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OTTIMISMO E DECORO

novembre 6, 2011


cameriere

Week-end milanese. Non è una 'disgrazia' di per sè, ma considerando che la decisione è legata alle condizioni meteo, sì. Perché qui si è fatto solo un lago in piazza… o all'angolo con la via che porta all'azaia del naviglio grande… ma son sciocchezze rispetto ai disastri della Liguria e tutto il resto pregresso… da due settimane ormai vediamo scorrere i fiumi per i centri abitati e colare il fango sulle nostre povere cose terrene!

Tempo per riflettere sulle attitudini umane-disumane. L'ottimismo ad oltranza e il triste decorino su cui si fondano le vite di taluni. Li abbino poiché l'Uomo della Provvidenza mancato, quello che poteva competere solo con dio, si è sgonfiato clamorosamente anche per i suoi sostenitori-elettori della prima ora, presumiamo. La rivoluzione pare l'abbia fatta una ragazza aspirante meteorina, che meglio non poteva descrivere il clima perverso oltre che tipicamente grottesco dell'ambiente intorno ai partecipanti alle serate bunga-bunga (http://video.corriere.it/che-imbarazzo-cena-berlusconi/943accc6-0673-11e1-a74a-dac8530a33df) ed emblematico della qualità del progetto politico-amministrativo e del giornalismo condotti da costoro, capo bunga-bunga, servi e seguaci. Il sostenitore-elettore tipo del berlusconismo è di solito una figura patetica di italiota che pensa di essere furbo, e di cogliere opportunità vantaggiose. Una coscienza mafiosa, in fondo. Un democristiano della peggior risma rivisitato e corretto. Che consuma come dio comanda per sembrare capace economicamente agli occhi degli altri…

Ebbene, ristoranti pieni? Aerei impossibili da prenotare? Presi d'assalto? Se è vero occasionalmente che la pizzeria di quartiere a buon mercato che si è fatta un buon nome per la fragranza dei piatti e per la giovialità del personale (quasi sempre egiziano) è piena e c'è da aspettare, è pure vero che altrove il cliente langue. Ieri sera in zona navigli era abbastanza desolante il panorama: non lontano dalla stazione di porta Genova, i vassoi degli stuzzichini degli aperitivi rimanevano intonsi (e si trova anche la quotazione minima a 6 euro!), i locali vuoti, i ristoranti con le candele accese in attesa di avventori. Il buttadentro di un locale in via Tortona, si sfregava le mani nei guanti senza dita, ha detto buonasera sette volte e prego accomodatevi quasi altrettante… noi abbiamo specificato che entravamo nel cortile solo per sbirciare, per un interesse architettonico e non saremmo potuti rimanere, all'interno il deserto e il personale attonito.

Questo vuol dire spargere illusioni, l'ottimismo è fittizio, ormai non ci crede più neanche un cane. Ai cani raggirati consiglierei di rivoltarsi contro il padrone, di mordergli il culo, farlo guaire e strisciare nel fango delle alluvioni.

Confisca. Dura. Senza paura.

LA BADESSA, LA FITNESS CLUB E L'ECLETTICA

settembre 12, 2010


La prima delle tre sembra una madre superiora con le mani chiuse non giunte nell'atto della preghiera, proprio chiuse, ingessate. Mani sottili e fredde, poco comunicative. O meglio comunicative di distacco, di atteggiamento diffidente e schivo. Ma si sforza di essere ecumenica. Pantalone largo a nascondere la taglia abbondante con la pretesa di essere frivolo o simpatico perché giallo. A dire: sono una papa-girl! Casacca bluette, scollo a V doppia impuntura: un fuori moda atroce che non si perdona neanche agli irriducibili dell'anticonsumismo. Anche perché poi non era vecchio ma preso ora col gusto mesto che contraddistingue le persone che non si piacciono. Sciarpa color ghiaccio a stola per ripararsi dallo spiffero. Funzionale e involontariamente elegante.

La seconda è di piccola taglia. Pesantemente abbronzata. Muscolosetta. Ginz e maglietta polo blu con righette ai bordi e un segnalino di marchio sportivo sul petto. Un nero, cioè uno più abbronzato di lei, le si siede vicino e si altera. Gli eccepisce che con tutto il posto che c'è proprio lì non ha senso non lo vuole e lo scaccia. Lui si agita molto, si sente maltrattato, discriminato, e comincia a farne una polemica e a cercare consensi intorno. La badessa lo appoggia.

La terza non è sportiva ma ci ha il fisico tonico, non ha bisogno di palandrane coprenti non ha bisogno di divise olimpioniche e espone gaia una porzione di gamba. Non veste alla moda, gli stracci le donano. Meglio se un quadretto si abbina a un rigato tono su tono. Eclettica. Libera. Anche di esprimere che il nero si era effettivamente insediato troppo a ridosso della donna e non sembrava l'unica soluzione per accomodarsi. Perciò era un abuso. Un contatto usurpato. Non si deve avere il timore di dire: ehi scansati ciccio mi dai fastidio. Non creiamo ulteriori categorie protette. Per opportunismo. Certo, invece che inacidirsi, la sportiva ha perso una buona occasione per spiegare le sue profonde ragioni all'invadente. Sarebbe stata una bella lezione di civiltà. 
Didattica e pedagogia laboratoriale.

PERFETTE SINTESI

giugno 16, 2009

1. mago zurlì e topo gigio (avvistato in ristorante zona castiglione chiavarese)

2. totò e luigi pirandello (brianza)

3. paolo poli e carmelo bene (maremma)

NERO BIANCO

maggio 15, 2009

Un africano ad un europeo:

<< Lava, lava… ma non riuscirai a diventare nero!>>

(dal Salone Internazionale del Libro di Torino, 15 maggio 2009)