Posts Tagged ‘frustrazione’

COMMUNITY

marzo 16, 2010

Spesso faccio riferimento a RADIO 3, che è per quanto riguarda i media, la mia community. Aderisco; mi ci riconosco; gioisco (quasi sempre) di quel che sento.

Una annotazione. Elettoralmente parlando non facciamo paura: siamo critici, ma pochi.

Le trasmissioni tv invece sono state oscurate. La tv infatti sposta. I voti.

Non possiamo confrontarci, ragionare, scambiare opinioni.

E dato che in Italia, la tradizione di voto dà una certa garanzia di continuità, se non disturbi l'elettore, lo induci, nel suo placido torpore a continuare a votare per quella stessa bandierina (stinta, macchiata… o patinata?) delle passate elezioni.

Vietato perturbare l'ordine, vietato muovere le acque. Sennò il torbido torna a galla, affiora.

SHHHH! Silenzio, si vota!

FORMAT

marzo 5, 2010

Una donna di trentacinque anni, con un viso delizioso, decide di sottoporsi ad una liposuzione della zona fianchi-cosce e a un ritocco al seno. Vuole cambiare vita. L'operazione sarà gratuita poiché lei, attrice di se stessa, presta la sua storia, veritiera e convincente, alla pay-tv. Paga l'utente-cliente, paga la pubblicità.

Vive nel milanese, ma viene dalla lontana Sicilia o meglio, dalla ancor più remota (in tutti i sensi) Lampedusa, col suo doloroso bagaglio di ricordi (lo testimoniano le lacrime autentiche): ha tre figli, un ex marito, un nuovo compagno affettuoso che la scorta in taxi fino alla clinica-set, dove recitano, con piglio sicuro (talora con eccesso di cortesia) i medici, attori di loro stessi, veritieri e persuasivi.

Alla concitazione dei reality ambientati al pronto soccorso, si contappone qui, la tranquillità di un ambiente asettico e ovattato, a misura di domanda di vera e autentica attenzione alla vicenda umana.

Quando però, dopo aver visto meticolosamente dividere in quarti con il pennarello (atossico, mi auguro!) le carni della coraggiosa donna, si procede alla aspirazione della massa adiposa (due litri!!), energicamente condotta dal medico più (elegantemente) accanito (e sanguinolento!!!) del team, cambio scenario con un rapido click.

E casco dentro un altro FORMAT, dedicato, sulla falsariga, al recupero dignità estetica, ma senza anestesia. Due donne (opposte per problematiche: l'una sciatta, l'altra eccessivamente carica di orpelli), stessa fascia d'età (ottimo target!), si affidano ai sapienti consigli di visagisti, sarti, psicodrammaturghi, ed altre figure professionali assortite, che le aiuteranno a sbocciare, fiori tardivi, incomprese dal mondo selettivamente impietoso.

La competizione sfocia nel trionfo della sciattona, pretty girl per un giorno, che è premiata con la scelta di uno tra i bonhommes della giuria, che l'accompagna fuori dalla scena, lasciando intendere che ora sì, può iniziare per lei, così rigenerata, una vera (gratificante!) nuova vita.

(Ma, chi ha visto la fine della puntata del format psico-truculento?)

NUCLEARE ALL'AQUILA

febbraio 13, 2010

1. Una donna intervistata a Messina osserva che invece che investire nel PONTE, con molto meno si può fare molto, molto di più per arginare i problemi del dissesto.

2. Un ragazzo di 15 anni osserva a proposito dei criteri di individuazione dei siti per la costruzione dei nuovi impianti nucleari e parlando di rischio sismico, che non ci sarebbe da meravigliarsi se in Italia per sfidare la sorte e dare un tocco di modernità alla città, oltreché un sicuro forte impulso all’economia, si decidesse di metterne uno in centro all’Aquila.

3. Un uomo adulto qualunque tace.

4. Un intellettuale famosissimo dichiara che se la Chiesa premia le opere letterarie o cinematografiche agnostiche o atee, non c’è gusto, meglio l’inquisizione.

5. Una ragazza sostiene che se una donna gravida vede sempre una persona odiata, il bambino o la bambina avranno le sue sembianze e non conosce il significato della parola superstizione…

6. Una scienziata famosa ha scritto LIBERA SCIENZA IN LIBERO STATO.

7. Una mostra ha inaugurato con 48 minuti di ritardo. In attesa pacifica e paziente decine di ventenni in gonna. Maschi. 

8. Tutti tornano.

IL CRETINO DEL PARCHEGGIO

gennaio 24, 2010

C’è una vecchia volpe della politica milanese, curatore degli affari dei palazzinari di storica memoria, che interviene sulla stampa pensando di apparire autorevole e saggio solo perché vecchio, che difende i parcheggi sotterranei.

Ma, certo! I mostri di cemento ipogei, sono un toccasana per l’aria in città: sottraggono le auto dalla superficie, che girerebbero a vuoto per ore alla ricerca del posto! E l’operazione si completa con una elegante riqualificazione dell’area adibita a giardinetti, restituendo ai cittadini uno spazio verde pulito e ordinato… Se qualcuno obietta che gli alberi lì sopra non ci crescono, eh ma valà, come no? non vedi le palme? e le altre gentili essenze che fioriscono in primavera?

In via Stromboli, c’era un angolo di boscaglia selvaggia fino a pochi mesi fa, ora è una crosta penosa di cemento con inserti paragonabili a vasetti di balconcino, e palmette atrofiche piantate dentro a forza.

I nuovi affaristi del box sotterraneo, ammanicati bene, hanno le ville e le barche.

SCHIAVISMI

gennaio 14, 2010

ELOGIO DELLOltre a quello che salta all’occhio dei braccianti agricoli delle arance come dei pomodori, ve ne sono (è ovvio) di molto ma molto più sottili.

In famiglia, ma dài… Nel lavoro intellettivo, ops…
Nella scuola, ma davvero…

Propongo un sondaggio preventivo, o brain-storming, se si preferisce.

Come si esprimerà mai lo schiavismo nella scuola? Vediamo un po’…

Ah, a latere, ricordate il bidello-chef? (con tag chef a domicilio del 15 settembre 2009)

Ebbene, a suo carico ci sarebbero forti indizi di furto ripetuto ai danni degli alunni… Il bidello-chef gioca ai cavalli e perde… 

SEDUTA AL MERCATO

ottobre 20, 2009

Cosa c’è di meglio di una corsa al mercato un’ora prima della chiusura per acciuffare quel che manca in casa a prezzi stracciati?
Attenzione, l’affare è doppio se i venditori hanno tenuto le cassette della merce migliore fino all’ultimo come ‘mostra’ e se per liberarsi di quelle poche rimaste abbassano pure la quotazione… due chili al prezzo di uno, tre ananas al prezzo di due… sennò, ragioniamo, dovendole riportare a casa e vendere il giorno dopo, non può che essere la roba più fresca! (controllare bene che non siano invece avanzi o marciume!!!) No no, ma poi i trucchi del mercato li conosciamo…

Insomma, vado per e chi ti incontro? La Antoniella (trattasi di nome derivato da un tradizionale Antonietta rifiutato e mescolato con un più banale ma accettato come aggiornato Antonella), una figura di ottantaquattrenne che fa il paio con la Cecilia dei monti piacentini. Ma, a parità di brillantezza mentale, questa inurbata ha i denti o la protesi a misura. Ne dico solo una piccola serie per non entrare troppo nel merito: abbiamo passato un’ora a parlare, tra gli effluvi della polleria-rosticceria, gli spintoni di chi doveva passare con le borse, l’ondata dei ragazzi usciti da scuola, come in UNA BOLLA. Elegante nel suo cappotto di panno scozzese dai toni blu e verde scuro, coi bottoni ricoperti di stoffa blu e incorniciati d’oro, appena visibile. Una cartella sottobraccio e una sportina verde. Gli occhiali à jour e un’onda libera di capelli bianchi. Sbarra gli occhi di stupore e sorride affettuosa. Stringe le mani guantate (entrambe le sue in biancolana e entrambe le mie di pelle marron) e comunica umanità da tutti i pori, anche se ben vestiti! Si passano in rassegna i fatti e i misfatti degli ultimi sei mesi: i vivi, i morti che camminano, i morti-morti, i malati consapevoli e inconsapevoli, i sani consapevoli o inconsapevoli. Quando fa per dirmi che in certi casi non vale nemmeno più essere giusti, per rappresentarmi l’idea mi racconta di una sua disavventura: LA TRUFFA.

Un giorno, per strada mi avvicina una signora: Ti ricordi? Sono N… Ma come? Un pizzico di diffidenza iniziale lascia il campo alla curiosità e alla disponibilità ad ascoltare le vicissitudini che la tizia comincia a raccontare (1° – intontire la vittima di bla bla). Ti accompagnamo a casa, sai ti devo parlare… Io veramente non ricordavo proprio di conoscerla ma temevo di offenderla… lei mi rivela allora: all’ospedale, ci siamo conosciute in ospedale io sono l’infermiera… aahhh ecco, infatti ero stata operata proprio qualche mese prima (2° – far riferimento a malattie o altre disgrazie recenti, tanto ce ne sono sempre, soprattutto se uno è anziano) … sai, ho dei lavori in casa e non so dove mettere questi gioielli… ah ti aiuterei ma anni fa ho avuto un furto e non so se qui da me sono sicuri…
conclusione: si convince della buona azione che può facilmente compiere, mostra alla donna accompagnata da un uomo e un bambino (3° – lasciare la creatura in macchina per avere la scusa per scappare in fretta) dove si trovano gli ori che i figli le avevano regalato per rimpolpare l’ammanco precedente e prepara il caffé. l’uomo chiede di andare in bagno e spazzola via tutto. la donna si ricorda del bambino e dice che è meglio andare a vedere come sta, non si sa mai. l’uomo uscito dal bagno dove ha potuto nascondere bene tra la maglietta e la camicia il bottino, racconta l’ultima storia patetica all’anziana (4° – dare di sè una buona impressione fino alla fine) che gli dà un bacio di conforto, tutta commossa.

Prego per il loro ravvedimento, mi ha detto l’Antoniella.

Il male fa male a chi lo fa, mi ha ripetuto, raggiante.

Alla fine, ho portato a casa tre finocchi per un chilo, due chili e mezzo di pomodorini, sei carote, mezzo chilo. Il pesce era finito e sbaraccava.
 
Oggi, digiuno! Riflettiamo sul presente.

REPLICA

agosto 27, 2009
In merito all’articolo di Spano del 23 agosto sulle cicche della Pelosa…
 
Sono io la volontaria del blog contattata dal cronista.
Mi spiace, ma gli operatori del comune, non si sono visti! Sarebbe opportuno fare trasparenza sull’ora e le effettive modalità di raccolta dei rifiuti da parte dell’amministrazione, perché le testimonianze dei presenti sono negative, soprattutto per quel che riguarda proprio la raccolta delle cicche.
Gli operai portano via i sacchi neri e svuotano i pochi cestini esistenti! Ma la raccolta dei mozziconi fatta su larga scala, necessita di macchine che filtrano la sabbia (se ne vedono in altre spiagge, senza citare sempre il modello romagnolo!). Ovviamente una prevenzione seria sarebbe l’ideale e molti la chiedono: VIETATO FUMARE sulla spiaggia in genere e attrezzare aree per fumatori!
Grazie.
Paola Zan http://paolazan.splinder.com/

C'é LETIZIA e Letizia

maggio 26, 2009

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LETIZIA, IL BUON SENSO E IL CONSENSO.

 

Letizia qui non è Noemi, bensì la Moratti. Interrogata sui progetti dell’EXPO, si barcamena sorridendo molto a(ma)bilmente e conduce l’interlocutore dove vuole. Sul suo terreno di gioco. Non solo perché è stata invitata lì apposta. Tiene la palla e non la passa. Dice che Milano ha avuto un riconoscimento a livello internazionale per aver istituito una commissione di vigilanza sul grado di contaminazione mafiosa delle imprese, che il verde promesso ai cittadini milanesi ci sarà, rigoglioso e abbondante (più del Central Park, e di altri parchi urbani celeberrimi) secondo il ridondante e ambizioso progetto LE VIE D’ACQUA che attinge alla visione leonardesca della città. Le sciure degli attici fioriti afflitte in anticipo dalla sindrome da ombra tacciano! Le torri che emergeranno fiere dalla polvere del cantiere saranno abitate da 15000 persone (con 10000 auto al seguito?) e questo dato dovrebbe confortare i milanesi o aspiranti tali perché, diceva l’accompagnatore azzimato della Moratti, l’immissione sul mercato di nuovi alloggi riequilibrerà i prezzi: geniale!

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Su tutte, una grande argomentazione veramente populista e bipartisan: non è giusto e intristisce la Signora parlare così male di Milano! Una città ricca di gente onesta che si alza presto la mattina e va a lavorare, una città che si distingue per le sue iniziative umanitarie e la presenza di un’alta desità di benemerite associazioni di volontariato… una città attiva e creativa! L’immagine che voi (comunisti del servizio televisivo pubblico) ne date è deviante, fuorviante…

Peccato che il giro d’affari dei pochi sparuti malavitosi, sia di gran lunga più consistente rispetto ai quattro spiccioli sudati dagli onesti e diligenti lavoratori, eh eh…