Posts Tagged ‘legalità’

MARIO DIXIT

settembre 1, 2015

Non c’è certezza del diritto. L’Italia è fradicia. I principi non sono negoziabili. Non c’è dignità morale, non c’è legalità, non c’è amor patrio. Popolo di ladri. Ci vorrebbe una dittatura feroce che estirpasse tutto il malaffare, ma un aratro che va così a fondo in Italia non c’è.

L’UNDICESIMO COMANDAMENTO

dicembre 17, 2013

Non profanare la Terra.

DACCI OGGI LE NOSTRE MAFIE QUOTIDIANE

maggio 23, 2013

Così come in ospedale diventa caporeparto colui che ha stabilito un patto con il potente di turno, anche senza averne i meriti, nella scuola assume la posizione di impiegata la bidella imparentata giusta con la dirigente. Se si indagasse sulle vere motivazioni che stanno alla base dei movimenti del personale, si scoprirebbe qualcosa di estremamente interessante. Il punto è che le inchieste che scottano non vanno di moda. Anche i giornalisti hanno figli da sistemare. E le mafie dilagano capillarmente. Chi denuncia più?

PAESAGGIO COSTITUZIONE CEMENTO

ottobre 14, 2011

Qui si coagula il mio pensiero. Per questo invierò i miei apprezzamenti quanto prima a radio3@rai.it (in questi giorni raccoglie le motivazioni e i messaggi degli ascoltatori affezionati), che mentre assaporo pigramente ancora un pomeriggio sorprendentemente soleggiato, mi informa su http://www.premionapoli.it/index.php?q=node/232, . Avevo espresso in due parole recentemente un obiettivo ideale: ITALIA GIARDINO, quello che non è più, ma che, seguendo lo Spirito del Tempo che soffia su di noi (è inequivocabile!) si può recuperare, invertendo la tragica tendenza distruttiva della politica affarista delle innumerevoli e subdole mafie.

Sibillino? Cliccate sul sito del premio napoli e …sarete premiati! Nella stessa pagina, un invito a leggere di miracoli: a Napoli, terra di espressioni estreme, sono maestri!

POLVERIZZAZIONE DEGLI INTELLETTUALI

ottobre 5, 2011

La prima mi mette meno in imbarazzo dei secondi. Anche se è della prima che ci dobbiamo maggiormente preoccupare. Le citazioni le lascio ad altri, ma qualcuno deve aver detto che CHI E' LIBERO NON SERVE, CHI SERVE NON E' LIBERO. Così l'intellettuale libero non serve, non si associa, rimane in una condizione di isolamento e le risorse intellettive di cui è portatore si perdono in una forma di  solipsismo.

Polverizzare uguale annullare.

Rostagno. Ricordarlo significa dare valore all'azione coraggiosa ancora oggi compiuta da giormalisti autentici. Pochi.

PIEVANI, PIOVANI e HACK

maggio 9, 2011

Arriviamo di corsa al Politeama di Genova alle sette. Dopo la spiaggia a Bogliasco. E dopo aver lasciato al volo i ragazzi prima sull'Aurelia e le ragazze a Boccadasse…

Il convegno dell'UAAR, In un mondo senza dio – In a Godless World, chiude e la serata finale è intitolata VIVERE SENZA DIO: voglio proprio percepirne l'atmosfera, almeno alle ultime battute.

Si è parlato, nei due giorni e mezzo dei lavori, di interventi nel sociale, nel campo della solidarietà, affermando la volontà del superamento delle religioni come retaggio culturale, nel segno del vero benessere comune, senza appartenenze settoriali, senza divisioni o discriminazioni.

Noto immediatamente che all'entrata domina un'aria placida, niente affatto concitata come di solito accade in circostanze simili. Vi è un banchetto con alcune pubblicazioni esposte, la platea ordinata e attenta non è stracolma ma piena per due terzi. Nessuno ha chiesto riferimenti, recapiti, mail; nessuno ha consegnato cartellette pubblicitarie, gadget, buoni per assaggiare nuovi prodotti. Nessuno ti invita a una prova gratuita nel nuovo campo da golf o a un'entrata scontata in palestra… I presenti sono spontaneamente e autenticamente interessati all'evento, senza fronzoli. Ascoltano la Hack che non perde un colpo. Piovani, che stimola con aneddoti significativi e ricchi di semplice ma intelligente ironia. E' un musicista e non perde il ritmo!

Magico: il presidio temporaneo dell'UAAR in Genova è scevro da ogni forma di pubblicità, propaganda o tentativo di proselitismo! Una vera isola di libertà. Isola? Appunto. E come si diffonde la buona parola se aldilà dei manifesti affissi in città nelle ultime settimane (che hanno mosso anche antagonisti a difendere l'idea di DIO) non si approfitta di strumenti come internet (il sito dell'UAAR e l'autobus tappezzato non bastano)?

CRIMINI SOCIALI E AMBIENTALI

febbraio 22, 2011

Il riferimento a Rivera nel post precedente, non è puramente casuale. Il soggetto in questione, suonatore di campanelli professionista, che è un modo per provocare reazioni spontanee nella gente su temi di attualità stringente, si era espresso in modo polemico verso la chiesa ai tempi dei funerali negati a Welby, ma non a criminali mafiosi. Riportando l'immagine della crocifissione: cristo non era affiancato da malati di sclerosi multipla bensì dai due ladroni… a parte l'opportunità dell'accostamento, bene aveva fatto a sottolineare l'incongruenza e l'insensibilità del clero.

In questi giorni in parallelo a Milano e a Torino, si stanno svolgendo iniziative didattico educative sulle origini del comportamento mafioso per riconoscerlo e prevenirlo.

Bullismo, omertà. Tendenza alla intimidazione, alla minaccia, alla assoggettazione dell'altro, sono i primi segnali. 

Molto diffuso è anche il comportamento mafioso più blando: le raccomandazioni. Servono ad ottenere qualcosa non in base al merito o al diritto. E si diffonde l'idea che questa sia l'unica modalità possibile per avere successo. Un risultato che si svuota di significato, in taluni casi, effimero, e che produce presto o tardi effetti contrari, frustrazione. O no?

FINI, FACCE SOGNA'

aprile 22, 2010

Mentre Fini parla di scarsa credibilità della sua parte politica, nell'approccio alle riforme istituzionale, finché non si definiscono meglio i contorni della legalità….

vorrei suggerire un'incursione in:

http://www.comune.colognomonzese.mi.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=1939&idCat=1959&ID=1959

http://www.comune.colognomonzese.mi.it/servizi/cartoline/cartoline_fase02.aspx?mp=1&fn=147&campo_2919=87&pagina=7

e non per metterci un piede sopra!