Posts Tagged ‘politica delle risorse ambiental’

ITALIA GIARDINO

marzo 4, 2013

Il partito che mancava alle ultime elezioni. Ma intanto, vale la pena dare uno sguardo a chi si impegna nella formazione di specialisti del settore: http://www.overvieweditore.com/ e http://issuu.com/overvieweditore/docs/casaclimar

CEMENTO E DIOSSINA

gennaio 26, 2013

20 anni buttati via. abbiamo assistito silenziosi alla colata di cemento e asfalto su un’area verde boschiva agricola di estensione pari a quella della regione lombardia. abbiamo perso l’occasione di pianificare la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, storici e recenti dal terremoto, il suolo dal dissesto. questo è lo scempio della politica affaristica e dei sorrisi. diossina è la nuova bestemmia.

LE FRAGOLE DEL GOLF

maggio 28, 2012

Che Varese fosse (o sia stata) una città speciale, non ci son dubbi. Che nel frattempo, ossia da quando era definita La Città Giardino, a oggi, si sia deteriorata, omologandosi a diverse altre realtà medio metropolitane in cui il verde pubblico ma anche i parchi privati si siano ridotti drasticamente e le amministrazioni ne abbiano ricavato lotti edificabili e a margine i patetici giardinetti con le giostrine per bambini e le aree disciplinate per i cani, rappresenta ed è altrettanto una certezza.

I grandi progetti urbani dovrebbero mirare a creare o ripristinare spazi verdi dedicati al tempo libero, allo sport, allo svago, e dovrebbero avere una connotazione: un’estensione ampia tanto da far vivere a tutti coloro che ne fruiranno un vero sano distacco dal traffico, dai rumori, dall’urbanizzazione cementifera soffocante.

Perciò l’unica via d’uscita è puntare su una politica di riqualificazione degli spazi comuni, che devono essere davvero verdi!

Nonostante l’aggressione al verde preesistente, la natura talvolta dà prova di insistere e sopravvivere con vigore. Come si vede ai margini di un campo da golf, che in quanto attività produttiva, ben interpreta lo spirito imprenditoriale di soggetti geneticamente devoti al lavoro come i varesotti, o varesini…

I terreni attorno ad una villa storica di S. Fermo sono stati trasformati, a partire da una dozzina di anni fa, in un delizioso green, molto meno artificiale di altri…(ma sarebbe opportuno sapere quanto anche questo interessato dall’uso di fitofarmaci che hanno lo scopo di ‘tenere sotto controllo le erbette non previste dal protocollo’…). Vicino al perimetro del campo, nei pressi della villa che domina la collina, è un gran proliferare di fragoline rosse e profumate http://www.giardini.biz/content/fragola-di-bosco#/sites/default/files/6 dis copy.jpg. Irresistibili! E mentre gli appassionati dello swing colpivano le sferette bianche butterate a suon di potenti mazzate, io raccoglievo come una vispa teresa (…) i delicati frutti (aggregati) butterati di acheni ma commestibili, e me li pappavo!

Entreremo finalmente nell’era dell’agri-golf (emblematico di una presa di coscienza vera del problema della conservazione ambientale e di una volontà concreta di agire in tale inoppugnabile direzione)?

IL FORTE DI VERONA

maggio 9, 2012

Non è Tosi. Ma il complesso fortificato ottocentesco dedicato a Santa Caterina, ora in parte recuperato ai fini della fruizione pubblica. Tosi è stato rieletto per le sue doti di amministratore, ma qualcuno gli addebita insensibilità verso il patrimonio culturale, che non è solo la casa di Giulietta, ormai degradata a santuario dei graffiti dei turisti beceri. Tanto altro può essere reso alla cittadinanza: il patrimonio artistico culturale e paesaggistico comune e misconosciuto è ampio e rappresenta (quante volte lo dobbiamo ripetere?) una risorsa da recuperare, tutelare, valorizzare e rendere veramente produttiva, fruttifera. Ricominciamo da Verona, Signor Sindaco plebiscitario lega-non lega dal forte protagonismo, a cui i politici cialtroni pentiti della sua parte si aggrappano per riemergere dal pantano e riaffermarsi?

ENERGIEWENDE

aprile 27, 2012

Trascrivo dal Piano Energetico di Transizione tedesco:

Riduzione delle emissioni di gas serra del 40 per cento entro il 2020 (del 95 per cento entro il 2050);
• Riduzione del consumo di energia primaria del 20 per cento entro il 2020 (dell’80 per cento entro il 2050);
• Crescita del 2 per cento annuale dell’intensità energetica della produzione;
• 18 per cento di energia rinnovabile sul totale entro il 2020 (del 60 per cento entro il 2050);
• 35 per cento di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2020 (dell’80 per cento entro il 2050);
• Riduzione del consumo di elettricità del 10 per cento entro il 2020 (del 25 per cento entro il 2050) rispetto ai valori del 2008;
• Riduzione della spesa energetica per il riscaldamento degli edifici del 20 per cento entro il 2020 (dell’80 per cento entro il 2050).

 

http://www.ilpost.it/filippozuliani/2012/04/27/come-procede-l%e2%80%99abbandono-del-nucleare-in-germania/

OTTIMISMO E DECORO

novembre 6, 2011


cameriere

Week-end milanese. Non è una 'disgrazia' di per sè, ma considerando che la decisione è legata alle condizioni meteo, sì. Perché qui si è fatto solo un lago in piazza… o all'angolo con la via che porta all'azaia del naviglio grande… ma son sciocchezze rispetto ai disastri della Liguria e tutto il resto pregresso… da due settimane ormai vediamo scorrere i fiumi per i centri abitati e colare il fango sulle nostre povere cose terrene!

Tempo per riflettere sulle attitudini umane-disumane. L'ottimismo ad oltranza e il triste decorino su cui si fondano le vite di taluni. Li abbino poiché l'Uomo della Provvidenza mancato, quello che poteva competere solo con dio, si è sgonfiato clamorosamente anche per i suoi sostenitori-elettori della prima ora, presumiamo. La rivoluzione pare l'abbia fatta una ragazza aspirante meteorina, che meglio non poteva descrivere il clima perverso oltre che tipicamente grottesco dell'ambiente intorno ai partecipanti alle serate bunga-bunga (http://video.corriere.it/che-imbarazzo-cena-berlusconi/943accc6-0673-11e1-a74a-dac8530a33df) ed emblematico della qualità del progetto politico-amministrativo e del giornalismo condotti da costoro, capo bunga-bunga, servi e seguaci. Il sostenitore-elettore tipo del berlusconismo è di solito una figura patetica di italiota che pensa di essere furbo, e di cogliere opportunità vantaggiose. Una coscienza mafiosa, in fondo. Un democristiano della peggior risma rivisitato e corretto. Che consuma come dio comanda per sembrare capace economicamente agli occhi degli altri…

Ebbene, ristoranti pieni? Aerei impossibili da prenotare? Presi d'assalto? Se è vero occasionalmente che la pizzeria di quartiere a buon mercato che si è fatta un buon nome per la fragranza dei piatti e per la giovialità del personale (quasi sempre egiziano) è piena e c'è da aspettare, è pure vero che altrove il cliente langue. Ieri sera in zona navigli era abbastanza desolante il panorama: non lontano dalla stazione di porta Genova, i vassoi degli stuzzichini degli aperitivi rimanevano intonsi (e si trova anche la quotazione minima a 6 euro!), i locali vuoti, i ristoranti con le candele accese in attesa di avventori. Il buttadentro di un locale in via Tortona, si sfregava le mani nei guanti senza dita, ha detto buonasera sette volte e prego accomodatevi quasi altrettante… noi abbiamo specificato che entravamo nel cortile solo per sbirciare, per un interesse architettonico e non saremmo potuti rimanere, all'interno il deserto e il personale attonito.

Questo vuol dire spargere illusioni, l'ottimismo è fittizio, ormai non ci crede più neanche un cane. Ai cani raggirati consiglierei di rivoltarsi contro il padrone, di mordergli il culo, farlo guaire e strisciare nel fango delle alluvioni.

Confisca. Dura. Senza paura.

SALVIAMO IL PAESAGGIO E I PEPERONI DELLA ROBERTA

novembre 2, 2011

Il movimento si allarga. Italia Giardino si esprime anche così: da Slow Food che si preoccupa della filiera del prodotto agricolo alla difesa dell'equilibrio idro-geologico il passo è breve. La politica del capannone non frega più nessuno! Dal Veneto alle Marche, riprendiamoci il paesaggio!
Interveniva una voce accorata qualche giorno fa a PRIMA PAGINA. Dalla regione del Tagliamento. Dove hanno distrutto prati e sentieri per allestire, capannoni, strade, svincoli, outlet! Quell'uomo si merita un posto di assessore, come quella donna che ha fatto un appello per non dimenticare la Liguria e la Toscana alluvionate. Tutti gli altri son nessuno! Infimi i politici che non si assumono responsabilità, infimi da sempre, quando potevano ancora fare una sana prevenzione.

E, mentre molte anime si dannano perché vivono in prima persona i disastri, noi eravamo a passare qualche giorno oltre la Lunigiana, a Pisa. C'è ancora una riserva come San Rossore, che pare oro rispetto al paesaggio 'produttivo' dei capannoni, e la spiaggia di Marina di Vecchiano, soffre solo un po' di accumulo di rifiuti… solo un pochino! Taniche di tutte le misure e secchi, così come di relitti di barche provenienti da Vernazza, Monterosso e Bocca di Magra… E un'infestazione da Yucca americana che lì proprio non dovrebbe stare, anche se chi l'ha introdotta pensava alla lotta contro l'erosione… A Tirrenia poi sopravvivono le dune. Tra i capanni degli stabilimenti balneari. E magia, pochi metri all'interno, il famoso Camp Darby. Dove vige la legge U.S.A. Aberrazioni, dappertutto.

Tra le piccole soddisfazioni, che distolgono per pochi minuti dal tema, i peperoni della Roberta, la fruttivendola della zona, che arrostiva silenziosa. E mentre mi lasciavo attirare ciecamente dall'inconfondibile profumo pensavo che doveva essere un privato chiuso nel suo privatissimo giardino sulla strada del negozio che mi avevano indicato, a compiere il rito, scoprendo subito dopo che la solerte venditrice di ortaggi di stagione, si era inventata un servizio, ai confini con la rosticceria… spirito nobile, senso comune: questo è quel che emerge dall'esperienza. Sulla spiaggia 'i diti' colavano del brodino di peperone rosso misto a olio e insaporito con aglio e prezzemolo, senza sale! Sì perché sono riuscita ad intercettare la Roberta prima che riversasse il prezioso, ma ormai spesso inutile, cristallo (in Toscana, si esagera col sale, in tutto tranne che nel pane, vivaddio!).

PAESAGGIO COSTITUZIONE CEMENTO

ottobre 14, 2011

Qui si coagula il mio pensiero. Per questo invierò i miei apprezzamenti quanto prima a radio3@rai.it (in questi giorni raccoglie le motivazioni e i messaggi degli ascoltatori affezionati), che mentre assaporo pigramente ancora un pomeriggio sorprendentemente soleggiato, mi informa su http://www.premionapoli.it/index.php?q=node/232, . Avevo espresso in due parole recentemente un obiettivo ideale: ITALIA GIARDINO, quello che non è più, ma che, seguendo lo Spirito del Tempo che soffia su di noi (è inequivocabile!) si può recuperare, invertendo la tragica tendenza distruttiva della politica affarista delle innumerevoli e subdole mafie.

Sibillino? Cliccate sul sito del premio napoli e …sarete premiati! Nella stessa pagina, un invito a leggere di miracoli: a Napoli, terra di espressioni estreme, sono maestri!

CORSI, CLASSI & BOSCAGLIA

ottobre 4, 2011

Mentre ricordo con raccapriccio la visione di un tratto di autostrada (A8) in cui si stanno costruendo svincoli, soprapassi e aree di servizio, faccio notare che tutto ciò accade a scapito della densa boscaglia che ricopriva quelle aree e che dava, per quanto possibile, un senso di pace e di equilibrio in relazione al territorio circostante, già segnato da ampie realtà industriali. Se togliamo intercapedini verdi, barriere acustiche, oasi per la fauna di passaggio ma anche stanziale che si adatta a convivere con le peggiori condizioni ambientali, alterate e impoverite da interventi troppo invasivi, ci priviamo di un piacere fondamentale: conservare campioni di natura per capire meglio da dove veniamo. Siamo orientati allo scempio e condannati all'oblio del bello.

Il bello. A scuola consiste nel sentire il polso della materia viva e pulsante: gli alunni. Se non ci fossero le classi, ma i corsi, l'alunno non sarebbe costretto a identificarsi con la classe di appartenenza, ad essere vincolato ad essa come alla famiglia, a sottostare a un giudizio collegiale, e a soffrire per l'eventuale bocciatura che è un totale respingimento, la non ammissione (immediata) al futuro, ma con la scuola di appartenenza, con tutte le sue peculiarità, la sua storia, i suoi obiettiivi ideali. In un corso si può rimanere indietro e rendersi necessario rifrequentare, negli altri si va avanti. In un ambiente che nella sua globalità rimane accogliente e comprensivo, e che non tratta l'individuo all'ingrosso, non lo umilia con gli sconti nè con gli abbuoni, non fa mercanteggiamenti.


(di questa foto mi piace la divisa, non necessariamente il modello educativo che rappresenta)

LA LOMBOSCIATALGIA AI TEMPI DI PISAPIA

giugno 16, 2011

Curioso. Il clima di soddisfazione che pervade Milano si vede e si sente. Anche gli egiziani della bottega di riparazioni cicli in piazza xxiv maggio sono più felici, poiché la gente va più in bici. Mentre dico all'Anna di non perdersi CHIODO FISSO, la trasmissione breve delle 10.50 su radio3, che in questi giorni tratta di bonifiche ambientali auspicabili o in corso, e rivela i siti di affondamento delle navi da guerra che 65-68 anni fa hanno 'imboscato' tonnellate di iprite e altri gas nervini usati per le armi chimiche… arriva Max, del club 1° AGOSTO, a ragguagliarci sulle novità del mercato dell'oro a Milano, a darci aggiornamenti sulla borsa di commercio del settore. L'egiziano armeggia attorno al meccanismo centrale della mia bicicletta e la riporta a nuova vita. L'amica del Giovedì passa e mi ricorda l'appuntamento di stasera. Un profumino di frittura d'alici avvolge quel lato della piazza e il richiamo è irresistibile… Lo studente turco compra per la prima volta un ciclo, a Istambul ci sono le colline, spiega timido. La giapponese è l'unica a portare il casco, è pericoloso, dice con un sorriso e le fossette. Ha anche un campanello fiorito! Mi dimentico di avere una insidiosissima lombosciatalgia.