Posts Tagged ‘napoli’

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO

Mag 3, 2014

il mattino

TRA BAGNOLI E NISIDA

febbraio 1, 2014
vicino all'isola penitenziario

vicino all’isola penitenziario

I SEMI DI PACIFICO

gennaio 14, 2014

maya pacifico 01

…sono parole lancinanti ma ordinate, quelle di maya pacifico. e i semi sono messi sotto garza, forse in attesa di germogliare, ma più probabilmente appartengono a una raccolta, a un erbario da archiviare e rileggere ogni tanto; le pagine del libro dai margini bruciati valgono come la struttura portante del messaggio, fuori da sè, da lanciare al mondo, tegole embricate, scaglie di pesce, a proteggere la carne, l’intimità, l’anima. non sono corazza impenetrabile dunque, ma lieve e pudica copertura.

FUOCHI E GRAFENE

ottobre 25, 2013

Mentre a Radio3 Scienza si parla di Grafene, scoperto nel 2004, premio Nobel per la Fisica 2010, capace di diventare schermo di pc arrotolabile, tra le tante applicazioni possibili in elettronica, nel fotovoltaico, nel campo biomedico… a Napoli si sta organizzando una manifestazione contro i roghi di rifiuti e materiali tossici. Anni luce tra la ricerca di punta e la necessità stringente di risolvere gravi problemi ambientali. Urge un pensiero laterale ancora più agile.

BIMBI ATTORI OBESI

luglio 29, 2013

Una donna esorta un bambino a spicciarsi perché sono in ritardo. Sai cosa vuol dire correre? gli dice brusca. Il bimbo in questione avrà otto anni, è biondo con una scriminatura antica; una maglietta rosso e bianca stile balneare lo fascia e mostra le pieghe adipose, massiccio come un facchino dei mercati generali. Troppo. Sento un accento campano. Lo associo immediatamente a quello degli attori adolescenti de L’Intervallo. Sublimi ma inequivocabilmente grassi. Alessio Gallo tene ‘na panza da sessantenne trascurato. Francesca Riso ha fianchi appesantiti, non da quindicenne: non è solo florida! L’altro attore adolescente, Marco D’Agostin, ha proporzioni adeguate ai suoi 16-17 anni. Dobbiamo compiacerci dell’impegno e della bravura di questi giovani, ciò nondimeno porci la questione del sovrappeso. Il Sistema, Napoli, il disagio sociale sono cause di obesità?

PENNASFERA

febbraio 27, 2012

Il piccolo mercante scalzo unto e spettinato poteva vendermi una penna, ne ero sicura, se solo fossi passata di là.

Posillipo, pomeriggio. Signò, signò, aglio fresco… Ma ce l’hai una penna? E, come no? Estrae da una borsa una scatola stropicciata. Dentro ci sono delle penne molto datate. Ne estrae una. Ah, ma funziona? Fammela provare! Signò, se voi la provate e poi non la comprate io questa non la posso vendere più… E perché? Perché… uno s’accorge che …l’avete provata… E come? Ehhh …si vede dalla punta… Ma io non la posso comprare se non sono sicura che vada… Non mi vorrai mica dare la fregatura? No, signò chedddite, funziona, ma… se la provate la dovete comprare… la comprate?

Ascolta… io ho bisogno di una penna che scriva, non di una plastichetta da buttare… Mi suscita una simpatia ‘sto bambino, che quasi mi irrita, ma soprattutto mi preoccupa… ha forse sei anni e lo sguardo corrucciato perché si impegna molto ad assumere il comportamento dell’adulto che ti vuole convincere della sua serietà, con tutte le sue pose. Allora lo tedio un po’. Facciamo così… dato che IO non la posso provare, la provi TU. Se funziona la compro. Esita e prima che apra bocca per fiatare, lo incalzo: scusa, no, tu hai detto poco fa, giusto?, che IO NON LA POSSO PROVARE, sottolineando IO, TU invece sì, che la puoi provare! No… comincia a obiettare, ma non riesce a formulare un TU collettivo, un NESSUNO come soggetto. Allora, facciamo così, gli propongo, senza dargli tregua, come ti chiami? Salvatore… SAL-VA-TO-RE, scandisco, e come ti piace essere chiamato? Sal? Vato? O, Re? Lo sto proprio stuzzicando: pare divertito e si stanno allentando gradualmente le difese. Il gioco lo trascina. Mmmmh… Sal… non tanto… Vato, proprio no. Re mi piace di più ma … è corto. Re Sal? Sì, ma facciamo Re Salvo.

Ok, Re Salvo. Io sono Paola Maria Cristina. Paola… hai detto, non può provare la penna. Re Salvo, sì! Con una voce ancestrale, Re Salvo emette la sua sentenza, finalmente. NESSUNO può provare le penne. Era esausto ma trionfante quando la penna gliela comprai lo stesso, senza provarla naturalmente. E’ cara gli dissi ma ne ho bisogno, speriamo che vada davvero eh… Poi sembra proprio vecchia. Non è vecchia signò, è… qualità antica! Prima che raccogliesse tutta la sua roba e scappasse via, mi viene un’idea. Re Salvo, dammele tutte, va’. E gli dò altri soldini. Ma sì, quelle penne erano una sciagura.. liberiamocene!, deve aver pensato, e dopo aver valutato quanto gli potevano rendere ancora, cede. Poi scappa davvero.

SENTO I POLLICI CHE PRUDONO

novembre 30, 2011

1. Per il teatro di Pompei che con una ristrutturazione maldestra ha perso le sue caratteristiche architettoniche fondamentali che ne conferivano la tipica acustica…
2. per la devastazione del territorio campano a causa dell'economia criminale
3. per la mutazione antropologica del Paese che lega la vita sociale alla rendita e al profitto e non al bene comune
4. per chi non terrà presente le informazioni e le analisi contenute in QUO VADIS ITALIA di Antonio Polichetti
5. per i rifiuti tossici lasciati entrare e stoccare nelle campagne della regione con effetti tragici per la contaminazione del suolo e della falda acquifera
6. per la sottrazione di suolo fertile a favore del cemento colato…
7. per chi ha responsabilità concrete nella demolizione delle istituzioni http://www.fga.it/home/focus/article/rapporto-sulla-scuola-in-italia-2011-presentazione-a-roma-il-29-novembre-335.html
(cosa c'entra il numero 7? c'entra c'entra…)

PAESAGGIO COSTITUZIONE CEMENTO

ottobre 14, 2011

Qui si coagula il mio pensiero. Per questo invierò i miei apprezzamenti quanto prima a radio3@rai.it (in questi giorni raccoglie le motivazioni e i messaggi degli ascoltatori affezionati), che mentre assaporo pigramente ancora un pomeriggio sorprendentemente soleggiato, mi informa su http://www.premionapoli.it/index.php?q=node/232, . Avevo espresso in due parole recentemente un obiettivo ideale: ITALIA GIARDINO, quello che non è più, ma che, seguendo lo Spirito del Tempo che soffia su di noi (è inequivocabile!) si può recuperare, invertendo la tragica tendenza distruttiva della politica affarista delle innumerevoli e subdole mafie.

Sibillino? Cliccate sul sito del premio napoli e …sarete premiati! Nella stessa pagina, un invito a leggere di miracoli: a Napoli, terra di espressioni estreme, sono maestri!

L'imprenditore, il tassista e i bagagli.

gennaio 26, 2010

Finì che cominciò a piovere a goccioloni sul molo di Beverello. La signora, in attesa dell’imbarco pensò di andare al bar anche per controllare un numero di telefono di Napoli sull’elenco. I bagagli pesanti rimangono lì nei pressi del taxi rosso in fila. Indecisa se chiedere o meno di dare un occhio, la previene il vecchio che spunta dal finestrino posteriore dell’auto. Afono, le fa cenno di avvicinarsi. Le guarda lui le valigie. E si può fidare di lui che è veneto! Contemporaneamente il tassista megafona il concetto, spuntando dal lato opposto. Signò, andate andate… ci penziamo noi!

– le puntate precedenti si trovano a partire da giovedì 21 gennaio –

TAXI ROSSI

gennaio 22, 2010


Mostra immagine a dimensione intera

Chillo è un vecchio. Magrissimo. E porta occhiali spessi. Veste un abito datato, ben conservato, e ancora portabile vista la sua taglia giovanile. Ha osservato a lungo la donna, la turista col bimbo che saltella intorno ai bagagli. Scambia commenti con il taxista. Ha le tasche imbottite di contanti. E la vuole comprare. Comprare? Insomma, attirare diciamo, sempre esibendo il denaro. Non è la stessa cosa? Così comincia a mercanteggiare… Il taxista si presta al gioco. Ha visto i pacchi di banconote e non gli pare vero: riceverà una ricompensa… Ma che l’intermediario ne ricavi un vantaggio, è giusto! Quel che pare fuori dal tempo è l’idea di rivolgersi a una donna per avere a pagamento la sua compagnia. Eppure…