Posts Tagged ‘lotta di classe’

VERMICINO DOCET

ottobre 8, 2010

interessante dibattito su VIBRISSE bollettino a proposito di TV della sofferenza:

http://vibrisse.wordpress.com/2010/10/07/una-scomparsa-che-ha-sempre-fatto-il-pieno-di-audience-in-tv/

GUIDI BUFFARINI

Mag 21, 2010

 

AFFINITA'

aprile 21, 2010



 


Il benefattore di Brescia e il papà della ragazzina morta in gita scolastica a Ventotene mi sembrano della stessa pasta.

Di un potenziale deflagrante. Che vorrebbe scuotere dal sonno questa comunità intorpidita.

 

TA-TA-TA-TAN

marzo 17, 2010

…sentivo riflessioni radiofoniche sull'emergenza cocaina, le atrocità sui contadini colombiani per strappare loro (oltre che gli occhi per azione dimostrativa!!) le terre, la capillarità dell'andrangheta… la diffusione crescente nei giovani 15-34… che degrado, che scempio!

…e del caso di umano di genere neutro?  (forse questa è una buona notizia!) ma, non lo aveva anticipato il buon david bowie?

… riusciremo a costruire il grande (850.000 mq) parco fotovoltaico (SUNEDISON) di Rovigo?

DAL PARCO MUTANDE ALLA LOTTA DI CLASSE (e viceversa)

ottobre 10, 2009

Ci siamo inurbati.

Cento anni fa la maggior parte degli umani viveva fuori città. Si può controllare se si chiede ai nonni che però devono ricordare da dove venivano i loro avi se venivano da qualche altra parte e se si sono spostati dai luoghi di origine.

Cosa si intenda per città forse bisogna definirlo. Strade piazze case strutture pubbliche e private senza soluzione di continuità e non inframmezzate da campi agricoli. Agglomerato. Il numero degli abitanti importa relativamente. Comune. Municipio. Rappresentanza politica, politico-religiosa, delle associazioni.

Cento anni fa molti lavoravano direttamente la terra. In famiglia ho sentito parlare di produzione di vino, dall’uva della vigna che qualcuno curava e quando grandinava qualcuno pregava…

Affrancarsi dal lavoro della terra era quasi impensabile.

Per una ragazza di centoventi anni fa era già una prospettiva interessante fare la GUARDAROBIERA della signora. Significava avvicinarsi al mondo scintillante dei salotti e allontanarsi da quello dei cumuli di graspe in decomposizione!