Posts Tagged ‘miracoli’

LA LOMBOSCIATALGIA AI TEMPI DI PISAPIA

giugno 16, 2011

Curioso. Il clima di soddisfazione che pervade Milano si vede e si sente. Anche gli egiziani della bottega di riparazioni cicli in piazza xxiv maggio sono più felici, poiché la gente va più in bici. Mentre dico all'Anna di non perdersi CHIODO FISSO, la trasmissione breve delle 10.50 su radio3, che in questi giorni tratta di bonifiche ambientali auspicabili o in corso, e rivela i siti di affondamento delle navi da guerra che 65-68 anni fa hanno 'imboscato' tonnellate di iprite e altri gas nervini usati per le armi chimiche… arriva Max, del club 1° AGOSTO, a ragguagliarci sulle novità del mercato dell'oro a Milano, a darci aggiornamenti sulla borsa di commercio del settore. L'egiziano armeggia attorno al meccanismo centrale della mia bicicletta e la riporta a nuova vita. L'amica del Giovedì passa e mi ricorda l'appuntamento di stasera. Un profumino di frittura d'alici avvolge quel lato della piazza e il richiamo è irresistibile… Lo studente turco compra per la prima volta un ciclo, a Istambul ci sono le colline, spiega timido. La giapponese è l'unica a portare il casco, è pericoloso, dice con un sorriso e le fossette. Ha anche un campanello fiorito! Mi dimentico di avere una insidiosissima lombosciatalgia.

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LA DONNA NELL'ASCENSORE

maggio 5, 2011

Più che un ascensore è un montacarichi. Sverniciato in più punti. Ammaccato, malfunzionante. Ha porte con oblò. Finestrelle rettangolari. Vetro smerigliato. E si vedono quando sale o scende le sagome opache dai contorni poco nitidi delle persone trasportate o degli oggetti impilati o accatastati. Non c'è doppia porta. Dall'interno perciò scorre la parete annerita. Questo macchinario di servizio funziona da decenni all'interno della palazzina che ospita il laboratorio analisi di un'importante struttura ospedaliera in Milano. Lì ci lavora la mia amica M. che da un decennio buono occupa una posizione di rilievo. Avevo preconizzato una visita a sorpresa già da qualche tempo. Come fu che ieri si materializzò l'evento, è presto detto. Vado in via Z. a regolare un equivoco sorto intorno alla mia dichiarazione dei redditi. Alla stazione di G. della MM salgo placidamente in superficie cercando di indovinare il colore del cielo che può essere sensibilmente diverso da quello che avevo lasciato scendendo a S.A.. Sud Nord: alle volte qui c'è nebbia là no, qui c'è coperto e là piove… Ma, dicevo, casualmente trovo una figura conosciuta alla fermata del bus che coprirà il percorso fino all'altezza di via Z.. La ignoro volutamente per antipatia. Sennò la mia indole mi porterebbe con facilità naturale a conversare. Proprio non mi va di farmi riconoscere. E quella abbozza. Bene. Sul bus che arriva dopo sei sette minuti (nel frattempo gironzolo a debita distanza dalla donna secca che assume la forma del palo in parallelo con quello vero) c'è una figura maschile anziana (si può dire a 60 anni…) con un'inequivocabile cartelletta portadocumenti. Va nello stesso ufficio e mi invita cortesemente a seguirlo. Le chiacchiere fluiscono. Amabilmente. Battute e risate. Prevedibilmente la secca confluisce. E ci ritroviamo in tre al cospetto della signora Ines, che meriterebbe una trattazione a sè per il garbo e la competenza profusi nello svolgere quello che di solito si dipinge come un grigio lavoro… (qui smentito clamorosamente: grazie Ines!)

la seconda parte che riporta all'ascensore si è cancellata, la riprenderò

SVOLTA

aprile 25, 2010

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Svoltato il capitolo delle FOCACCE, che per quanto sontuosamente preparate con ingredienti (i pochi) selezionati, sempre misere rimangono, mi sono rivolta con rinnovata curiosità e fiducia al pianeta delle TORTE VERDI.

Oggi, cioè ieri, alla bottega di Pasta Fresca del carrugio la proposta è alla borragine e fagiolini. Il proprietario, egocentrico e burlone ha affisso foto che lo ritraggono e foglietti stampati con pensieri filosofici attualizzati, in cui compaiono saggi riferimenti a nuovi eroi mitologici come le escort…

Il laboratorio è a vista e una luce bianca invade il negozio. Attraente. Tutti (lui, la moglie e la commessa occhialuta) parlano in continuazione e la vendita è lenta ma inesorabile. DIN DIN DIN…


2

 

C'è una che assomiglia sputata alla…  Non resisto e glielo dico. Come spesso accade in questi casi, la bersagliata (non dagli sputi, dalla meraviglia!) vuole sapere se la persona che mi ricorda richiama anche simpatia. No no, le rispondo, sicuramente sei molto più simpatica tu! Mi racconta che lavora in una associazione che si rivolge alle donne maltrattate e abusate, e ai loro bambini, sovvenzionata dal comune di Genova. A parte qualche rara donazione, le donne che ricevono il servizio non versano un soldo. Mi chiedo, a fronte della grande motivazione che anima questa giovane pedagogista impegnata e le sue colleghe, e della reale necessità che si riconferma ogni giorno di più, della loro presenza e del loro operato, come si possa tenere sul filo della sopravvivenza tali fondamentali servizi. Sentivo di un'inchesta sulle assistenti sessuali ai disabili in Svizzera. Triplo salto mortale. Per l'Italia, fantascienza. Se sono risicate le risorse per le donne violate, figuriamoci il resto. Un lusso per la collettività. Il 'privato', il 'sommerso', la 'libera iniziativa' interverranno proficuamente! Servizi sociali? Centri di consulenza? Sostegno psicologico? Macché! Farmacie come supermercati: questa è una risposta… avanzata!

(e guarda il caso, proprio quest'anno ho donato il 5 per mille a http://www.casadonne.it/comecitrovi/ricerca/browseass.php3?record=114 COOPERATIVA CERCHI D-ACQUA – Gruppo abuso sessuale 1 *, Milano, Abuso, violenza e maltrattamento Affidaci il tuo cinque per mille! C.F. 97223550159)

BONTA'

aprile 6, 2010

Agnello sacrificale. Isacco fu risparmiato… Le povere piccole e inermi bestiole, no. Il sapore del sangue del sacrificio rituale non si dimentica. Nel menù c'è scritto: agnello nostrano. Almeno non ha dovuto viaggiare, da vivo o da morto. Un sacrificio a chilometro zero. E c'è da crederci se l'oste è quello lì. OSTE. Un vero oste! Brasato al vino, hanno preso i torinesi, noi l'agnello. E un piatto di raviolini di erbette che spuntavano senza mescolamenti sospetti e devianti, in tutta la loro pienezza di fibre e clorofilla! Tripudio per le mie papille. Uno era anche scoppiato naturalmente per la sottigliezza della sfoglia irregolarmente tirata, rivelando il suo vivo contenuto!

Ci auguriamo che non siano andati a raccogliere le erbette in prossimità del vicino campo da GOLF!!!

COMMUNITY

marzo 16, 2010

Spesso faccio riferimento a RADIO 3, che è per quanto riguarda i media, la mia community. Aderisco; mi ci riconosco; gioisco (quasi sempre) di quel che sento.

Una annotazione. Elettoralmente parlando non facciamo paura: siamo critici, ma pochi.

Le trasmissioni tv invece sono state oscurate. La tv infatti sposta. I voti.

Non possiamo confrontarci, ragionare, scambiare opinioni.

E dato che in Italia, la tradizione di voto dà una certa garanzia di continuità, se non disturbi l'elettore, lo induci, nel suo placido torpore a continuare a votare per quella stessa bandierina (stinta, macchiata… o patinata?) delle passate elezioni.

Vietato perturbare l'ordine, vietato muovere le acque. Sennò il torbido torna a galla, affiora.

SHHHH! Silenzio, si vota!

CICAP

novembre 12, 2009

…è stato il mio cavallo di battaglia per anni:

La TISSOTROPIA e il cosiddetto miracolo di San Gennaro.

Era il 19 settembre 1995. Mettevo per la prima volta piede (quando si dice cominciare con il piede giusto...) nella scuola a Milano. In orario, la seconda A. Passo all’edicola di fronte e acquisto La Stampa. Di mercoledì contiene le pagine di TUTTOSCIENZE. Una buona idea per esordire: prendere spunto da un quotidiano per trattare le tematiche di attualità, lasciarsi sorprendere dall’offerta contenuta in quelle pagine, mostrare ai ragazzi un giornale, tradurlo, selezionare, dare un esempio di lettura impegnata che è anche una forma intelligente di intrattenimento, il massimo! In taglio basso, un titoletto gustoso:

Non è sangue bensì sostanza tissotropica.

Il metodo scientifico applicato ad un evento ritenuto da molti o da alcuni miracoloso. Ci si può accontentare di vedere una massa rosso scuro-marrone che si trova allo stato apparentemente solido inizialmente e poi gocciola in un punto, senza sapere di che si tratta veramente? Se non fosse che pure la Chiesa lo ha temporaneamente declassato a evento mirabolante, si potrebbe dire che è tutto architettato da quei guastafeste degli scettici agnostici atei razionalisti! Gennaro era vissuto tra il terzo e quarto secolo. Solo dopo mille anni si cominciò a parlare delle ampolle…. Ipotesi, verifica, analisi dei risultati. Dal mescolamento di terre facilmente reperibili all’epoca si possono ottenere miscugli tissotropici, solidi se lasciati a riposo, fluidi se sottoposti a sollecitazioni meccaniche, e molto simili al sangue, appena preparati.

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100062

La lezione sulla TISSOTROPIA mi valse un encomio pubblico, un riconoscimento di nicchia, e una marea di GRANE della serie minacciosissima LASCIA STARE I SANTI, PRENDITELA COI FANTI!!! Gli alunni percepirono la sottigliezza degli argomenti in gioco. E parteciparono alla attestazione di libertà di insegnamento, espressione di democrazia e pluralismo. Bene così. Ne è certamente valsa la pena.