Posts Tagged ‘fotografia’

MARIANI MOSSO, ALVARO FERMO

Mag 12, 2016

Niente di più spassoso al Photofestival di Milano, che vedere Elio Mariani impuntarsi al buffet sulla richiesta di vino rosso mosso, e Alvaro continuare a propinargli l’unico che c’era, fermo.

Come dire che la Merini la voleva in padella e la Spaziani, bollita.

Tartine sparate in bocca a raffica.

 

http://www.tgcom24.mediaset.it/cultura/2014/notizia/a-milano-gianni-bertini-e-la-mec-art_2062403.shtml

GATTI CURIOSI SU DAVANZALE DI FINESTRA CON CREPA

Mag 28, 2014

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DONNE E UOMINI DI BUONA VOLONTA’

febbraio 10, 2014
nero su bianco/bianco su nero

ecco che significa comunicazione raffinata

ARTE MAGIA SCIENZA

Mag 31, 2011


Venerdì. Grandine su Milano. Galleria mc2. Incontro di artisti e studiosi del pensiero intorno alle rappresentazioni della morte: foto di monumenti funerari, reperti necrologici dai Monti Sibillini…

"NATURA ANFIBIA: Incontro tra arte magia e scienza"

"MEDIUM":
l'artista dialoga con la Morte

opere di :

EVA GERD,  FRANCO FONTANA,  CATERINA SILENZI,

CHRISTIAN RAINER, AMIRA MUNTEANU

VENERDì 27 Maggio 2011
ore 19.00

Intervengono:


Giancarlo Lacchin (Università degli Studi di Milano),

Cristina Miedico (Civico Museo Archeologico di Angera),

Claudio Paravati (Università degli Studi di Verona),

Massimo Rizzardini (Università degli Studi di Milano)

Coordina:
Claudio Composti (mc2gallery)

http://www.mc2gallery.it/

http://www.obiettivodigitale.com/fotografie-di-franco-fontana-al-cimitero-monumentale-di-staglieno/
(era presente anche Fabrizio Boggiano di miror, agenzia per l'arte contemporanea, Genova)

QUIZ: CHI E' L'UOMO…

febbraio 8, 2010

Bragadin musico ed io

…che osserva intensamente e con grande partecipazione emotiva la donna nella foto?

COME DORMI BENE!

gennaio 31, 2010
la finestra 2 vicino

è il film della vita quotidiana ripreso dal lato opposto della via: l’inquadratura è pressoché fissa, ma rappresenta una sorpresa anche per chi riprende…

VOYERISMO ESISTENZIALE

gennaio 30, 2010

…c’è un articolo su un magazine oggi che ne parla con tanto di foto indicative esplicative evocative rappresentative. Ci pensavo qualche giorno fa, sollecitata da qualche spunto radiofonico probabilmente… ebbene, quando ancora abitavamo in via B. al numero 2, su al 5° piano, la facciata di fronte si illuminava la sera dopo il breve intervallo tra la chiusura degli uffici dei primi piani e il rientro dei residenti. A suo modo rappresentava uno spettacolo, e personaggini da film cominciavano ad agitarsi nel quadro di quelle finestre, proprio come nel perimetro di uno schermo da proiezione. Con le luci calde di lampade a stelo angolari. Tutto era splendidamente nitido.
Di uno che dormiva sono riuscita a fare una foto. Una decisone fulminea. E con una vecchia Zenith, per giunta un po’ disassemblata, a cui aggiustare in fretta tempi e apertura di diaframma. Con la luce naturale che rimaneva. Un caso rimasto unico. Ma ciò che più mi ha inquietato è stato:

L’INVITO A PRANZO

(continua)

CASE CHIUSE

febbraio 13, 2009

P. mi ha riferito che:

1. In Svezia all’inizio degli anni ’60, facevano firmare agli stranieri che soggiornavano negli alberghi, un’informativa sulle modalità di approccio verso le donne per strada o in altri luoghi pubblici: le molestie sarebbero state perseguite e punite. Si poteva invece usufruire regolarmente di servizi di sesso a pagamento in locali appositi (bar e nights), senza incorrere in censure o sanzioni.

2. In Italia, i cazzuti dai 18 in su, orfani delle case di tolleranza dal 1959, si servivano del mercato illegale e continuavano a molestare le donne, le ragazze  e le bambine per strada, in casa, ovunque.

3. Ma per lo più le ragazze continuavano a pensare che fosse un affare mantenersi vergini per contrattare un matrimonio più vantaggioso. Il moralismo cattolico imperava e copriva come una pàtina la vita vera degli italiani. Guai per chi è diventata l’unica realtà.

4. Sua moglie era certamente illibata. Così doveva essere. Prima del matrimonio era stata controllata a vista.

5. L’Italia era ed è un paese a tratti molto incivile, bassamente incivile, irrimediabilmente incivile e arretrato.

Vagino e il Fottògrafo

gennaio 24, 2009

Comincia a diffondersi una certa apprensione sul destino degli eroi inconsapevoli, protagonisti di due miei post indipendenti, comparsi qualche settimana fa.

Ebbene, vorrei confortare i lettori: Vagino si è calmato! Nonostante la sua profonda irritazione per non aver conquistato la dama dei suoi sogni, e il cocente disappunto derivante da quella pratica che in tempi di scambio di auguri natalizi ormai imperversa e consistente nell’inviare messaggi propiziatori generici tutti uguali alla serie di numeri memorizzati nel cellulare o alla mailing-list, si è liberato dall’assillo di sentirla, chiamarla, proporle n’importe-quoi per poi rimanere sempre a becco asciutto. Chiuso. Ha finito di nuocere, e lui non cadrà mai più nella trappola tesa da donne così perfide, fragili e perfide per reazione alla convinzione di aver subìto chissà quali soprusi nella vita che se ne inventano una più del diavolo pur di rifarsi su sfortunate anime di passaggio, uomini teneri e ancora carichi di illusioni… Forse non si sentirà più Vagino tuonare:" …se osa mandarmi un sms generico anche per capodanno giuro che non mi tengo , i-io… la rovino!". Era proprio furibondo. L’essere trattati come il numero 124 della memoria dei contatti telefonici in effetti è frustrante, soprattutto se per te quella persona è idealmente incorniciata sul letto e la sera e la mattina è l’immagine a cui dedichi l’ultimo e il primo pensiero, la preghiera per trovare una soluzione rivivificante della tua ormai cronica solitudine. L’autenticità dei suoi intenti salverà Vagino.

Il nostro Fottògrafo ha invece preso la strada più lunga per riabilitarsi e per ritrovare la dimensione della dignità. Ci sta girando intorno, tituba e tentenna. Attendiamo ancora sviluppi e poi faremo un bilancio.