Posts Tagged ‘fumo’

UNA SIGARETTA CHE FA RIDERE

dicembre 28, 2013

Nel sogno passo una sigaretta che pur essendo accesa non ha brace e non produce fumo a una ragazza che insiste per pagarmela 5 euro. Lo racconto. Seee… sarà una sigaretta che fa ridere!

Sogno e letture: la connessione è immediata. MILLE CRETINI di Monzò è come la sigaretta che non emette fumo: fa ridere. Era da LE STORIE DI MIA ZIA di Cornia che non ridevo di gusto leggendo, ma là era più facile considerando che il mondo di Cornia mi è molto familiare…

MILLE CRETINI è universale.

L’atto del fumo è tanto elegante ed evocativo quanto dannoso. Sogno una sigaretta pulita davvero, ma non di plastica…

PENSARE GLOBALMENTE, AGIRE LOCALMENTE

dicembre 21, 2013

I comuni bloccano le autorizzazioni statali a installare slot machines.  Il monopolio di stato le incentiva. Il lavoro fatto dalle associazioni che si preoccupano di educare i consumatori affetti di ludopatie è vanificato.

Nel reperimento finanziario, fumo e alcol continuano a rendere. Benzina in calo.

Nel programma di risparmio e tagli rientra anche l’accorpamento di scuole, la chiusura di ospedali, ma continua a non essere toccato il potentato dell’esercito… il catasto rimane non allineato al reale valore degli immobili…

C’è altro da dire?

C’è ben altro da fare. Si reclutano eroi.

SOLO PER ADULTI

maggio 30, 2013

Il test sul FUMO è somministrato diligentemente dagli insegnanti agli alunni adolescenti. Su di loro si concentrano tutte le ansie: quando accendono la prima sigaretta? quante ne fumeranno? si ammaleranno? Scopriamo che a 16 anni solo il 5% non ha mai messo in bocca una sigaretta e che il 47% di chi lo ha fatto, continua a fumare.

Gli adulti di oggi, consapevoli della stretta correlazione tra fumo e cancro – invecchiamento precoce – disturbi del comportamento (depressione, insonnia, deficit nella concentrazione, impotenza…) non sono altro che adolescenti invecchiati che cercano ancora di dipanare l’enigma di sè. Ed esprimono, fumando, desiderio di autoaffermazione, autodeterminazione; evidenziano problemi psico-affettivi e di relazione, incapacità di contenimento di rabbia e frustrazione.

Fumare significa contribuire agli esorbitanti profitti delle industrie multinazionali del tabacco e ad ingigantire la spesa pubblica per la salute. Fumare è un’enorme aberrazione.

Stop al fumo. Maturiamo!

IN GRECIA

settembre 13, 2012
...plastificate

…look at the end of cigarette!

FUMO, DUNQUE SONO?

settembre 12, 2012
rosso verde

old fashioned ash-tray

DA VEDERE (non è fumo negli occhi!)

settembre 30, 2009

  http://thedesigninspiration.com/articles/top-45-creative-anti-smoking-advertisements/  

EVERY DAY IS THE RIGHT DAY

settembre 30, 2009

…così come per PULIRE IL MONDO, ogni giorno è il giorno giusto per smettere di fumare: SUBITO è MEGLIO!

LA CAMPAGNA
Fumo, bene le foto shock
l’Oms rilancia: "Fare di più"
Si riduce il numero dei fumatori nel mondo. Eppure gli italiani paiono assuefatti alle scritte sui pacchetti. Per la prima volta dopo sei anni, aumentano i fan delle sigarette: sono 13 milioni. Erano 11,2 nel 2008
di CHIARA BRUSA GALLINA
 

OAS_RICH(‘Left’);
Fumo, bene le foto shock
l’Oms rilancia: "Fare di più"
NON BASTA dire che il fumo fa male, bisogna mostrarne i danni fisici, con tutto il corollario di polmoni anneriti dal catrame, malati sofferenti, visi devastati dalle rughe. Una foto vale più di mille parole, in pratica. Ne sono convinti gli esperti dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che quest’anno hanno scelto di dedicare al tema delle "avvertenze sanitarie" la Giornata mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio.

L’Oms segnala che le scritte dai toni drammatici, a cui gli italiani sono ormai abituati, "si sono rivelate altamente efficaci", ma raccomanda ai governi dei vari Paesi di fare di più, mettendo illustrazioni shock sui pacchetti. "Abbiamo in mano la soluzione contro l’epidemia del tabacco, che in questo secolo minaccia la vita di un miliardo di persone", afferma il direttore generale dell’organizzazione, Margaret Chan, a proposito delle politiche di prevenzione. Al momento la legge italiana non prevede l’utilizzo di immagini, anche se gli esperti sostengono che ce ne sarebbe bisogno. Soprattutto perché, per la prima volta dopo sei anni, i dati segnalano un aumento del numero di fumatori: sono 13 milioni gli italiani che non riescono a fare a meno della sigaretta. Erano 11,2 nel 2008.

Orribili icone. Le immagini servono a rendere consapevoli dei rischi, ma anche a scalfire il fascino del packaging e la sigaretta come status symbol. "Bisogna sporcare il logo, rendere i pacchetti meno attraenti", dice il professor Giacomo Mangiaracina, direttore dell’area tabagismo della Lega italiana per la lotta contro i tumori e della rivista Tabaccologia. I dati raccolti nei Paesi dove le illustrazioni sono già diffuse – circa dodici, dal Canada al Brasile – dicono che funziona. "Anche noi dal 2006 usiamo come logo una bocca con i denti rovinati", dice Piergiorgio Zuccaro, direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità (Iss). "Un’indagine ha rilevato che abbiamo colpito nel segno: molti fumatori l’hanno contestata, non hanno gradito l’idea di esserne associati. È un elemento in più, il messaggio sui rischi per la salute è legato all’ambito del privato, mentre quello sui danni estetici crea disagio sociale".


Le leggi. Al momento le commissioni Igiene e Finanze del Senato stanno esaminando tre disegni di legge (8, 137 e 1.229) per migliorare la normativa esistente dopo i buoni risultati della legge Sirchia, che dal 2005 vieta il fumo in bar, uffici e luoghi pubblici. "Le commissioni, però, non hanno preso in consegna il messaggio dell’Oms", osserva Mangiaracina. Nessuno dei testi, infatti, menziona i pacchetti illustrati, pur proponendo misure restrittive, mirate soprattutto alla tutela dei giovani e ai pericoli derivanti dal fumo passivo. "L’Ue ha autorizzato gli Stati membri all’uso delle immagini – chiarisce Zuccaro – è giusto diversificare il messaggio, ormai le persone si sono assuefatte alle scritte. Questa sarebbe una campagna efficace e a costo zero, visto che sono i produttori, non lo Stato, ad accollarsi i costi della stampa". Attualmente in Parlamento si discute della possibilità di innalzare da 16 a 18 anni l’età di consumo e acquisto dei prodotti del tabacco, aumentare le multe per i tabaccai che non svolgono il loro dovere di vigilanza, rendere offlimits ai fumatori anche le "aree all’aperto di pertinenza degli stessi esercizi di pubblico ristoro", cioè bar e locali.

Card per giovani. Tra le misure per bloccare la diffusione del vizio tra minorenni figurano il divieto di fumare non solo a scuola ma in tutto il perimetro scolastico e l’introduzione di "carte a banda magnetica" come unico modo per acquistare sigarette ai distributori automatici. Probabilmente qualcosa di simile a quanto avviene già con certe macchinette, che tra le 7 del mattino e le 21 di sera autorizzano a comprare solamente se muniti di codice fiscale e tesserino sanitario. In questo caso, però, gli esperti non plaudono. "Le Young card sarebbero inutili, se la strategia di controllo del tabacco si limitasse a questo – attacca Mangiaracina – è mai possibile che in Italia non si riescano a eliminare i distributori automatici? In Belgio, ad esempio, non esistono. Quel che serve, inoltre, sono politiche di prevenzione serie nelle scuole. Il problema tra i giovani è acuto: l’80% dei ragazzi italiani sperimenta le sigarette, uno su quattro diventa dipendente dal tabacco".

Cresce la dipendenza. È quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Iss in collaborazione con la Doxa, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. Nel 2009 i fumatori sono tornati a crescere: più 3,4% in un anno, in controtendenza con la costante diminuzione messa in moto dalla legge del 2003. Aumentano soprattutto le fumatrici, che ora toccano quota 5,9 milioni. "La ragione si potrebbe cercare nella crisi, nell’impennata di stress collettivo – dice Zuccaro – L’aumento dei fumatori è dovuto in parte ad una diminuzione degli ex fumatori, che non sono consapevoli del grado di dipendenza dalla nicotina e pensano di poter fare da sé, senza ricorrere ai centri anti-fumo, che sono circa 360 in Italia, o ai farmaci. Il problema è che il fumatore di solito non vuole smettere e il fatto che queste medicine si paghino non aiuta. Ecco perché le terapie dovrebbero essere a carico dello Stato". Altra tendenza rilevata dall’indagine è la ripresa del contrabbando e dei traffici illeciti internazionali di sigarette, che spiega perché siano aumentati i fumatori e non le vendite legali.

Gli appuntamenti. Intanto, medici e società scientifiche continuano gli sforzi per combattere la diffusione del tabacco, che secondo i calcoli dell’Oms è "la seconda causa di morte nel mondo". In questi giorni sono tre gli incontri dedicati all’argomento: a Monza gli operatori dei centri tabagismo discutono di disassuefazione e prevenzione delle ricadute, a Roma si tiene l’undicesimo convegno su Tabagismo e Servizio sanitario nazionale, mentre a Messina l’appuntamento Nuova vita, "Uscire dal fumo" è rivolto a psicologi e farmacisti ma riserva uno spazio anche a insegnanti e genitori. Sono invece i giovani il target della campagna firmata dalla Commissione Europea Help – Per una vita senza tabacco e di quella promossa dal Movimento italiano genitori e dalla Federazione italiana tabaccai, Noi non dobbiamo fumare. Il messaggio? Non farsi tentare dal fumo, non iniziare nemmeno.


var SEZIONE=’scienze’;

if( typeof SEZIONE != ‘undefined’ )
document.write(‘Scarica l’RSS con tutti gli aggiornamenti della sezione ‘+SEZIONE+’‘);
Scarica l’RSS con tutti gli aggiornamenti della sezione scienze

·                                  
LINK CORRELATI
·                                  
·                                 Sfogliando "My lady nicotine"
il diario del fumatore incallito
·                                 Fumo, bene le foto shock
l’Oms rilancia: "Fare di più"
 

ISS e fumo

marzo 31, 2009

L’Istituto Superiore di Sanità sta studiando un modo per far smettere di fumare le sigarette di tabacco su cui gravano le tasse statali agli italiani. Oltre ai messaggi IL FUMO UCCIDE, PROVOCA IL CANCRO, ecc. vorrebbero introdurre il foglietto illustrativo (tipo ‘bugiardino’ dei farmaci) della composizione del trinciato e delle molecole cancerogene che si sviluppano con la combustione tra cui il famigerato BENZOPIRENE, insieme agli altri 4000 composti!

Obiezioni. 1. Chi lo leggerà? 2. Quanta carta dovremo sprecare per vederla volare sulla strada o in spiaggia o in giro ovunque, insieme alle cicche che ancora gli italiani gettano in terra, totalmente incuranti? 3. Quante e quali altre modalità di comunicazione si possono trovare per trasmettere efficacemente lo stesso messaggio?

Hanno installato nelle stazioni degli schermi da grande fratello che trasmettono in continuazione immagini di gente che mangia che beve che va in vacanza che veste fashion… Proposta: a un certo punto un gong interrompe il flusso dei filmini patinati, si fa una pausa di silenzio e di schermo al grigio nero, poi una voce sintetica simile a quella che dice arrivederci al casello in autostrada, se si vuole essere repellenti, o come quella che qualche anno fa diceva ‘palestro, stazione di palestro’ in metropolitana e che hanno censurato perché troppo calda…che è certamente attraente, cita un composto del fumo e lo illustra come il vocabolario, così entra nelle nostre teste. 

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3157068766

http://www.nonsoloaria.com/fumo.htm

http://www.itisberenini.it/chimica/testo/FUMO%20DI%20SIGARETTA%20PER%20GREEN.pdf