Posts Tagged ‘messaggi’

COMMUNITY

marzo 16, 2010

Spesso faccio riferimento a RADIO 3, che è per quanto riguarda i media, la mia community. Aderisco; mi ci riconosco; gioisco (quasi sempre) di quel che sento.

Una annotazione. Elettoralmente parlando non facciamo paura: siamo critici, ma pochi.

Le trasmissioni tv invece sono state oscurate. La tv infatti sposta. I voti.

Non possiamo confrontarci, ragionare, scambiare opinioni.

E dato che in Italia, la tradizione di voto dà una certa garanzia di continuità, se non disturbi l'elettore, lo induci, nel suo placido torpore a continuare a votare per quella stessa bandierina (stinta, macchiata… o patinata?) delle passate elezioni.

Vietato perturbare l'ordine, vietato muovere le acque. Sennò il torbido torna a galla, affiora.

SHHHH! Silenzio, si vota!

SEDUTA AL MERCATO

ottobre 20, 2009

Cosa c’è di meglio di una corsa al mercato un’ora prima della chiusura per acciuffare quel che manca in casa a prezzi stracciati?
Attenzione, l’affare è doppio se i venditori hanno tenuto le cassette della merce migliore fino all’ultimo come ‘mostra’ e se per liberarsi di quelle poche rimaste abbassano pure la quotazione… due chili al prezzo di uno, tre ananas al prezzo di due… sennò, ragioniamo, dovendole riportare a casa e vendere il giorno dopo, non può che essere la roba più fresca! (controllare bene che non siano invece avanzi o marciume!!!) No no, ma poi i trucchi del mercato li conosciamo…

Insomma, vado per e chi ti incontro? La Antoniella (trattasi di nome derivato da un tradizionale Antonietta rifiutato e mescolato con un più banale ma accettato come aggiornato Antonella), una figura di ottantaquattrenne che fa il paio con la Cecilia dei monti piacentini. Ma, a parità di brillantezza mentale, questa inurbata ha i denti o la protesi a misura. Ne dico solo una piccola serie per non entrare troppo nel merito: abbiamo passato un’ora a parlare, tra gli effluvi della polleria-rosticceria, gli spintoni di chi doveva passare con le borse, l’ondata dei ragazzi usciti da scuola, come in UNA BOLLA. Elegante nel suo cappotto di panno scozzese dai toni blu e verde scuro, coi bottoni ricoperti di stoffa blu e incorniciati d’oro, appena visibile. Una cartella sottobraccio e una sportina verde. Gli occhiali à jour e un’onda libera di capelli bianchi. Sbarra gli occhi di stupore e sorride affettuosa. Stringe le mani guantate (entrambe le sue in biancolana e entrambe le mie di pelle marron) e comunica umanità da tutti i pori, anche se ben vestiti! Si passano in rassegna i fatti e i misfatti degli ultimi sei mesi: i vivi, i morti che camminano, i morti-morti, i malati consapevoli e inconsapevoli, i sani consapevoli o inconsapevoli. Quando fa per dirmi che in certi casi non vale nemmeno più essere giusti, per rappresentarmi l’idea mi racconta di una sua disavventura: LA TRUFFA.

Un giorno, per strada mi avvicina una signora: Ti ricordi? Sono N… Ma come? Un pizzico di diffidenza iniziale lascia il campo alla curiosità e alla disponibilità ad ascoltare le vicissitudini che la tizia comincia a raccontare (1° – intontire la vittima di bla bla). Ti accompagnamo a casa, sai ti devo parlare… Io veramente non ricordavo proprio di conoscerla ma temevo di offenderla… lei mi rivela allora: all’ospedale, ci siamo conosciute in ospedale io sono l’infermiera… aahhh ecco, infatti ero stata operata proprio qualche mese prima (2° – far riferimento a malattie o altre disgrazie recenti, tanto ce ne sono sempre, soprattutto se uno è anziano) … sai, ho dei lavori in casa e non so dove mettere questi gioielli… ah ti aiuterei ma anni fa ho avuto un furto e non so se qui da me sono sicuri…
conclusione: si convince della buona azione che può facilmente compiere, mostra alla donna accompagnata da un uomo e un bambino (3° – lasciare la creatura in macchina per avere la scusa per scappare in fretta) dove si trovano gli ori che i figli le avevano regalato per rimpolpare l’ammanco precedente e prepara il caffé. l’uomo chiede di andare in bagno e spazzola via tutto. la donna si ricorda del bambino e dice che è meglio andare a vedere come sta, non si sa mai. l’uomo uscito dal bagno dove ha potuto nascondere bene tra la maglietta e la camicia il bottino, racconta l’ultima storia patetica all’anziana (4° – dare di sè una buona impressione fino alla fine) che gli dà un bacio di conforto, tutta commossa.

Prego per il loro ravvedimento, mi ha detto l’Antoniella.

Il male fa male a chi lo fa, mi ha ripetuto, raggiante.

Alla fine, ho portato a casa tre finocchi per un chilo, due chili e mezzo di pomodorini, sei carote, mezzo chilo. Il pesce era finito e sbaraccava.
 
Oggi, digiuno! Riflettiamo sul presente.

ESSEMMESSE

maggio 5, 2009

notte prof. …non hai incubi scolastici vero? pensavamo di tornare al gabbiano magari con voi cosa ne pensi? vado a fare i miei 50 km.. presa, ke bello! ah allora è spacciata… i sensi di colpa sono armi potentissime e sottilissime non appena lo ricevo ti aggiorno ti do una botta in testa mi prenoto già per l’estate potrei darci un okio anke stasera preferirei però … la schiena aromatizzata di sole vabbé tocca ripiegare la sua giornata fruttuosa la mia da ape operaia dominata oltre che pervasa dalle associazioni di idee ti saluto dal bresciano ma quanto vale questo 25 aprile?sempre un utile esrcizio mentale fare i turisti a casa propria curiosità perenne …  sarà intelligente di riflesso non s’illuda! fma diceva che per dipingere bene bisogna avere i piedi caldi le tue idee sono fantastiche come te sviluppiamole solitudine ristoratrice vista mostra futurismo mi dicono che i pulcini sanno contare e hanno capacità matematiche …sei a zonzo? ho finito la conferenza ora mi puoi chiamare fino alle 20.30 jac sempre meglio che cantarti tanti auguri AUGURI PAPILLA mille di queste alici mi son tolta un anno anch’io!! romanzata bene io ho terribili affondi di realismo mi illumina l’idea e pure il lampione come è stata l’inaugurazione? mi fai sorridere l’anima lavare i panni sporchi in pubblico  ehi pasqualina! iniziato murakama  ben

SIGNORA PAOLAAAA

aprile 11, 2009

Stanotte ho sognato l’uomo (in) nero che mi chiamava:

Signora Paolaaaa, signora Paolaaaaaaaaa

Dica

Sono a pezzi. Questo terremoto mi ha distrutto!

E le sue ville?

No, beh quelle no (sorride tristemente)

Io vedo netti i segnali del ravvedimento. Una premonizione che adempirà se stessa?

LE PAROLE DI VENDOLA SONO DENSE

marzo 27, 2009

LA POLITICA NON è IL SEPOLCRO DELLE IDEOLOGIE. è NECESSARIO UNO SFORZO FISICO E CULTURALE PER CAMBIARE. LA GRAN PARTE DI NOI HA ORMAI SOLO SOGNI INDIVIDUALI (DIVENTASSE VELINA MIA FIGLIA!), NON PIù COLLETTIVI, MA ANCHE INCUBI INDIVIDUALI (LO ZINGARO SUL PIANEROTTOLO…), IN UNA TOTALE E SCONFORTANTE SOLITUDINE E PERDITA DELLA DIMENSIONE CIVICA.

Vagino e il Fottògrafo

gennaio 24, 2009

Comincia a diffondersi una certa apprensione sul destino degli eroi inconsapevoli, protagonisti di due miei post indipendenti, comparsi qualche settimana fa.

Ebbene, vorrei confortare i lettori: Vagino si è calmato! Nonostante la sua profonda irritazione per non aver conquistato la dama dei suoi sogni, e il cocente disappunto derivante da quella pratica che in tempi di scambio di auguri natalizi ormai imperversa e consistente nell’inviare messaggi propiziatori generici tutti uguali alla serie di numeri memorizzati nel cellulare o alla mailing-list, si è liberato dall’assillo di sentirla, chiamarla, proporle n’importe-quoi per poi rimanere sempre a becco asciutto. Chiuso. Ha finito di nuocere, e lui non cadrà mai più nella trappola tesa da donne così perfide, fragili e perfide per reazione alla convinzione di aver subìto chissà quali soprusi nella vita che se ne inventano una più del diavolo pur di rifarsi su sfortunate anime di passaggio, uomini teneri e ancora carichi di illusioni… Forse non si sentirà più Vagino tuonare:" …se osa mandarmi un sms generico anche per capodanno giuro che non mi tengo , i-io… la rovino!". Era proprio furibondo. L’essere trattati come il numero 124 della memoria dei contatti telefonici in effetti è frustrante, soprattutto se per te quella persona è idealmente incorniciata sul letto e la sera e la mattina è l’immagine a cui dedichi l’ultimo e il primo pensiero, la preghiera per trovare una soluzione rivivificante della tua ormai cronica solitudine. L’autenticità dei suoi intenti salverà Vagino.

Il nostro Fottògrafo ha invece preso la strada più lunga per riabilitarsi e per ritrovare la dimensione della dignità. Ci sta girando intorno, tituba e tentenna. Attendiamo ancora sviluppi e poi faremo un bilancio.