Posts Tagged ‘politica’

LAVORATORI DISOCCUPATI

luglio 8, 2016

Un teorico indiano di questi tempi preconizza il seguente scenario: tutti lavoreremo a tratti, sulla base di continui aggiornamenti, corsi, tirocini, autoformazione. Lo studio che prepara alla professione lungo 10 o 15 anni non avrà più senso.

Zombie anche nel mercato del lavoro, dunque. Free-lancing diffuso. Vincono la furbizia e la flessibilità, intese nel senso di intelligenza pronta e capacità di adattamento, in un quadro di relazioni totalmente nuovo.

Taglio e acconcio i capelli, cucio stoffe di recupero che diventano borse, trousse, indumenti, canto storie e ballo, intrattengo con la poesia, organizzo forme di aggregazione attorno al prodotto artistico con tutti i linguaggi, mi impegno in azioni ambientaliste pianificate coordinate ed estemporanee, ammaestro animali con predilezione per gli invertebrati marini, do buoni consigli e infondo fiducia.

Troppo, o troppo poco?

Lavoratrice disoccupata volontaria offresi. Aderisco a me medesima. Ma troverò adepti, lo sento!

VERDI IN ITALIA, IL LAVORO E LA SUPERSTIZIONE

maggio 23, 2016

1.

Mentre in Austria Alexander ci prova seriamente, in Italia una figura leader verde non germoglia.

L’ultima che ho sentito da uno scettico disfattista è la seguente. I verdi? Gli ambientalisti? Fasulli! (a memoria non era esattamente questo il termine…) Sai cos’hanno fatto? Una porcata! C’era  …come si chiama? Puliamo il mondo, sì, quella storia (iniziativa, si direbbe, n.d.r.) di Legambiente… E, per far vedere che avevano raccolto i rifiuti ne hanno portati col camion! Sì, ti dico, è arrivato un camion pieno di pneumatici vecchi, che avranno preso da un gommista di periferia… che sono stati scaricati sulla riva della roggia e poi hanno fatto le foto coi volontari il cappellino giallo e la pettorina… ‘sti scemi, sul cumulo! Una montatura, ecco cos’era!

Ragioniamo. Ipotizziamo che quegli pneumatici venissero da più parti della città ripulita davvero da Legambiente, allora va anche bene l’idea di convogliarli a Chiaravalle, dove la campagna è più bella e lo scenario si presta a fare da sfondo, per il netto contrasto coi rifiuti abbandonati. Le foto così architettate, seppure con lo spreco discutibile di mezzi e risorse, comunicano più efficacemente, forse, l’emergenza del problema e la sua autentica gravità. Se invece avesse ragione lo scettico disfattista, ci sarebbe da vergognarsi.

Il paradosso è che si chiede al movimento ambientalista, al partito dei Verdi (o altre declinazioni) di rispettare un’etica che altri non applicano MAI. E molti si compiacciono di piccole furbizie e grossi trucchi con risvolti economici e finanziari di rilievo per chi riesce a ritagliarsi il vantaggio, alla faccia dell’etica. Perciò il nostro scettico disfattista potrà anche aver messo un dito sulla piaga (non è inverosimile) ma si guarda bene dal farlo ‘in casa sua’.

E ora, contingentemente:

http://www.repubblica.it/esteri/2016/05/22/news/austria_van_der_bellen_scheda-140370105/?ref=search

2.

G. aveva un capannone. Nel 2008 lo vendette per un milione e mezzo. Aveva 47 anni (e una bella intuizione, un minuto prima dello sfacelo!). La schiena già mezza spezzata e i calli alle mani, poteva starsene tranquillo e sereno nella sua baita in Val V. a pescare le trotelle e curare il giardino! Ci aveva persino meditato su qualche giorno… e qualche notte. Ma l’attaccamento al lavoro ha prevalso, lo ha strattonato e messo in riga. O dovremmo dire l’imprinting, la tradizione, il condizionamento? La fregatura è sempre dietro l’angolo. Reinvestì in un’attività simile in altra regione per lui più ridente e amena, ricominciando la sua nuova (?) ma sempre dura vita cadenzata dal rumore delle macchine, senza però sentirsi così isolato e senza prospettive di apertura sociale, come quando era lassù tra i monti.

Fatale fu l’errore. Affidò la sua ricchezza a un criminale nazionale in combutta con una bella moldava che sculettava presso l’uno e l’altro indifferentemente, con una precisa missione.

Lavorare, lavorare, lavorare… preferisco il rumore del mare, diceva con la sua installazione, Nespolo, dai versi di Campana.

 

 

3.

Chi crede davvero che mettere i vestiti di un’altra persona (fuggita in fretta e furia in un altro continente perché braccata, sciagurata anche per sua stessa negligenza o attanagliata dalla sventura..) e portare in casa un oggetto appartenuto ad un altro di cui non si sappia bene come sia vissuto o perito… possa trasmettere negatività?

Io no.

https://www.cicap.org/n/index.php

 

MARIO DIXIT

settembre 1, 2015

Non c’è certezza del diritto. L’Italia è fradicia. I principi non sono negoziabili. Non c’è dignità morale, non c’è legalità, non c’è amor patrio. Popolo di ladri. Ci vorrebbe una dittatura feroce che estirpasse tutto il malaffare, ma un aratro che va così a fondo in Italia non c’è.

MIGNOLO LUNGO, TATUAGGI E DNA

giugno 28, 2014

Antropologicamente pare siano equivalenti. Esibire l’unghia del mignolo allungata  e appuntita o la pelle tatuata avrebbe lo stesso significato: attento, sono katìvo-katìvo (…e burino-burino!). Parola di Francesco Merlo. Che quando ha lasciato la conduzione di Prima Pagina ha detto anche: chi mi seguirà sarà migliore di me. Vezzoso. Senza tatuaggi. Senza mignolo… Tutto testa.

Pistolotto sul DNA: mentre bruciano i boschi, le coste si erodono, le montagne franano, i fiumi esondano e non sappiamo da dove trarre l’energia in maniera relativamente pulita per la triste economia che avanza (nel senso ‘che rimane, residuale…’), alle scuole arrivano provvidenziali kit per estrarre il DNA dal kiwi. Nuvolette bianche di materiale genetico in sospensione… per distrarsi dai veri problemi! Banalità e innovazione. Fumo negli occhi agli utenti grandi e piccini e rifiuti da smaltire per tutti.

La difficoltà della società civile a riappropriarsi della politica è tangibile. La democrazia è declassata e andrebbe risistemata con riforme e meccanismi di partecipazione responsabile vera. Parola di Remo Bassetti. Che ambirebbe fornire i cittadini/consumatori/utenti di strumenti utili alla riappropriazione testé espressa.

Noi corpo sociale, orfani di una Patria Giardino e di Coesione, che non abbiamo né mignolo allungato né tatuaggi, sempre attenti alle evoluzioni della lingua, siamo diventati nostro malgrado ONNIPUTENTI. Gli autori  dei neologismi forse restano anonimi come quelli delle barzellette o dei proverbi… ma è compito di chi SCRIPARLA diffonderli!

 

 

 

PICCOLI POLITICI AFFARISTI CRESCONO

marzo 15, 2014

Anche nelle più remote vallate alpine, si allestiscono i teatrini della politica affaristica. PARE che con un comodo volo in elicottero a spese dei contribuenti siano saliti in quota diversi politici con relativi parenti stretti e amici, forse solo per prendere una boccata d’aria e rilassarsi o magari per festeggiare un risultato importante per la ..ehm, comunità.

L’allegro drappello ha goduto della vista panoramica e dei sapori autentici delle prelibatezze cucinate dai cuochi locali.

La sindaca PARE, abbia fatto costruire la sua (forse) sontuosa villa in una zona estremamente tranquilla, vicino al cimitero, preclusa a tutti tranne che a lei. PARE inoltre che abbia fatto spostare un depuratore per rendere edificabile un’area interessante e su cui il precedente sindaco (forse non immune da affarismo, ma d’altro ceppo), silurato, non aveva ceduto. PARE sia amica delle lungaggini che rendono di fatto impossibili i controlli sugli abusi edilizi…

Chi va raccontando in giro queste favolette? Ah, segreto!

DESIGN DELLA CALZATURA

febbraio 21, 2014
sabot

un bottone rosso sulla scarpa: inutile?

I CHING E LA SPESA

febbraio 20, 2014

M. mi ha detto che si possono fare una sola volta nella vita.  Le indicazioni tratte da quella unica seduta sarebbero inoppugnabili. Le successive non valgono! A. e O. li consultano o li hanno consultati più volte, alla bisogna. Chi ha ragione? Lascio cadere la domanda su chi passerà a leggere e avrà voglia di rispondere, ben consapevole del fatto che c’è tutto un sottobosco di credenze, o approcci scettici ma in qualche modo devoti alle tradizioni divinatorie elaborate in tutti gli angoli del mondo, da qualsiasi civiltà, che dà da pensare. E questo è di per sè interessante. Senza contare i risvolti in campo politico e sociale. Cosa dicono i Ching di Renzi? E degli italiani che lo bramano? E di tutti quelli che lo subiranno? Esiste la scienza dei controlli incrociati delle premonizioni??

Spesa: con l’ossessione degli imballaggi e dei rifiuti, cerco di separare subito nella maniera più corretta carta, plastica, metalli, ecc. Ma una cosa è certa! I prodotti senza la loro scatola colorata, il loro raffinatissimo packaging, sono molto, ma molto meno invitanti! Ci sarà mica un imbroglio sotto… uhm…

FORCONI A 5 STELLE

dicembre 13, 2013

Le stelle si disegnano con le punte. I forconi anche. Quale dei due soggetti punge meglio? E soprattutto, cosa buca?

FIRMA QUI

novembre 11, 2013

https://yourclimatechange.org/?lang=it

DEPUR ART GALLERY PROJECT

novembre 10, 2013
depur art gallery

una forma rossa in PMMA su albero nel verde