Posts Tagged ‘eredità’

SILENZIO

dicembre 28, 2009

Camminare nel bosco per ore vuol dire accorgersi con immenso stupore che i fastidiosi rumori della civiltà farlocca:

– la musichina generica di fronte al baretto sulla pista per attirare i polli a bere il grappino
– le auto che parcheggiano slittando fin sugli impianti
– gli impianti di risalita stessi che sferragliano sotto gli altoparlanti che irradiano musica dozzinale
– le urla grottesche dei discesisti infervorati
– le chiacchiere al telemegafono delle tipe che spettegolano con la loredana delle vicende della barbara e della mariella e dei vari s-pranzi di natale, e non sanno di essere identificate…
– i bimbi quattrenni che per l’orgoglio patetico dei padri, piangono disperatamente perché sono messi a forza sugli sci e devono farcela…

SI POSSONO SPEGNERE!

SILENZIO

SHHHHHHHHHH
 

Si entra in un mondo fatato. Dopo il Mas dele Strie, a sinistra. Silenzio. E si incontrano in tre ore cinque cristiani e il cane Russel, addobbato con un nastro rosso largo un palmo. Questo sì è emblematico del natale: il rosso inteso come re-inizio, rinnovamento, auspicio di fecondità, che tutti (consapevoli o disorientati) desideriamo, convergenza di echi lontani di culture opposte, fengh-shui e intimo moda…

Al rientro, appare in tutta la sua lancinante evidenza, lo squarcio della pista per la discesa dei forsennati (o timorati, ce ne sono!) sciatori, la ferita che gli umani-disumani, affaristi, hanno procurato alla montagna. La discontinuità del bosco sanguina sotto la neve. Le lame degli sci graffiano senza sosta la ferita che mai più rimarginerà. Così è. A dispetto di molti che non sanno, che non vogliono sapere, che sanno e tacciono o negano. Questi salgono nelle lamierine ovalizzate e scendono con gli sguardi beoti, indifferenti o atterriti, mascherati.

Evviva. Io vado nel bosco e incontro la gioia del silenzio, gli sguardi sereni, le parole semplici e autentiche di una minoranza umana. Umana.

MESSINA, LA TAV E IL RESTO

ottobre 5, 2009


Messina è molto lontana dalla TAV,
ma c’è un nesso: IL DISSESTO.

Detto comunemente IDROGEOLOGICO,
perché vede coinvolti i comparti acqua e terra,
e questo è uno di quei casi in cui i termini tecnici colmano un vuoto lessicale.
Per incuria e speculazione da una parte, per insana progettazione delle cosiddette ‘grandi opere’ dall’altra.

Il ‘bel paese’ frana.
Stava su prima,
quando non c’erano le parole per chiamare il problema, c’era solo l’amore per la terra,
il rispetto per il bosco, la devozione per il fiume.

I disastri non avvenivano per cause antropiche,
ma erano dovuti ad aggiustamenti naturali,
indipendenti dalle azioni della ‘civiltà umana’,
non ancora così incisive.
Ora siamo noi con i nostri gesti sconsiderati a procurarceli.
Avidi, maldestri, e stupidi.

Come se non avessimo la cultura e gli strumenti per capire che i colpi inferti alla terra
provocano squilibri.

Il male che ci ritorna dovrebbe fermarci.
La sofferenza dei messinesi oggi,
come quella di altre popolazioni ieri,
non può lasciare indifferenti tutti gli altri
che solo per caso vivono altrove.
Siamo tutti coinvolti e prima o poi lo scopriremo.

Il disagio dei bolognesi
che vivono vicino al cantiere della nuova stazione TAV con le loro case lesionate,
degli agricoltori del Mugello,
con i loro campi sconvolti dalla deviazione o dal prosciugamento delle risorse idriche
(la falda interrotta, deviata e i fiumi secchi…)
è una realtà che pare piccola, circoscritta,
per molti insignificante, ma io la sento lancinante.

Anni fa avevo invitato a scuola,
nell’ambito di un iniziale progetto
di educazione ambientale,
una geologa del servizio regionale,
che aderì a titolo gratuito.
Fece vedere le diapositive dei disastri
e spiegò bene i termini della questione.
I ragazzi capirono.

Ma se non si insiste sull’informazione, si perde il contatto con la realtà. E si rischia verosimilmente di rimanere preda di un disegno mirato che porta all’oblio, all’ottundimento, avvolti da una magica luce, non quella della sapienza, bensì quella della tv che ci invita a consumare consumare consumare,
senza porre obiezioni.

 

Parallelamente però, bisogna ammetterlo,
sopravvive,
in nicchie non si sa per quanto ancora possibili,
la volontà di far luce davvero sui fatti
e i misfatti di questo paese disgraziato,
massacrato e sconvolto dalla sconsideratezza, inadeguatezza e incompetenza
di chi lo amministra,
e spuntano e resistono trasmissioni come PRESA DIRETTA

che ci illustrano (faziosi?) le sproporzioni finanziarie della TAV rispetto alle piccole sensate operazioni di manutenzione, di prevenzione sul territorio che eviterebbero i danni peggiori.

Vogliamo darci una sveglia?
Vogliamo riappropriarci della nostra capacità di vedere e interpretare la realtà in piena autonomia?
Non abbiamo bisogno dei politici affaristi delle parentele mafiose.

Questa è la fatica di partorire una nuova generazione di persone oneste e capaci che si curino del bene comune. 

REPLICA

agosto 27, 2009
In merito all’articolo di Spano del 23 agosto sulle cicche della Pelosa…
 
Sono io la volontaria del blog contattata dal cronista.
Mi spiace, ma gli operatori del comune, non si sono visti! Sarebbe opportuno fare trasparenza sull’ora e le effettive modalità di raccolta dei rifiuti da parte dell’amministrazione, perché le testimonianze dei presenti sono negative, soprattutto per quel che riguarda proprio la raccolta delle cicche.
Gli operai portano via i sacchi neri e svuotano i pochi cestini esistenti! Ma la raccolta dei mozziconi fatta su larga scala, necessita di macchine che filtrano la sabbia (se ne vedono in altre spiagge, senza citare sempre il modello romagnolo!). Ovviamente una prevenzione seria sarebbe l’ideale e molti la chiedono: VIETATO FUMARE sulla spiaggia in genere e attrezzare aree per fumatori!
Grazie.
Paola Zan http://paolazan.splinder.com/

RIENTRO (per poche ore)

agosto 24, 2009
  • al Catinaccio, iscritto da poco nella lista del patrimonio naturale dell’umanità dell’UNESCO, si è svolta una manifestazione ambientalista per fermare la costruzione di ulteriori piste da sci. …ma intanto rimane l’invaso da cui pescare acqua da sparare sottoforma di neve artificiale: riusciremo a restituire all’ambiente terra e alberi?
  • bella e istruttiva la passeggiata dal Paolina, sopra Carezza. Grazie a Norbert e a tutti i partecipanti!Info: http://apritisangia.splinder.com/post/21114047 
  • deliziosa accoglienza a Casa Priska di Nova Levante: un saluto a Regina  e Albert !
  • segnalazione doverosa: il biglietto del treno FS da Trento a Bolzano costa 3.35 euro, ma il ritorno da Bz a Mezzocorona (tragitto più corto) costa 4.75! Truffa del biglietto provinciale! …conviene acquistare il Bz-Tn anche se si scende prima!! Aber… ruhe, bitte!  
  • una meranese ha sposato un trentino: scherza e dice che le servirà il passaporto per andare a trovare i parenti… in ogni caso la sua famiglia è di lingua italiana e sua sorella, che vive in un paese dove sono 10 italiani (tutti carabinieri!) su 300 abitanti, percepisce strisciante la discriminazione che su di lei è contenuta perché il marito è altoatesino… e si sente tollerata. Il valore delle testimonianze!

 

PELOSA

agosto 7, 2009

Messaggio dalla Pelosa di Stintino: qui ogni mattina un drappello di volontari raccoglie i rifiuti lasciati dai visitatori del giorno prima. Mozziconi di sigaretta a chili! Quando verso le nove la spiaggia è già gremita, i volontari vigilano e intervengono per prevenire l’abbandono di ulteriori rifiuti e per sensibilizzare i fumatori, che vengono pacatamente ma con determinazione invitati a non lasciare le cicche nella sabbia… che non è un immenso posacenere pubblico! Un comportamento virtuoso anche minimo rappresenta il seme che germina lentamente ma inesorabilmente e produce nuove piante che porteranno frutti sempre più copiosi! L’esempio si diffonde, i bimbi incuriositi  aiutano spontaneamente e indicano le cicche che spuntano qua e là, gli adulti plaudono e riportano appassionate testimonianze di abusi vissuti, verso i quali si sentono colpevoli per non aver avuto il coraggio di intervenire e denunciare: ora capiscono che basta poco! La volontà di dare un contributo concreto a mantenere l’ordine naturale e la pulizia si fa sempre più forte e il gruppo cresce. Turisti innamorati della Pelosa, sardi allarmati per il deterioramento della loro Terra, si consultano e operano in sinergia: la loro azione silenziosa e pacifica è eloquente, parla chiaro a tutti, anche a quelli che si ostinano a nascondere la testa… sotto la sabbia!

PICIO PICIONCIA

maggio 24, 2009

PICIO PICIONCIA si merita un post tutto suo. Non potendo rivelare la sua identità (non è un candidato alle elezioni per non raggiunta soglia di età) mi limito a riportare che è una vera e propria bomba. Rompe gli schemi di famiglia, con stile deflagrante, raccogliendo l’eredità della zia Paola.

Oh-oh, qui si pronunciano parole grosse: EREDITA’. Naturalmente io mi riferisco ad un’eredità morale, e magari anche genetica vista la parentela. Ma il rischio è che proprio PICHO PICHONCHA, per quanto sveglio, inconsapevolmente possa essere usato come piccolo grimaldello per arrivare ad ottenere il malloppo a cui già accennavo qualche post fa. Peccato però che la Vecchia, sempre vigile e furba, abbia, proprio l’altro ieri, lasciato il suo sostanzioso contributo alla causa dei truffatori porta -a -porta, che si sono tranquillamente infilati in casa sua, e con l’inganno l’hanno alleggerita di una cifretta e qualche monile. Un mito che crolla sotto i nostri occhi: la Vecchia è stata finalmente e solennemente gabbata!

E’ arrivato il momento di un aggiustamento doveroso ai conti degli aspiranti eredi patrimoniali. Io mi accontento dello spunto drammaturgico.

DEL BENE E DEL BELLO

maggio 21, 2009

La strada di verità intrapresa all’insegna del bene e del bello, eticamente e esteticamente rilevante, è diventata ormai irrinunciabile!

Mi concedo un fugace, criptico, riferimento alla storia minuta: A CHI ANDRA’ IL MALLOPPO?

Mi sento una pasionaria!

Allargando al mondo , due considerazioni  :

– mi imbatto sempre più spesso in fratelli blog fortemente critici         sulla politica e al tempo stesso ricchi di slancio verso nuove concrete iniziative a livello locale, di cui si può trovare traccia nella lista dei commenti che ho lasciato. Si tratta di realtà virtuose, volute e realizzate da teste brillanti, più dei politici da vetrinetta, che si aggregano con motivazioni forti attorno a progetti reali come la riqualificazione di spazi comuni.

 to be continued