Posts Tagged ‘ferrara’

PIZZO BIANCO

settembre 6, 2014

uncinetto

Il lavoro all’uncinetto è naif ma preciso, la tensione del filo risulta uniforme, anche se il motivetto floreale non è centrato rispetto alla punta. Il cucito è ineccepibile, perfetto: mani sapienti hanno inserito il filet, esattamente dritto filo, nella federa a monte del confezionamento. Un bijoux molto domestico!

Parola di merlettaia (Ferrara, 1983-84)

E POI DICONO DEI FERRARESI

giugno 17, 2014

pumpkin candy

PHILOSOPHY ON THE ROAD

maggio 20, 2012

3. Un’Ape istoriata ferma in un piccolo parcheggio a Cavandone, il paese dei raccontatori e del tasso millenario, attira l’attenzione dei rari passanti. Ape, non bestiola ronzante! Bensì piccolo mezzo a motore con tre ruote, amato dai contadini e piccoli artigiani o commercianti di poche pretese… Il grigio rosato della carrozzeria fa da sfondo ad una serie di disegni pseudonaif: casette, cime di montagne, il sole, le nubi… sulle portierine.  E, sulle fiancate del piccolo cassone posteriore, campeggia l’opera concettuale: la frase scritta con grafia elementare ma con qualche spigolo sospetto, che richiama le asprezze della vita, che non è prati fini di seta e gigli, bensì dura roccia!
Sull’Ape, due casse di acqua, il business del nostro trasportatore-artista-filosofo. Dura la vita di chi è così sensibile e propenso al bene e al bello, che per sopravvivere deve consegnare acqua, bene comune e gratuitamente disponibile, nell’inutile e dispendioso packaging, anche in montagna!!

4. Il vile attacco terroristico alla popolazione indifesa della scuola spegne la Notte Bianca dei Musei. La reazione che si aspettano gli architetti del terrore è proprio questa, con un obiettivo: impedire l’aggregazione sana dei portatori di pace, attraverso la cultura.

5. I guai arrivano a grappolo? Pare di sì. Gli operai del turno di notte ne hanno fatto le spese. I palazzi storici che ospitano i musei, le istituzioni, le scuole, le chiese, sono da stanotte inagibili.

CONSIGLI D'USO (e non abuso!) DEL BEL PAESE

febbraio 23, 2010

1. Il BEIGUA in questi giorni offre uno scenario eccezionale con la neve scintillante che risalta sullo sfondo blu dell’atmosfera che si stempera nello smeraldino del mare…
2. L’altura di Varigotti ha una valletta inaspettatamente silenziosa che merita la visita soprattutto se ci si vuole distogliere dal rumore-fragore del mare e da tutte le aberrazioni degli antropismi concentrati sulla costa, lasciando muta ma eloquente la vista sul mare medesimo e la vegetazione (ricostituenda) dopo l’incendio del 2003 http://www.fotostudiolovisolo.com/audiovisivi.asp
3. Un grappolo di artisti rivisiterà l’Italia per proporre una serie di elaborazioni da Gran Tour per il 150° dell’Unità
4. A Prato i Piccioni festeggiano il gemellaggio con i Gabbiani liguri, mangiando la focaccia di GIORDANO
5. A Ferrara si balla al Dancing Diana di S. Martino



P – – –  d’A – – – – –

Se hai letto attentamente, sai risolvere il gioco!

W LA CANAPA

maggio 10, 2009

Dopo 40 anni di divieto a coltivarla, nel 1997 è ricominciata la produzione che va molto bene perché della canapa…

non si butta via niente!

Se ne fanno tessuti, carta, combustibile… cosmetici e farmaci. Non ha bisogno di diserbanti perché cresce rapidamente e non lascia spazio alle infestanti, non ha bisogno di fitofarmaci o pesticidi perché è resistente ai parassiti, non ha bisogno di fertilizzanti, richiede irrigazione solo nelle prime settimane di crescita. La Cina la sta introducendo massicciamente… non a caso!

(da Report del 10 maggio 2009)

SETTIMO

aprile 17, 2009

…il collegamento con il post precedente è solo apparente…

SETTIMO: NON RUBARE

Non è questo il Settimo di cui desidero parlare, bensì della trattoria ferrarese tradizionale in cui si mangiano i cappellacci.

Prova!

C'è DARIO e DARIA

febbraio 23, 2009

Come al solito, non lo faccio apposta. Ma essendo che l’uomo del momento (o meglio del momentino) è DARIO, per aver assunto quella che certi definiscono, irritandolo non poco, la reggenza del PD, e DARIO è ferrarese come me, mi sento coinvolta personalmente. Per di più, essendo che la DARIA del momento (momentaccio? o momentone..), che nel periodo di interregno tra La7 e la RAI ha scritto il libro verità sulla sua famiglia, è ferrarese come DARIO e me, mi sento doppiamente coinvolta. Allora mi tocca pure rivelare che, mentre la DARIA è mia coetanea e lo prova il fatto che eravamo compagne nientepopodimeno che di catechismo alla parrocchia dell’Addolorata, contrada di San Giacomo, DARIO più anziano di 3 o 4 anni, frequentava il Liceo Ariosto e io piccina ero ancora alla Media Tasso, e la mia amica Cinzia C., detta LA SQUINZIA, molto più sgagiata di me, lo aveva addocchiato ma non per motivi del tutto lusinghieri, e la mattina nel lungo corteo di studentelli che da corso Giovecca a Borgo dei Leoni transitava per la via dell’Alda Costa, c’eravamo noi saltellanti a pochi passi del sempre e invariabilmente compassato DARIO. Ma come si spiega che anche la DARIA lo fosse (e lo sia): non basterà mica avere lo stesso nome, o aver mangiato la ciopeta e la brazadela e aver fatto decine di migliaia di vasche passando per i 4S?

IO quasi quasi metterei la DARIA al posto di DARIO, così il PeDe la pianta di fare discriminazioni al suo interno verso le donne. Tanto, compassata per compassato… Invece no, la DARIA è molto più brillante! Sebben che siamo donne…