Posts Tagged ‘lavoro’

COGESTIONE O CATASTROFE

settembre 25, 2013

Merkel vince grazie alla sua politica economica partecipativa. Le aziende si fondano sulla cogestione, motivano e coinvolgono le parti in causa: impresa e forza lavoro.

Ci si chiede se l’opera di risanamento della cancelliera sarà scritta nei libri di storia. Sì, si direbbe, ma non tanto quanto l’opera di democratizzazione realizzata da Willi Brandt. Propedeutica.

E in Italia? La seconda che hai detto. In un quadro di arretramento su tutti i fronti. Sindacato assente o inefficace, per non dire affetto da consociativismo patologico cronico e paralizzante.

Norimberga del capitalismo. Lutto economico.

SFRUTTATORI SUCCHIATORI PARASSITI

settembre 19, 2012

Fiat in Serbia sottopone gli operai globalizzati a turni vessatori per massimo 850 euro di salario al mese. E succhia allo Stato italiano sovvenzioni per milioni.

TECNICO DI UN GOVERNO LADRO!

marzo 21, 2012

Non ricordo che viso avesse e neppure come si chiamava ma ricordo dove e in quale contesto ciò accadde: al Giovedì di Augusto. Qualcuno mi disse, un anno fa, che il governo non sarebbe caduto prima di compiere una funzione. Modificare lo Statuto dei Lavoratori. La continuità di questo governo col precedente si evidenzia anche in questo. Non dimentichiamo che il Sommo Tecnico lo ha pubblicamente  dichiarato. Oggi si celebra in tutto il mondo la Poesia, con l’inizio della Primavera (l’appuntamento astronomico sarebbe stato ieri, per via del 29 febbraio in più). Se il Sommo mostrasse più lungimiranza, ammetterebbe che il denaro del futuro è la Cultura e la Cultura per la Conservazione dell’Ambiente. Occupazione ed  Economia dovranno avere necessariamente un’altra moneta.

KM ZERO

dicembre 17, 2009

Ritroviamo la sobrietà!

http://www.aziende-oggi.it/archives/00057701.html

il metalmeccanico

ottobre 26, 2009

Che il lavoro si traduca in pagnotta è semplicistico. L’operaio di passaggio al parco P (in attesa che aprisse il supermercato dei farmaci di fronte), fa una dichiarazione importante: avrebbe messo la sua esperienza a disposizione dei nuovi arrivati prima della pensione, ma l’azienda non glielo ha permesso. Desiderava tramandare i trucchi tecnici del lavoro, l’etica del lavoro forse anche. Gli è mancato moltissimo non poterlo fare. E si è sentito incompiuto, amputato, nullo. Forse quelli avevano paura che fosse animato ancora dallo spirito delle vecchie cellule! Pericoloso, dunque. Eversivo. Così ha agito la destra. Ha disintegrato l’unità e la solidarietà dei lavoratori.