Posts Tagged ‘femminicidio’

FEMMINICIDIO OCCULTO E LA VALIGIA ROSA

giugno 17, 2013

Gianni è un pittore,Gino un militare della finanza, Gianni ancora un commerciante nel settore delle scarpe e suo cognato Gianni vende auto.Gino è un assicurator in pensione… Hanno dai sessant’anni in su e le loro mogli sono tutte cadute come mosche. In preda ad astenia ed esaurimenti psico-fisici acuti. Le donne, addestrate a tacere le violenze subite, si lasciano morire piuttosto che parlare. Anche questo è omicidio di genere. La ricostruzione è fedele, anche nei nomi, che curiosamente ricorrono…

Il primo della serie rivela che, vedovo a 50 anni, ha avuto, dopo aver seppellito la mogli,e un paio di relazioni inconsistenti e in tempi di magra, andava a trovare una prostituta albanese in un appartamento di Parma, e le lasciava 100 euro, il doppio della tariffa, per starci un tempo indefinito. Le si era affezionato.

Di fronte a una moglie che si annulla e si spegne, tutti si sono fatti in quattro. Alla fine.

C’è una valigia nello spazio tra i sedili. Di chi è? Nessuno risponde. Passa uno con una maglia a righette orizzontali variopinte. Sente che si parla di una valigia rosa. Ah è come la mia, esplode. Ma non lo è purtroppo… I miei me l’hanno tolta e anche venduta. Non volevano che io avessi una valigia PINK. In paese parlano!

Al lettore, il piacere della scoperta del nesso. Quale nesso? C’è, c’è…

PRESERVATIVO GLOBALE

giugno 10, 2013

Leggo in qua e in là… La peste, con la riduzione drastica della popolazione, rese possibile il Rinascimento. Oggi…

Il nuovo libro di un famosissimo autore ‘di cassetta’ è così brutto da essere …divertente! E bravi recensori…

Piuttosto acquistate HANNAH E LE ALTRE di Nadia Fusini e troverete tre belle storie intrecciate.

Franca D’Agostini invece tratta della von Druskovitz, che non amava il potere e nemmeno gli uomini, per dipanare il ‘mistero’ dei femminicidi: tra il maschie e il femminile, in base a ciò che ciascuna parte si aspetta, qualcosa esplode e si tramuta in follia. L’HO UCCISA PERCHE’ L’AMAVO deve essere finalmente letto come L’HO UCCISA PERCHE’ METTEVA IN CRISI LA MIA IMMAGINE DI DOMINATORE.

http://www.enciclopediadelledonne.it/index.php?azione=pagina&id=252

PUBBLICITA’ PROGRESSO

Mag 28, 2013

http://www.amusingplanet.com/2010/09/45-vintage-sexist-ads-that-wouldnt-go.html

…donne umiliate, sculacciate, sbeffeggiate, calpestate, schiavizzate, si sapeva. ma un’istigazone al femminicidio, nella pubblicità, non l’avevo ancora vista! si notino i caratteri somatici dei personaggi scelti.

PRETE PENTITO, ANZI NO

dicembre 27, 2012

Sorpresa. Diverse persone mi hanno cercato su FB negli ultimi 12 mesi, ma il sistema le aveva archiviate in una casella separata e segreta, indicandomele solo ora, alla fine dell’anno, e suggerendomi il modo per trasferirle a quella principale, allo scopo di riabilitarle.
Così ho fatto con tre di queste: P., G.L. D.R. della provincia di Bologna e Matteo, il poeta romagnolo. La prima mi dice che potrebbero essere passati 15 anni dall’ultima volta che ci vedemmo e chiede conferma della mia identità attraverso due conoscenze comuni, la seconda indaga per sapere se sono la stessa che aveva conosciuto in un campeggio del meridione 30 anni fa, la terza dichiara di aver visitato con me, se sono io davvero, il cimitero monumentale a Milano tra i 15 e i 20 anni fa e di considerarlo una pietra miliare nella sua modesta esistenza.
Questa triplice sorpresa ha cambiato qualcosa nella mia vita (sarà il condizionamento che subisco dalla lettura de La vita nuova di Pamuk…). Ha confermato più che altro che dal passato arrivano dei segnali: l’Ingegnere, il Campeggio, la Poesia. Una professione, un luogo di aggregazione, una modalità di espressione. Tra le mille suggestioni che i tre personaggi potevano darmi, queste sono le prioritarie. I tre compiono una scelta (marginale!) che li accomuna: quella di cercarmi. Perché cercano qualcosa di se stessi attraverso di me, e che sperano che io possa rivelare loro: l’ingegnere mi suggerisce l’idea di una vita dedicata al lavoro, corredata di affetti prudenti e tutto sommato moderata. Il compagno delle vacanze in campeggio, all’epoca eravamo entrambi molto giovani, mi trasmette un senso di realtà un po’ più perigliosa, fatta, oltreché di lavoro, di figli con cui gioire ma anche di cui preoccuparsi, di matrimoni instabili e di aspettative in qualche modo deluse, di cadute e riprese a ciclo continuo. Il poeta ha tuttora un forte slancio ideale e le parole sono sempre al suo servizio, lui le padroneggia e le fa volteggiare leggere nell’aria, tanto che captarle è ancora un vero piacere. Il ritrovarsi non lascia indifferenti.

Per strada c’è verità. Un essere dolente, sbronzo e ciarliero, alla fermata del tram in Coni Zugna, davanti alla farmacia, o alla banca, la sera dopo le otto, quando la maggior parte del mondo si è già ritirata in casa, racconta con una rabbia lamentosa, di aver scassato la bici in un incidente, ché sennò lui mica lo prende il tram, lo supera con la bici. Insomma o qualcuno lo ha fatto cadere, o era talmente fuso che si è sbilanciato e ha fatto tutto da sè, rischiando solo di finire peggio. Lussemburgo. Cita il Lussemburgo come il suo paese. Nel senso che da italiano con le tasche colme, è lì che puoi riparare se vuoi salvarti dal fisco. Una foto sul display del telefono con due bambini in un carrozzino da trasporto con la bici potrebbe essere l’indizio della presenza di una famiglia, ma è confuso e parla di una moglie morta cinque anni fa mentre la bambina, chiedo, ha due anni. Anche le ipotesi sono due o forse tre: la bambina aveva due anni nella foto ma ora ne ha almeno cinque se la donna di cui parlava ne è anche la madre, oppure la madre della bambina è un’altra e la morta è la prima moglie e madre del ragazzino più grande, oppure son balle. La verità rimane nello stato di alterazione, nell’ubriachezza del personaggio, nel delirio che mescola realtà e immaginazione, nel fallimento che si fa alone attorno al corpo, spesso e infeltrito come un abito che non si può togliere. La verità del disagio si traduce nel bisogno di raccontarlo camuffandolo un po’, in un giochetto aberrante e grottesco in cui l’autopromozione si intreccia con l’impostura. Fosse rimasto zitto al suo posto, con il suo mezzo bicchiere di Guinness nascosto nella tasca interna del cappotto che invece fa emergere come dal cilindro del prestigiatore, sarebbe passato totalmente inosservato, col suo aspetto di cane bastonato, come tanti.

A proposito, una bella bastonata al parroco di quella località vicina a Lerici, quasi quasi, visto che mi trovo a passare di lì, gliela vado a dare, e con gusto. Avrei alcune domande da porgli innanzitutto, per torturarlo un po’, prima dell’esecuzione:

1. che ne pensi di quel tuo collega che trent’anni fa consigliò alla madre di una ragazzina di 12 di tagliarle i capelli perché troppo provocanti? Cosa consiglieresti tu alla donna di oggi che dice di non aver mai perdonato sua madre per aver permesso che le fosse fatta una tale violenza?
2. che violenze hai subito da bambino?
3. com’erano i tuoi genitori? Che violenze hanno subìto loro? E le tue sorelle, le tue cugine?
4. perché ti sei fatto prete?
5. immagna di sottoporti a una psicanalisi coatta: quali domande o quali indagini non vorresti mai ti fossero fatte? Quali invece gradiresti?
6. in cosa credi veramente?
7. alla luce dell’intervista del gr1 durante la quale dài del frocio al giornalista, spiega bene il valore che dài alle parole, e perché appartengono al tuo vocabolario spontaneo.
8. ti dimetti o no? Perché, veramente?

ANTONELLA RAMPINO E IL FEMMINICIDIO

ottobre 8, 2012

Quirinalista e parlamentarista de La Stampa, A.R. da oggi a Prima Pagina di Radio3, suggerisce di riflettere sullo spirito democratico di Bersani, che modifica lo statuto per aprire alla candidatura di Renzi, e al tempo stesso invita a diffidare di quest’ultimo, che potrebbe rappresentare un finto nuovo in politica, di fatto privo della trasparenza che va sbandierando…

Intanto un’ascoltatrice da Alessandria esalta lo slancio virile del giovane esemplare di galletto della politica, atteso come il Messia!

Sono 98 le donne uccise in Italia nel 2012 fino ad oggi, per mano dei loro ex mariti, fidanzati o altre figure maschili molto ‘vicine’ a loro. Per saperne di più: http://femminicidio.blogspot.it/2012/08/presentato-ginevra-il-primo-rapporto.html#links