Posts Tagged ‘insegnanti’

LA SIGNORA DI WOOLWICH

maggio 25, 2013

Avvicina il ragazzo. Chiede cosa fosse successo pensando che si trattasse di un incidente e di poter essere utile. C’è un morto scannato per terra. Poi racconterà che è stata un’insegnante e che è abituata ad affrontare le emergenze, ad intervenire nei più svariati casi di difficoltà. Sa mettersi in relazione. Anche questo è mestiere.

AFFINITA'

aprile 21, 2010



 


Il benefattore di Brescia e il papà della ragazzina morta in gita scolastica a Ventotene mi sembrano della stessa pasta.

Di un potenziale deflagrante. Che vorrebbe scuotere dal sonno questa comunità intorpidita.

 

SCHIAVISMI

gennaio 14, 2010

ELOGIO DELLOltre a quello che salta all’occhio dei braccianti agricoli delle arance come dei pomodori, ve ne sono (è ovvio) di molto ma molto più sottili.

In famiglia, ma dài… Nel lavoro intellettivo, ops…
Nella scuola, ma davvero…

Propongo un sondaggio preventivo, o brain-storming, se si preferisce.

Come si esprimerà mai lo schiavismo nella scuola? Vediamo un po’…

Ah, a latere, ricordate il bidello-chef? (con tag chef a domicilio del 15 settembre 2009)

Ebbene, a suo carico ci sarebbero forti indizi di furto ripetuto ai danni degli alunni… Il bidello-chef gioca ai cavalli e perde… 

MESSINA, LA TAV E IL RESTO

ottobre 5, 2009


Messina è molto lontana dalla TAV,
ma c’è un nesso: IL DISSESTO.

Detto comunemente IDROGEOLOGICO,
perché vede coinvolti i comparti acqua e terra,
e questo è uno di quei casi in cui i termini tecnici colmano un vuoto lessicale.
Per incuria e speculazione da una parte, per insana progettazione delle cosiddette ‘grandi opere’ dall’altra.

Il ‘bel paese’ frana.
Stava su prima,
quando non c’erano le parole per chiamare il problema, c’era solo l’amore per la terra,
il rispetto per il bosco, la devozione per il fiume.

I disastri non avvenivano per cause antropiche,
ma erano dovuti ad aggiustamenti naturali,
indipendenti dalle azioni della ‘civiltà umana’,
non ancora così incisive.
Ora siamo noi con i nostri gesti sconsiderati a procurarceli.
Avidi, maldestri, e stupidi.

Come se non avessimo la cultura e gli strumenti per capire che i colpi inferti alla terra
provocano squilibri.

Il male che ci ritorna dovrebbe fermarci.
La sofferenza dei messinesi oggi,
come quella di altre popolazioni ieri,
non può lasciare indifferenti tutti gli altri
che solo per caso vivono altrove.
Siamo tutti coinvolti e prima o poi lo scopriremo.

Il disagio dei bolognesi
che vivono vicino al cantiere della nuova stazione TAV con le loro case lesionate,
degli agricoltori del Mugello,
con i loro campi sconvolti dalla deviazione o dal prosciugamento delle risorse idriche
(la falda interrotta, deviata e i fiumi secchi…)
è una realtà che pare piccola, circoscritta,
per molti insignificante, ma io la sento lancinante.

Anni fa avevo invitato a scuola,
nell’ambito di un iniziale progetto
di educazione ambientale,
una geologa del servizio regionale,
che aderì a titolo gratuito.
Fece vedere le diapositive dei disastri
e spiegò bene i termini della questione.
I ragazzi capirono.

Ma se non si insiste sull’informazione, si perde il contatto con la realtà. E si rischia verosimilmente di rimanere preda di un disegno mirato che porta all’oblio, all’ottundimento, avvolti da una magica luce, non quella della sapienza, bensì quella della tv che ci invita a consumare consumare consumare,
senza porre obiezioni.

 

Parallelamente però, bisogna ammetterlo,
sopravvive,
in nicchie non si sa per quanto ancora possibili,
la volontà di far luce davvero sui fatti
e i misfatti di questo paese disgraziato,
massacrato e sconvolto dalla sconsideratezza, inadeguatezza e incompetenza
di chi lo amministra,
e spuntano e resistono trasmissioni come PRESA DIRETTA

che ci illustrano (faziosi?) le sproporzioni finanziarie della TAV rispetto alle piccole sensate operazioni di manutenzione, di prevenzione sul territorio che eviterebbero i danni peggiori.

Vogliamo darci una sveglia?
Vogliamo riappropriarci della nostra capacità di vedere e interpretare la realtà in piena autonomia?
Non abbiamo bisogno dei politici affaristi delle parentele mafiose.

Questa è la fatica di partorire una nuova generazione di persone oneste e capaci che si curino del bene comune. 

RADIO SCUOLA

settembre 14, 2009

riporto in diretta:

– ipotesi di abolizione del valore legale dei titoli scolastici (diplomi, ecc.) lo dice un tal Claudio Cremaschi… www.malascuola.it vado a vedere chi è…

– salviamo il merito, la qualità…

– 800.000 insegnanti, ma in totale più di 1.300.000 addetti…

– c’è correlazione tra n degli alunni nelle classi e qualità della formazione?

– si può insegnare con successo a trenta alunni con 2 disabili?

– raddoppiamo la retribuzione agli insegnanti, dice Cremaschi…

– ma l’ipotesi dei corsi (NON DI RECUPERO!) al posto delle classi? (mio antico post: consultare tag scuola)