Posts Tagged ‘franceschini’

SANTINO E SANTINA, O LA BANALITA’ DEL BENE (FINTO)

febbraio 26, 2014

Approfittando di un momento di distrazione di chi di solito detiene il potere del telecomando, ho incontrato casualmente Alberto Manzi, il maestro della trasmissione di alfabetizzazione popolare degli anni ’60, NON E’ MAI TROPPO TARDI versione fiction, per alcuni ridotto a piccola icona, santino!

E della moglie devota, sempre pronta a ripassargli le camicie con l’appretto, che dire?

Sarà un’arma di distrazione di massa dall’insediamento dei nuovi (o vecchi) ministri?

Ma, Franceschigni, perno della girandola dell’attribuzione delle poltrone pare, che caspita mi dice ai Beni Culturali? Solo banalità. Non una parola sul fatto che il patrimonio culturale e naturalistico sia degradato, minacciato da terremoti, erosione e dissesto per incuria, cementificato e avvelenato  dalle discariche… Ho dimenticato qualcosa?

BENE/BELLO 2

maggio 22, 2009

…continua post DEL BENE E DEL BELLO

Penso ai conducatores politici che circolano in Italia. E mi viene da vomitare.

(non è la stessa sensazione che ho provato ieri sera al Giovedì di Augusto, ascoltando i candidati alla provincia di Milano e alle Europee: parole ricche di slancio ideale autentico!)

Torno alla vetrina nazionale: ne ho visto uno (Franceschini) che secondo altri (Cacciari, etc.) non ha i titoli per essere al posto in cui si trova (merito o convenienza opportunistica?), e che ti combina questo? pensando forse di tradurre in pratica un’idea geniale si è messo a scimmiottare proprio il MOSTRO TRUCCATO, colui che si è proiettato in politica supportato dai sondaggi e dalle analisi di mercato e ha raccolto il suo consenso presso le fasce popolari con le gag da teatrino del trasformista (il presidente-operaio, il presidente-casalingo…), e emulo d’eccezione, si presenta pescator dell’onda e ferroviere ciuf-ciuf!!! Penoso e indecente.

Illusione: riconquistare la classe operaia (ma cosa sto dicendo? …insomma ci siamo capiti!). Diceva Daniela Benelli ieri sera quanto questo rappresenti un rovello per il PD. Ma come? Cosa partoriranno gli analisti del PD? Populismo distillato, barzellette, canti in coro e disco-dance: sono queste le strategie e i metodi operativi? Scoutismo bonario alla Franceschini?

All’imprenditur incipriato, le rivelazioni della moglie, i processi ai corrotti, le sentenze, non fanno un emerito baffo. No-o, non è ancora caduto in disgrazia, e stiamo tutti a guardare l’insetto che annaspa quando è rigirato e crediamo che perirà… e invece hop-là si rigira e riprende a correre come una scheggia!

Il MOSTRO MASCHERATO E IMBELLETTATO sta per sferrare l’ultimo decisivo colpo: evocare e sollevare il fanatismo a suo favore. Il popolo, ben addestrato in questi anni di propaganda sottile, ma mica poi tanto (ma incessante, sicuro, basta accendere la tv) è pronto a difendere il suo idolo dagli attacchi dei magistrati, comunisti!

La classe ‘alta’ e ‘colta’ dei servi del regime però non è ancora giunta al termine della formazione (corsi brevi e intensivi!) fatta di slogan e addestramento ad esercitare il discredito terroristico, questa è la ricetta: maschere ben rappresentate da ANTONIO ALBANESE con il suo MINISTRO DELLA PAURA.

http://www.youtube.com/watch?v=9k-s3SAlSMM

E tra Maschera e Smaschera: chi vincerà? Il Grande Partito Pallone delle Grandi Bugie? Il Mediocre Partito Palletta delle Mediocri Bugie? O i Piccoli Orticelli coltivati da fratelli e sorelle di Verità?

Reiterare. Istigare. Forzare. Alla menzogna. Alla costruzione di impalcature di mistificazioni. (Ma che bella festa di compleanno, signori!!!) In cambio di favori. Denaro. Gioielli. Patacche. Appartamenti. Status.

Per fortuna che c’è frate Nichi! Che sia amministratore di regione, popolare, amato e stimato ci fa solo piacere e ci conforta. Slancio ideale e retorico (una critica ce vò) dice Bianca Pitzorno che si candida alle Europee seguendo la sua linea. Una cosa è certa: i trevestimenti non sono più il passatempo dei trans.

C'è DARIO e DARIA

febbraio 23, 2009

Come al solito, non lo faccio apposta. Ma essendo che l’uomo del momento (o meglio del momentino) è DARIO, per aver assunto quella che certi definiscono, irritandolo non poco, la reggenza del PD, e DARIO è ferrarese come me, mi sento coinvolta personalmente. Per di più, essendo che la DARIA del momento (momentaccio? o momentone..), che nel periodo di interregno tra La7 e la RAI ha scritto il libro verità sulla sua famiglia, è ferrarese come DARIO e me, mi sento doppiamente coinvolta. Allora mi tocca pure rivelare che, mentre la DARIA è mia coetanea e lo prova il fatto che eravamo compagne nientepopodimeno che di catechismo alla parrocchia dell’Addolorata, contrada di San Giacomo, DARIO più anziano di 3 o 4 anni, frequentava il Liceo Ariosto e io piccina ero ancora alla Media Tasso, e la mia amica Cinzia C., detta LA SQUINZIA, molto più sgagiata di me, lo aveva addocchiato ma non per motivi del tutto lusinghieri, e la mattina nel lungo corteo di studentelli che da corso Giovecca a Borgo dei Leoni transitava per la via dell’Alda Costa, c’eravamo noi saltellanti a pochi passi del sempre e invariabilmente compassato DARIO. Ma come si spiega che anche la DARIA lo fosse (e lo sia): non basterà mica avere lo stesso nome, o aver mangiato la ciopeta e la brazadela e aver fatto decine di migliaia di vasche passando per i 4S?

IO quasi quasi metterei la DARIA al posto di DARIO, così il PeDe la pianta di fare discriminazioni al suo interno verso le donne. Tanto, compassata per compassato… Invece no, la DARIA è molto più brillante! Sebben che siamo donne…