Posts Tagged ‘kiwi’

CACO CONDIVISO

dicembre 19, 2014

Tutte le volte che la mia amica M. R. R. a fine autunno, prima delle gelate, mi invita a raccogliere i cachi e kiwi nel suo giardino, torno a Milano con la sensazione di portare a casa i primi addobbi per l’albero di Natale. Bello l’albero ideale che porta kiwi e kaki! Il piccolo J. aveva avuto un’intuizione fantastica quando raccontandogli che avevo raccolto personalmente quei piccoli frutti pelosi, era corso all’albero carico di lucine per riattaccarglieli!

Mi ha pure regalato un bel cesto coi manici. Alla gioia della raccolta segue la noia dell’ingombro. Negli ultimi giorni, i cachi sono tutti maturati all’aperto (non con l’etilene insufflato artificialmente nei magazzini della frutta prima della distribuzione!), e gli uccellini si appoggiano al bordo del cesto, beccano la polpa zuccherina, cacano, e scappano quando si aprono le ante della portafinestra. Loro assaggiano e noi li finiamo. Peccato però, perché devo buttare via il cesto tutto cacato!

MIGNOLO LUNGO, TATUAGGI E DNA

giugno 28, 2014

Antropologicamente pare siano equivalenti. Esibire l’unghia del mignolo allungata  e appuntita o la pelle tatuata avrebbe lo stesso significato: attento, sono katìvo-katìvo (…e burino-burino!). Parola di Francesco Merlo. Che quando ha lasciato la conduzione di Prima Pagina ha detto anche: chi mi seguirà sarà migliore di me. Vezzoso. Senza tatuaggi. Senza mignolo… Tutto testa.

Pistolotto sul DNA: mentre bruciano i boschi, le coste si erodono, le montagne franano, i fiumi esondano e non sappiamo da dove trarre l’energia in maniera relativamente pulita per la triste economia che avanza (nel senso ‘che rimane, residuale…’), alle scuole arrivano provvidenziali kit per estrarre il DNA dal kiwi. Nuvolette bianche di materiale genetico in sospensione… per distrarsi dai veri problemi! Banalità e innovazione. Fumo negli occhi agli utenti grandi e piccini e rifiuti da smaltire per tutti.

La difficoltà della società civile a riappropriarsi della politica è tangibile. La democrazia è declassata e andrebbe risistemata con riforme e meccanismi di partecipazione responsabile vera. Parola di Remo Bassetti. Che ambirebbe fornire i cittadini/consumatori/utenti di strumenti utili alla riappropriazione testé espressa.

Noi corpo sociale, orfani di una Patria Giardino e di Coesione, che non abbiamo né mignolo allungato né tatuaggi, sempre attenti alle evoluzioni della lingua, siamo diventati nostro malgrado ONNIPUTENTI. Gli autori  dei neologismi forse restano anonimi come quelli delle barzellette o dei proverbi… ma è compito di chi SCRIPARLA diffonderli!