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WIN WIN

aprile 21, 2011

Tutti ci guadagnano. Come? Risparmiando energia, progettando e costruendo nuova tecnologia che tutto il mondo richiederà. Lo sanno bene i tedeschi che puntano al rinnovabile anche per questo. Nel 2030 il 50% del fabbisogno sarà assicurato dalle fonti rinnovabili (c'è bisogno che le si rielenchi?) e nel 2050, l'80%. Ci guadagna l'ambiente in termini di minor carico di gas serra e altri inquinanti. Ci guadagnano le attività produttive a tutto raggio, dal turismo all'industria meccanica e quant'altro si attivi nella stessa ottica. Andata e ritorno. Per questo la catastrofe che ha colpito direttamente i fratelli giapponesi, come direbbe Fo http://www.dariofo.it/taxonomy/term/47, è una sorta di APOCALISSE RIMANDATA (BENVENUTA CATASTROFE) che, mi tocca essere didascalica http://www.commercioetico.it/libri/dario-fo/apocalisse-rimandata.html, è un suo testo recente, illustrato da sè medesimo (da LEGGERE!): ci colpisce duramente ma ancora parzialmente, e siamo costretti tutti a rifletterci sopra. Gli italiani lo fanno in regime di furbizia. Tolgono il nucleare dal programma governativo con sperati effetti propagandistici. E svuotano, come dicevo in un precedente piccolo post, l'azione referendaria del 12-13 giugno che riguarda altri importanti temi come l'acqua pubblica e la giustizia.

Intanto pubblico poi torno…

Dato che l'ENERGIA INTELLIGENTE E' QUELLA RISPARMIATA, COME RAZIONALIZZARE?

Intanto pensando che continuare a comprare genera solo insoddisfazione e alla lunga consumi che nessuno si augurerebbe di fare come quelli di psicofarmaci per estremizzare.  Allora come evitarci i guai del 'comprismo' (termine che qualcuno suggerisce di sostituire a consumismo)? Agendo sui consumi, ovvio, dall'abbigliamento al cibo ai trasporti. Dalla costruzione della casa http://www.youtube.com/watch?v=SDhRR04p7MA&feature=related all'arredamento, dal riscaldamento al raffrescamento. Pensiamo all'energia impiegata per produrre anche una semplice maglietta. Se è di cotone, acqua e pesticidi a go go. Trasporto e lavorazione globalizzata, irrispettosi della qualità delle condizioni di lavoro.
Io, non me ne vergogno ho conservato le camicie scartate da mio marito, in vista della mia prossima occupazione di orticoltrice. E mi rammarico di averne buttate via qualcuna quindici anni fa (ah quel quadrettino rosso…)! Se riadattiamo i termini senza fare confusione però, consumista diventa chi consuma fino in fondo un oggetto senza comprarne compulsivamente in continuazione, ok? Bene. Cibo da agricoltura di prossimità, a filiera corta dunque (storcete il naso sulla dicitura 'Km zero'? andate a cagare e seppellitevi insieme alle vostre sontuose deiezioni: non c'è posto per sciocchi snobismi di ritorno!).

Ri-pubblico e ri-torno 

Se 1/3 dell'estensione del deserto del Sahara fosse destinato al fotovoltaico si produrrebbe elettricità per ututto il pianeta, sciambola!

Car-pooling, car-sharing. Trasporto pubblico potenziato e agevolato.

Co-housing.

Spegnere il riscaldamento nei luoghi pubblici (e nelle abitazioni, ovviamente) rendendo più efficienti i meccanismi a feed-back (all'Ospedale Auxologico in febbraio si scoppiava dal caldo: chi li fa i bilanci di queste strutture mangiasoldi pubblici?). Raffrescare coi metodi a intercapedine e con le coperture vegetali, noti 3 mila anni fa!

SVEGLIARSI. E PEDALARE.

(l'immagine è datata ma rende l'idea)

SOFFOCHIAMO

febbraio 11, 2010
…nel traffico veicolare commerciale con furgoni vecchi che sbuffano nuvole nere e privato inutile!
bici, bici, bici! trasporto pubblico elettrico o a emissioni controllate! convertiamoci!
le polveri sottili che vanno direttamente nel sangue e si depositano nelle arterie come le placche di colesterolo,
ci faranno vivere almeno 36 mesi di meno… roba da ridere! ahahahhahhhhhahhaah
è sempre una questione di qualità, infatti. 

PROLIFERAZIONI VARIE ED EVENTUALI

aprile 2, 2009

1. proliferano i festival di animazione . si svolge in questi giorni quello di rapallo con spiccata vocazione alla produzione di educationals;

2. nel varesotto prolifera il fotovoltaico : le amministrazioni locali agevolano le aziende che trasformano i tetti dei capannoni bonificandoli da materiali pericolosi come l’amianto e investendo negli impianti ad energia rinnovabile ammortizzabili in sei-otto anni, con sensibile risparmio in termini finanziari e di emissioni di biossido di carbonio  http://www.altomilaneseinrete.it/notizie/2009/04/02_3.htm ;

3. in umbria proliferano le aziende agricole  che tutto riciclano al loro interno, risparmiando energetici, offrendo energia elettrica  pulita anche per alimentare gli scooter  dei dipendenti, distribuendo i propri prodotti  nelle aree limitrofe.