Posts Tagged ‘mercato’

IL TEMPO DELLA TINTA

novembre 12, 2014

Non deve superare la mezz’ora.

AUTO AGONIA

settembre 18, 2012

La Fiat annaspa da anni. L’auto è una merce delicata. Ha una forma, una praticità; è uno status symbol. Non si vende come le noccioline allo stadio. Costa, ingombra, pesa. Incontra gusti ed esigenze. Se non convince, non buca il mercato. Non penetra. Ristagna la produzione. Muore.

Anni fa, quando abitavo in Svizzera, agli incroci ai semafori c’era scritto MOTOR ABSTELLEN, tassativo, per tutta la durata della sosta. Oggi le auto hanno un dispositivo che le spegne senza dover girare la chiave o pigiare bottoni. La riaccensione evidentemente è tale da non dover vanificare il beneficio dello spegnimento. In un incrocio critico senza semaforo, ricordo, vicino ad un cantiere, BAUSTELLE, campeggiava sui muri in prossimità un AUTO, DU STINKSCHT! MOTOR ABSTELLEN, BITTE! lasciato al buon senso dei conducenti, non soggetto a sanzioni se non applicato.

Tutti riconosciamo l’utilità dei mezzi di trasporto privati. Tutti comprendiamo il disastro ambientale che causano, se i motori bruciano carburanti oleosi.

I potenti fino ad oggi hanno deciso di accantonare le tecnologie più pulite in favore del petrolio e della sua lavorazione.

Ora si muove il mercato dell’auto elettrica, fa i primi passi su larga scala. C’è una parola del gergo economico che non è abbastanza frequentata: riconversione. E un altro termine, incentivi, ricorre e poi sparisce. La volontà politica deve riaffermarsi. Se il popolo automunito lo chiede, qualcuno ne interpreterà gli umori. E, dato che la conversione è materia religiosa, diamo l’estrema unzione all’auto a benzina, e via!

PRECONIZZO & CONFIGURO

ottobre 11, 2011

Incontrare Lucio, Berni, la Ingli e la Costanza! Oggi, come perline infilate in un …braccialetto!

IL CORAGGIO LA PAURA E LA TENEREZZA

novembre 19, 2009

Con questa si completa la prima. G, cara, perdonami, la pubblico per i passaggi tenerissimi!

sì, Paola, è …096. Mi spiace aver perso i contatti con te, ma negli ultimi mesi non avevo proprio testa, avevo questo malessere generale, il lavoro andava male e si faceva cassa integrazione a singhiozzo (ed ancora adesso è così) ed io davo sempre colpa al lavoro perché avevo spesso mal di testa e ricorrenti sinusiti, nessuna testa di cavolo di un dottore che ha pensato di farmi fare una TAC! certo che se quei sintomi che ho avuto in Calabria li avessi avuti qui a Torino, la TAC era la prima cosa per qualsiasi dottore. Comunque adesso penso al presente, Paola, solo che a questo dolce far niente non sono proprio abituata, io ero fuori casa tutto il giorno, arrivavo a casa giusto per cucinare, andavo a nuoto due volte la settimana con tutta la famigliola, ero qui solo sabato e domenica, ma spesso si usciva. Insomma mi sento un leone in gabbia anche perchè la macchina di L. era vecchiotta e l’abbiamo venduta, è rimasta la mia Astra familiare (quella che conoscete voi) e la deve usare L., a fine mese quando torna mio papà mi cercherà una macchinina usata (lui è un esperto in queste cose, è sempre indaffarato col commercio di macchine nuove ed usate) e mi potrò muovere di più, non sono abituata ai pullman…. ed anche la mia dottoressa con le influenze che girano adesso, fino a fine dicembre non me li consiglia. E’ vero che con le belle giornate potrei andare a fare una passeggiata ma mi deprimo ad andare in giro da sola, con mia mamma andavamo spesso al mercato che è proprio davanti casa sua (anche se avevo la fasciatura in testa non mi importava, un foulard e via) ma adesso appena torna, visto che abitano vicino, L. la mattina mi può lasciare da lei tanto loro si svegliano sempre presto così mi svago, fra l’altro anche mia sorella abita a due interni da mamma. Per fortuna che ho il computer così mantengo i contatti e ci perdo un po’ di tempo. Con la mia amica ci scriviamo tutti i giorni, domenica infatti viene a mangiare qui da noi.
Per me adesso è come ricominciare una nuova vita, anche nel rapporto con L. ci riscopriamo, all’inizio è stato difficile dopo tanti mesi senza intimità, adesso siamo un po’ timidi come due ragazzini al primo amore, facciamo un passo alla volta, anche perché il mio corpo reagisce fortissimo a certe emozioni, tremo come una foglia. Ci vorrà del tempo ma per fortuna e grazie a Dio ed al CTO di Torino, sono qui a raccontarlo. Anch’io sarei contentissima di vedervi, quando hai un’idea per un incontro parliamone, se non me la sento te lo dico senza problemi. Un bacione.

BENE/BELLO 2

Mag 22, 2009

…continua post DEL BENE E DEL BELLO

Penso ai conducatores politici che circolano in Italia. E mi viene da vomitare.

(non è la stessa sensazione che ho provato ieri sera al Giovedì di Augusto, ascoltando i candidati alla provincia di Milano e alle Europee: parole ricche di slancio ideale autentico!)

Torno alla vetrina nazionale: ne ho visto uno (Franceschini) che secondo altri (Cacciari, etc.) non ha i titoli per essere al posto in cui si trova (merito o convenienza opportunistica?), e che ti combina questo? pensando forse di tradurre in pratica un’idea geniale si è messo a scimmiottare proprio il MOSTRO TRUCCATO, colui che si è proiettato in politica supportato dai sondaggi e dalle analisi di mercato e ha raccolto il suo consenso presso le fasce popolari con le gag da teatrino del trasformista (il presidente-operaio, il presidente-casalingo…), e emulo d’eccezione, si presenta pescator dell’onda e ferroviere ciuf-ciuf!!! Penoso e indecente.

Illusione: riconquistare la classe operaia (ma cosa sto dicendo? …insomma ci siamo capiti!). Diceva Daniela Benelli ieri sera quanto questo rappresenti un rovello per il PD. Ma come? Cosa partoriranno gli analisti del PD? Populismo distillato, barzellette, canti in coro e disco-dance: sono queste le strategie e i metodi operativi? Scoutismo bonario alla Franceschini?

All’imprenditur incipriato, le rivelazioni della moglie, i processi ai corrotti, le sentenze, non fanno un emerito baffo. No-o, non è ancora caduto in disgrazia, e stiamo tutti a guardare l’insetto che annaspa quando è rigirato e crediamo che perirà… e invece hop-là si rigira e riprende a correre come una scheggia!

Il MOSTRO MASCHERATO E IMBELLETTATO sta per sferrare l’ultimo decisivo colpo: evocare e sollevare il fanatismo a suo favore. Il popolo, ben addestrato in questi anni di propaganda sottile, ma mica poi tanto (ma incessante, sicuro, basta accendere la tv) è pronto a difendere il suo idolo dagli attacchi dei magistrati, comunisti!

La classe ‘alta’ e ‘colta’ dei servi del regime però non è ancora giunta al termine della formazione (corsi brevi e intensivi!) fatta di slogan e addestramento ad esercitare il discredito terroristico, questa è la ricetta: maschere ben rappresentate da ANTONIO ALBANESE con il suo MINISTRO DELLA PAURA.

http://www.youtube.com/watch?v=9k-s3SAlSMM

E tra Maschera e Smaschera: chi vincerà? Il Grande Partito Pallone delle Grandi Bugie? Il Mediocre Partito Palletta delle Mediocri Bugie? O i Piccoli Orticelli coltivati da fratelli e sorelle di Verità?

Reiterare. Istigare. Forzare. Alla menzogna. Alla costruzione di impalcature di mistificazioni. (Ma che bella festa di compleanno, signori!!!) In cambio di favori. Denaro. Gioielli. Patacche. Appartamenti. Status.

Per fortuna che c’è frate Nichi! Che sia amministratore di regione, popolare, amato e stimato ci fa solo piacere e ci conforta. Slancio ideale e retorico (una critica ce vò) dice Bianca Pitzorno che si candida alle Europee seguendo la sua linea. Una cosa è certa: i trevestimenti non sono più il passatempo dei trans.

W LA CANAPA

Mag 10, 2009

Dopo 40 anni di divieto a coltivarla, nel 1997 è ricominciata la produzione che va molto bene perché della canapa…

non si butta via niente!

Se ne fanno tessuti, carta, combustibile… cosmetici e farmaci. Non ha bisogno di diserbanti perché cresce rapidamente e non lascia spazio alle infestanti, non ha bisogno di fitofarmaci o pesticidi perché è resistente ai parassiti, non ha bisogno di fertilizzanti, richiede irrigazione solo nelle prime settimane di crescita. La Cina la sta introducendo massicciamente… non a caso!

(da Report del 10 maggio 2009)

USA E GETTA

aprile 27, 2009

Non è più sopportabile che oggi

si usino oggetti

ad alto contenuto energetico

per una sola volta,

senza pensare almeno alla loro

raccolta differenziata!

Ho visto montagne di carta e plastica in zona Tortona… INDECENTE! 

(E…a cosa sennò? al riuso!)

Guarda cosa fa REGIS-R!

al centre culturel français – milano

Inoltre,

BEST (UP) =

BELLO + EQUO + SOS TENIBILE

marchio dell’eco design fuorisalone, sottolinea l’importanza

della responsabilità

ambientale e sociale

del design

e ha un comitato etico-scientifico.

www.bestup.it  

propone un test di autovalutazione

per designer e imprenditori

del settore mobile-arredo.

IL MONDO DELLO SPRECO SI SCONTRA CON LA CULTURA DELLA CONSAPEVOLEZZA.

PRESERVARE LA VITA? (LA DIGNITA', L'ECONOMIA…)

aprile 17, 2009

Giovani genitori mostrano le macerie della loro casa spiegando ai giornalisti che i figli sono rimasti intrappolati e non ne sono usciti vivi. Intorno si vedono edifici relativamente nuovi, quelli del cemento armato truccato, delle norme antisismiche non rispettate, delle mafie dei costruttori corruttori della politica e dei politici corrotti. Come l’ospedale e la casa dello studente scandalo. Eppure, e spero di sbagliarmi, il clima che si respira è di strana sopportazione del disastro colposo, di rassegnazione. Di fronte alle morti evitabili di cui si dirà ‘provocate dal terremoto’ e non dalla negligenza o dalla truffa, strabilio. Siamo attoniti, è vero, ma non completamente deprivati di senso critico, o no? 

Mi viene in mente un piccolo insegnamento che ricevetti da bambina alla fine degli anni sessanta, attraverso la riflessione che forse una maestra, ci aveva proposto sulla famosa ‘furbizia’ degli italiani: le cassette di arance esportate contenevano in superficie quelle belle e sotto quelle scadenti, per non dire marce. Lo stesso vale per pomodori, mele, uva… La facciata e il calcestruzzo…

Conviene? A chi? Ai soliti noti o ignoti che si arricchiscono più o meno transitoriamente? E chi ne fa le spese? Qualche disgraziato messo rapidamente a tacere dal dolore e dalla disillusione? L’immagine di un Paese? La comunità… un soggetto astratto… Siamo abituati culturalmente a compensare le figure di merda con i lustrini di incessanti iniziative di promozione nei settori che ci contraddistinguono e ci rendono famosi nel mondo e su cui si insiste per far lievitare l’orgoglio italiano: la moda, il cinema, i festival, il calcio… il design…

Siamo addestrati a incensare furbi imbroglioni affaristi e a indicarli come modello di vita e di realizzazione individuale nel tessuto sociale…

Intanto la politica dissennata corrode e dissipa le risorse. Ci impoverisce in tutti i sensi. Irreversibilmente.

ISS e fumo

marzo 31, 2009

L’Istituto Superiore di Sanità sta studiando un modo per far smettere di fumare le sigarette di tabacco su cui gravano le tasse statali agli italiani. Oltre ai messaggi IL FUMO UCCIDE, PROVOCA IL CANCRO, ecc. vorrebbero introdurre il foglietto illustrativo (tipo ‘bugiardino’ dei farmaci) della composizione del trinciato e delle molecole cancerogene che si sviluppano con la combustione tra cui il famigerato BENZOPIRENE, insieme agli altri 4000 composti!

Obiezioni. 1. Chi lo leggerà? 2. Quanta carta dovremo sprecare per vederla volare sulla strada o in spiaggia o in giro ovunque, insieme alle cicche che ancora gli italiani gettano in terra, totalmente incuranti? 3. Quante e quali altre modalità di comunicazione si possono trovare per trasmettere efficacemente lo stesso messaggio?

Hanno installato nelle stazioni degli schermi da grande fratello che trasmettono in continuazione immagini di gente che mangia che beve che va in vacanza che veste fashion… Proposta: a un certo punto un gong interrompe il flusso dei filmini patinati, si fa una pausa di silenzio e di schermo al grigio nero, poi una voce sintetica simile a quella che dice arrivederci al casello in autostrada, se si vuole essere repellenti, o come quella che qualche anno fa diceva ‘palestro, stazione di palestro’ in metropolitana e che hanno censurato perché troppo calda…che è certamente attraente, cita un composto del fumo e lo illustra come il vocabolario, così entra nelle nostre teste. 

http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3157068766

http://www.nonsoloaria.com/fumo.htm

http://www.itisberenini.it/chimica/testo/FUMO%20DI%20SIGARETTA%20PER%20GREEN.pdf

 

MA DOVE FINISCE BUCCINASCO E INIZIA CORSICO?

marzo 22, 2009

…anni fa pensavo che tra milano e corsico ci fosse una grande distanza percorribile solo con i mezzi a motore, pubblici o privati… vedevo l’autobus 325 da romolo… ero stata accompagnata in auto, passando da via lorenteggio e mi sembrava un gran giro!

  

non so come e non so quando, ho preso la bici (da arzdora e non da ciclista!) e mi sono infilata in quella via serpentina che porta da piazza napoli (grosso modo) a san cristoforo sul naviglio: lì inizia il territorio delle due canottieri milano e olona, e oltre percorrendo sempre la strada sul naviglio verso fuori, con a sinistra il lungo perimetro della vecchia richard ginori, in parte rivitalizzata da attività commerciali legate alla moda con la storia degli show room che imperversa(va?)…, si arriva al famoso

PARCO POZZI

dove oggi si svolge la manifestazione 

INSIEME PER LA LEGALITA’

si va lì in bici per le 16.30 e si degustano i prodotti di LIBERA TERRA coltivati su terreni confiscati alla mafia.

Ma prima di condividere il momento di riflessione gastro-politico-sociale, torno al mio giardinetto: dicevo che non ero abituata all’idea di vivere l’hinterland con agilità fisica e mentale. Prima di svilupparne l’attitudine, ancora oggi solo in embrione, arrivata con una gradualità micrometrica e tempi da era geologica, ricordo come rimasi spaventata (non è vero… forse scossa, ma neanche… meravigliata, nella mia spontanea curiosità urbanistica!) dalla vista di piazza Tirana che, dieci anni fa, era un capolinea di tram, dove ero approdata per errore cercando un supermercato …chiuso di lunedì mattina, quando il riposo settimanale era un’istituzione rispettata e ora guarda dove siamo finiti con l’assedio continuo della mer…ce!

Insomma arrivo al punto: lungo la ciclabile del naviglio che puzza a tratti di fogna ma molti ci corrono a piedi o in bici e ci passeggiano imperterriti anche perchè non abbiamo alternative così vicine e accessibili e che si prestino allo scopo…si arriva dopo aver superato un avanzo di ferrovia verde arrugginita sopraelevata, a un’altra area appartenente alla vecchia fabbrica delle ceramiche e porcellane POZZI GINORI: lì fanno sgomberi di clandestini che si nascondono tra i muri fatiscenti, dove crescono ailantus… Il parco ha una tensostruttura al centro e giochini per piccini, devastati dai ragazzacci. C’è anche un cavalcavia ciclabil-pedonale che porta alla fabbrica di ANGELO GRAVINA, nel senso che porta dalla parte opposta del naviglio dove sorgono edifici di tutte le dimensioni e forme architettoniche in una stratificazione storica di un secolo e mezzo, con tutte le attività artigianali che contraddistingu..(evano) la zona.

Venghino a vedere con i suoi occhi!!!

(MA DOVE FINISCE BUCCINASCO E INIZIA CORSICO?)