Posts Tagged ‘letture’

AMBASCIATORI DI LETTURA

febbraio 10, 2015

Ho unto con la carta della focaccia un libro nuovo. Giallo. Tono su tono, ma fa orrore anyway. Meno male che il dorso non è intaccato dalla chiazza. Così quando lo ripongo nello scaffale non si vedrà!

Una congiura: 1) lì per lì, i cestini non compaiono mai quando servono; 2) sulla carta ti scrivono ANTIUNTO e non è vero! 3) le tortine vegane sono ottime ma la fugassa… di più.

Irrinunciabile. Come la lettura.

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NEIL IBATA E IL SOLITO VECCHIO PAMUK

gennaio 8, 2013

Il ragazzino francese di 15 anni che scopre la distribuzione regolare di galassie nane attorno ad Andromeda, conferma un dato: la mente fresca, non ancora plasmata e imbrigliata da studi accademici, ignorante si può dire, del dilettante, è altamente produttiva. Roba da mettere in imbarazzo i baroni in cattedra.

Pamuk si è rivelato contorto ma convincente. E da pagina 161 non l’ho più mollato un minuto. Vi si legge (non copio fedelmente, come farebbe l’amanuense descritto nel romanzo!) che uno della lista dei lettori del Libro Che Cambia La Vita non verrà ucciso, è il personaggio vincente perché sfugge al Jihad. E che si può cadere in una trappola infernale se si assumono posizioni estreme di intolleranza, di chiusura verso altri orizzonti, altre culture. Più privatamente infatti il nocciolo della questione è l’imbroglio che coinvolge l’io narrante, lo depista dalla realizzazione di sè e lo trasforma in un automa, uno schiavo combattente della causa integralista.

Un dubbio. In Europa si difendono strenuamente i diritti civili, si avversano con slancio e vigore le amputazioni genitali alle bambine… ma il genio emergente è pur sempre un maschietto biondo e azzurro: sarà un caso?

Ah, last minute, c’è poi l’afgano che inventa il pallone antimine che vince il premio per l’alto design (e il doppio significato) al MOMA… Una bizzarria (utile) ancora maschile.

(S)CAMBIO LIB(E)RO

gennaio 2, 2013

Noi due abbracciati in questa stanza dovevamo voltare le spalle al richiamo di quel mondo dogmatico e irraggiungibile a tutti quelli che cercano di affliggerci con i loro sacrifici, agli stupidi meritevoli e appassionati che cercano di proiettare le loro ossessioni sul mondo, alle persone che si sono rovinate la vita credendo a grandi idee che vengono da qualche posto lontano e sconosciuto.

pag. 147, La nuova vita, O. Pamuk, ed. Einaudi

CONVERGENZA O PLAGIO

gennaio 1, 2013

Credendo di aver sentito la mattina per radio una frase letta al pomeriggio sul romanzo La nuova vita di Pamuk, sono andata a cercare il podcast della trasmissione in cui Nicola La Gioia raccontava di un’intervista a Patrizia Valduga, giovedì scorso, per confrontare.

Condivisibilissimo l’appello di Gianluca Mercalli a Chetempochefa. Non c’è futuro economico senza cura per l’Ambiente. Tutte le risorse vengono da lì. Fa la sua parte una borsa verde con il marchio di una catena di supermercati: Riutilizzami per amor del cielo, della terra e del mare! Parole accorate.

C’è anche un film, opera autentica, suggerito da Antonio, il comunista aristocratico di Torino: La bicicletta verde. Parla di donne. Con poco si possono fare cose belle, dice, vallo a vedere!

Capodanno al profumo di piadina. Col ricordo fresco fresco dei gattafin.

Erosione per erosione, a Riccione la spiaggia si assottiglia a causa di una corrente che viene da Gabicce, porta via materiale e lo depone a Rimini, dove la spiaggia si allarga. Oltre all’accumulo di sabbia preventivo, che siamo abituati a vedere in questa stagione davanti alle cabine, e che serve dopo le mareggiate a colmare l’ammanco, i bagnini si stanno dotando di imponenti tubature attraverso le quali le navi pomperanno sabbia del delta, un po’ grigina, e i bagnanti poi si lamentano.

Il fenomeno è spiegabile con il déjà-vu, o anche con la tendenza di fronte a un libro che non si fa leggere subito, di sfogliarlo e captare in qua e in là spunti che convincano.

Buon anno!

LEGGERE

ottobre 13, 2011

Chi è abituato a leggere sente il suono di quel che vede scritto, si intrattiene profondamente. Chi non lo è si sente vuoto e annoiato, impermeabile agli stimoli. Ne ha paura, fondamentalmente, e alza una barriera, si autoesclude. Vede un muro tra sè e la pagina scritta e non ne percepisce la musica.

http://www.teatrovalleoccupato.it/in-diretta-dalla-biblioteca-nazionale-la-polizia-impedisce-laccesso

LA FESTA DELLA FRONTIERA

agosto 30, 2011

Bloggì di fine agosto.

1. Donne del Risorgimento e donne di paese. Le prime lasciavano coraggiosamente e dolorosamente mariti e figli e andavano a combattere… Le seconde, oggi, giovani spose relegate al ruolo di madre, si affacciano coi passeggini al bar davanti al monumento ai caduti dellle guerre del novecento, con la supervisione della madre-suocera, truccata e cotonata come una maitresse. Involuzione.

2. Carnevale, l'esperto del funerale. Insegna pubblicitaria.

3. Nei giorni di picco dell'afa, un buon rimedio è disporsi in corrispondenza del buco del culo delle grotte di Pastena che forse non fagocitano tanti turisti, tra cui si distinguono in particolare le testoline biondissime di qualche famiglia tedesca informata e curiosa, ma cagano aria fredda, au bout di quattro chilometri di sviluppo di grotte e lungo il fiume.

4. Luoghi bruti e senza orpelli. Scarni. Si è tenuto a Palermo un festival della musica dei suoni scrusci con ensemble di lamiere dove l'azione fisica è totale. Da qui al teatro sensoriale il passo è breve.

5. Convergenza. Negli stessi giorni il Corriere e il Giornale trattano di Nicola Crocetti. Impulso alla Poesia.

6. L'approssimazione del vivere. No tende. Mobili buttati là. Senza tener conto della lunghezza delle pareti, delle minime esigenze di simmetria. Si può rendere una casa modesta molto gradevole, figuriamoci una casa ampia, ricca già a partire dalla struttura… Lo squallore della mobilia degli anni '80 fintoantica che ha riempito molte abitazioni in sostituzione dei pezzi degli anni '50 e '60 della precedente generazione, peraltro più sobri perché almeno erano lineari e di migliore qualità, è insostenibile! Insorgo.

7. Conversazione tra bamabini di 6 anni. Cosa fai da grande tu? chiede uno. Ah di sicuro non vado più a scuola, risponde l'altro. Speriamo! fanno all'unisono.

8. La giornalista (redattrice di una importante testata nazionale) paga. Angolo sciuretto di Sabaudia. Ella scrive al portatile, al bar della spiaggia. Tavolinetti grigio topo e sedie classiche da marinaio, azzuro. Una delizia per la vista. Non si direbbe che la signora, intellettuale quale è per fama, abbia pagato la casa editrice per farsi pubblicare. Tant'è. E pare che la stampa sia piena di erroretti. L'editore incassa. Pubblica alla cieca. Nessuno corregge.  

9. Timothy Leary. L'uomo più pericoloso d'America secondo Nixon. Ora la public Library di New York ha acquisito il suo archivio psichedelico. M. mi spiega che l'ingenuità di quell'uomo risiedeva nel suggerire l'uso dell'LSD, in mancanza dei funghi sacri, costosi ma con lo stesso effetto. Gli USA diventarono così un'immensa farmacia che faceva prosperare Sandoz e compagnia. Cambiare il mondo. Appunto. Non così. Sei grammi delle sue ceneri sono disperse nello spazio. Speriamo non germinino.

10. I poeti? Gli inconsolabili consolatori del mondo. Vita? Una ferita nell'inesistenza. Il capolavoro mostruoso.

11. Conversazione tra sessantacinquenni. Noi appena alzate pensavamo a cosa preparare da mangiare per mezzogiorno, fa una. Eh già, la sera prima, anche, dice l'altra. Queste, se va bene ci pensano cinque minuti prima (riferimento velenosetto alle donne di oggi).

12. Odio l'estate. Lo pensa la metà degli italiani. Ma non lo dice. Io la amo perché ci si libera degli indumenti. Delle scarpe soprattutto. Anche se sono disposta a rimettermi quelle da escursione su roccia occasionalmente. Il panorama ripaga. La fatica eleva. Una deroga accettabile.

13. La precisione della nonna investigatrice in vacanza nella villetta: quei negri dell'africa scavalcano e entrano in casa come ridere. Ha passato un mese al mare chiusa barricata con cancelli e catene triple.

14. Vinti e vittoriosi. La postura testimonia.

15. Trovare un ombrellone aperto non tuo alle due con un'ombra di cui puoi fruire e che nessuno viene a reclamare per tre-quattro ore è un'arte.

16. Secondo l'oroscopo cinese sono capace di costruire la carrozza (rete di relazioni, gruppo che agisce) ma poi ho bisogno di un architetto (regista?). Devo contrastare l'impulsività. Non sono tenuta a procedere. Devo coltivare la forza per focalizzare l'obiettivo. Non vivere alla giornata.

17. La torta ai broccoli sa della forza gentile del lavoro fatto con passione. Dalle cinque del mattino sora Peppa sta là. 2.70 per due tranci abbondanti. Pastella di bianchetti teneri dentro croccanti fuori. Vauro (sosia) serve al bancone con un sorriso. Un euro una palla. Italy. Ma quanto costa il lavoro?

18. Dall'errore più grande nasce la più grande saggezza?

19. Ricordo di E. della Cisl col piede fasciato, che non si rifidanza per timore di incappare in una suocera che le pone di fronte il modello moglie-madre-casalinga senza occupazione fuori casa, come l'ultima; di A. detto Matematics, che pescava, di waka waka alleluja l'ambulante ballerino, della signora che abbiamo salutato con una riverenza, un concertino e una pernacchia, e degli zingari da spiaggia questuanti e giovanissimi col bimbo in braccio lei e una fisarmonica generosa di musiche evocative lui.

FESTIVAL DEGLI SCRITTORI & VARIE

giugno 13, 2011

 


1. Sulla passeggiata Anita Garibaldi, che odora di mare per l'onda lunga che si infrange spumosa, vive, in qualche anfratto, un clochard (barbone, senzatetto) stanziale, che ama la Liguria e gli umani che gli parlano e lo sostengono. Sulla scorta di quanto detto per il parrucchiere, qualche post  fa, sarebbe bello fermarsi a fare conversazione in inglese per ripassare o approfondire, e dargli il compenso che si merita. Ha un grosso zaino, staziona su una panchina, ha un bastone per aiutarsi a deambulare, non è vecchio, ricciolino e con gli occhiali. Chiede l'elemosina con un cartello e un barattolo. Saluta sorridente. Ha bisogno.

2. Ragazzotti al mare corrono nel sottopassaggio. Uno urla: da che parte? L'altro fa: a destra, sempre a destra!  Una interviene: ragazzi, che metaforona! E l'ultimo: sì poi si prendonono una tramvata e vanno a sinistra!

3. Il fatto grandioso è che è accaduto e che è dentro di Me.

4. Leggere le motivazioni della scrittura di Orwell. 
http://guide.supereva.it/tecniche_di_scrittura/interventi/2010/11/orwell-quattro-ragioni-per-scrivere
oggi anche in pod cast per PAGINA 3 di RAI RADIO 3

UTENTI DI BIBLIOTECA, UNIAMOCI!

settembre 1, 2010


Contrariamente a quanto dichiarato (e confermato!) nel post precedente, finalmente mi imbatto, e per caso, in un libro degno di essere …letto!

Avevo un paio di volumi da restituire alla Biblioteca Sicilia, con un ritardo di ben 67 giorni (di cui pagherò penale!) e nelle novità scaffalate a fianco del desco dell'impiegata, peraltro sinceramente dispiaciuta del mio inconveniente, colgo questo: LEZIONI DI ARABO di Rossana Campo.

Le descrizioni di sesso sono funzionali e più che lezioni di arabo, direi che come trattatello agile di sociologia contemporanea va benissimo. Agile autentico e gradevole.

Letto in due ore e 12 minuti con pausa gelato. Respirando.

100 PAGINE – OPERAZIONE VENDITA

agosto 30, 2010


Poi. Si può anche inciampare in un libro gonfiato di 100 pagine. Scritto largo come i temi di chi sa di avere poco da dire. Non dirò di chi è. Per rispetto alla persona che in passato ha ben detto. Per rispetto ai suoi amici.

Sapendo che è stato trovato irresistibile da una creatura sensibile, che lo ha letto tutto d'un fiato (ci credo), mi ci sono accostata. Leggo solo l'incipit, preannuncio. Se quello è buono, ti fermi. Hai un tesoro in mano e ti puoi permettere di respirare. Magari hai un grappolo di letture in corso, e questa la riservi ad un altro frangente. Con calma. Pregustando. Invece vado avanti disperata cercando una qualche condizione di accettabilità. Per cogliere uno straccio di magia. Inutile. Il rigetto irrompe e s'accampa.

Mi astengo dal commentare ulteriormente. Che delusione! Che misera operazione commerciale!