Posts Tagged ‘pisa’

COMPARSA PER FILM ANNI ’70 CERCASI

settembre 10, 2014

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LEGGERE NICOLA BORRINI

settembre 1, 2013
nursery di salmerini

a volte basta poco di nicola borrini

SALVIAMO IL PAESAGGIO E I PEPERONI DELLA ROBERTA

novembre 2, 2011

Il movimento si allarga. Italia Giardino si esprime anche così: da Slow Food che si preoccupa della filiera del prodotto agricolo alla difesa dell'equilibrio idro-geologico il passo è breve. La politica del capannone non frega più nessuno! Dal Veneto alle Marche, riprendiamoci il paesaggio!
Interveniva una voce accorata qualche giorno fa a PRIMA PAGINA. Dalla regione del Tagliamento. Dove hanno distrutto prati e sentieri per allestire, capannoni, strade, svincoli, outlet! Quell'uomo si merita un posto di assessore, come quella donna che ha fatto un appello per non dimenticare la Liguria e la Toscana alluvionate. Tutti gli altri son nessuno! Infimi i politici che non si assumono responsabilità, infimi da sempre, quando potevano ancora fare una sana prevenzione.

E, mentre molte anime si dannano perché vivono in prima persona i disastri, noi eravamo a passare qualche giorno oltre la Lunigiana, a Pisa. C'è ancora una riserva come San Rossore, che pare oro rispetto al paesaggio 'produttivo' dei capannoni, e la spiaggia di Marina di Vecchiano, soffre solo un po' di accumulo di rifiuti… solo un pochino! Taniche di tutte le misure e secchi, così come di relitti di barche provenienti da Vernazza, Monterosso e Bocca di Magra… E un'infestazione da Yucca americana che lì proprio non dovrebbe stare, anche se chi l'ha introdotta pensava alla lotta contro l'erosione… A Tirrenia poi sopravvivono le dune. Tra i capanni degli stabilimenti balneari. E magia, pochi metri all'interno, il famoso Camp Darby. Dove vige la legge U.S.A. Aberrazioni, dappertutto.

Tra le piccole soddisfazioni, che distolgono per pochi minuti dal tema, i peperoni della Roberta, la fruttivendola della zona, che arrostiva silenziosa. E mentre mi lasciavo attirare ciecamente dall'inconfondibile profumo pensavo che doveva essere un privato chiuso nel suo privatissimo giardino sulla strada del negozio che mi avevano indicato, a compiere il rito, scoprendo subito dopo che la solerte venditrice di ortaggi di stagione, si era inventata un servizio, ai confini con la rosticceria… spirito nobile, senso comune: questo è quel che emerge dall'esperienza. Sulla spiaggia 'i diti' colavano del brodino di peperone rosso misto a olio e insaporito con aglio e prezzemolo, senza sale! Sì perché sono riuscita ad intercettare la Roberta prima che riversasse il prezioso, ma ormai spesso inutile, cristallo (in Toscana, si esagera col sale, in tutto tranne che nel pane, vivaddio!).

YOGHI E I SETTE BUBU

giugno 5, 2011

A Pisa ci sono molti ristoranti, diverse trattorie e osterie: un'ampia gamma di scelta per tutti i gusti. Per tutte le tipologie di turisti, viandanti e studenti.

La vita va a ondate come si sa, e nel giro di pochi mesi siamo tornati a far visita alla città, scoprendo che pure il Leopardi amava sciacquare i panni in queste anse dell'Arno. Lo testimonia una targa sull'argine.

Il rito si compie. La ricerca del parcheggio, la scelta del luogo dove riempire le budelle, magari forzata dalla chiusura di quello designato come prioritario. Così se Barbablù è sbarrato, e se da Yoghi e i Sette Bubu sono pieni, ci si fionda dalla Zozzona.

Poi se la voglia di tornare da Barbablù monta o se l'affezione muta il suo corso, lo si bypassa direttamente e ci si butta tra le braccia di Yoghi che ci ha pochi tavoli e da lui mangiano gomito a gomito rom e raffinati turisti very british.

Welcome to Pisa: se riuscite a individuare i ristoranti rinom(in)ati (da noi), siete bravi!

NAVIGANDO COL RAIS DEL GOLFO

giugno 15, 2010


 

Giglio, Giannutriiiiiiiiiiiiiiiiii, Pianooooooooooooosa, Pi pi pipi pipi pi pi pi
pipppipipppiiiisa,
al numero 11 undici un-di-ci,
tortino di asppapapapapapapapapapa ra gigigigigigi,
la storia della luminara ara rara.

CATENA DI SAN RANIERI (e Dario)

giugno 15, 2010


Se venerdì si festeggia la Folloni, logico che poi si parta per Follonica!

A Follonica c'è la spiaggia delle Consuocere, lì dove sorge la casetta bianca con le persiane verdi, in prima fila, perché in seconda ci sono i grattacieli che la fanno apparire da lontano una piccola Boston,

col suo  scai lain !!!
La figlia cicciona e lamentosa della consuocera più giovane bionda ben conservata per i suoi 53, scende in spiaggia alle sei, indolente. Il marocchino dei lenzuoli parla senese e ripete ti garba non ti garba, ma nemmeno l'altra consuocera, a cui prevale il testosterone, compra.

Punta al Puntone. Un napoletano lo spaccia per Castiglione della Pescaia. Due donne da gay-pride…

TO BE CONTINUED