Posts Tagged ‘libertà’

EL ME MILAN

luglio 15, 2013
rosso di sera

Adoro l’Arengario

Annunci

I MINUTI DELLA MEMORIA

gennaio 29, 2012

Giornata della Memoria. Un minuto di silenzio. La memoria ha i minuti contati.

ZUCCHE SPINOSE

settembre 29, 2011

D. è una donna timorata. Di suo marito. Marito-padrone. Lo detesta, ma non lo combatte. Lei 71, lui 75. Tutta la vita le ha ordinato cosa fare o cosa non. Esce dal mare e si toglie con affanno e rabbia la muta, retaggio dei tempi d'oro. Si presenta come un uomo deciso ma inquieto, attentissimo alla propria immagine si pettina subito col pettinino che lei gli porge senza sgarrare sui tempi. La tratta con sufficienza come fosse un attendente, subalterna, per non dire serva. La scena è sempre più sgradevole. Lei macina la sua rabbia. Ma magicamente (consapevolmente) D. ha trovato la sua via di fuga. Si iscrive ai corsi dell'Università del Tempo Libero. Dopo aver sbrigato tutte le faccende domestiche la mattina, naturalmente, va. Forse nessuno si accorge che lei esce. Tanto la tavola è apparecchiata, il cibo pronto in anticipo, per tutto il giorno. Impeccabile, inappuntabile. La scorsa settimana c'era la sottoscrizione al cineforum. Tessera annuale a 5 euro e visione di Habemus Papam gratis. La prossima volta 3 euro ad ogni proiezione con distribuzione di té all'intervallo, più una merendina. Prima lasciavano i vassoi a disposizione ma le sciure più avide o previdenti intascavano le merendine così ora passa una volontaria e controlla cosa acciuffano le manine rugosette.

ATTI SQUADRISTI

maggio 13, 2011

…fiction o realtà?

PIEVANI, PIOVANI e HACK

maggio 9, 2011

Arriviamo di corsa al Politeama di Genova alle sette. Dopo la spiaggia a Bogliasco. E dopo aver lasciato al volo i ragazzi prima sull'Aurelia e le ragazze a Boccadasse…

Il convegno dell'UAAR, In un mondo senza dio – In a Godless World, chiude e la serata finale è intitolata VIVERE SENZA DIO: voglio proprio percepirne l'atmosfera, almeno alle ultime battute.

Si è parlato, nei due giorni e mezzo dei lavori, di interventi nel sociale, nel campo della solidarietà, affermando la volontà del superamento delle religioni come retaggio culturale, nel segno del vero benessere comune, senza appartenenze settoriali, senza divisioni o discriminazioni.

Noto immediatamente che all'entrata domina un'aria placida, niente affatto concitata come di solito accade in circostanze simili. Vi è un banchetto con alcune pubblicazioni esposte, la platea ordinata e attenta non è stracolma ma piena per due terzi. Nessuno ha chiesto riferimenti, recapiti, mail; nessuno ha consegnato cartellette pubblicitarie, gadget, buoni per assaggiare nuovi prodotti. Nessuno ti invita a una prova gratuita nel nuovo campo da golf o a un'entrata scontata in palestra… I presenti sono spontaneamente e autenticamente interessati all'evento, senza fronzoli. Ascoltano la Hack che non perde un colpo. Piovani, che stimola con aneddoti significativi e ricchi di semplice ma intelligente ironia. E' un musicista e non perde il ritmo!

Magico: il presidio temporaneo dell'UAAR in Genova è scevro da ogni forma di pubblicità, propaganda o tentativo di proselitismo! Una vera isola di libertà. Isola? Appunto. E come si diffonde la buona parola se aldilà dei manifesti affissi in città nelle ultime settimane (che hanno mosso anche antagonisti a difendere l'idea di DIO) non si approfitta di strumenti come internet (il sito dell'UAAR e l'autobus tappezzato non bastano)?

CRIMINI SOCIALI E AMBIENTALI

febbraio 22, 2011

Il riferimento a Rivera nel post precedente, non è puramente casuale. Il soggetto in questione, suonatore di campanelli professionista, che è un modo per provocare reazioni spontanee nella gente su temi di attualità stringente, si era espresso in modo polemico verso la chiesa ai tempi dei funerali negati a Welby, ma non a criminali mafiosi. Riportando l'immagine della crocifissione: cristo non era affiancato da malati di sclerosi multipla bensì dai due ladroni… a parte l'opportunità dell'accostamento, bene aveva fatto a sottolineare l'incongruenza e l'insensibilità del clero.

In questi giorni in parallelo a Milano e a Torino, si stanno svolgendo iniziative didattico educative sulle origini del comportamento mafioso per riconoscerlo e prevenirlo.

Bullismo, omertà. Tendenza alla intimidazione, alla minaccia, alla assoggettazione dell'altro, sono i primi segnali. 

Molto diffuso è anche il comportamento mafioso più blando: le raccomandazioni. Servono ad ottenere qualcosa non in base al merito o al diritto. E si diffonde l'idea che questa sia l'unica modalità possibile per avere successo. Un risultato che si svuota di significato, in taluni casi, effimero, e che produce presto o tardi effetti contrari, frustrazione. O no?

USI E COSTUMI: ADATTAMENTI

gennaio 18, 2011

Nel passato, in tempi di ristrettezze economiche, le famiglie spedivano i figlioli in seminario. Vocazione, vocazione! Uno rimaneva fino al conseguimento dei titoli per assumere la reggenza di una parrocchia, gli altri tornavano a casa dopo essere stati rifocillati e istruiti. Lo stesso dicasi per le figliole in convento (vocazione, vocazione!), salvo l'irreversibilità del processo: spose di dio ab aeternum!

La stessa esponente del clero femminile descritta in un post precedente mi confermava la stretta correlazione tra povertà e 'chiamata', tanto è vero che oggi la carenza di personale negli istituti clericali o religiosi come si usa dire, è ampiamente compensata dall'arrivo di stranieri con una storia di povertà alle spalle.

Grazie alle consistenti prebende assicurate alla chiesa dai governi italiani, il clero continua a prosperare. I vantaggi accumulati sono talmente considerevoli da tenere a bada quel senso di responsabilità civile e di moralità minimi per ammettere che i comportamenti degli esponenti della classe politica che la favorisce in cambio di appoggio elettorale, siano in qualche misura riprovevoli. E solo in queste ore si sta mobilitando qualche buona penna, anima savia repressa, o semplicemente opportunista, dopo anni per non dire decenni di silenzio. Finalmente.

Facendo pulizia, non sarebbe male riprendersi il maltolto. Lo stato italiano, miratamente generoso, ha finaziato scuole e praticato enormi sconti alle attività lucrative mascherate. Che ne ha avuto in cambio la comunità intera?

Mandiamo i figli (par condicio per ragazze e ragazzi) a pascolare un po' sui verdi prati degli istituti religiosi, dove verrebbero iniziati precocemente anche ad attività ludico-sessuali a tutto raggio (testimonianze vive dai seminari!) così ci togliamo pure il pensiero! Ne usciranno pasciuti e rinforzati, pronti alla vita con un fitto strato di pelo sullo stomaco a imperitura protezione!!

C'è da chiedersi attraverso quali agenzie passa l'apprendimento dei valori civici, del comportamento etico dopo o parallelamente alla famiglia (quale?) e la scuola (quale?) che, se pubblica, risulta miseramente deprivata di risorse e vieppiù occupata da soldatini e soldatesse cl che hanno il compito di dirottare l'interesse sulla via dell'istruzione confessionale o di farvi penetrare progetti sempre di marchio confessionale, limitando fortemente la libertà di espressione ossia la democrazia e il pluralismo che ne è, qui come in qualsiasi ambito, il pilastro fondamentale.

SUGGESTIONI DELLA VIGILIA E ALTERITA' DI DIO (siamo tutti migranti)

dicembre 28, 2010

 


 


 


orfana della connessione per mooolte mooooooolte ore, recupero e posto!

SUGGESTIONI DELLA VIGILIA E ALTERITA’ DI DIO
 
 
Quasi mai la nebbia costituisce un motivo di salvezza.
Fa perdere. Fa schiantare.
Fa cadere nei fossi.

Ma la parrucchiera ha apprezzato la fitta nebbia di oggi che è il 24 dicembre, in montagna.
Perché è pur sempre il solito teatro, ma irriconoscibile, dunque nuovo!

Il proposito di natale è: allargare la clientela, gli adepti cioè. Taglio gratis, beninteso.
Capelloni benvenuti.

Pensava anche a quanto gratificante sia comunicare con le persone giuste. Giuste.
Cioè giuste davvero. Non finte. Non posticce. Non imposte. Come impostori.
Gandhianamente, i passanti.
Senza dimenticare i vecchi personaggi forse negletti e marginali ma testati ripetutamente,
 meritevoli di fiducia e amati.

Anche avere un buon collegamento con Radio3 (94.8 o 98.3 in Trentino) è importante per lei.
Il black christmas proposto è stato sublime ed energizzante. Nella nebbia.
Evocativo. Trasognato. Immaginifico.

Buona vita! Agli organizzatori del museo dell'immigrazione di Lampedusa, ad esempio.
La parrucchiera ci andrà, lo sente. Ne è calamitata.
E porterà con sè un reperto.
 
(God is in Details)
 

CL: un futuro obbligato, o una libertà vigilata?

dicembre 15, 2010

ricevo e giro:
 

Milano giovedì   16 dicembre ore 16,30
 aula N01
Politecnico – Piazza Leonardo 32

  


IL POTERE DI CL MIRA ALL'ITALIA

 

 
Dopo aver occupato tutti i centri di potere della Regione Lombardia, Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere si stanno espandendo con forza anche in altre regioni italiane, con un preciso obiettivo: occupare tutto per poter dominare su tutti.

 
Enrico DE ALESSANDRI, autore del libro "Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia"
Ferruccio PINOTTI, autore del libro "La lobby di Dio: Fede, affari e politica. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere"
Giuseppe CIVATI, consigliere regionale del PD
Carlo MONGUZZI, ex consigliere regionale dei Verdi e del PD
Maurizio TURCO, deputato radicale

 
Coordina
Gianni BARBACETTO, giornalista de "il fatto quotidiano"

 
Conclude
Vittorio ANGIOLINI
Ordinario di Diritto Costituzionale Università Statale di Milano