Posts Tagged ‘feticismo’

VOLARE

settembre 13, 2011

Mentre suona la canzone cantata alla maniera italo-americana, le modelle, gli stilisti e qualche comparsa dello staff fanno le prove. La passerella è allestita sul naviglio. Bianca. Non fluttua, è ben zavorrata. Gli uomini della sicurezza si distinguono. C'è fermento. Metto il naso in una bottega. Un omino sposta delle tele. Entra, mi fa. Ma sì. Appoggio la bici al marciapiedi con il pedale. La catena è finalmente al suo posto, me l'ha appena rimontata l'egiziano tabagista di piazza XXIV maggio. E mi ha riposizionato la ruota e stretto i dadi. Va molto meglio. Allora torno a trovarti, gli dico. Ha una potenziale cliente che sta scegliendo un pezzo e preferisco lasciarlo tranquillo: deve concentrarsi sulla vendita, no? Pazzesco, ma si ricordava dove ci eravamo visti la prima volta. Non era a Milano. Sono rimasta di stucco. Una memoria senza esitazione. Stupefacente. Per me è sempre tutto casuale. Di una casualità che scivola nel preordinato. Per ricordarci che…

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VOYERISMO ESISTENZIALE

gennaio 30, 2010

…c’è un articolo su un magazine oggi che ne parla con tanto di foto indicative esplicative evocative rappresentative. Ci pensavo qualche giorno fa, sollecitata da qualche spunto radiofonico probabilmente… ebbene, quando ancora abitavamo in via B. al numero 2, su al 5° piano, la facciata di fronte si illuminava la sera dopo il breve intervallo tra la chiusura degli uffici dei primi piani e il rientro dei residenti. A suo modo rappresentava uno spettacolo, e personaggini da film cominciavano ad agitarsi nel quadro di quelle finestre, proprio come nel perimetro di uno schermo da proiezione. Con le luci calde di lampade a stelo angolari. Tutto era splendidamente nitido.
Di uno che dormiva sono riuscita a fare una foto. Una decisone fulminea. E con una vecchia Zenith, per giunta un po’ disassemblata, a cui aggiustare in fretta tempi e apertura di diaframma. Con la luce naturale che rimaneva. Un caso rimasto unico. Ma ciò che più mi ha inquietato è stato:

L’INVITO A PRANZO

(continua)

L'ultimo Sussulto

gennaio 23, 2010

Il tassista, incredulo, avvicinò la Signora sorridendo. Schcuzate… ma che bello guaglione… Voschtro figlio? Ah, e… andate accapri? No, Ischia. Ah, che… non vi conviene andare accapri col Signore? Lo fate contento, tiene la grana, e tutti siamo contenti!

MPZ

ottobre 28, 2009

Non parrà del tutto evidente ma tra Il Mostro di Varigotti, la Panissa e lo Zimin, c’è una relazione stretta.

EVVIVA!

giugno 30, 2009

Sono nate!

PLICA MELANICA

ha 18 sorelle!!

PERFETTE SINTESI

giugno 16, 2009

1. mago zurlì e topo gigio (avvistato in ristorante zona castiglione chiavarese)

2. totò e luigi pirandello (brianza)

3. paolo poli e carmelo bene (maremma)

MEETING

giugno 16, 2009

VICOLO DEI LAVANDAI

oggi 16 giugno al tramonto

il pezzo esposto in QUINTOCORTILE che chiude,

sic transit

GOLF

maggio 8, 2009

Il golf mi fa pensare. Male. Ai pesticidi somministrati ai prati. Agli insetticidi distribuiti nei laghetti e nelle canaline. (Anche in questo delicato settore non mancano i tentativi di mascherare i possibili pericoli dell’utilizzo di diserbanti e pesticidi per la manutenzione dei greens. Gli sforzi propagandistici, bisogna riconoscerlo, delle varie Federazioni golfistiche sono notevoli e hanno cercato di coinvolgere in questi anche alcune associazioni ambientaliste, enti e istituzioni. Il tutto per cercare di fugare i pesanti dubbi sui rischi di inquinamento di risorse idriche, faunistiche e vegetali in prossimità dei percorsi sportivi.Per il settimanale New Scientist un campo da golf in Giappone su un campo si impiegano mediamente una tonnellata e mezzo di prodotti chimici all’anno una quantità superiore di 8 volte quella utilizzata per i campi da riso. Stima inferiore viene fatta dal Journal of Pesticides Reform che si ferma a 750 chili per anno in un campo standard negli Usa.Gli impatti generali connessi alla realizzazione e al mantenimenti dei campi da golf sono: grandi movimenti terra, sottrazione di terreno agricolo e forestale, distruzione del paesaggio naturale, bonifica di aree umide per creare campi da gioco, laghi artificiali ,ecc.: interruzioni nelle vie idrologiche esistenti;di conseguenza si possono verificare erosione e inondazioni. Nei climi umidi, l’uso di pesticidi per la manutenzione del green può comportare il rischio di inquinamento idrico; non si dovrebbero adibire a campi da golf le aree interessate da sorgenti, i terreni sabbiosi, le aree con falda idrica fluttuante..>>

Dunque malgrado apparenze e costose propagande patinate di verde, il golf si e’ rivelato nei fatti una disciplina ecologicamente insostenibile. E’ fortemente inquinante con rischi di cancro per la popolazione.


All’enorme quantità d’acqua per l’irrigazione notturna dei campi (
Ma quanto consuma di ACQUA un campo da golf? Ogni campo da golf, tipo medio, a 18 buche, secondo stime dell’Associazione Europea del Golf, consuma in media 2.000 metri cubi di acqua al giorno. Ovvero ogni 24 ore un percorso si “beve” la stessa quantità d’acqua consumata da un paese da 8.000 persone. Comunque la si metta si tratta indubbiamente di una quantità’ non trascurabile: un dato che diventa uno schiaffo, al 1 miliardo e 400 mila persone nel mondo che non hanno accesso all’acqua potabile…). A tutto quello che avvelena o impoverisce l’ambiente ingannando l’occhio che vede verde-ordinato-pulito-arrotondato e l’associa al sano al buono, al bello in una visione pilotata e artificiale della realtà. Un organizzatore dell’evento di oggi in un golf club storico si diceva scosso dalla notizia che trapelava tra un par e un birdy: comincia a farsi strada l’idea di correlazione diretta tra incidenza di tumori e manutenzione dei campi.


1) un vecchio articolo da aggiornare nei dati ma che imposta bene la questione: http://www.lexambiente.it/article-print-478.html
2) sui pesticidi:
http://www.ecowiki.it/tag/pesticidi
3) sulle lotte ambientaliste contro il golf:
http://utenti.lycos.it/dossierisarenas/golf.htm
4) la storia di un ragazzino malato di cancro:
http://www.archiviostorico.corriere.it/2001/giugno
/05/Jean_ragazzo_malato_cancro_che_co_0_0106055781.shtml
5) per una visione d’insieme:
http://lists.peacelink.it/ecologia/msg01079.html
6) un caso emblematico:
http://www.arcipelago.org/Movimento/rubriche/gp_praia_golf.htm



STASI e MAX AUB

maggio 2, 2009

UN MONDO DI IMPUNITI

…ho acciuffato al volo il libro più piccolo e sottile che c’è l’altro ieri prima di partire e l’ho infilato nello zaino (se devo essere sincera, perché è anche questo il tema del post e non posso nemmeno permettermi di omettere a questo punto, ho con me anche un saggio trascinato da mesi, ma qui mi riferisco alla lettura come puro intrattenimento – poi si può discutere e speculare all’infinito su cosa sia puro e cosa sia intrattenimento…), e questo fascicoletto di poche pagine con la copertina blu ruvida contiene una raccolta di dichiararazioni di assassini in fase di ammissione dei loro delitti.

Libretto nello zaino, radio accesa in auto. Notizia del giorno (giovedì): rinviata la sentenza sul delitto di Garlasco per ulteriori approfondimenti. Prenderà o non prenderà 30 anni? Innocentisti, colpevolisti e garantisti attendono. Sulla spiaggia di sabbia fine di Marina di Pietrasanta, metto la mano nello zaino per cercare qualcosa e ripesco assieme alla vecchia radiolina a cuffiette il piccolo libro blu, ancora ignara del suo contenuto. Di solito sono consapevole della provenienza dei libri che popolano la casa ma questa mi sfugge decisamente: non  è un regalo, non è un acquisto, non è un ritrovamento di passalibro… mah! Forse un omaggio della biblioteca…? In ogni caso, leggo.

Sulle pagine dei giornali le foto di quell’essere biondo e azzurro come un principe del male, altro che favole e principesse! Che ne sarà della sua intrapresa carriera di esperto in economia e finanza? Figurerà negli annali della prestigiosa Università Bocconi con la sua fotolina bionda e azzurra e occhialinata, tra i tanti united colors of… studenti e studentesse, si diceva una volta, rampanti? Io mi vergognerei. Collega di Stasi… Che macchia, che discredito!

Le dichiarazioni degli assassini di Aub, sono semplici e sublimi.

Le negazioni della realtà, le bugie, le mistificazioni degli indiziati, imputati che sono passati (e ripassano sempre nelle trasmissioni di info-distrazione di massa!) in carrellata sui nostri teleschermi negli ultimi anni, sono di una perversione insopportabile. Seguono il trend della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica: non ammettere mai di aver messo le mani nella marmellata e continuare a sorridere! O se sei un  assassino, piangere di cordoglio per il morto al suo funerale…

Se Stasi fosse innocente, farebbe schifo lo stesso.

Saluti da Colle Wanda, Massarosa