Posts Tagged ‘horror pleni’

DENTIERA E LIMONI

febbraio 29, 2016

IMG-20160228-WA0005

Cosa ci regalano in BELLEZZA, questi anonimi (o quasi, perché riconoscibili da sigle) WRITERS? Un mondo: la dentiera a destra, più viva e mordente che mai, emette un fascio di luce scomposta che investe una mano verde, in qualche modo imbrigliata… da pastoie forse  che le impediscono di esprimersi liberamente, ma si fa rappresentativa di corpo che cammina, come spesso succede per gioco, quando indice e medio sono le gambe… e la dentiera è illuminata a sua volta da esseri nastriformi portatori di lampadine accese di un’intelligenza primigenia… EVOCATIVA!

Un attento camaleonte staziona su un ramo che è nastro stradale asfaltato, dotato di linea di mezzeria ben segnata e non erosa dal traffico inesistente o sospeso, mentre afferra con la sua lingua vischiosa un convoglio stilizzato in forma estrema, sublimazione del mezzo treno, in fondo fatto di tanti parallelepipedi agganciati, da trainare con forza nella realtà della mobilità sostenibile, sorvolati da un curiosissimo pallone aereostatico con cestello… un drone giocattolo? il tutto corredato di collinette-croissants morbide, forse barriere fonoassorbenti, edifici-domino che presto o tardi collasseranno l’uno sull’altro, e un tipico sole-mezz’arancia al tramonto che invita a bere un liquidino artificiale di quel colore!

Non manca lo spaccato di vita privata esibito in pubblico: una coppia in viaggio, oppure due individui, maschio e femmina, singolarmente viaggianti e casualmente vicini sui sedili del treno, in cui i ruoli sono lasciati intendere come fossero ancora strettamente legati ad uno stereotipo: lui, stile business, con immancabile valigetta, si proietta con sorriso omodonte famelico su di lei, piriforme, compita, animale braccato, dotata di collana a perle regolamentare e borsetta copri-pudenda a cui aggrapparsi.

Il nostro writer, eroe, donatore di immagini colorate nelle grigie stazioni metropolitane, ci ha voluto raccontare forse la storia di un’omologazione ancora diffusa da rivoluzionare, da superare davvero?

L’ha incorniciata. Intendeva metterla nell’album dei ricordi.

Etico. Sublime!

Annunci

IL PROFETA DIGITALE

aprile 10, 2014

Horror pleni. Troppo rumore di fondo. Questo è il problema. All’era della facilONità e superficialità della comunicazione segurà l’era dell’ATTENZIONE.

Per me è cominciata ieri, giorno felice e cruciale. Ho rivisto subito la mole di fotografie pubblicate alla rinfusa, in un gioco semiperverso di bilanci e liste di cose fatte e ancora da fare. Risultato: la serie MITATE è stata ampiamente sforbiciata…

E con l’attenzione dovuta e voluta, riprenderò ciascuna immagine dedicandovi un testo. Tempo? Basta saper aspettare o non sapere di aspettare.

 

VERMICINO DOCET

ottobre 8, 2010

interessante dibattito su VIBRISSE bollettino a proposito di TV della sofferenza:

http://vibrisse.wordpress.com/2010/10/07/una-scomparsa-che-ha-sempre-fatto-il-pieno-di-audience-in-tv/

SOFFOCHIAMO

febbraio 11, 2010
…nel traffico veicolare commerciale con furgoni vecchi che sbuffano nuvole nere e privato inutile!
bici, bici, bici! trasporto pubblico elettrico o a emissioni controllate! convertiamoci!
le polveri sottili che vanno direttamente nel sangue e si depositano nelle arterie come le placche di colesterolo,
ci faranno vivere almeno 36 mesi di meno… roba da ridere! ahahahhahhhhhahhaah
è sempre una questione di qualità, infatti. 

IL CRETINO DEL PARCHEGGIO

gennaio 24, 2010

C’è una vecchia volpe della politica milanese, curatore degli affari dei palazzinari di storica memoria, che interviene sulla stampa pensando di apparire autorevole e saggio solo perché vecchio, che difende i parcheggi sotterranei.

Ma, certo! I mostri di cemento ipogei, sono un toccasana per l’aria in città: sottraggono le auto dalla superficie, che girerebbero a vuoto per ore alla ricerca del posto! E l’operazione si completa con una elegante riqualificazione dell’area adibita a giardinetti, restituendo ai cittadini uno spazio verde pulito e ordinato… Se qualcuno obietta che gli alberi lì sopra non ci crescono, eh ma valà, come no? non vedi le palme? e le altre gentili essenze che fioriscono in primavera?

In via Stromboli, c’era un angolo di boscaglia selvaggia fino a pochi mesi fa, ora è una crosta penosa di cemento con inserti paragonabili a vasetti di balconcino, e palmette atrofiche piantate dentro a forza.

I nuovi affaristi del box sotterraneo, ammanicati bene, hanno le ville e le barche.

MUCCINO – BACIAMI ANCORA

gennaio 12, 2010

Se Muccino fa BACIAMI ANCORA,
Moretti può fare LA MESSA RICOMINCIA…

GRAN BAZAR

dicembre 26, 2009
La comunicazione si realizza appieno qui in internet. Le pagine dei quotidiani vi compaiono. La radio la si recupera in diretta o con una differita di poche ore, i programmi televisivi sono riportati in toto o a spezzoni. I libri sono trascritti, copiati o scannerizzati. I documenti si trovano. I giornali sono diventati un retaggio. Il piacere di sfogliarli, tra un po’ diventerà paragonabile al culto che abbiamo dei tomi antichi e pesanti, che si sbriciolano a guardarli e possono essere conservati solo a particolari condizioni di temperatura e umidità, nelle biblioteche attrezzate all’uopo. Il punto nodale è che chi vuole informarsi e approfondire, paradossalmente, potrà farlo seguendo canali sempre più tortuosi e inaccessibili. Mediamente l’informazione spicciola, similpropagandistica, sottoforma di inchiesta spacciata per veritiera perché marchiata OMS o Istituto Nazionale o Europeo di qualche cosa, bombarderà tutti costantemente, e tutti avranno la piena sensazione di essere informati, solo perché un certo numero di schermi sono sempre accesi in casa o fuori casa, ovunque, per strada, nelle stazioni, in metrò, nei negozi e negli uffici… Il troppo pieno delle immagini sta arrivando. Il vuoto dei contenuti anche. L’inautenticità dei riferimenti, pure. Ma finché saremo in fila alle casse dei supermercati, sarà grassa per qualcuno che avrà tutto l’interesse a sostenere, mantenere o condurre questa politica.
 
Tra i tanti blog in cui mi capita di incappare, ve ne sono di estremamente istruttivi, tematici, mirabili esempi di impegno, di volontà di proporre e fare, di aggregare attorno a idee di pace, idee innovative e traducibili nel concreto del recupero e della protezione dell’ambiente, della tutela e della valorizzazione del patrimonio comune, idee di civiltà basate sulla condivisione di principi universali, e non esclusivi, e non discriminatori. Tutto questo nei blog c’è. I blog traboccano di desiderio di verità, trasparenza, lealtà, inclusione, armonia e pace. Chi si appropria propagandisticamente di tali categorie cercando di marginalizzare o escludendo dalla compartecipazione coloro che non si riconoscono in un simbolo o in un marchio, compiono un atto infame ma probabimente… produttivo! Ops, che dico? I criteri cui si ispira chi governa il mondo sono quasi sempre criteri di sopruso e ingiustizia. Qualcuno ci prova ciclicamente a scuotere le coscienze, con grande fatica. Altri prosperano sulla truffa e la malversazione.