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GERONTO FO

settembre 21, 2012

Due o tre momenti davvero esilaranti al Teatro Dal Verme l’altra sera dove Dario Fo ha raccontato il suo Picasso, in occasione dell’apertura della mostra. Ma all’intervallo abbiamo desistito. Una curiosa sindrome, tipica dell’attore in particolari circostanze, gli faceva anticipare le sillabe della parola dopo che si incastravano insidiosamente in quella prima. L’ansia da perdita della memoria gli deve aver fatto fare uno sforzo indicibile. Ha disegnato e dipinto, in più. Ha offerto tutto se stesso al pubblico. A ottantasei anni.

Non so come, ma in questi giorni di grandi sbeffeggiamenti della politica reale e disconoscimenti e perdita di riferimenti, mi sorgeva il desiderio di udire una voce autorevole come quella di Fo che, alla maniera sua, poteva anche spendersi in tal senso. Avrebbe rischiato di essere molto più efficace della lezioncina-spettacolo picassiana.

WIN WIN

aprile 21, 2011

Tutti ci guadagnano. Come? Risparmiando energia, progettando e costruendo nuova tecnologia che tutto il mondo richiederà. Lo sanno bene i tedeschi che puntano al rinnovabile anche per questo. Nel 2030 il 50% del fabbisogno sarà assicurato dalle fonti rinnovabili (c'è bisogno che le si rielenchi?) e nel 2050, l'80%. Ci guadagna l'ambiente in termini di minor carico di gas serra e altri inquinanti. Ci guadagnano le attività produttive a tutto raggio, dal turismo all'industria meccanica e quant'altro si attivi nella stessa ottica. Andata e ritorno. Per questo la catastrofe che ha colpito direttamente i fratelli giapponesi, come direbbe Fo http://www.dariofo.it/taxonomy/term/47, è una sorta di APOCALISSE RIMANDATA (BENVENUTA CATASTROFE) che, mi tocca essere didascalica http://www.commercioetico.it/libri/dario-fo/apocalisse-rimandata.html, è un suo testo recente, illustrato da sè medesimo (da LEGGERE!): ci colpisce duramente ma ancora parzialmente, e siamo costretti tutti a rifletterci sopra. Gli italiani lo fanno in regime di furbizia. Tolgono il nucleare dal programma governativo con sperati effetti propagandistici. E svuotano, come dicevo in un precedente piccolo post, l'azione referendaria del 12-13 giugno che riguarda altri importanti temi come l'acqua pubblica e la giustizia.

Intanto pubblico poi torno…

Dato che l'ENERGIA INTELLIGENTE E' QUELLA RISPARMIATA, COME RAZIONALIZZARE?

Intanto pensando che continuare a comprare genera solo insoddisfazione e alla lunga consumi che nessuno si augurerebbe di fare come quelli di psicofarmaci per estremizzare.  Allora come evitarci i guai del 'comprismo' (termine che qualcuno suggerisce di sostituire a consumismo)? Agendo sui consumi, ovvio, dall'abbigliamento al cibo ai trasporti. Dalla costruzione della casa http://www.youtube.com/watch?v=SDhRR04p7MA&feature=related all'arredamento, dal riscaldamento al raffrescamento. Pensiamo all'energia impiegata per produrre anche una semplice maglietta. Se è di cotone, acqua e pesticidi a go go. Trasporto e lavorazione globalizzata, irrispettosi della qualità delle condizioni di lavoro.
Io, non me ne vergogno ho conservato le camicie scartate da mio marito, in vista della mia prossima occupazione di orticoltrice. E mi rammarico di averne buttate via qualcuna quindici anni fa (ah quel quadrettino rosso…)! Se riadattiamo i termini senza fare confusione però, consumista diventa chi consuma fino in fondo un oggetto senza comprarne compulsivamente in continuazione, ok? Bene. Cibo da agricoltura di prossimità, a filiera corta dunque (storcete il naso sulla dicitura 'Km zero'? andate a cagare e seppellitevi insieme alle vostre sontuose deiezioni: non c'è posto per sciocchi snobismi di ritorno!).

Ri-pubblico e ri-torno 

Se 1/3 dell'estensione del deserto del Sahara fosse destinato al fotovoltaico si produrrebbe elettricità per ututto il pianeta, sciambola!

Car-pooling, car-sharing. Trasporto pubblico potenziato e agevolato.

Co-housing.

Spegnere il riscaldamento nei luoghi pubblici (e nelle abitazioni, ovviamente) rendendo più efficienti i meccanismi a feed-back (all'Ospedale Auxologico in febbraio si scoppiava dal caldo: chi li fa i bilanci di queste strutture mangiasoldi pubblici?). Raffrescare coi metodi a intercapedine e con le coperture vegetali, noti 3 mila anni fa!

SVEGLIARSI. E PEDALARE.

(l'immagine è datata ma rende l'idea)

AUTODISTRUZIONE

aprile 13, 2011

Già.

Alleniamoci a sopravvivere con acqua aria e terreno contaminati di radionuclidi.

Apocalisse rimandata, benvenuta catastrofe?

 

LEGGERE FO

giugno 5, 2010

Leggere Fo in spiaggia è inebriante. Effetto congiunto: Fo + illuminazione e calura! Inoltre non si vede un libro nel raggio di chilometri… pare la peste! Facce assonnate, indifferenti, intorpidite, sbiadite nonostante l'eritema…  Parlo con il giardiniere factotum di un orafo valenzano, la sua fidanzata inizialmente irritata poi raddolcita, mio marito col naso nel settimanale, ascolta senza farsi notare… a farle ragionare le persone si trae quella sottile soddisfazione, la prossima volta invece che disquisir di sagre e rane fritte, insisterò sull'emergenza ambientale, ma questa, dato che le rane son tornate nei fossi, lascio stare…

Pensavo di peggiorare il mio stato di eco-scossa, invece nel suo L'APOCALISSE RIMANDATA, Fo riesce perfino a confortare, strappando la risatella e lo sghignazzo! Quando il petrolio accessibile finirà (stanno già trivellando masse di fango improduttivo…) dovremo solo… pedalare!

L'addio al celibato si festeggia con gli amici gay, che sanno creare le coreografie giuste sul lungomare: bravos!

La sagra? E se invece ci fermassimo alla Locanda del Borgo, che sarà scontata (non più della sagra!), ma noi la sfidiamo e se fa schifo trasciniamo in un duello lo chef nella piazza del Castello…

Slurp!

FO

Mag 27, 2010


L'Apocalisse Rimandata
ovvero
Benvenuta Catastrofe!