Posts Tagged ‘limbo’

UN ARGINE ALL'OBLIO

dicembre 11, 2010

1. Un regista e/o attore teatrale sostiene che l'arte è un argine all'oblio, gli artisti creano scogli.

2. La macchina del fango funziona anche in famiglia.

3. Politica e scrittura è un bel connubio.

4. Due saraghi bastano! Bottino inaspettato quest'oggi. Master aveva la riunione di condominio e poi ha dato la delega a un pollo qualunque per andare a pescare ma, niente! I saraghi li ha presi Yuri, l'amico del costruttore.

5. I pomodorini del carrefour sono marocchini. Uffa! Cosa ci mettono sopra? Li trattano peggio che da noi?
Per un sughetto coi saraghi si possono prestare. Insieme ai datterini italiani avanzati… Mix mix mix.

6. Che cosa prepara il cantiere di Radio3? Devo parlarne con Pietro.

7. Entro domani finisco  Herta Mueller. Fisicità intensa e sublime. Ferroni dice che non ci sono innovazioni nella narrativa. Mueller non è abbastanza avanti? Su… Almeno le si conceda qualche abbinamento inedito! Abitare l'orizzonte.

8. Christian emulo di Goethe.

VERMICINO DOCET

ottobre 8, 2010

interessante dibattito su VIBRISSE bollettino a proposito di TV della sofferenza:

http://vibrisse.wordpress.com/2010/10/07/una-scomparsa-che-ha-sempre-fatto-il-pieno-di-audience-in-tv/

aprile 11, 2010


Lo Zio Mario ha 93 anni. Tutti i giorni percorre una salita non banale di 500 metri per arrivare al suo orto davanti al santuario. 
L'ho trovato mentre si divincolava nel cardigan in attrito colla manica di sotto che non andava nè su nè giù. Mi aiuti? Eccomi.
Vuoi l'erbette? Sì certo che meraviglia. In mezzo al cumulo c'era anche una pianta di borragine. Viste le sue proprietà alimentari, si capisce come Mario si sia mantenuto in buona salute! Metto il prezioso regalo in una borsa. Lui fa su un vecchio sacco di juta tutto sporco e bucato come il cardigan e se lo mette in spalla. Scendendo a casa troviamo la nipote, una quasi settantenne vedova di un inglese, che si stava preoccupando perché tardava. Ma Mario per la strada si era perso nei ricordi e indicando un posto vicino al santuario (e dove sennò?) mi aveva rappresentato anche con ampi gesti la vista di una donna che diceva di aver smarrito la strada… (un'apparizione!) e giù con la sequela di trombate campestri, in lungo e in largo! Ehi Zio, intanto tua moglie con il postino, il lattaio… l'antennista eh non si annoiava! Si blocca. Scaccia l'idea ricordando che lei ora novantaseienne e ormai ferma in casa è sempre stata una bigotta. Seeee… da quanto tempo non sentivo questa parola caduta in disuso?
Niente figli. Ma la riempivo bene eh? Come le altre! Mi piace la mussa. Bravo Mario! 

COMMUNITY

marzo 16, 2010

Spesso faccio riferimento a RADIO 3, che è per quanto riguarda i media, la mia community. Aderisco; mi ci riconosco; gioisco (quasi sempre) di quel che sento.

Una annotazione. Elettoralmente parlando non facciamo paura: siamo critici, ma pochi.

Le trasmissioni tv invece sono state oscurate. La tv infatti sposta. I voti.

Non possiamo confrontarci, ragionare, scambiare opinioni.

E dato che in Italia, la tradizione di voto dà una certa garanzia di continuità, se non disturbi l'elettore, lo induci, nel suo placido torpore a continuare a votare per quella stessa bandierina (stinta, macchiata… o patinata?) delle passate elezioni.

Vietato perturbare l'ordine, vietato muovere le acque. Sennò il torbido torna a galla, affiora.

SHHHH! Silenzio, si vota!

PIPPA

dicembre 9, 2009

in verde l’abbiamo festeggiata:

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=83036

quadretti ancora quadretti

ottobre 7, 2009

A. al mercato vado sempre con le mie sporte di stoffa e anche di plastica se ne ho di capienti e resistenti in aggiunta. il venditore di frutta mi dice che era da un mese che non vedeva una sciura con la sua sporta… ”e poi tutti fanno gli ecologisti”’ ha detto..

B. incrocio una signora coi capelli raccolti il passeggino quattro bimbi intorno saltellanti e il pancione.. era una famigliola rom bellissima.. tutti ridono e chiedono ”hai qualcosa?” che simpatici…

C. il pescivendolo che porta lo stesso cognome di una mia nonna ha alici stupende e va a comacchio a pescare le anguille… una vita a milano, banca e sbanca.. che cosa bizzarra!

VACANCES J'oublie tout..

giugno 19, 2009

…sono sulla casella

sono rimasto senza pila ti scrivo dal web

ciao ciclista

sì vengo a prenderti

passavo poc’anzi in moto sotto casa tua e mi son detto: quand’è che facciamo un po’ di body-painting?

U mi ha liquidato gioca con gli amici 🙂

cara paola per quell’ora non ce la faccio grazie di avermi avvisata spero tanto che riusciremo a vederci prima o poi anzi prima

Ancora 3 giovedì strepitosi e poi si chiude per le vacanze. Ti aspetto …sempre! Baci rossi (e vota bene!)

Cara Paola questo è il mio ind scrivilo tuttoattaccato un bacio

un pensiero da lontano

sab pom festa scuola casomai dom

stiamo per partire da roma siamo stati da amici ci voleva a presto

sono in tribunale

due parole con il tuo turbinio mi mettono sempre di buon umore

 

ANIME D'ABRUZZO

aprile 8, 2009

Il vostro lutto la vostra disperazione il vostro sgomento ci riguardano. Le immagini che passano in tv sono ‘ripulite’. Ci mostrano i salvataggi, gli slanci di solidarietà… i crolli eclatanti dei monumenti che ancora avvengono con le scosse che si susseguono, e non possono non parlare dell’ospedale evacuato per inagibilità e degli edifici in cemento molto poco armato costruite negli anni recenti… ma tacciono molto altro, questa è l’impressione.

Ho visto esponenti politici vestiti di nero non perché in lutto, guardare le persone colpite con occhi vuoti e piuttosto rivolti, sopra le loro teste e a fianco, alle case da ristrutturare… grandi affari si prospettano per i signori della costruzione-ricostruzione. Voilà il piano casa! Ti stringo la mano, fratello (ti stringo il mattone)!  

RADIO3 – w la radio e chi l'ascolta –

febbraio 8, 2009

Leggo sregolatamente i quotidiani… ma la radio l’ascolto! Ce matin, si parlava della crisi della famiglia, dell’esperienza di Carola Susani, che ha vissuto dal 1968, quando aveva quattro anni, in una comune nella valle del Belice ideata da Danilo Dolci e chiusa qualche anno dopo lasciando i bambini ‘orfani’, deprivati della loro grande famiglia…

Perché si interruppe così bruscamente quell’assetto? Famiglia tradizionale NO, comune NO: io un’idea ce l’avrei…

…ora devo scappare, vado in bici, ma riprenderò il tema!

De André, Genova e il bus

gennaio 13, 2009

Ma quella era vestita da Pina!

Mi voglio sfogare. Che De André meriti attenzione è fuori di dubbio. Se posso dire, per vantarmi un po’ anche io, lo vidi e lo ascoltai rapita, dopo una giornata di lavoro allo scavo di Lugo (sito del neolitico in fornace), al concerto di Ravenna nel lontano 1983 (o 84). La celebrazione del decennale della scomparsa su Rai 3 domenica sera però, mi ha fatto pena. Alla luce dei fatti, visto che i cantanti non sono nemmeno stati presentati (per farne ‘delle sorprese’), io li avrei messi semplicemente in sequenza e tanto bastava: il loro impegno (non di tutti con la giusta intensità…), la loro voce, la loro personale interpretazione. Fazio e la Pina sono stati invece patetici e superflui. Lui melenso e con pochi argomenti, lei nella veste della vedova-depositaria dell’eredità morale e culturale, poco efficace, non all’altezza e in più sciatta nell’abbigliamento e nel portamento.. che, mi viene in mente un potenziale parallelo, la moglie di Terzani al confronto brilla, brilla di luce propria e risulta inequivocabilmente, anzi ineffabilmente, in grado di rappresentare degnamente il compagno… (Cristiano: nel novero dei cantanti, è risultato sobrio, nel senso di ‘al posto giusto’, adeguato, senza strafare).

Sfogo, commento a caldo, l’avevo premesso.

 

Di Genova si parla in questi giorni dunque come sede di una mostra su De André, ma anche per la comparsa di bus… atei! Con la pubblicità della UAAR. Devo dire che quando l’ho sentito per Tabloid su radio3 stamattina, mi sono messa a saltare e ad applaudire. Allora, per il momento lascio ai visitatori la curiosità sulla sigla che sembra un ruggito e sulla trasmissione che va in onda alle nove e mezzo dopo il libro parlato. Ci si risente su questo.

 www.radio3.rai.it ; www.uaar.it