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UN ARGINE ALL'OBLIO

dicembre 11, 2010

1. Un regista e/o attore teatrale sostiene che l'arte è un argine all'oblio, gli artisti creano scogli.

2. La macchina del fango funziona anche in famiglia.

3. Politica e scrittura è un bel connubio.

4. Due saraghi bastano! Bottino inaspettato quest'oggi. Master aveva la riunione di condominio e poi ha dato la delega a un pollo qualunque per andare a pescare ma, niente! I saraghi li ha presi Yuri, l'amico del costruttore.

5. I pomodorini del carrefour sono marocchini. Uffa! Cosa ci mettono sopra? Li trattano peggio che da noi?
Per un sughetto coi saraghi si possono prestare. Insieme ai datterini italiani avanzati… Mix mix mix.

6. Che cosa prepara il cantiere di Radio3? Devo parlarne con Pietro.

7. Entro domani finisco  Herta Mueller. Fisicità intensa e sublime. Ferroni dice che non ci sono innovazioni nella narrativa. Mueller non è abbastanza avanti? Su… Almeno le si conceda qualche abbinamento inedito! Abitare l'orizzonte.

8. Christian emulo di Goethe.

L'amico incatramato 3

aprile 20, 2010

Allora, Natoli, cos'è il credente? Uno che ha qualcosa in più o in meno? Un privilegiato che ha raggiunto un alto grado di conoscenza o un ingenuo immaturo credulone e superstizioso?

Il credente si pone innanzi a un TU-DIO con una richiesta di giustizia, con una ammissione di difficoltà del vivere in un quadro di enigmaticità. Vuole sapere chi è e fuggire da sè. Vuole sapere chi sono i suoi genitori e lo chiede al TU-DIO. Ma se non Ti fai trovare all'appuntamento non sei DIO, non sei il DIO della PROMESSA.

La forza dell'uomo virtuoso e morale è l'attitudine di risolvere senza risolvere: resta lo sfondo misterioso alla ricerca di senso. E passare attreverso una contraddizione non significa superarla.

Ecco, i maschi in crisi incarnano la delusione di non trovare DIO all'appuntamento. L'amico che sfugge che tradisce è DIO che manca alla PROMESSA. Sono maschi che diventano vittime della stessa ingiustizia che per secoli hanno prodotto e che ora subiscono. Perciò annaspano nella ricerca di senso, problematizzano in maniera lancinante, talvolta vuota, e non si ritrovano nella simbolizzazione dell'esperienza, si sentono scoperti dal mito, e dalla sua produzione, poiché hanno perso l'abilità a raccontare e di conseguenza a mettersi in relazione, con il tramonto delle certezze e la crisi della speranza.

Perché tratto di uomini e non di donne? Perché le donne sono un altro mondo…