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SVOLTA

aprile 25, 2010

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Svoltato il capitolo delle FOCACCE, che per quanto sontuosamente preparate con ingredienti (i pochi) selezionati, sempre misere rimangono, mi sono rivolta con rinnovata curiosità e fiducia al pianeta delle TORTE VERDI.

Oggi, cioè ieri, alla bottega di Pasta Fresca del carrugio la proposta è alla borragine e fagiolini. Il proprietario, egocentrico e burlone ha affisso foto che lo ritraggono e foglietti stampati con pensieri filosofici attualizzati, in cui compaiono saggi riferimenti a nuovi eroi mitologici come le escort…

Il laboratorio è a vista e una luce bianca invade il negozio. Attraente. Tutti (lui, la moglie e la commessa occhialuta) parlano in continuazione e la vendita è lenta ma inesorabile. DIN DIN DIN…


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C'è una che assomiglia sputata alla…  Non resisto e glielo dico. Come spesso accade in questi casi, la bersagliata (non dagli sputi, dalla meraviglia!) vuole sapere se la persona che mi ricorda richiama anche simpatia. No no, le rispondo, sicuramente sei molto più simpatica tu! Mi racconta che lavora in una associazione che si rivolge alle donne maltrattate e abusate, e ai loro bambini, sovvenzionata dal comune di Genova. A parte qualche rara donazione, le donne che ricevono il servizio non versano un soldo. Mi chiedo, a fronte della grande motivazione che anima questa giovane pedagogista impegnata e le sue colleghe, e della reale necessità che si riconferma ogni giorno di più, della loro presenza e del loro operato, come si possa tenere sul filo della sopravvivenza tali fondamentali servizi. Sentivo di un'inchesta sulle assistenti sessuali ai disabili in Svizzera. Triplo salto mortale. Per l'Italia, fantascienza. Se sono risicate le risorse per le donne violate, figuriamoci il resto. Un lusso per la collettività. Il 'privato', il 'sommerso', la 'libera iniziativa' interverranno proficuamente! Servizi sociali? Centri di consulenza? Sostegno psicologico? Macché! Farmacie come supermercati: questa è una risposta… avanzata!

(e guarda il caso, proprio quest'anno ho donato il 5 per mille a http://www.casadonne.it/comecitrovi/ricerca/browseass.php3?record=114 COOPERATIVA CERCHI D-ACQUA – Gruppo abuso sessuale 1 *, Milano, Abuso, violenza e maltrattamento Affidaci il tuo cinque per mille! C.F. 97223550159)

CONSIGLI D'USO (e non abuso!) DEL BEL PAESE

febbraio 23, 2010

1. Il BEIGUA in questi giorni offre uno scenario eccezionale con la neve scintillante che risalta sullo sfondo blu dell’atmosfera che si stempera nello smeraldino del mare…
2. L’altura di Varigotti ha una valletta inaspettatamente silenziosa che merita la visita soprattutto se ci si vuole distogliere dal rumore-fragore del mare e da tutte le aberrazioni degli antropismi concentrati sulla costa, lasciando muta ma eloquente la vista sul mare medesimo e la vegetazione (ricostituenda) dopo l’incendio del 2003 http://www.fotostudiolovisolo.com/audiovisivi.asp
3. Un grappolo di artisti rivisiterà l’Italia per proporre una serie di elaborazioni da Gran Tour per il 150° dell’Unità
4. A Prato i Piccioni festeggiano il gemellaggio con i Gabbiani liguri, mangiando la focaccia di GIORDANO
5. A Ferrara si balla al Dancing Diana di S. Martino



P – – –  d’A – – – – –

Se hai letto attentamente, sai risolvere il gioco!

STASI e MAX AUB

maggio 2, 2009

UN MONDO DI IMPUNITI

…ho acciuffato al volo il libro più piccolo e sottile che c’è l’altro ieri prima di partire e l’ho infilato nello zaino (se devo essere sincera, perché è anche questo il tema del post e non posso nemmeno permettermi di omettere a questo punto, ho con me anche un saggio trascinato da mesi, ma qui mi riferisco alla lettura come puro intrattenimento – poi si può discutere e speculare all’infinito su cosa sia puro e cosa sia intrattenimento…), e questo fascicoletto di poche pagine con la copertina blu ruvida contiene una raccolta di dichiararazioni di assassini in fase di ammissione dei loro delitti.

Libretto nello zaino, radio accesa in auto. Notizia del giorno (giovedì): rinviata la sentenza sul delitto di Garlasco per ulteriori approfondimenti. Prenderà o non prenderà 30 anni? Innocentisti, colpevolisti e garantisti attendono. Sulla spiaggia di sabbia fine di Marina di Pietrasanta, metto la mano nello zaino per cercare qualcosa e ripesco assieme alla vecchia radiolina a cuffiette il piccolo libro blu, ancora ignara del suo contenuto. Di solito sono consapevole della provenienza dei libri che popolano la casa ma questa mi sfugge decisamente: non  è un regalo, non è un acquisto, non è un ritrovamento di passalibro… mah! Forse un omaggio della biblioteca…? In ogni caso, leggo.

Sulle pagine dei giornali le foto di quell’essere biondo e azzurro come un principe del male, altro che favole e principesse! Che ne sarà della sua intrapresa carriera di esperto in economia e finanza? Figurerà negli annali della prestigiosa Università Bocconi con la sua fotolina bionda e azzurra e occhialinata, tra i tanti united colors of… studenti e studentesse, si diceva una volta, rampanti? Io mi vergognerei. Collega di Stasi… Che macchia, che discredito!

Le dichiarazioni degli assassini di Aub, sono semplici e sublimi.

Le negazioni della realtà, le bugie, le mistificazioni degli indiziati, imputati che sono passati (e ripassano sempre nelle trasmissioni di info-distrazione di massa!) in carrellata sui nostri teleschermi negli ultimi anni, sono di una perversione insopportabile. Seguono il trend della politica e dell’amministrazione della cosa pubblica: non ammettere mai di aver messo le mani nella marmellata e continuare a sorridere! O se sei un  assassino, piangere di cordoglio per il morto al suo funerale…

Se Stasi fosse innocente, farebbe schifo lo stesso.

Saluti da Colle Wanda, Massarosa

Master e il nonno del Gabibbo

gennaio 25, 2009

Mentre nevicava nel nord-ovest, dall’Appennino alla Val d’Aosta, noi eravamo in canotta padana lungo una passeggiata della Riviera, battuta da un’energica mareggiata. Onde violente abbinate a un irraggiamento solare intensissimo per la stagione: fenomeni estremi che ci dovremmo aspettare sempre più frequenti, e che stanno cambiando il volto della costa ligure, ma mica solo di quella, ovviamente!

In realtà non è delle mie considerazioni sui mutamenti climatici che voglio trattare: …la fauna è ciò che mi interessa di più.

Sono almeno dieci anni che come cani sciolti, alterniamo le nostre discese a mare tra ponente e levante, senza praticamente trascurare un solo centimetro lineare. Ma i nostri riferimenti principali rimangono:

Levanto, con passeggiata a Monterosso (e ritorno in treno);

Sestri Levante, con escursione a Riva Trigoso passando per Punta Manara, e nell’arrivare, sosta gastronomica a Chiavari;

Nervi;

Celle Ligure, le Stelle… e il Parco del Beigua;

– tutto l’Imperiese.

Soffermiamoci a metà. Passeggiando sull’Anita Garibaldi, scoprirete un personaggio, che ben rappresenta l’ambiente marinaro: Master. Doppiopetto blu, bottoni dorati, cappello con visiera ornata da un cordoncino, foulard ben aggiustato al collo. Non è una caricatura, è se stesso, al naturale. Elegante e sorridente, ironico, pacifico e generoso. Fatevi riconoscere. Dite che avete sentito parlare di lui, dalmata importato, di come pesca abilmente e con stile: vi sarà riconoscente!

Per il resto, la fauna del loco comprende: i venditori di ombrelli, borse, cinture e cappellini; la gradisca-venditrice di granite che ha fatto il voto, per propiziare la salute di un parente, di non mangiarle; lo scrittore accanito di post-it, che dissemina lungo la passeggiata a fianco degli escrementi di tutte le misure, dei cani che di lì transitano ogni giorno. Il POST-ITatore ha sempre un gran daffare, vuole segnalare con vigore le fatte ai passanti ed esprimere tutta la rabbia ed esecrazione verso i conduttori dei quadrupedi che lasciano sporco! Una grande coscienza civica. Inoltre troverete Mario, attentissimo ai suoi due cani, pulitissimi,che tiene legati ad un guinzaglio improvvisato (una fune qualunque): non è un poveraccio sprovveduto economicamente, ma lo è forse affettivamente e ha l’aria di vivere una vita approssimativa. Alla spiaggiola, sosta la prof di liceo, ex-bella, sola, raffinata e balenga. Un caso umano, da manuale. Si dispone con il suo costume nero classico un po’ consumato sugli scogli in posizioni scomode per scelta ideologica, con il baricentro fuori dal supporto e dato che non è una patella, pur assumendo una rigidità che pare sviluppare uncini o artigli, sembra sempre sul punto di rotolare. Scambia qualche parola con gli habitué della spiaggia ma parlano poi sempre gli altri e lei a labbra strette annuisce o scuote la testa rossa. La voce è sottile, lo sguardo atterrito, le spalle curve e l’incedere un po’ incerto. Eppure si butta in acqua anche d’inverno, ma non oggi con la mareggiata. Troppo pericoloso. Anche per una border-line coraggiosa.

Un capitolo a parte si merita il Gabibbo. Anzi, per raggiunti limiti d’età, recentemente è passato alla categoria Nonno del Gabibbo. Porta un cappellino americano da golfista, una borsa a tracolla e mangia i formaggini e i creckerini del discount sulla panchina. Anche in piena estate, a 30°, è vestito di tutto punto, perchè ha paura degli spifferi. Racconta sempre a tutti una quantità industriale di aneddoti, è incontenibile, ma cade immancabilmente nel ragionamento sul caro-vita: per questo tutti sanno che a furia di comparare i prezzi, finisce col riempirsi di junk-food, e il suo colorito lo dimostra. Arguto, ma da prendere a piccole dosi. Da quando so che è stato truffato e vive in un appartamento asfittico con vista su un contrafforte della sopraelevata, inondato di immondizia e di rumore, vorrei avere la bacchetta magica come la fata di cenerentola.