Posts Tagged ‘genitori’

PILLOLE

agosto 11, 2009

Ieri all’Asinara, sulla navetta che collega Cala Reale a Fornelli, c’era una famigliola. Tre bimbi piccolissimi, dai cinque anni in giù. La baby sitter teneva la più piccina. La bimba si dimenava sul sedile e a un certo punto va a dare una capocciata al vetro. Non grave. Ma comincia a piangere e a chiamare la mamma che, con espressione forzatamente indulgente, da quattro posti avanti passa il ciuccio, di mano in mano come i secchi d’acqua per spegnere il fuoco. Alla fermata del carcere, il gruppetto scende e noto che la donna, quarantenne, ha un benefico rigonfiamento ventrale che denota lo stato di gravidanza: la quarta. CHE EROINA, esclamo, e mio figlio dodicenne: …CHE DEVE PRENDERE TUTTI I GIORNI!

TESTIMONIANZE

giugno 29, 2009

…a sei anni avevo 10 chili in più. Mamma mi fece fare la dieta. A tredici anni ero 130 chili, il picco, poi son sceso. Ma mangiare è la cosa più bella del mondo.

CORSO NUOVO per FARE PRESENTE

maggio 28, 2009


CORSO NUOVO è un progetto
per FARE PRESENTE nella SCUOLA.
E’ necessario ripensare le relazioni tra docenti e alunni e introdurre i CORSI,
in sostituzione dell’impostazione sulla base delle classi. I CORSI conferiscono dignità e responsabilità agli insegnanti, valorizzando le propensioni individuali nella gestione della didattica.
L’aula dedicata alla materia di insegnamento è LABORATORIO-BIBLIO-VIDEO-MEDIA-INFO-TECA
e contiene tutti i materiali necessari per favorire l’apprendimento.
L’entrata nello spazio di lavoro diventa sacrale.
Gli alunni rispondono all’insegnante attraverso opportune verifiche sulla loro preparazione:
passano al livello successivo o ripetono il corso.
Oggi gli alunni sono giudicati dal consiglio di classe
che li può ritenere globalmente in grado o meno di frequentare la classe successiva, inducendo forti disparità: fino a tre materie con carenze oggi si passa con il recupero e gli esami di riparazione, ma sappiamo che l’efficacia delle operazioni di soccorso degli alunni in difficoltà, le strategie di persuasione verso gli alunni che a vari gradi rifiutano il dialogo didattico-educativo e non ne comprendono l’importanza, il rigore e l’uniformità dei criteri di giudizio non sono garantiti, e il risultato è un’ampia collezione di vistose storture.
I CORSI permettono agli alunni di seguire con successo gli insegnamenti singoli e di soffermarsi qualora si rendesse necessario sulle materie verso le quali presentano difficoltà di apprendimento, senza vivere l’umiliazione e la dispersione della ripetizione della programmazione dell’intero anno scolastico…
So bene che si potrebbe porre obiezioni sulla propedeuticità e sull’opportunità di comporre team di insegnati che progettano le linee essenziali di un piano didattico comune nello stesso istituto, fatte salve tutte le condizioni di libertà didattica e le garanzie di democrazia e pluralismo:
il potenziamento dell’azione didattico-pedagogica che deriverebbe dall’istituzione dei CORSI, per ciascuno di essi, non esime dal tener conto di tutte connessioni tra discipline in senso logico e temporale. 

IN DIRETTA

maggio 16, 2009

…da un campo da golf, dove sono venuta (trascinata a forza o quasi, se si vuole tenere unito il clan!) per raccogliere un campione di terra da analizzare (ah, ah); faccio notare che per l’intrattenimento dei bimbi c’è pure a disposizione, a margine del green, un parchetto… Sarà sano o contaminato?

PRESERVARE LA VITA? (LA DIGNITA', L'ECONOMIA…)

aprile 17, 2009

Giovani genitori mostrano le macerie della loro casa spiegando ai giornalisti che i figli sono rimasti intrappolati e non ne sono usciti vivi. Intorno si vedono edifici relativamente nuovi, quelli del cemento armato truccato, delle norme antisismiche non rispettate, delle mafie dei costruttori corruttori della politica e dei politici corrotti. Come l’ospedale e la casa dello studente scandalo. Eppure, e spero di sbagliarmi, il clima che si respira è di strana sopportazione del disastro colposo, di rassegnazione. Di fronte alle morti evitabili di cui si dirà ‘provocate dal terremoto’ e non dalla negligenza o dalla truffa, strabilio. Siamo attoniti, è vero, ma non completamente deprivati di senso critico, o no? 

Mi viene in mente un piccolo insegnamento che ricevetti da bambina alla fine degli anni sessanta, attraverso la riflessione che forse una maestra, ci aveva proposto sulla famosa ‘furbizia’ degli italiani: le cassette di arance esportate contenevano in superficie quelle belle e sotto quelle scadenti, per non dire marce. Lo stesso vale per pomodori, mele, uva… La facciata e il calcestruzzo…

Conviene? A chi? Ai soliti noti o ignoti che si arricchiscono più o meno transitoriamente? E chi ne fa le spese? Qualche disgraziato messo rapidamente a tacere dal dolore e dalla disillusione? L’immagine di un Paese? La comunità… un soggetto astratto… Siamo abituati culturalmente a compensare le figure di merda con i lustrini di incessanti iniziative di promozione nei settori che ci contraddistinguono e ci rendono famosi nel mondo e su cui si insiste per far lievitare l’orgoglio italiano: la moda, il cinema, i festival, il calcio… il design…

Siamo addestrati a incensare furbi imbroglioni affaristi e a indicarli come modello di vita e di realizzazione individuale nel tessuto sociale…

Intanto la politica dissennata corrode e dissipa le risorse. Ci impoverisce in tutti i sensi. Irreversibilmente.

San Violentino

febbraio 14, 2009

Sta per volgere al termine questa giornata all’insegna dei festeggiamenti   

Si contano intanto le vittime della violenza sessuale, tra cui una ragazzina di 14 o 15 anni a Bologna, stuprata da un tunisino di 33 anni, uscito di galera da un mese.

Contemporaneamente si sono registrati altri casi.

I fidanzatini seviziati: maschi legati e rinchiusi nel bagagliaio, femmine stuprate.

DOMANDA: ma i genitori non possono invitare i ragazzi a starsene in casa comodamente a esercitare il sesso mentre loro se ne escono a mangiare il gelato o per andare a trovare la zia Faustina?

Precisazione: lo stupro non ha giustificazione, ovvio, ma se la prevenzione non è attuata o non è efficace, e il rischio che accada rimane elevato anzi aumenta, come può pensare un genitore che la figlia quindicenne che esce alle dieci di sera da sola non possa essere presa di mira da molestatori violentatori? La responsabilità non è trascurabile. Ma qui le carenze educative, l’incapacità di parlare apertamente ai propri figli non vengono prese in considerazione. E così le colpe sono sempre degli ‘altri’! I rozzi stupratori assassini in primis servono ai politici disonesti per distogliere l’attenzione dalla complessità sostanziale dei problemi e creare il caso, il capro espiatorio, il fenomeno del nemico che dilaga. Ben altre sarebbero le modalità di intervento, oltre alla semplice e troppo spesso fasulla repressione.