Posts Tagged ‘focaccia’

AMBASCIATORI DI LETTURA

febbraio 10, 2015

Ho unto con la carta della focaccia un libro nuovo. Giallo. Tono su tono, ma fa orrore anyway. Meno male che il dorso non è intaccato dalla chiazza. Così quando lo ripongo nello scaffale non si vedrà!

Una congiura: 1) lì per lì, i cestini non compaiono mai quando servono; 2) sulla carta ti scrivono ANTIUNTO e non è vero! 3) le tortine vegane sono ottime ma la fugassa… di più.

Irrinunciabile. Come la lettura.

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GIBILTERRA, SARAMAGO E UN CERTO STILE

giugno 29, 2010


 

1. Il bagnino colto e sensibile parla del ricambio completo del Mediterraneo in 80 anni e della corrente triplice a Gibilterra, dove al centro dello stretto è in entrata e ai lati, sottocosta, in uscita. Il cumulo di rifiuti che scende dai fiumi e si accorpa a quelli che si trovano direttamente in mare, viaggia verso IL 7° CONTINENTE.

2. Il bagnino 'gnurant e ottuso non sa di cosa si stia parlando. Informati, salame!  http://www.google.it/imgres?imgurl=http://talpaonline.altervista.org/portale/e107_images/isola_plastica3.jpg&imgrefurl=http://talpaonline.altervista.org/portale/comment.php%3Fcomment.news.170&h=432&w=750&sz=177&tbnid=h71VzEkdULvK1M:&tbnh=81&tbnw=141&prev=/images%3Fq%3Disola%2Bplastica%2Bpacifico&hl=it&usg=__rLsXp-8wHk9eTil0mFnIGn2IFNU=&sa=X&ei=Ow4pTKf4ONKHOPz__IoG&ved=0CCkQ9QEwBA

3.  Vacanze all'insegna del risparmio per un padovano che dorme nelle stazioni e elemosina una focaccia: i nuovi barboni avanzano! E anche sulla spiaggia dove basta avere una mutanda colorata che assomigli a un costume, sono come pesci fuor d'acqua! Pur sentendomi affine, avrei qualcosa da dire… Son troppo vestiti, stralunati, sporchi, affamati… Non esercitano appieno la libertà che li permea nel loro stato e che è l'unica ricchezza che possono far valere, insieme a tutto il bagaglio umano che si portan dietro-dentro! Tornavo con la mia canoa a riva e… mi abborda scusandosi, dicendo che aveva per tutto il tempo rimirato

le mie scarpe da tennis,

con la frangia. HANNO UN CERTO STILE, mi fa, rapito… Ma, che dire? Se dignità e stile vanno a braccetto, i bagagli di un senzatetto non possono essere soverchianti, una zavorra, un impedimento, un alibi! Vivere alla pari è possibile. Fior di associazioni mettono in contatto mano d'opera agricola con agricoltori, e in Toscana è molto diffusa la modalità di approccio tra domanda e offerta. Anche qui è una questione di informazione! http://www.wwoof.org/; http://www.wwoof.it/

4. Al podere AIONE, ad esempio, lavorare alla pari si può: http://www.aionearte.it/ e si dipinge e lavora artisticamente il ferro, riposando nella pace delle colline volterrane!

5. Le sorelle R., temporaneamente spiaggiate sul litorale toscano, sono zitelle (detto benevolmente, tanto questa parola racchiude un mondo reale, una condizione diffusa) e… dove sono i PRINCIPI AZZURRI?

6. M. ha perso punti patente, ha scassato l'auto e, OBBLIGATO A SERVIRSI DEL TRENO, alla stazione dimentica la valigia sul marciapiedi… Talvolta però va a pescare con la barca e prende tonnetti e pesci spada, dai… non è disabile!

7. M. dimentica la sacca dei ferri golf al campo, distante 300 km… CHE M. SBADATI!

SVOLTA

aprile 25, 2010

1
 

Svoltato il capitolo delle FOCACCE, che per quanto sontuosamente preparate con ingredienti (i pochi) selezionati, sempre misere rimangono, mi sono rivolta con rinnovata curiosità e fiducia al pianeta delle TORTE VERDI.

Oggi, cioè ieri, alla bottega di Pasta Fresca del carrugio la proposta è alla borragine e fagiolini. Il proprietario, egocentrico e burlone ha affisso foto che lo ritraggono e foglietti stampati con pensieri filosofici attualizzati, in cui compaiono saggi riferimenti a nuovi eroi mitologici come le escort…

Il laboratorio è a vista e una luce bianca invade il negozio. Attraente. Tutti (lui, la moglie e la commessa occhialuta) parlano in continuazione e la vendita è lenta ma inesorabile. DIN DIN DIN…


2

 

C'è una che assomiglia sputata alla…  Non resisto e glielo dico. Come spesso accade in questi casi, la bersagliata (non dagli sputi, dalla meraviglia!) vuole sapere se la persona che mi ricorda richiama anche simpatia. No no, le rispondo, sicuramente sei molto più simpatica tu! Mi racconta che lavora in una associazione che si rivolge alle donne maltrattate e abusate, e ai loro bambini, sovvenzionata dal comune di Genova. A parte qualche rara donazione, le donne che ricevono il servizio non versano un soldo. Mi chiedo, a fronte della grande motivazione che anima questa giovane pedagogista impegnata e le sue colleghe, e della reale necessità che si riconferma ogni giorno di più, della loro presenza e del loro operato, come si possa tenere sul filo della sopravvivenza tali fondamentali servizi. Sentivo di un'inchesta sulle assistenti sessuali ai disabili in Svizzera. Triplo salto mortale. Per l'Italia, fantascienza. Se sono risicate le risorse per le donne violate, figuriamoci il resto. Un lusso per la collettività. Il 'privato', il 'sommerso', la 'libera iniziativa' interverranno proficuamente! Servizi sociali? Centri di consulenza? Sostegno psicologico? Macché! Farmacie come supermercati: questa è una risposta… avanzata!

(e guarda il caso, proprio quest'anno ho donato il 5 per mille a http://www.casadonne.it/comecitrovi/ricerca/browseass.php3?record=114 COOPERATIVA CERCHI D-ACQUA – Gruppo abuso sessuale 1 *, Milano, Abuso, violenza e maltrattamento Affidaci il tuo cinque per mille! C.F. 97223550159)

CONSIGLI D'USO (e non abuso!) DEL BEL PAESE

febbraio 23, 2010

1. Il BEIGUA in questi giorni offre uno scenario eccezionale con la neve scintillante che risalta sullo sfondo blu dell’atmosfera che si stempera nello smeraldino del mare…
2. L’altura di Varigotti ha una valletta inaspettatamente silenziosa che merita la visita soprattutto se ci si vuole distogliere dal rumore-fragore del mare e da tutte le aberrazioni degli antropismi concentrati sulla costa, lasciando muta ma eloquente la vista sul mare medesimo e la vegetazione (ricostituenda) dopo l’incendio del 2003 http://www.fotostudiolovisolo.com/audiovisivi.asp
3. Un grappolo di artisti rivisiterà l’Italia per proporre una serie di elaborazioni da Gran Tour per il 150° dell’Unità
4. A Prato i Piccioni festeggiano il gemellaggio con i Gabbiani liguri, mangiando la focaccia di GIORDANO
5. A Ferrara si balla al Dancing Diana di S. Martino



P – – –  d’A – – – – –

Se hai letto attentamente, sai risolvere il gioco!

PRESEPE VIVENTE

gennaio 7, 2010


Grande recupero della Focaccia a Varazze, nella piazzetta, da V., soprattutto appena sfornata, si sa.

Proseguendo nel budello, alla Gastrononomia P. e P., Totani Ripieni o Acciughe Farcite non si rifiutano!

Dalle tre, come un esercizio commerciale, è aperto il Presepe Vivente, infedele ricostruzione di Villaggio Palestinese.

Le bancarelle offrono Nasellini Fritti e altre Specialità Liguri tra Pecore viventi lavate con perlana con un improbabile pastore, ex turnista dell’Ansaldo, che non mostra la minima familiarità con le bestiole.

Madonna sceltissima e Sangiuseppe adeguato. Viventi, viventi.

Bambinello plastificato, peccato!

GESTO SIMBOLICO

dicembre 8, 2009

LIGURIA LIBERA

Ogni terra merita la sua autonomia, ma la libertà di peggiorare uno dei suoi prodotti più sacri e rappresentativi non si può ammettere! Dalle ultime focacce transitate per le mie fauci, dovrei proprio smettere di prendere in considerazione la categoria come alimento e ancor di più come fonte di piacere .

BIANCA di Varigotti 6+
ROSSA di Varigotti 5
BIANCA di Varazze 5
ROSSA di Varazze 6-

(borsino dell’ultima settimana – TOP FIVE: Nervi al primo posto con BIANCA: 8/9)

Tendenzialmente unte le bianche, pomodoro dubbio e olive nere denocciolate scadenti sulla rossa di Varigotti, forse taggiasche sulla rossa di Varazze ma troppo salata. Verdetto: STOP. Fine delle focacce e delle pizze. Le arance al naturale che tengo di scorta insieme alle noci di Morfasso (raccolte da noi), sono state la salvezza! Al panificio, mentre torme di vacanzieri assaltano il bancone delle teglie ben esposte (alto valore aggiunto), chiedo un neutrale panino a pasta dura, arricciato, che mangerò con le noci: pan e nus magnar da spus! Se sul terreno gastronomico, seppur popolare (comunque emblematico di un declino generalizzato), entrambe le località sono in netta discesa, il raffronto sul piano della pulizia della spiaggia è a vantaggio di Varigotti, che si distingue anche dal punto di vista naturalistico. Sarà perché il territorio è più aspro e l’isolamento obbligato.
PULIAMO IL MONDO è un’iniziativa annuale (o ‘bi’) di LEGAMBIENTE, ma per me è sempre in vigore: raccolgo rifiuti di plastica innanzitutto. Anche se verosimilmente il problema è irreversibile dal momento che frammenti di plastica ormai sono irrecuperabili e possiamo solo pensare di alleggerire il carico delle plastiche mescolate agli ecosistemi se togliamo di mezzo flaconi e oggetti vari interi o grosse porzioni di essi prima che si frammentino ulteriormente… Una lotta impari! I legni li ho ben vagliati per la prossima scultura di A-Ortista. I metalli mi attraggono come una gazza e la pentola di alluminio deformata dalle mareggiate troverà giusta collocazione! La ciclabile Varazze-Cogoleto interrotta da una frana è popolata di carrozzine e minicicli di pargoli sciamanti, di anziani col loro sacchetto giallo …ehm, quello col marchio del panificio e l’odore di unto!
Rifiuti ulteriori si accumuleranno nei cestini e fuori dai cestini lungo la romantica passeggiata. Continuiamo pur far finta che la faccenda sia sotto controllo… Prima ancora che il mare sommerga le Maldive, Venezia e New York, soffocheremo tra le montagne di rifiuti umidi o fumanti che siano.
Lo scorso capodanno, in Alto Adige, poco prima dei festeggiamenti, un amico disse: dovremmo mangiar radici invece che tutto quello che stasera troveremo o ci faremo trovare sulla tavola. E mentre saggiamente osserva ciò, fuma dalla disperazione. Forse per non sapere dire BASTA. Ecco, la considerazione che mi viene istantanea è che chi fuma in continuazione e non riesce a smettere, è perché cerca una svolta… Pur intravvedendone una, pur configurandola nella propria mente, pur sapendola descrivere, questa sfugge come le volute di fumo… Scatenerò le ire degli amici fumatori, che già sanno come la penso. Mi chiedo se l’equivalente del fumo per me non sia una forma di dromomanìa: domani, lavorativo, ad esempio so che andrò in bici lungo il Naviglio, fin oltre Corsico, con i pretesti già descritti qui. Ah sì, or che mi sovviene, annovero diverse conoscenze tra sportivomaniaci altrettanto sistematicamente fanatici che annegano le frustrazioni nella fatica muscolare… Salutisti, dromomani: che fauna umana (sempre meglio che tabagisti, en tout cas… persevero!)!!
E allora, ricapitolando: mentre mangiamo frutta e boicottiamo le focacce unte, riduciamo sensibilmente i rifiuti e diamoci una mano a rimettere ordine in queste nostre spiagge della mente!
A Copenaghen fanno vetrina di buoni propositi?
Noi in silenzio, possiamo orientare meglio i nostri consumi. GRAZIE

TESTIMONIANZE

giugno 29, 2009

…a sei anni avevo 10 chili in più. Mamma mi fece fare la dieta. A tredici anni ero 130 chili, il picco, poi son sceso. Ma mangiare è la cosa più bella del mondo.

LEVANTO

aprile 12, 2009

!!!

inaugurato ieri a Levanto il

MUSEO DELLA CULTURA MATERIALE

a cura di www.renzobighetti.com

http://www.comune.levanto.sp.it/ICatalog/KATA_dettaglio.asp?pIdVista=2&pIdSess=1041282&pValoreCampo=1982&tipo_comunicato=2

NON LO FACCIO APPOSTA!

febbraio 15, 2009

Ovunque. Comunque. Quantunque.

Ogni angolo del pianeta ha il suo Pappalardo.

A cui poter attingere informazioni come acqua fresca alla fontana.

La vita privata che si intreccia con quella pubblica, collettiva.

I vecchi come risorsa insostituibile se e solo se parlano chiaramente.

Sulla base dell’esperienza vera.

Il bottino del finesettimana:

 la SciuraPINA e FratelFRANCESCO.

La Pina vive a Celle Ligure,

ma è genovese e ci tiene a sottolinearlo.

Ha ottantatré anni.

Studia e sottolinea i vecchi giornali. E fuma.

Le chiedo uno slogan da riportare sul blog:

DISTRUGGIAMO LA PIRAMIDE MAFIOSA DEL POTERE!

(minkia!)

ribadisce: …la catena mafiosa degli affari personali!

Parla della lobby dei bagnini di Celle che impedisce la fruizione del bene comune ‘spiaggia’ da marzo a ottobre, lasciando ai ‘cani’ l’area della foce ‘libera’ …all’accumulo di escrementi e immondizia varia!

La politica locale sarebbe inoltre sottomessa ai dettami dei commercianti: viabilità e traffico dipendono dalla loro convenienza!

La difesa dell’ambiente, la protezione della spiaggia sono praticamente inesistenti nel programma politico. Anzi, i lavori di costruzione del molo hanno sconvolto l’assetto dell’ecosistema per l’apporto di materiali alloctoni.

Un segnale di attenzione verso la cittadinanza potrebbe essere semplicemente attrezzarsi per la raccolta dei mozziconi di sigaretta, evitando che vadano a finire negli anfratti della pavimentazione e richiedano tempi di pulizia più lunghi e più onerosi, almeno del 25%:

IMPORRE AI NEGOZIANTI DI METTERE

POSACENERE ALL’ENTRATA

E ALTRI NEI GIARDINI PUBBLICI E LUNGO LA VIA,

COME ELEMENTI DI ARREDO URBANO, 

SPONSORIZZATI.

FRATEL FRANCESCO è cittadino di Alassio. Ha 70 anni. Lo intercetto mentre parla con un coetaneo dell’affare-malaffare del grand hotel.

Sostiene che lo stanziamento iniziale in lire fosse di 35 miliardi e che di ritardo in ritardo i costi sono lievitati a 35 milioni di euro. Con abusi sulla facciata, un sopralzo non preventivato e il centro talassoterapico spostato al piano stradale per far posto nell’interrato a tre piani di posti auto…

Ora Alassio aspetta l’inaugurazione per la prossima stagione estiva e il bilancio.

Pompa magna e buco magnum: come si conciliano? 

arriva foto…

SPOTORNO, Oberdan e la Skiffer

gennaio 31, 2009

Focaccia di Spotorno: 7 solo perchè era calda. Anzi mentre mi incartava la mia, è uscita quella fresca e allora me la sono fatta cambiare.

Meglio Nervi. Si sapeva.

Ritorno per la serata all’Oberdan dove si proiettano i filmini di NANNI MORETTI, tra cui il diario del Caimano. Lui presente, prima con un girocollo mélange poi grigio. Ha fatto il cinequiz, si è lamentato di un paio di cosette dell’organizzazione poi con uno sciarpone a due piazze si è calato nella nebbia milanese.

Non è così tardi, è passata la mezzanotte da due minuti e posso impostare il racconto. La mia protagonista è una donna, non particolarmente attraente ma che ottiene ciò che vuole. Fa un mestiere deciso, maschile per come si intendeva una volta: governa le barche.

Ma secondo voi, perchè è chiamata skiffer?