Posts Tagged ‘frutta’

LE PESCHE DI MORETTI

luglio 15, 2013

Lui in realtà ha sposato una Moretti, ed è uno di quei casi in cui è il marito a pregiarsi del nome della moglie, ben consolidato e anche temuto in paese. Siciliano, si è accasato in Liguria con una possidente. I suoi terreni sono circondati da mura merlate e dominati da un possente maniero. Un vicolo del borgo lambisce il frutteto e le fronde, superandone il perimetro, mostrano i propri frutti ai passanti. Pam! Una pesca matura mi cade sul naso. La colgo e la odoro. Bianca e rossa, con la polpa punteggiata, è un miele… Un omino col cane risale lentamente. Lo intervisto subito. Mi informo se suonando il campanello visto pochi metri sotto, a fianco di una grande targa in maiolica, un po’ chiassosa a dire il vero, il signor Moretti è il tipo da dare udienza e elargire qualche frutto del suo giardino così ricco… Ah, non credo! Storce il naso e scuote la testa. Anche pagando… No, non danno niente a nessuno. E il muro è troppo alto!

Ipotesi su come va a finire?

LA CUCCAGNA

giugno 4, 2010
Aperitivo delle relazioni a Cascina Cuccagna (Milano), 9 giugno 2010
 
Info dai giornali e dai siti Mercoledì 9 giugno, dalle ore 18.30 alle 21.30 nell’orto-giardino della Cascina Cuccagna -in via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori-, Altreconomia presenta “L’aperitivo delle relazioni”, un evento che coniuga cibo di qualità e un’importante novità editoriale. A partire dalle 18.30 sarà servito un aperitivo a base di prodotti solidali, locali, biologici e di filiera corta, coltivati sui terreni confiscati alla mafia: un ricco piatto accompagnato da un bicchiere di vino (8 euro, prenotazioni a ufficiostampa(chiocciola)altreconomia.it) e da birra artiganale o bevande eque.

Ma la serata è soprattutto l’occasione per tutte le “reti di economia solidale” -milanesi e non- di incontrarsi e festeggiare l’uscita del libro “Il capitale delle relazioni. Come creare e organizzare un gruppo d’acquisto e altre reti di economia solidale, in 50 storie esemplari”, presentato per la prima volta a Milano (alle 19.30).
“Il capitale delle relazioni” è una straordinaria raccolta di buone prassi, il compendio di un lavorio incessante e “lillipuziano”, che in questi ultimi 15 anni ha fatto nascere e sviluppare in tutta Italia centinaia di gruppi d’acquisto solidali, progetti di filiera corta e a chilometro zero, gruppi per le energie rinnovabili, realtà di turismo responsabile, fiere del consumo critico e altre reti, come i Distretti di economia solidale. Questo patrimonio costituisce un capitale su cui investire: quello delle relazioni.
Un’opera collettiva che raccoglie 50 e più esperienze raccontate dai protagonisti stessi e curate dal “Tavolo per la Rete italiana di economia solidale”. L’editore è Altreconomia, mensile e casa editrice indipendente che da oltre 10 anni racconta le vicende delle cosiddette “reti di economia solidale”: Pietro Raitano, direttore di Altreconomia, le ricostruirà in diretta, con l’intervento di alcuni fra i 35 autori.
Il libro sarà disponibile per tutti gli intervenuti al prezzo scontato di 12 euro e con il 40 per cento di sconto per i membri dei gruppi d’acquisto che lo acquistano collettivamente.
Consorzio Cantiere Cuccagna è un consorzio di 7 associazioni milanesi (esterni, Cooperativa Cuccagna, Smemoranda, Cooperativa sociale S. Martino onlus, Cooperativa sociale Diapason, Cooperativa sociale Comunità Progetto, Associazione Chiamamilano). L’obiettivo del Progetto Cuccagna è quello di restituire la Cascina alla città di Milano trasformandola in un nuovo spazio pubblico. Nel 2011 sarà uno spazio poli-funzionale, che ospiterà attività, eventi, laboratori: un cantiere di persone e di idee. Un grande giardino (oltre 1500 mq), orti e serre, trattoria, bottega di prodotti a filiera corta, ostello-residenza temporanea, auditorium, ciclo-officina, eco-museo urbano, sala prove e di ascolto musicale, forno a legna, edicola internazionale, laboratori artigianali e del riciclo, spazi per bambini, laboratori multimediali. Oltre 2000 mq a disposizione dei cittadini, della loro creatività, del loro desiderio di partecipazione e del loro benessere sostenibile.

 
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Aperitivo delle relazioni a Cascina Cuccagna (Milano), 9 giugno 2010 |

SCHIAVISMI

gennaio 14, 2010

ELOGIO DELLOltre a quello che salta all’occhio dei braccianti agricoli delle arance come dei pomodori, ve ne sono (è ovvio) di molto ma molto più sottili.

In famiglia, ma dài… Nel lavoro intellettivo, ops…
Nella scuola, ma davvero…

Propongo un sondaggio preventivo, o brain-storming, se si preferisce.

Come si esprimerà mai lo schiavismo nella scuola? Vediamo un po’…

Ah, a latere, ricordate il bidello-chef? (con tag chef a domicilio del 15 settembre 2009)

Ebbene, a suo carico ci sarebbero forti indizi di furto ripetuto ai danni degli alunni… Il bidello-chef gioca ai cavalli e perde… 

KAKI

dicembre 16, 2009

Avevo una quantità di kaki impressionante stipata in casa ovunque kaki qui kaki là in vassoi su tavoli davanzali sedie mensole kaki sul nero metallico kaki su plastica in tono kaki su porcellana bianca tutto molto gradevole alla vista due kaki sono maturati in anticipo e li abbiamo gustati come primizie poi silenzio-kaki per tre settimane e improvvisamente sono maturati tutti insieme all’unisono! allora mi sono inventata:


la mousse di kaki

(si ringraziano M.R. Rodari e i Giampaoli)

GESTO SIMBOLICO

dicembre 8, 2009

LIGURIA LIBERA

Ogni terra merita la sua autonomia, ma la libertà di peggiorare uno dei suoi prodotti più sacri e rappresentativi non si può ammettere! Dalle ultime focacce transitate per le mie fauci, dovrei proprio smettere di prendere in considerazione la categoria come alimento e ancor di più come fonte di piacere .

BIANCA di Varigotti 6+
ROSSA di Varigotti 5
BIANCA di Varazze 5
ROSSA di Varazze 6-

(borsino dell’ultima settimana – TOP FIVE: Nervi al primo posto con BIANCA: 8/9)

Tendenzialmente unte le bianche, pomodoro dubbio e olive nere denocciolate scadenti sulla rossa di Varigotti, forse taggiasche sulla rossa di Varazze ma troppo salata. Verdetto: STOP. Fine delle focacce e delle pizze. Le arance al naturale che tengo di scorta insieme alle noci di Morfasso (raccolte da noi), sono state la salvezza! Al panificio, mentre torme di vacanzieri assaltano il bancone delle teglie ben esposte (alto valore aggiunto), chiedo un neutrale panino a pasta dura, arricciato, che mangerò con le noci: pan e nus magnar da spus! Se sul terreno gastronomico, seppur popolare (comunque emblematico di un declino generalizzato), entrambe le località sono in netta discesa, il raffronto sul piano della pulizia della spiaggia è a vantaggio di Varigotti, che si distingue anche dal punto di vista naturalistico. Sarà perché il territorio è più aspro e l’isolamento obbligato.
PULIAMO IL MONDO è un’iniziativa annuale (o ‘bi’) di LEGAMBIENTE, ma per me è sempre in vigore: raccolgo rifiuti di plastica innanzitutto. Anche se verosimilmente il problema è irreversibile dal momento che frammenti di plastica ormai sono irrecuperabili e possiamo solo pensare di alleggerire il carico delle plastiche mescolate agli ecosistemi se togliamo di mezzo flaconi e oggetti vari interi o grosse porzioni di essi prima che si frammentino ulteriormente… Una lotta impari! I legni li ho ben vagliati per la prossima scultura di A-Ortista. I metalli mi attraggono come una gazza e la pentola di alluminio deformata dalle mareggiate troverà giusta collocazione! La ciclabile Varazze-Cogoleto interrotta da una frana è popolata di carrozzine e minicicli di pargoli sciamanti, di anziani col loro sacchetto giallo …ehm, quello col marchio del panificio e l’odore di unto!
Rifiuti ulteriori si accumuleranno nei cestini e fuori dai cestini lungo la romantica passeggiata. Continuiamo pur far finta che la faccenda sia sotto controllo… Prima ancora che il mare sommerga le Maldive, Venezia e New York, soffocheremo tra le montagne di rifiuti umidi o fumanti che siano.
Lo scorso capodanno, in Alto Adige, poco prima dei festeggiamenti, un amico disse: dovremmo mangiar radici invece che tutto quello che stasera troveremo o ci faremo trovare sulla tavola. E mentre saggiamente osserva ciò, fuma dalla disperazione. Forse per non sapere dire BASTA. Ecco, la considerazione che mi viene istantanea è che chi fuma in continuazione e non riesce a smettere, è perché cerca una svolta… Pur intravvedendone una, pur configurandola nella propria mente, pur sapendola descrivere, questa sfugge come le volute di fumo… Scatenerò le ire degli amici fumatori, che già sanno come la penso. Mi chiedo se l’equivalente del fumo per me non sia una forma di dromomanìa: domani, lavorativo, ad esempio so che andrò in bici lungo il Naviglio, fin oltre Corsico, con i pretesti già descritti qui. Ah sì, or che mi sovviene, annovero diverse conoscenze tra sportivomaniaci altrettanto sistematicamente fanatici che annegano le frustrazioni nella fatica muscolare… Salutisti, dromomani: che fauna umana (sempre meglio che tabagisti, en tout cas… persevero!)!!
E allora, ricapitolando: mentre mangiamo frutta e boicottiamo le focacce unte, riduciamo sensibilmente i rifiuti e diamoci una mano a rimettere ordine in queste nostre spiagge della mente!
A Copenaghen fanno vetrina di buoni propositi?
Noi in silenzio, possiamo orientare meglio i nostri consumi. GRAZIE

SDENTATI

ottobre 18, 2009

I 2 fratelli Pini e la Cecilia hanno 173 anni in tre (che non è una gran cifra) e respirano l’aria di Teruzzi di Morfasso tutto l’anno. Non sarà per questo che contano in totale 5 denti!

ECCE OVO

febbraio 17, 2009

GEMELLI  DIZIGOTI

 

(l’uovo è leggero, l’uovo è pesante)

 

 

di Paola Zan

 

gemelli dizigoti di paola zan

È emergenza alimentare globale.

 

Mangiamo troppo o troppo poco. Male e squilibrato.

 

Ispirata alla disinformazione e all’ambiguità dei messaggi commerciali,

 

quest’opera cucina a fuoco lento la necessità di rompere con gli schemi culturali

 

che di fatto impediscono di compiere scelte individuali e collettive

 

più consapevoli e sagge in materia di consumo,

 

non solo alimentare.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dittico (ingombro totale 74×100) per ARTEDAMANGIARE-MANGIAREARTE, 14 marzo 2006

Nutelle

gennaio 22, 2009

UN PEZZO DA COLLEZIONE!

Oggi sono andata al mercato di quella via che si prende da Bande Nere verso il deposito dei camion dell’AMSA, che poi da lì si vede la ciminiera dell’ospedale militare… capito?

Arance al naturale con la bella buccia opaca di colore e consistenza caratteristici e un sacco di foglie + due tazze tipo mug a 50 cent l’una, stre-pi-tose! La prima che ho puntato era in un angolino della cassetta e l’ho indicata alla mesta venditrice per poter vederla meglio… era una tazza della nutella di 30 anni fa con l’alloggiamento per il cucchiaino sul manico! Ceramica da due soldi, ma che visione!

La seconda mi viene proposta dalla piccola tazzaia per analogia con la prima per dimensioni: una di quelle tazze con la rappresentazione di una vecchia pubblicità di pasticceria, anni dieci secolo scorso, un piccolo tenero pasticcino ricoperto di glassa al cioccolato… su sfondo rosa antico. Un bel bottino! Una soddisfazione profonda.

Carica così, kili di arance e mele non degne di descrizione ma interessanti per il rapporto qualità/prezzo,tazze avvolte da carta di giornale ho fatto una visitina al laboratorio di paté del mio amico BET, detto "il peggiore". Lui di solito fa un mestiere ‘serio’ in giacca e cravatta che oggi come oggi destan pietà piuttosto, ma lasciamo perdere…, quel che ama di più però è preparare i paté artigianalmente e venderli nei mercatini della domenica dove si presenta vestito da pecoraro (ma come si chiama l’allevatore di oche? …e l’impastatore di paté?).

Alle cave ci si può sedere sulle panchine, le folaghe e i germani si intrattengono spiumandosi, il sole si specchia e scalda. 

parco delle cave milano baggio