Posts Tagged ‘poesia’

IL RISULTATO VERDE

maggio 25, 2016

Ma nessuno festeggia l’elezione di Alexander Van der Bellen, anticipata su queste pagine poche ore prima che fosse data la notizia, a scrutinio concluso, della sua vittoria?

https://paolazan.wordpress.com/2016/05/18/streghe-ortiche-cavalli-e-asini/

Questo accade alle streghe che raccolgono ortiche e vedono il RAGGIO VERDE davvero (sopra S. Caterina in Pittinuri, il 10 aprile…)!

PASSIONI

aprile 22, 2016

Dito, U-dito

Se tocchi, O-do

Neo non è macchia

Nera, la cornacchia

Ti punto

Ti sparo

Ti abbatto

Ti guardo, ti accetto

Scivolo, frivola

Lascia s-correre, la pelle si ri-scalderà.

POESIA E PRIMAVERA

marzo 21, 2016

Anniversari, ricorrenze e celebrazioni. Merini testimonia con la sua faccetta spettinata nel doodle di Google che la Poesia è un’essenza forte. Senza dimenticare la pagina 258 del Libro del Giovedì di Augusto, dove l’Alda compare impegnata nella lettura, insieme ad altri autorevoli personaggi come la Quintavalla e una certa Zan… che raccoglie impressioni e dichiarazioni sparse sul tema.

Scrivere una poesia è come piantare un albero.

Il luogo emblematico della P. è una grotta, simbolo del mistero. O un prato, luogo delle erbe spontanee? E’ soggettivo!

La P. incendia la vita, è una passione, e in quanto patimento, vale la pena affrontarla, viverla, leggerla, dedicarle tempo, perché ti ritorna tutto moltiplicato in termini di pace interiore, di benessere.

Con tutti questi slam, è anche un’occasione di incontro, di scambio, complice la rete.

Nasce, sgorga, affiora, e non sai bene perché. Fa cambiare ritmo, è come il respiro.

L’ispirazione a scrivere è in un colpo, un trauma: la morte l’amore e l’abbandono…

La P. fa tremare i polsi.

Spero che Dio mi dia abbastanza giorni per scrivere di Lei. E questo era Dante.

Visione, sogno, viaggio.

Il fatto, l’evento da cui scaturisce, non ti fa parlare come prima. Non puoi usare le stesse parole..

P. è trovare un soprannome al mondo. L’esperienza poetica trafigge. La P. trafigge chi la incontra. I poeti dicono l’incanto del Nome, parlano della realtà soprannominandola.

La P. serve alla salute (igiene e profilassi?) quotidiana; nascosta come le ossessioni, scava. Quale poeta ti ha ridato la salute? Vittorio Sereni, stanzetta cranica, stella variabile…

La P. è contro la noia, chi fa, legge P. è più vivo.

P. è tensione, segreto. Non è truccata.

La P. non lascia l’ultima parola all’orrore. Nudo e misero, trionfi l’Umano!

Fernando Bandini e Clary Celeste. Dall’alto e dal basso? Sempre andata a capo da quando aveva 7 anni: era la P. che premeva dentro di lei. P. è scendere all’inferno, c’è il purgatorio. Il paradiso è quando è finito il testo. Suono, lavoro e revisione. Anche sette mesi di incubazione.

Jacopone da Todi era il migliore per Ungaretti. Poi Dante ha fatto ombra a tutto…

Silenzio e rumori di fondo: cos’è una brutta poesia? Cos’è una bella poesia? Fare silenzio è la premessa per scrivere una bella poesia.

La P. rimette a fuoco la propria vita.

L’oracolo vede e l’autore aggiunge.

Questi sono appunti da cui trarre spunto per una conversazione in occasione della prossima presentazione di POESIA SULL’ACQUA.

 

Segue P. appena deposta:

 

VIA INTERIORE IN ESTERNO NOTTE (forma e progetto)

Strada

anche nel buio

dietro il cerchio dei fari.

Gomme consunte

grattugiate e allisciate

sull’asfalto drenante

sfibrante,

polveri di Rebecca.

Verticale orizzontale, la memoria…

L’apro e premo

Non freno

Fendo

E i vortici bussano ritmati.

Mentre viaggio rinchiusa

sono fuori e dentro di me

senza di me o con me

nel mondo,

con

e

senza

meta.

 

Rebecca Horn ha un’installazione a Berlino in cui uno pneumatico si polverizza ruotando incessantemente sulla superficie di una parete. Oggi, slam. Fermatemiiiii prima che sia troppo tardiiii

😉

 

 

 

 

 

 

 

 

PERCHE’ IL COPINCOLLA TOGLIE I COLORI E L’IMPOSTAZIONE CENTRATA?

settembre 16, 2015

Maratona di Poesia al Depuratore 2015

 

Milano Nosedo via S. Dionigi 90 –  MM3 Corvetto, Bus 77

 

Venerdì 9 Ottobre dalle 12.30 alle 18.30 – Sabato 10 Ottobre  dalle 9 alle 12.30

 

Partecipazione libera e gratuita. Tema: dall’Acqua all’Universo Mondo

 

Stacchi musicali della FELICI DI STRADA band

 

presso

 

L’ULTIMO IGLOO

Un Tabernacolo per l’Acqua, a Cuore Aperto

Installazione di  Paola Zan

 

‘’l’arte favorisce l’allargamento e la diffusione della conoscenza’’

Il futuro della civiltà umana si giocherà sulla conservazione e distribuzione della risorsa ACQUA.

La forma dell’IGLOO richiama quella del Pianeta Terra e delle Calotte Polari con la loro riserva di Ghiaccio che si sta progressivamente riducendo.

Il centro dell’installazione è un Paiolo, luogo ideale delle Preparazioni Alimentari, che qui non ha praticamente pareti di contenimento e disperde inevitabilmente la preziosa Materia che Tutto permea.

Le condutture che convogliano e gocciolano sopra di esso l’Acqua Atmosferica sono esauste, arrugginite, eppure sfavillanti di colore, per richiamare l’attenzione sul dato reale, allarmante: una patina che poco può a risanare e a ristabilire equilibri così profondamente minacciati, se non si rinnovano immediatamente e sostanzialmente il pensiero e le modalità di azione.

Paola Zan, ferrarese, vive a Milano dal 1995. Biologa, si è occupata di aspetti ecologici nell’area del delta del Po, ha lavorato per un Istituto di Ricerca in Svizzera, insegna Scienze Naturali. Nel 2000 ha iniziato a sperimentare un linguaggio per far parlare gli oggetti comuni, presenti nel quotidiano antropico, muti ma carichi di storia e di significati.

Aderisce al movimento internazionale di Mail-Art e ha pubblicato opere relative alla Violenza sulle Donne, la Difesa dei Diritti Umani, il Mistero e il Sacro, l’Unità d’Italia.

Ha esposto con Quintocortile, Diciodesign, Sblu e collabora dal 2004 con Artedamangiare.

 

Invia testo o segnala la tua presenza a paolazan@alice.it

 

 

PALUS PUTREDINIS

giugno 8, 2013

Cito volentieri la Mirta Vason, che a sua volta nelle sue lezioni di letteratura e storia citava Edoardo Sanguineti come esempio di intellettuale poliedrico http://www.retididedalus.it/Archivi/2010/giugno/PRIMO_PIANO/5_inmortem.htm
allo scopo di individuare elementi interessanti per favorire una autentica analisi dei tempi correnti come esito del decadentismo borghese, già trattato da Pasolini, quel ‘nemico imprescindibile’ ma anche ‘parte negata di se stesso’.

Sto mettendo insieme alcune idee per un regalo ad una persona molto speciale e mi sto orientando verso un pacco composto da un testo che apre la via alla conoscenza delle opere di Spinoza e qualcosa di rappresentativo di Sanguineti, dalla poesia all’ultima sua produzione prima della morte avvenuta tre anni fa per aneurisma intestinale a Sampierdarena (e le ipotesi sulle cattive cure sono espresse nel link sopra): un RAP!

IL POSTO DI RICHARD

gennaio 10, 2013

Richard è un poeta. Abita a Nervi, che è una frazione di Genova. Lo si può incontrare passeggiando sul mare…

Salutare risulterà una conversazione con lui: migliora l’ inglese ed eleva lo spirito.

 

http://www.codeheartwaves.com

 

TOPONOMASTICA FEMMINILE

ottobre 5, 2012

Oltre al workshop di maglia e uncinetto, a quello di max manieri sulla poesia performata, sarà opportuno invitare qualcuno a parlare della necessità di allargare la toponomastica femminile al prossimo femblogcamp!

IGNAZIO LUPI

novembre 3, 2011


Tra i fedelissimi del pdl si annovera Paniz, pronto a tutto. Anche a fare dichiarazioni imbrazzanti in tempi imbarazzantissimi quando nessun altro ci metterebbe la faccia. Nel momento in cui il castello cadrà, tra le macerie, vedo già Ignazio Lupi, sintesi perfetta tra un berlusconide con indole del nord e uno con indole del sud, che si rialzerà, si spolvererà la giacca e busserà al bunker di Casini o alla capannuccia di Montezemolo, o di qualche altro che si giocherà la carta della destra sostitutiva. Casini infatti sta preparando un contenitore rinnovato con morbidi cuscini e un rinfreschetto per l'accoglienza agli orfani. Montez. si atteggia a voce alternativa: qualcosa racimolerà: il Gran Prezzemolo dell'industria italiana è una garanzia, o no? …e un Santancacchio qualunque sbraiterà per attrarre a sè gli scontenti e i transfughi più agitati. Ignazio Lupi è pronto a difendere le spese militari che ha messo in bilancio (20 miliardi) e le ampie elargizioni a santa romana chiesa fatte finora. Una mina vagante. Non credo proprio che Ignazio Lupi possa mai ammettere il disastro e ritirarsi in buon ordine.

A proposito, di solito ai danni segue il risarcimento. Confiscare i beni di chi ha fatto politica senza rendere il benché minimo servigio alla Nazione, anzi arricchendosi a spese della comunità e creando sempre più ampie disparità, è una prima idea; tassare chi ha votato fi e pdl a ripetizione, 1000 euro per voto dato, potrebbe essere equo, poiché costoro giuravano che un imprenditore così abile negli affari avrebbe fatto il bene del Paese! Furbi, eh… E soprattutto, lungimiranti! Chi avvertiva dell'imbroglio, cos'era? Veggente? …ah no, comunista!

Sennò giochiamocela come una grande festa: cantiamo, balliamo al suon del tamburello, declamiamo versi, e raccogliamo contributi volontari come a telethon, una vera maratona della solidarietà, una gara per salvare l'Italia… gli italiani si commuovono facilmente e se c'è da mettere una mano sul cuore e una mano sul portafogli, ci stanno, si sciolgono! Più che se devono subire un'imposizione. Forza colletta!

LA FESTA DELLA FRONTIERA

agosto 30, 2011

Bloggì di fine agosto.

1. Donne del Risorgimento e donne di paese. Le prime lasciavano coraggiosamente e dolorosamente mariti e figli e andavano a combattere… Le seconde, oggi, giovani spose relegate al ruolo di madre, si affacciano coi passeggini al bar davanti al monumento ai caduti dellle guerre del novecento, con la supervisione della madre-suocera, truccata e cotonata come una maitresse. Involuzione.

2. Carnevale, l'esperto del funerale. Insegna pubblicitaria.

3. Nei giorni di picco dell'afa, un buon rimedio è disporsi in corrispondenza del buco del culo delle grotte di Pastena che forse non fagocitano tanti turisti, tra cui si distinguono in particolare le testoline biondissime di qualche famiglia tedesca informata e curiosa, ma cagano aria fredda, au bout di quattro chilometri di sviluppo di grotte e lungo il fiume.

4. Luoghi bruti e senza orpelli. Scarni. Si è tenuto a Palermo un festival della musica dei suoni scrusci con ensemble di lamiere dove l'azione fisica è totale. Da qui al teatro sensoriale il passo è breve.

5. Convergenza. Negli stessi giorni il Corriere e il Giornale trattano di Nicola Crocetti. Impulso alla Poesia.

6. L'approssimazione del vivere. No tende. Mobili buttati là. Senza tener conto della lunghezza delle pareti, delle minime esigenze di simmetria. Si può rendere una casa modesta molto gradevole, figuriamoci una casa ampia, ricca già a partire dalla struttura… Lo squallore della mobilia degli anni '80 fintoantica che ha riempito molte abitazioni in sostituzione dei pezzi degli anni '50 e '60 della precedente generazione, peraltro più sobri perché almeno erano lineari e di migliore qualità, è insostenibile! Insorgo.

7. Conversazione tra bamabini di 6 anni. Cosa fai da grande tu? chiede uno. Ah di sicuro non vado più a scuola, risponde l'altro. Speriamo! fanno all'unisono.

8. La giornalista (redattrice di una importante testata nazionale) paga. Angolo sciuretto di Sabaudia. Ella scrive al portatile, al bar della spiaggia. Tavolinetti grigio topo e sedie classiche da marinaio, azzuro. Una delizia per la vista. Non si direbbe che la signora, intellettuale quale è per fama, abbia pagato la casa editrice per farsi pubblicare. Tant'è. E pare che la stampa sia piena di erroretti. L'editore incassa. Pubblica alla cieca. Nessuno corregge.  

9. Timothy Leary. L'uomo più pericoloso d'America secondo Nixon. Ora la public Library di New York ha acquisito il suo archivio psichedelico. M. mi spiega che l'ingenuità di quell'uomo risiedeva nel suggerire l'uso dell'LSD, in mancanza dei funghi sacri, costosi ma con lo stesso effetto. Gli USA diventarono così un'immensa farmacia che faceva prosperare Sandoz e compagnia. Cambiare il mondo. Appunto. Non così. Sei grammi delle sue ceneri sono disperse nello spazio. Speriamo non germinino.

10. I poeti? Gli inconsolabili consolatori del mondo. Vita? Una ferita nell'inesistenza. Il capolavoro mostruoso.

11. Conversazione tra sessantacinquenni. Noi appena alzate pensavamo a cosa preparare da mangiare per mezzogiorno, fa una. Eh già, la sera prima, anche, dice l'altra. Queste, se va bene ci pensano cinque minuti prima (riferimento velenosetto alle donne di oggi).

12. Odio l'estate. Lo pensa la metà degli italiani. Ma non lo dice. Io la amo perché ci si libera degli indumenti. Delle scarpe soprattutto. Anche se sono disposta a rimettermi quelle da escursione su roccia occasionalmente. Il panorama ripaga. La fatica eleva. Una deroga accettabile.

13. La precisione della nonna investigatrice in vacanza nella villetta: quei negri dell'africa scavalcano e entrano in casa come ridere. Ha passato un mese al mare chiusa barricata con cancelli e catene triple.

14. Vinti e vittoriosi. La postura testimonia.

15. Trovare un ombrellone aperto non tuo alle due con un'ombra di cui puoi fruire e che nessuno viene a reclamare per tre-quattro ore è un'arte.

16. Secondo l'oroscopo cinese sono capace di costruire la carrozza (rete di relazioni, gruppo che agisce) ma poi ho bisogno di un architetto (regista?). Devo contrastare l'impulsività. Non sono tenuta a procedere. Devo coltivare la forza per focalizzare l'obiettivo. Non vivere alla giornata.

17. La torta ai broccoli sa della forza gentile del lavoro fatto con passione. Dalle cinque del mattino sora Peppa sta là. 2.70 per due tranci abbondanti. Pastella di bianchetti teneri dentro croccanti fuori. Vauro (sosia) serve al bancone con un sorriso. Un euro una palla. Italy. Ma quanto costa il lavoro?

18. Dall'errore più grande nasce la più grande saggezza?

19. Ricordo di E. della Cisl col piede fasciato, che non si rifidanza per timore di incappare in una suocera che le pone di fronte il modello moglie-madre-casalinga senza occupazione fuori casa, come l'ultima; di A. detto Matematics, che pescava, di waka waka alleluja l'ambulante ballerino, della signora che abbiamo salutato con una riverenza, un concertino e una pernacchia, e degli zingari da spiaggia questuanti e giovanissimi col bimbo in braccio lei e una fisarmonica generosa di musiche evocative lui.

COPIARE POESIE

aprile 7, 2011

Lui è un amico leccese. Poeta e performer. Mo' s'incazza…

Gli rubo temporaneamente questa e la giro ai miei visitatori occasionali e non.

(ma come funziona il controllo sui diritti d'autore in internet? per autoregolamentazione? così facile rubare?)

Penso ai 309 morti a L'Aquila e alla città stessa, oggi.

Penso ai 15000 migranti periti nella traversata mediterranea negli ultimi 20 anni, e a quelli che ci arrivano con i soli vestiti addosso e ricominciano a vivere.

Penso ai 30000 giapponesi affogati e a tutti quelli che come spugnette assorbono tutte le radiazioni che si stanno sprigionando dalle falle dei reattori danneggiati.

Non è una graduatoria di numeri.

Penso agli italiani umiliati dalla politica. Penso agli ultimi pigmei a cui hanno bruciato le capanne  per vendergli le lamiere.

Stesso cordoglio.

Eccolo (rileggete più volte). Ciao Max, grazie. 

Nel luogo che incontra i corpi, spesso esplodono molliche improvvise…
Nel luogo che incontra, la carta, spesso rotola quasi infurbita…
Nel luogo che incontra, legni sapienti slegarono legni dormienti…
Nel luogo che incontra nasceva linguaggio di virgola…
Il luogo che incontra ospitava l’unico abitante silenzioso…
Il male, nel tempo, abitò stanze ben oltre le nostre chiavi d’accesso…
Ma nessuno, nessuno si accorse di lui…