo, ho messo in pista diverse letture.

Mi sono rifiutata di assecondare il consiglio sperticato della Emma e di Penelope (mie amabilissime compagne del www.giovedi.org ) di leggere Stieg Larsson, dopo averlo almeno assaggiato nelle prime pagine di uno dei ponderosi tomi circolanti pare tra il popolo degli insonni… e mi sono trincerata dietro le mie ‘colture’ da utente di piazza Sicilia.

W LE BIBLIOTECHE!!!

Oltre al già citato STORIE DI MIA ZIA (e altri parenti) di Ugo Cornia, di cui mi sono lasciata sorprendere di fronte allo scaffale delle novità (e che delizia avere in prestito un libro ancora intonso!), ho per le mani i seguenti prodotti editoriali:

COME NASCONO LE IDEE di Edoardo Boncinelli;

LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK di Murakami Haruki;

TANA PER LA BAMBINA COI CAPELLI A OMBRELLONE di Monica Viola;

CONTRO L’ETICA DELLA VERITA’ di Gustavo Zagrebelsky.

Trovare il nesso, le coincidenze, le convergenze, gli apparentamenti tra scelte apparentemente o nettamente casuali è

la mia passione!

Notare: le parole chiave nei titoli sono BAMBINA-RAGAZZA e IDEE-VERITA’ …e di che parlano se non di crescita e ricerca?

Precisazione: TUTTO HA UN MERAVIGLIOSO NESSO!!!

Allora dicevo che proprio Larsson, per quanto la sua conoscenza occasionale non mi dispiaccia perchè, onore al merito (postumo visto che è scomparso 50enne per improvviso malore nel 2004), c’è sempre da chiedersi cosa determini un fenomeno così diffuso, non me lo filo!

E mentre ero alla rocca di… nel vicentino lo scorso WE, mi sono scompisciata dal ridere nel pieno della

lettura ad alta voce

della saga della famiglia di Ugo C. (non perdetevi la storia delle signorine Boh non ricordo il cognome e del pranzo dell’epifania con i quadretti in brodo, storia molto padano-emiliana e testimonianza storica di costume degli anni sessanta o giù di lì…).

Traggo da Boncinelli:

NELLA NOSTRA MENTE UN’IDEA TIRA L’ALTRA E DI IDEA IN IDEA SI PUO’ FARE IL GIRO DI TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO DENTRO. QUESTO E’ IL CONCETTO DELL’ASSOCIAZIONE. LE IDEE NASCONO DALLE SENSAZIONI, DALLA RELAZIONE CON L’AMBIENTE IN UNA SERIE DI COMBINAZIONI.

…uffa con queste -zioni!!!

LE IDEE SI SOMIGLIANO. TRA IDEE C’E’ CONTINUITA’ (ma anche prossimità e opposizione…) NEL TEMPO E NELLO SPAZIO. TRA LE IDEE SUSSISTE UN RAPPORTO DI CAUSA-EFFETTO.

il dato sensoriale (transitorio) genera la chimica mentale e innesca l’ideazione o la disposizione verso di essa (permanente), colmando le lacune e le soluzioni di continuità riscontrabili nel flusso sensoriale, nella costruzione del senso del passato e del futuro.

– wow, che ideona! –

(Ma io mi concentrerei ancora un po’ sul presente… cat gnisss! Due cose e chiudo: tra i blog visitati nelle ultime ore ho trovato speciale THE DRUNK SIDE OF THE MOON, che ben si attaglia sull tempo presente, sui teneri golfismi di mio marito e mio figlio negli scenari di pianura e prima collina di ARGENTA e RIOLO TERME, e …special thanks to J per la lettura AD ALTA VOCE!)

Da qui ripartiamo.