Posts Tagged ‘malversazione’

CUMPA'

febbraio 17, 2010

TI LASCIO COSTRUIRE LA VILLETTA-MI ASSETTO SULLA POLTRONA DEL CONSIGLIO COMUNALE-PROVINCIALE-REGIONALE E DA LI’ ASSISTO PIU’ COMODO ALLO SPETTACOLO DEL DISSESTO!

IL CRETINO DEL PARCHEGGIO

gennaio 24, 2010

C’è una vecchia volpe della politica milanese, curatore degli affari dei palazzinari di storica memoria, che interviene sulla stampa pensando di apparire autorevole e saggio solo perché vecchio, che difende i parcheggi sotterranei.

Ma, certo! I mostri di cemento ipogei, sono un toccasana per l’aria in città: sottraggono le auto dalla superficie, che girerebbero a vuoto per ore alla ricerca del posto! E l’operazione si completa con una elegante riqualificazione dell’area adibita a giardinetti, restituendo ai cittadini uno spazio verde pulito e ordinato… Se qualcuno obietta che gli alberi lì sopra non ci crescono, eh ma valà, come no? non vedi le palme? e le altre gentili essenze che fioriscono in primavera?

In via Stromboli, c’era un angolo di boscaglia selvaggia fino a pochi mesi fa, ora è una crosta penosa di cemento con inserti paragonabili a vasetti di balconcino, e palmette atrofiche piantate dentro a forza.

I nuovi affaristi del box sotterraneo, ammanicati bene, hanno le ville e le barche.

SCHIAVISMI

gennaio 14, 2010

ELOGIO DELLOltre a quello che salta all’occhio dei braccianti agricoli delle arance come dei pomodori, ve ne sono (è ovvio) di molto ma molto più sottili.

In famiglia, ma dài… Nel lavoro intellettivo, ops…
Nella scuola, ma davvero…

Propongo un sondaggio preventivo, o brain-storming, se si preferisce.

Come si esprimerà mai lo schiavismo nella scuola? Vediamo un po’…

Ah, a latere, ricordate il bidello-chef? (con tag chef a domicilio del 15 settembre 2009)

Ebbene, a suo carico ci sarebbero forti indizi di furto ripetuto ai danni degli alunni… Il bidello-chef gioca ai cavalli e perde… 

GRAN BAZAR

dicembre 26, 2009
La comunicazione si realizza appieno qui in internet. Le pagine dei quotidiani vi compaiono. La radio la si recupera in diretta o con una differita di poche ore, i programmi televisivi sono riportati in toto o a spezzoni. I libri sono trascritti, copiati o scannerizzati. I documenti si trovano. I giornali sono diventati un retaggio. Il piacere di sfogliarli, tra un po’ diventerà paragonabile al culto che abbiamo dei tomi antichi e pesanti, che si sbriciolano a guardarli e possono essere conservati solo a particolari condizioni di temperatura e umidità, nelle biblioteche attrezzate all’uopo. Il punto nodale è che chi vuole informarsi e approfondire, paradossalmente, potrà farlo seguendo canali sempre più tortuosi e inaccessibili. Mediamente l’informazione spicciola, similpropagandistica, sottoforma di inchiesta spacciata per veritiera perché marchiata OMS o Istituto Nazionale o Europeo di qualche cosa, bombarderà tutti costantemente, e tutti avranno la piena sensazione di essere informati, solo perché un certo numero di schermi sono sempre accesi in casa o fuori casa, ovunque, per strada, nelle stazioni, in metrò, nei negozi e negli uffici… Il troppo pieno delle immagini sta arrivando. Il vuoto dei contenuti anche. L’inautenticità dei riferimenti, pure. Ma finché saremo in fila alle casse dei supermercati, sarà grassa per qualcuno che avrà tutto l’interesse a sostenere, mantenere o condurre questa politica.
 
Tra i tanti blog in cui mi capita di incappare, ve ne sono di estremamente istruttivi, tematici, mirabili esempi di impegno, di volontà di proporre e fare, di aggregare attorno a idee di pace, idee innovative e traducibili nel concreto del recupero e della protezione dell’ambiente, della tutela e della valorizzazione del patrimonio comune, idee di civiltà basate sulla condivisione di principi universali, e non esclusivi, e non discriminatori. Tutto questo nei blog c’è. I blog traboccano di desiderio di verità, trasparenza, lealtà, inclusione, armonia e pace. Chi si appropria propagandisticamente di tali categorie cercando di marginalizzare o escludendo dalla compartecipazione coloro che non si riconoscono in un simbolo o in un marchio, compiono un atto infame ma probabimente… produttivo! Ops, che dico? I criteri cui si ispira chi governa il mondo sono quasi sempre criteri di sopruso e ingiustizia. Qualcuno ci prova ciclicamente a scuotere le coscienze, con grande fatica. Altri prosperano sulla truffa e la malversazione.